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Università Cattolica del Sacro Cuore
Sede di Milano
Facoltà di Economia
Corso di Laurea in Economia e gestione aziendale
Le emissioni di debito a lungo termine delle imprese

Relatore:
Prof.ssa Silvia Rigamonti
Elaborato finale di:
Paola Livello
N. Matricola: 4800929
Anno Accademico 2020/2021

Indice

Introduzione 1
1. Titolo capitolo 3
1.1 Titolo paragrafo X
1.2 Titolo paragrafo X… X
2. Titolo capitolo X
2.1 Titolo paragrafo X
2.2 Titolo paragrafo X… X… … X
Conclusioni X
Bibliografia X

Introduzione

L’obiettivo di questa tesi è analizzare le determinanti delle emissioni di debito a lungo termine delle imprese. Per fare ciò ci si serve di un set di dati di emissioni obbligazionarie e prestiti bancari da parte di aziende pubbliche nel periodo tra il 1987 e il 2009.

1. Le principali determinanti

Innanzitutto il debito può essere classificato in due modi: a breve o a lungo termine, a seconda della relativa scadenza. In particolare, qui ci concentriamo sulle emissioni obbligazionarie con scadenza 20 anni o più ed evidenziamo come questa tipologia di emissioni sia effettuata soprattutto dalle imprese con rating elevato. Con riferimento alla definizione data sul portale della Borsa Italiana, “Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di pagare o meno i propri debiti”.

I rating sono espressi secondo una scala predeterminata generalmente espressa con l’uso di lettere e/o altri simboli. In genere un rating che va da AAA a BBB fa riferimento alle obbligazioni cosiddette “investment grade”, cioè le obbligazioni emesse da società con una bassa probabilità di insolvenza. Al di sotto della soglia BBB un titolo acquista una rischiosità molto elevata e le obbligazioni vengono definite speculative. La scelta della scadenza per le imprese investment grade è più sensibile alle condizioni di mercato rispetto alle imprese con rating inferiore e per questo motivo si evidenzia come le emissioni di questo tipo non sono raggruppate in un particolare segmento dello spettro delle scadenze.

1.1 Motivazione dell'analisi

L’analisi è motivata dal lavoro di Greenwood, Hanson e Stein (di seguito GHS) sul “riempimento del divario” e sulla scelta della scadenza del debito aziendale. Essi sviluppano una teoria in cui gli emittenti societari rispondono agli shock nella fornitura di buoni del Tesoro a breve e a lungo termine.

Si ipotizza che il riempimento del gap sia una determinante più importante dell’indebitamento aziendale a lunghissimo termine rispetto a quello a breve, questo per una serie di ragioni. Innanzitutto l’ipotesi di colmare il divario si basa su emittenti societari con rating elevato che hanno un vantaggio di costo comparativo nelle differenze del tasso di arbitraggio derivanti dalle variazioni nelle composizioni delle scadenze del debito pubblico. Il costo dell’attività di arbitraggio è influenzato dalla quantità di capitale da impegnare per una posizione e dalla quantità di capitale a disposizione degli arbitraggisti. I costi variano con l’ammontare di capitale di rischio necessario, che a sua volta varia in funzione della volatilità dei prezzi associata a una posizione. Come mostrato nella tabella sottostante, la volatilità implicita media giornaliera dei prezzi dei buoni del tesoro aumenta con la loro scadenza. In particolare, vediamo che la volatilità implicita associata ai buoni del tesoro a 20 anni è oltre cinque volte superiore a quella delle obbligazioni annuali.

(inserire tabella I)

La maggiore volatilità implica la necessità di dedicare maggior capitale di rischio per le operazioni che coinvolgono buoni del tesoro a lungo termine. La seconda ragione alla base dell’idea che il riempimento del gap sia una determinante per le emissioni a lungo termine è che queste ultime sono difficilmente spiegabili nel contesto delle teorie sui costi di agenzia della scelta della scadenza. Questo tipo...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pao.live99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Rigamonti Silvia.
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