UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI
“FEDERICO II”
SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE
Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
Corso di Laurea in
Ingegneria Edile
Tesi di Laurea in
Architettura Tecnica
“Bioedilizia: l’utilizzo della canapa e calce”
RELATORE: CANDIDATO:
Prof.ssa Flavia Fascia Manuel Carotenuto
Matr. N41/2026
CORRELATORE:
Ing. Corrado Gisondi Anno Accademico 2019/2020
“Le persone che riescono in questo mondo
sono quelle che ricercano le condizioni che desiderano,
e se non le trovano le creano.”
(George Bernard Shaw)
Introduzione
A partire dalla Rivoluzione Industriale, si è messa in moto, e ad una velocità sempre
maggiore, quella macchina che ha permesso di compiere quelli che sono stati i più
grandi passi in avanti nella storia dell'umanità sotto vari tipi di aspetti (in primis
tecnologici e scientifici): la macchina del progresso. La velocità sempre maggiore a
cui viene fatta viaggiare questa macchina ha comportato e comporta tutt'ora, un
cambiamento continuo nel modo di vivere e soprattutto una ricerca sempre più
ambiziosa di una maggior agiatezza e benessere. La corsa all'oro, come ormai tutti
sappiamo, ha portato con sé tuttavia moltissimi aspetti fortemente negativi di cui
l'ambiente (e di conseguenza l'uomo), sta ancora pagando il conto. Per citare alcuni,
ormai noti, sintomi della grave crisi di cui si ha consapevolezza già a partire dagli anni
'70 del secolo scorso con la crisi energetica, si ha:
- inquinamento atmosferico (CO e altri gas) e i suoi effetti negativi (effetto
2
serra, distruzione dello strato di ozono, piogge acide, malattie correlabili, ecc.);
- prevedibile esaurimento delle risorse naturali non rigenerabili (petrolio, gas
naturale);
- inquinamento delle acque e del suolo e crescenti consumi di acqua potabile;
- dissesti idrogeologici che si verificano in ogni parte del pianeta;
- diminuzione della biodiversità, cioè delle specie animali e vegetali.
Quando tutto questo si è manifestato in modo così forte da non poter più essere
trascurato, quando il costo dell'energia ha cominciato a crescere in modo insostenibile
e quando (precisamente a partire dall'anno 2009, secondo quanto riportato dal WEO,
World Energy Outlook) si è assistito ad una diminuzione della domanda di energia
primaria in ogni settore, causata dalla crisi economica e di conseguenza prezzi più
bassi e un rallentamento negli investimenti, i mercati energetici si sono modificati in
maniera consistente. E' questo in sostanza che ha spinto, praticamente tutti i settori
industriali, ad adottare una nuova politica finalizzata al raggiungimento di obiettivi di
miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale facendo nascere così il
concetto di sviluppo sostenibile, "un processo che lega la tutela e la valorizzazione
delle risorse naturali alla dimensione economica e sociale", pur cercando di soddisfare
i bisogni sempre comunque crescenti delle attuali generazioni ma al contempo
evitando di compromettere la capacità delle future di soddisfare i propri.
Il settore delle costruzioni e dell'edilizia non rimane escluso da tutto quanto detto
finora, anzi ne rappresenta uno dei soggetti maggiormente implicati. Infatti le tecniche
di progettazione che si sono sviluppate in modo preponderante a partire dal
dopoguerra, pur presentando i notevoli pregi strutturali e architettonici di cui siamo a
conoscenza, non ponevano di certo l'attenzione verso i problemi energetici e il
benessere ambientale. Si è passati così dalla sana abitudine del costruire con l'obiettivo
di disporre di uno spazio protetto il cui involucro mitigasse gli effetti delle condizioni
climatiche esterne, alla riproduzione di strutture più o meno analoghe a latitudini
diverse, al mare o in montagna, e delegando il controllo delle condizioni interne a
sistemi impiantistici sì sempre più tecnologici e sofisticati ma allo stesso tempo, ad
elevato dispendio energetico. Così l 'involucro edilizio ha perso nel tempo la sua
funzione di regolatore dei flussi termici, funzione affidata sempre di più all'impianto
tecnologico. Ma in un'edilizia correttamente orientata alle esigenze del contenimento
dei consumi energetici, è questa che deve essere la funzione degli impianti? La
domanda è retorica. Questo non significa il rifiuto delle tecniche più innovative in
questo settore ma solo che lo sforzo maggiore nella progettazione deve essere mirato
a creare spazi confinati protetti adeguatamente dall'involucro che li separa dall'esterno.
L'impianto sarà a questo punto un valido sostengo per assicurare il benessere degli
abitanti ma non il principale fautore: non sarà così più necessariamente, né
energeticamente né economicamente, dispendioso.
Questo sbagliato approccio nella progettazione degli edifici, diffusasi negli anni
passati non è il solo responsabile del fatto che il settore civile (residenziale più
terziario), è fortemente coinvolto nel consumo energetico, con un contributo medio
relativo alle fonti energetiche tradizionali che si attesta, mediamente in Europa, intorno
al 40% (IEA, 2008). Oltre a questo, infatti l’estrazione delle materie prime, la
produzione e la lavorazione dei materiali e i relativi trasporti, l’esecuzione e la
manutenzione delle opere, nonché la demolizione e lo smaltimento degli edifici
comportano un enorme dispendio di energia, tuttavia la maggior parte dei consumi
energetici attribuibili all’edilizia viene impiegata per la climatizzazione e
l’illuminazione degli edifici.
Lo sviluppo sostenibile nell'edilizia può allora essere inteso come la nuova "ipotesi
progettuale che comporta determinate scelte tecnologiche volte a conseguire l'obiettivo
di fornire beni e servizi con lo stesso livello qualitativo ma con un minore consumo di
energia primaria, mettendo in campo risorse di altro tipo come capitale e lavoro" (G.
Chiesa e G. Dall'O'). Si parla dunque di bioedilizia come approccio interdisciplinare
che persegue come scopo ultimo la progettazione e la costruzione di edifici che
possano accrescere il comfort e il benessere degli occupanti, pur con l'utilizzo di
materiali il più possibile naturali e che comportino un miglioramento nelle condizioni
energetiche e di sostenibilità ambientale.
E' da qui che scaturisce la motivazione che sta alla base della scelta della tesi:
analizzare e approfondire più nel dettaglio (ovvero dal punto di vista teorico e con un
effettivo riscontro o meno nell'utilizzo pratico in un edificio in costruzione), l'uso di
un particolare tipo di materiale il più possibile naturale, da impiegare nelle costruzioni
edili che miri a soddisfare un duplice obiettivo, scopo ultimo della bioedilizia in
genere:
- Conseguire un risparmio dal punto di vista energetico rispetto all'utilizzo dei
materiali più tradizionali, ovvero perseguire un basso livello di energia grigia
(la quantità di energia necessaria per l’estrazione, la trasformazione, l’impiego
e lo smaltimento) e la riduzione al minimo del fabbisogno energetico per
riscaldare/raffrescare l’edificio, ottimizzandone le prestazioni igrotermiche.
- Ottenere un'alternativa compatibile e sostenibile dal punto di vista ambientale
che sia allo stesso tempo più performante rispetto ai materiali sintetici
convenzionali generalmente impiegati.
Il materiale in questione è un biocomposto, una miscela di calce e canapa, di cui si
andrà a descrivere le caratteristiche generali e tecniche e i possibili impieghi nel settore
dell'edilizia, andando soprattutto ad indagare il suo comportamento igrotermico per
dimostrare il perseguimento degli obiettivi sopra elencati.
Capitolo I LA BIOEDILIZIA
Bioedilizia e sostenibilità ............................................................................... 1
1.1 L’evoluzione normativa per l’efficienza energetica degli edifici in Italia ...... 12
1.2 Linee Guida Nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli
1.3
edifici .......................................................................................................................... 22
Sostenibilità dei materiali................................................................................ 27
1.4 Direttiva 2009/125/CE .................................................................................. 27
1.4.1 Protocollo ITACA e certificazione LEED .................................................... 28
1.4.2
Capitolo II LA CANAPA
Storia della canapa ........................................................................................ 31
2.1 Caratteristiche botaniche ................................................................................ 35
2.2 Composizione ................................................................................................. 38
2.3 Utilizzi ............................................................................................................. 39
2.4 Tecniche produttive del canapulo .................................................................. 40
2.5 Il ruolo della canapa ........................................................................................ 47
2.6 Capitolo III LA CALCE
La Calce: storia e composizione ..................................................................... 53
3.1 Produzione ..................................................................................................... 55
3.2 Perché è importante utilizzare la calce aerea ................................................. 59
3.3 Impatto ambientale ......................................................................................... 60
3.4 Capitolo IV IL COMPOSTO CALCE E CANAPA
Il composto calce-canapa ............................................................................... 61
4.1 Elementi in calce e canapa ............................................................................. 66
4.2 Messa in opera ............................................................................................... 68
4.3 Fasi della messa in opera del calcecanapulo .................................................. 74
4.4 Formazione degli operatori e sicurezza ........................................................ 75
4.4.1 Organizzazione e preparazione del cantiere ................................................. 77
4.4.2 Telai portanti: le diverse tipologie di strutture utilizzare nelle costruzioni in
4.4.3 calce e canapa .............................................................................................. 78
Montaggio dei casseri e dei sistemi di ancoraggio ...................................... 81
4.4.4 Preparazione della miscela ........................................................................... 83
4.4.5 Installazione degli impianti ......................................................................... 88
4.4.6
Tecniche costruttive realizzabili con il composto in calce-canapa ................. 86
4.5 Elementi costruttivi in calce e canapa con applicazione manuale ............... 86
4.5.1 Elementi costruttivi in calce e canapa con applicazione a spruzzo mediante
4.5.2 macchinari .................................................................................................... 95
Elementi costruttivi in calce e canapa prefabbricati ..................................... 97
4.5.3
Caratteristiche principali e peculiarità del biocomposto calce e canapa ....... 102
4.6 Traspirabilità e salubrità ............................................................................. 102
4.6.1 Proprietà termiche ....................................................................................... 105
4.6.2 Trasmittanza e conducibilità termica ................................................ 105
4.6.2.1 Tenuta d’aria ..................................................................................... 106
4.6.2.2 Inerzia termica .................................................................................. 107
4.6.2.3 d’isolamento acustico
Proprietà .................................................................. 108
4.6.3 Resistenza al fuoco ..................................................................................... 110
4.6.4 Proprietà strutturali ..................................................................................... 111
4.6.5 Resistenza a compressione cilindrica ................................................ 111
4.6.5.1 Resistenza a flessione ....................................................................... 114
4.6.5.2
Altre proprietà della miscela calce-canapa ................................................ 116
4.6.6
Capitolo V
REALIZZAZIONI IN EDILIZIA CON CALCE E CANAPA
Casa passiva mediterranea: Casa Hi-Low ..................................................... 118
5.1 Casa in calce e canapa in Florida .................................................................. 123
5.2 Casa privata a Supersano (Lecce) ................................................................. 127
5.3 Verona: riqualificazione energetica di un edificio ........................................ 128
5.4 Complesso residenziale “Casa di Luce” ....................................................... 130
5.5 Area oggetto di rigenerazione urbana sostenibile ....................................... 130
5.5.1 Tipologia d’intervento ................................................................................ 132
5.5.2 Caratteristiche sistema distributivo edifici ................................................. 134
5.5.3 Sistema costruttivo ..................................................................................... 136
5.5.4 Progettazione integrata delle stratigrafie .................................................... 138
5.5.5 Progettazione della parete esterna ..................................................... 138
5.5.5.1 Progettazione del solaio interpiano ................................................... 139
5.5.5.2 Progettazione del solaio di copertura ................................................ 140
5.5.5.3
Conclusioni ................................................................................................. 141
5.5.6 Le serre solari ............................................................................................. 141
5.5.7 Fonti rinnovabili e caratteristiche impiantistiche dell’edificio ................... 144
5.5.8 Analisi comparata blocchi con Canapa e Calce con altri tradizionali ........ 145
5.5.9 dell’analisi comparata
Risultato ................................................................. 148
5.5.10
Riflessioni finali ............................................................................................ 148
5.6
Conclusioni .............................................................................................................. 150
Ringraziamenti ........................................................................................................ 151
Capitolo I
LA BIOEDILIZIA
1.1 Bioedilizia e sostenibilità
Per comprendere più a fondo come il settore dell'edilizia incida sui consumi energetici
e sull'inquinamento globale e come, per contro, costituisca un enorme potenziale di
considerevoli risparmi e di riduzione delle emissioni di carbonio grazie soprattutto
all’impiego di materiali più sostenibili, è necessario inquadrare tale settore nel contesto
nazionale ed internazionale nel quale ci troviamo oggi che di per sé è sicuramente
molto complicato ed incerto. La crisi economica del 2008/2009 infatti ha investito tutte
le economie occidentali, con importanti ripercussioni a livello globale. In tutto questo,
ciò su cui sembra doversi maggiormente concentrare è il settore energetico il quale
infatti ha un ruolo fondamentale nella crescita economica di un Paese, sia per quelli in
via di sviluppo sia per il mantenimento degli elevati ritmi di consumo di quelli
sviluppati: avere energia a costi competitivi, con limitato impatto ambientale e con
elevata qualità del servizio è una condizione essenziale per lo sviluppo delle imprese,
delle famiglie e quindi di uno Stato. Assicurare un’energia più competitiva e
sostenibile è dunque una delle sfide più rilevanti per il futuro del nostro Paese e del
globo in generale.
Il rapporto annuale dell'energia mondiale, il World Energy Outlook (WEO), ha
presentato lo scorso Novembre 2019, gli scenari presenti e futuri sull'evoluzione
dell'energia e dell'economia nei prossimi decenni. I dati raccolti mettono a confronto
tre scenari:
- Current Policies, che segue il trend attuale.
- Stated Policies, nuove politiche adottate dai governi.
- Sustainable Development, stato ideale per il futuro del pianeta
- 450 ppm
Il primo descrive come ci si aspetta che evolvano le cose se le tendenze rimanessero
della domanda di energia (1,3% l’anno), tensioni sui mercati,
quelle attuali (aumento
innalzamento vertiginoso dei gas serra), lo scenario Nuove Politiche è l'evoluzione
attesa se si implementassero le politiche annunciate dagli Stati (centinaia di milioni di
persone continuerebbero a non avere accesso all’elettricità, ci sarebbero cambiamenti
ed il tasso di decessi legati all’inquinamento
climatici legati alle emissioni di 2
resterebbe pressoché inalterato) e 450 ppm è come evolverebbe la situazione se gli
Stati si impegnassero ad evitare che la concentrazione di nell'atmosfera
2
raggiungesse le 450 parti per milione.
– Rapporto annuale dell’energia mondiale
Figura 1.1
Secondo la sintesi del rapporto, le questioni più rilevanti nella situazione attuale
sarebbero la forte caduta dei prezzi del petrolio, gli impegni che le nazioni stanno
prendendo in tutto il mondo per ridurre le emissioni di , la transizione della Cina
2
ad un'economia meno intens
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