Che materia stai cercando?

Smartphone e società. Analisi di rete dei principali brand nel contesto dei social media.

Negli ultimi anni, il modo di vivere e relazionarsi delle persone ha subito profondi cambiamenti grazie ai notevoli progressi che sono avvenuti nel mondo della tecnologia. In particolar modo, un posto di riguardo è da assegnare ad una delle più rivoluzionarie invenzioni della storia dell’uomo: lo smartphone.
Un oggetto che ha conquistato sempre più gli interessi dei produttori... Vedi di più

Materia di Metodologia della ricerca sociale relatore Prof. A. Trobia

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Nello stesso momento in cui iPhone conquista il cuore dei consumatori e diventa un

simbolo della crescente evoluzione tecnologica della società, gli altri produttori non

restano a guardare e cercano di offrire degli smartphone che si distacchino dall’“ideologia”

e dalla struttura abbastanza rigida, fissa e uniforme di Apple. Quest’ultima, infatti, fin

dall’uscita del primo iPhone, viene criticata per alcune caratteristiche mancanti che sono

invece presenti in altri prodotti nella stessa fascia di prezzo come, ad esempio, lo slot per la

memory card, che consente di ampliare la memoria a disposizione oltre quella interna, e la

mancata possibilità di trasferire liberamente foto, documenti e musica tramite l’utilizzo

della tecnologia Bluetooth. Inoltre, quasi tutte le operazioni di gestione dello smartphone

possono essere eseguite solo tramite un programma creato proprio da Apple, disponibile

per computer Windows o Mac, chiamato iTunes. Infine, la batteria non è removibile

facilmente dall’utente come in altri smartphone ma si può sostituire solo tramite assistenza.

Per questi motivi, a partire dal 2008, altri produttori come HTC, Samsung, LG e – più

recentemente – Huawei, e aziende emergenti soprattutto orientali come Xiaomi, Meizu e

Oppo hanno presentato al pubblico smartphone via via migliori, dotati di un sistema

operativo rilasciato per la prima volta sull’HTC Dream: si chiama Android, è prodotto da

Google ed ha una natura completamente diversa da iOS, soprattutto grazie al fatto che è

open source (le sorgenti di sviluppo del software sono aperte a tutti) e per questo è stato

adottato sui propri terminali da tanti produttori negli anni successivi.

Figura 3 – Il primo smartphone ad avere implementato Android, HTC Dream.

FONTE: http://www.androidcentral.com/sites/androidcentral.com/files/postimages/684/htc-dream.jpg

11

Grande successo ha avuto in particolar modo Samsung con la serie Galaxy, soprattutto a

partire dal Samsung Galaxy S2, uno dei dispositivi più apprezzati di sempre dall’utenza

“anti-iPhone”. Il suo successo fu ripetuto dal Galaxy S3, fino alla quinta versione, Galaxy

S5 e la settimana, quella attuale, Galaxy S7. Oltre che per una configurazione più aperta a

sviluppi di terze parti, Android si è fatto apprezzare per la sua struttura molto simile al

desktop di un computer Windows, chiamata Homescreen, con una disposizione delle icone

molto libera, simile a quella del sistema operativo di casa Microsoft. Esso offre all’utente

maggior possibilità di personalizzazione sia a livello grafico che tecnico, meno limitazioni,

e totale libertà nel trasferimento dei file da un dispositivo all’altro, il vero punto di forza

che lo distingue nettamente da iOS e che ne ha certificato il successo a livello mondiale

dopo pochi mesi dall’uscita ufficiale.

Nel frattempo, l’azienda finlandese Nokia, restia a implementare sui propri dispositivi il

sistema operativo di casa Google, dopo essere stata acquistata da Microsoft nel 2013, ha

dato vita alla serie Lumia, adottando un sistema operativo totalmente diverso sia da iOS sia

da Android, chiamato Windows Phone. Quest’ultimo si presenta con una disposizione

grafica particolare: la schermata principale, infatti, è costituita da una serie di riquadri, di

varie dimensioni, che occupano tutto lo schermo e collegano alle applicazioni e

impostazioni principali dello smartphone, in stile – come facilmente intuibile dal nome –

Windows.

Figura 4 - Samsung Galaxy S3, uno degli smartphone più venduti di sempre da parte dell’azienda coreana

FONTE: http://www.fusionserv.com/wp-content/uploads/2013/12/Samsung-Galaxy-S2-asdofasj1.jpg

12

1.3. Conclusioni

In questo capitolo, abbiamo visto come si è evoluta la storia dello smartphone a partire

dal 1997, con la svolta epocale avvenuta con l’uscita di iPhone nel 2007 e la conseguente

crescita della concorrenza, l’avvento di numerose altre aziende oltre ad Apple stessa, come

Samsung, LG, Huawei, Sony ecc. I dati delle vendite sempre più positivi hanno stimolato le

imprese ad investire nel mercato degli smartphone, favorendo lo sviluppo di prodotti con

tecnologie avanzate e ogni anno più innovative. Quello che ci chiediamo adesso è come

questo prodotto sia riuscito a inserirsi così a fondo nella vita della società, quali usi e

consumi si fanno dello stesso, e come essi vengono giustificati. Nel prossimo capitolo

analizzeremo più a fondo il rapporto tra l’uomo e il suo inseparabile “amico”.

13

CAP. 2

SMARTPHONE E SOCIETÀ: USI E CONSUMI

Premessa

Abbiamo ripercorso la storia dello smartphone e il suo enorme successo da una decina di

anni a questa parte. Tuttavia, è necessario fare un passo indietro e capire perché e come sia

cresciuto così tanto l’interesse delle aziende nell’aumentare gli investimenti nel settore, e

come i consumatori hanno costruito i loro percorsi di fidelizzazione a questo oggetto. Lo

faremo parlando innanzitutto del telefono cellulare per come era stato ideato in origine,

senza funzioni “smart”.

2.1. Smartphone e Internet, il segreto del successo?

Di Gregorio, nel suo libro Psicopatologia del cellulare, scrive: “La disponibilità del

telefono cellulare, oltre ad avere introdotto nuovi comportamenti nella vita quotidiana e

nuove modalità di comunicazione nei rapporti umani, nella maggioranza dei casi, ha

intensificato il rapporto con il telefono in sé, facendo crescere notevolmente la frequenza

delle telefonate per mettersi in contatto con qualcuno per un bisogno personale, o

semplicemente per piacere, ma sempre meno per un’effettiva urgenza; anche se, poi, tutti

cercano di giustificare l’utilizzo per i vantaggi che può offrire in caso di necessità” (Di

Gregorio et al. 2003, 9).

In poche parole, possiamo affermare che le persone – al contrario di qualche anno fa –

non utilizzano più il cellulare per comunicare qualcosa di urgente o importante ma per puro

piacere, svago o divertimento, per condividere un momento con gli amici o i parenti

lontani. Il rapporto tra l’uomo ed il telefono cellulare si è evoluto parallelamente

all’avvento delle nuove tecnologie che li hanno resi più “smart”, essi diventano dei piccoli

centri multimediali, lasciando in secondo piano lo scopo originario per il quale sono stati

creati, come chiamare e mandare qualche messaggio.

Gli SMS (Short Message Service) non si usano quasi più, perché la maggior parte dei

possessori di uno smartphone per comunicare utilizza i social network, come Facebook e

Twitter, o servizi di messaggistica istantanea (chat) come WhatsApp e Telegram. Per

quanto concerne quest’ultimi, trovare uno smartphone senza una delle due applicazioni o

addirittura entrambe è praticamente impossibile: WhatsApp (la prima versione risale al

14 2009) conta 1 miliardo di utenti

9 , mentre Telegram –

attivi al mese

creato nel 2013 – supera i 100

10

milioni ed è in continua crescita .

“Chattando” la comunicazione è più

immediata ed è semplicissimo (oltre

che totalmente gratuito) inviare

messaggi.

Figura 5 – Mark Zuckenberg, fondatore di Facebook.

FONTE: http://moked.it/files/2015/12/Mark-Zuckerberg1.jpg

L’unica cosa che serve per poter usufruire di tutti questi servizi è una connessione ad

Internet, spesse volte già inclusa nelle offerte dagli operatori telefonici sotto forma di

gigabyte da poter consumare entro un tempo prestabilito (generalmente un mese), oppure

facilmente reperibile tramite una connessione Wi-Fi che ormai tutti o quasi hanno in casa

propria. Le aziende spingono i consumatori a sottoscrivere contratti del genere e così

facendo alimentano l’economia che gira intorno agli smartphone e alla miriade di

applicazioni che vengono sviluppate per questi dispositivi, di qualsiasi genere e

funzionalità, più o meno utili: oltre i servizi di chat, infatti, abbiamo ad esempio Skype e

Viber che permettono di chiamare e video-chiamare contatti in tutto il mondo ed ancora

altre, divertenti ma per niente utili, che consentono di scattare foto con effetti particolari e

strani da condividere con i nostri amici anche attraverso i social network che abbiamo

menzionato prima. È una catena che gira e si espande sempre di più e che sta aprendo la

strada a grandi imprenditori, giovani e coraggiosi, come Mark Zuckenberg (Figura 5), il

11

fondatore di Facebook che ha acquisito WhatsApp per ben 19 miliardi di dollari ed anche

Instagram (famosissima applicazione per condividere foto e mini video) per poco più di 1

12

miliardo .

Infine, lo smartphone può essere utilizzato per guardare film online in streaming, serie tv,

programmi televisivi, effettuare acquisti grazie all’e-commerce senza doversi recare in

negozio ecc. Insomma, qualunque cosa può essere fatta con questo oggetto, che ormai ha

praticamente preso il posto dei personal computer.

9 https://twitter.com/jankoum/status/694279234718543872

10 https://twitter.com/telegram/status/702064118350659584?ref_src=twsrc%5Etfw

11

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/02/19/news/rivoluzione_sul_web_facebook_compra_whatsap

p_per_19_miliardi-79100980/

12 http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-04-09/facebook-acquista-instagram-miliardo-

193539.shtml?uuid=AbUbtaLF 15

Smartphone-Internet è un’accoppiata vincente, che ha avuto un impatto incredibile sul

modo di vivere delle persone e sui loro comportamenti. D’altronde, a cosa serve il nostro

inseparabile oggetto senza connessione? Per telefonare si può sempre ricorrere allo storico

e indistruttibile Nokia 3310, no?

2.2. Le applicazioni più utilizzate

Nelle pagine precedenti abbiamo visto quanto è vasta ed in continua crescita l’economia

che gira intorno al mondo degli smartphone, sia per quanto riguarda i prodotti stessi (alcuni

delle marche migliori come Samsung ed Apple presentano i loro prodotti a prezzi

esorbitanti, superiori ai 700-800 euro) sia per le applicazioni sviluppate nei vari sistemi

operativi (Android, iOS, Windows Phone, tanto per citare i più famosi) le quali possono

essere scaricate o acquistate dai vari store ufficiali.

Adesso ci focalizzeremo sulle applicazioni che, in media, presentano il maggior numero

di download complessivi in tutte le piattaforme. 13

Secondo un’indagine realizzata da comScore , le applicazioni più utilizzate dagli utenti

mobile sono le medesime da qualche anno: Facebook, Youtube, Facebook Messenger, oltre

che le già citate WhatsApp, Telegram (esplosa, però, di recente), Skype e altri social. Un

dato particolarmente interessante riguarda quello della privacy ed il rapporto che gli utenti

instaurano con essa; su un campione di oltre 1000 persone, il 42% accetta senza problemi

di condividere la propria posizione, mentre il 33% accetterebbe tranquillamente una

notifica. In definitiva, gli utenti preferiscono tenere attiva la funzione di geocalizzazione

piuttosto che essere intasati di notizie più o meno utili dalle applicazioni.

In assoluto, nella classifica stilata da comScore, le prime posizioni sono occupate da

applicazioni di social network o intrattenimento quali, nell’ordine, Facebook, Youtube,

Google Search, Google Play, Google Maps, Pandora Radio, Gmail e Instagram.

Escludendo Pandora, queste sono tutte applicazioni di proprietà di Google e Facebook, un

vero e proprio duopolio. Scorrendo la lista, troviamo Apple Music, Apple Maps, Amazon

Mobile, Twitter, Pinterest, Snapchat, Google+, Netflix ecc.

Insomma, è facilmente intuibile come i social network abbiano avuto un successo

incredibile fin dalla nascita di Facebook nel “lontano” 2004, il quale ha aperto la strada

alla nascita di altre applicazioni simili come Twitter e Google+ che ogni giorno vedono

13 https://www.comscore.com/Insights/Data-Mine/Top-25-Mobile-Apps-Dominated-By-The-Largest-Digital-

Media-Brands 16

aumentare senza sosta il proprio bacino di utenza, con la speranza un giorno di raggiungere

i numeri pazzeschi di Zuckenberg.

140

120

100

80 Utilità

60 Intrattenimento

40 Social

20

0

Figura 6 - FONTE: comScore.com - Le 10 applicazioni più utilizzate (per visitatori unici), Giugno 2014, Età: 18+

2.3. I pericoli derivanti dall’uso eccessivo dello smartphone

Come detto in precedenza, il telefono cellulare era stato concepito inizialmente per una

funzione unica: telefonare. Poi si è aggiunta la possibilità di inviare messaggi di testo, gli

SMS; ed oggi siamo qui a parlare di smartphone, degli oggetti che oltre a questo

permettono di compiere molte altre azioni che prima potevamo fare esclusivamente

utilizzando un computer.

Computer sostituito dallo smartphone, è possibile? Sì, è possibile semplicemente perché

uno smartphone altro non è che un piccolo “grande” computer portatile, dotato di una

potenza di calcolo eccezionale (ad esempio, il quantitativo di memoria interna, sia ROM

che RAM, è agli stessi livelli di un comune PC, e in alcuni casi addirittura superiore).

Pertanto, è importante ora soffermarci sulle modalità e i tempi di utilizzo di questo

dispositivo, e come ciò possa risultare pericoloso in alcuni casi.

Luciano Di Gregorio, in Psicopatologia del cellulare, scrive: “Il rapporto quotidiano che

molte persone hanno stabilito con il loro telefonino è a rischio psicopatologia: un primo

segnale di questo rischio proviene senz’altro dalla tendenza, quasi obbligata che hanno in

17

molti e che sta diventando sempre di più una tendenza dominante nel sociale, di ricorrere

subito all’azione per tamponare una forma di disagio o placare l’ansia” (Di Gregorio et al.

2003, 71). Da queste parole è possibile affermare che il rapporto tra una persona ed il

proprio smartphone si è evoluto negli anni ed è diventato sempre più stretto, necessario,

così tanto importante da poter determinare una vera e propria patologia, uno stato psichico

completamente orientato al suo uso spasmodico e incontrollato, per qualsiasi motivo e in

qualunque momento.

Figura 7 - FONTE: http://www.ok-salute.it/wp-content/uploads/oksalute-immagini/oksalute/files/220a/b2d2/-

7e1/4-4b/41-9/80c-/9bfe/8b4d/1a12/standard/smartphone_ef3anj.jpg

2.3.1. Obesità, depressione e possibili rimedi

Sulle problematiche derivanti dall’utilizzo eccessivo dello smartphone si sono aperti

numerosi dibattiti e altrettante sono le opinioni in merito. Secondo uno studio condotto

dalla Northwestern University Feinberg School of Medicine, a Chicago, negli Stati Uniti,

chi passa molto tempo al telefono cellulare ha maggiori probabilità di essere vittima della

depressione: si tratta in media di circa 68 minuti al giorno; questo dato può essere sintomo

di una malattia mentale in quanto, secondo i ricercatori, le persone che usano spesso il

cellulare per comunicare con gli altri perdono il contatto fisico con gli stessi, e ciò può

provocare emozioni difficili e contrastanti, sintomi proprio della depressione (Saeb et. al.,

2015). Il tutto viene dimostrato dal segnale GPS dello smartphone che localizza la

posizione esatta di un individuo nei vari momenti della giornata, monitorando la situazione

18

per varie settimane: in poche parole, più tempo si trascorre al cellulare e maggiore è la

possibilità di essere depressi. Questo è un caso in cui la medicina sfrutta la tecnologia per

diagnosticare un possibile disturbo mentale che è causato dalla dipendenza dallo

smartphone, creato grazie alla tecnologia stessa, un vero e proprio paradosso.

Lo psicologo Guido Orsi, in un incontro organizzato dal Ministro della Salute con alcuni

ragazzi poco più che adolescenti lo scorso anno ad Expo, ha esposto loro altri rischi che

possono arrivare dall’utilizzo sbagliato e incosciente dello smartphone, riferendosi in modo

particolare alle cattive abitudini alimentari che possono portare all’obesità: usarlo a tavola,

14

infatti, rende le persone inconsapevoli di cosa mangiano e in quali quantità . Inoltre, c’è

da considerare che, essendo impegnati ad usare per qualsiasi motivo lo smartphone, si è

poco propensi a svolgere attività fisica e questo porta un ragazzo adolescente ad

avvicinarsi incautamente alla categoria degli obesi.

Insomma, l’uso dello smartphone può certamente creare disturbi che si manifestano in

varie forme, l’obesità e la depressione sono due tra quelle più gravi e diffuse, ma purtroppo

c’è molto altro. Tra le altre cose, ad esempio, tenere il telefono vicino al cervello o altri

organi vitali come il cuore e i genitali può diventare pericoloso nel momento in cui il

dispositivo scarica una grande quantità di dati, soprattutto se connesso alla rete Internet

mobile; meno rischi, infatti, ci sono se utilizziamo una comune connessione Wi-Fi, perché

vengono emesse molte meno onde elettromagnetiche.

Quali sono rimedi per evitare di incorrere in eventuali e più o meno gravi problemi di

salute? Sembra troppo scontato, eppure la regola numero uno è limitare l’utilizzo del

cellulare: tenerlo il più lontano possibile dal corpo o, al massimo, metterlo nella tasca del

giaccone, in quella dietro i pantaloni o nella borsa; non dormire con il cellulare vicino al

cuscino, non stare per più di un’ora al telefono (e cambiare orecchio, se è proprio

necessario) e attendere che l’interlocutore risponda prima di portare il proprio smartphone

all’orecchio perché è proprio nel momento in cui si cerca di chiamare un contatto che

vengono emesse il maggior numero di onde elettromagnetiche, in quanto il nostro device

15

interagisce con le antenne .

14 http://gds.it/2015/09/24/ragazzi-a-rischio-obesita-dito-puntato-contro-luso-dello-smartphone_414216/

15 http://www.greenme.it/tecno/cellulari/9717-rischi-cellulare-iene

19

2.4. Conclusioni

In questo capitolo, abbiamo visto quali sono le ragioni che hanno consentito allo

smartphone di inserirsi con prepotenza nella vita quotidiana delle persone, grazie

soprattutto alla diffusione su scala globale di Internet.

Fino a 10 anni fa alcuni dei dati che sono stati riportati nei paragrafi precedenti erano

impensabili, 19 miliardi di dollari spesi per un’applicazione che funziona solo su un

cellulare… chi avrebbe mai pensato ad una follia tale? Lo ha fatto Mark Zuckenberg, uno

dei personaggi simbolo del boom dei social network, i quali dominano la classifica delle

applicazioni più scaricate e utilizzate in assoluto su tutte le piattaforme. Questo è solo il più

eclatante tra gli investimenti nel mercato degli smartphone; anche moltissime altre aziende,

infatti, puntano ormai nel settore mobile per sponsorizzare i loro prodotti.

Infine, ci siamo soffermati sui rischi derivanti dall’utilizzo prolungato dello smartphone,

soprattutto tra gli adolescenti: in alcuni casi si tratta di un uso eccessivo, in altri di una vera

e propria patologia che può portare a disturbi gravi. In tutti i casi, però, è possibile

intervenire in modo tempestivo al fine di prevenire eventuali problemi.

20

CAP. 3

IL TELEFONINO NEL CONTESTO DEI SOCIAL MEDIA.

COSTRUZIONE DI UNA “SMARTPHONESFERA” DEI

MAGGIORI BRAND SU FACEBOOK

Premessa

Facendo ricorso ad alcuni recenti sviluppi della social network analysis, abbiamo provato

a capire come le principali marche di smartphone si posizionano nel contesto dei social

media, e quale sia la topologia di queste reti.

Grazie ai più avanzati e recenti programmi di social network analysis (SNA), sono stati

semplificati notevolmente il recupero, l’organizzazione, la visualizzazione e l’analisi dei

dati (Trobia, Milia, 2011), i quali – nel nostro caso – verranno estrapolati da Facebook, il

social network più diffuso al mondo.

In questo capitolo, partendo proprio da tali dati, vedremo come è possibile creare una

rete costituita da nodi e legami, che consenta di ricostruire e analizzare le relazioni di

dipendenza fra alcune tra le maggiori aziende produttrici di smartphone a livello

16

internazionale .

Figura 8 – FONTE: http://lameladinewton-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2016/04/divulgazione-

scientifica-499.jpg

16 Per i criteri di scelta, si rimanda al paragrafo 3.2. 21

3.1. Un mondo vasto e complesso

Nei capitoli precedenti, abbiamo cercato di riassumere lo stato dell’arte della riflessione

sugli smartphone, un oggetto che potrebbe sembrare innocuo o quanto meno “meccanico”

agli occhi di un comune utilizzatore: è un telefono, dunque serve a chiamare persone in

mobilità, mandare messaggi su WhatsApp e Telegram, contattare vecchi amici o parenti

lontani su Facebook e navigare velocemente in Internet, senza dimenticare la vastissima

quantità di applicazioni che è possibile scaricare ed utilizzare con estrema facilità (fin

troppa, in determinati casi…) in ogni momento e in qualunque modo, grazie al proprio

personalissimo device.

In modo particolare, ci siamo soffermati sullo stretto rapporto che intercorre tra lo

smartphone e la rete Internet: non potremmo sfruttare a pieno le caratteristiche e le

potenzialità del nostro dispositivo senza connessione dati, proprio perché la stessa è

richiesta obbligatoriamente da quasi tutte le applicazioni, affinché possano essere

utilizzate.

Giunti a questo punto ci chiediamo: come agiscono le varie aziende per conquistare il

consenso e la fedeltà del consumatore? Come cercano di battere la concorrenza in un

mercato così vasto e agguerrito come quello degli smartphone? E di conseguenza, alla luce

di tale complessità, è lecito domandarsi: che tipo di collegamenti possono esistere tra i vari

brand e gli altri mercati?

3.2. Individuazione delle fonti e raccolta dei dati

Prima di tutto, ho selezionato cinque case produttrici di smartphone a livello mondiale, e

individuato le loro pagine riconosciute ufficialmente su Facebook. Con discreta sorpresa,

ho notato che manca la pagina ufficiale di iPhone (c’è quella generale di Apple, che

ovviamente non potevo prendere in considerazione trattando una linea di prodotti generale

dell’azienda e non il solo smartphone) e di Motorola (non esiste in alcun modo), aziende

che avevo preso in considerazione inizialmente. Pertanto, la scelta è ricaduta su cinque

brand altrettanto famosi in tutto il mondo per qualità dei prodotti e volume di potenziali

acquirenti: Samsung, LG, Huawei, Microsoft Lumia e Xiaomi. Una lista molto varia, in cui

troviamo tre marchi ampiamente affermati da anni nel settore, come Samsung, LG e

Microsoft Lumia, e due in netta fase ascendente: Huawei e Xiaomi, aziende cinesi che

stanno conquistando velocemente ampie fette di mercato anche in campo europeo (Huawei

è considerato il terzo produttore di smartphone al mondo dopo Samsung ed Apple). La mia

scelta si basa proprio sulla possibilità di trovare e identificare delle possibili caratteristiche

22

e interessi (commerciali, finanziari, mediatici) comuni tra aziende geograficamente lontane

17 .

come ad esempio Microsoft (America) e Huawei (Cina)

Una volta ottenuti i codici identificativi (ID) delle cinque pagine Facebook in

18

questione , ho utilizzato un mini applicativo disponibile come Facebook App, chiamato

19

Netvizz , il quale permette di studiare la propria rete sociale, le attività dei gruppi di cui

20

facciamo parte e delle pagine di cui siamo fan .

La parte più interessante è sicuramente la possibilità di analizzare i post di qualsiasi

pagina pubblica desiderata oppure i singoli post degli utenti nella pagina o entrambi;

proprio quello che mi è servito per creare un quadro delle relazioni complessive tra le

pagine scelte. Netvizz rende disponibili cinque moduli differenti per diversi tipi di analisi:

group data, page data, page like network, search e link stats. Dopo aver selezionato page

like network (che dà la possibilità di creare una rete di pagine connesse tra di loro

attraverso i “mi piace” in comune tra di esse) e inserito l’ID della pagina, ho impostato la

misura di profondità di ricerca a 2 (l’algoritmo prenderà in considerazione sia i nodi con

relazioni dirette, sia i nodi con relazioni indirette di massimo due legami, ovvero i “mi

piace” delle pagine a cui la pagina principale ha messo “mi piace”) e cliccato su Start.

Alla fine del processo, l’applicazione genera un file in formato .gdf, che ho analizzato

21

con Gephi , un noto software gratuito per l’analisi e la visualizzazione delle reti sociali,

scritto in Java e basato sulla piattaforma NetBeans.

La prima release ufficiale del software risale al 31 luglio 2008, ben 7 anni fa. L’ultimo

aggiornamento, invece, è di circa 3 mesi fa: Gephi è giunto alla versione 0.9.1, del 14

febbraio scorso. Il team di sviluppo è molto ampio (c’è anche un italiano, Antonio

Patriarca) e si impegna costantemente per migliorare il programma sia a livello strutturale

sia dal punto di vista tecnico, basandosi in modo particolare sulle continue segnalazioni e

richieste dei moltissimi ricercatori che lo utilizzano.

Gephi è stato usato in numerosi progetti di ricerca di prestigiose accademie di

giornalismo, per esempio nella visualizzazione della connettività globale raggiunta dal

New York Times – uno dei giornali più famosi di tutto il mondo – e per esaminare il traffico

di rete che si può generare durante disordini sociali di varia natura oltre che per

17 Per la classifica dei brand più venduti, http://press.trendforce.com/node/view/2418.html

18 Gli ID sono stati ottenuti grazie al sito internet http://findmyfbid.com/

19 https://apps.facebook.com/netvizz/

20 http://www.pierotaglia.net/socialmediatool/netvizz/

21 Sito ufficiale: https://gephi.org/ 23


PAGINE

29

PESO

10.76 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE TESI

Negli ultimi anni, il modo di vivere e relazionarsi delle persone ha subito profondi cambiamenti grazie ai notevoli progressi che sono avvenuti nel mondo della tecnologia. In particolar modo, un posto di riguardo è da assegnare ad una delle più rivoluzionarie invenzioni della storia dell’uomo: lo smartphone.
Un oggetto che ha conquistato sempre più gli interessi dei produttori ed anche dei consumatori: dal 1997, anno di commercializzazione del primo smartphone della storia, si è creato un volume d’affari enorme, che ha subito un’impennata nel giro di dieci anni ed è esploso definitivamente dal 2011 ad oggi.
Dello smartphone si è sempre detto tanto e in tanti modi: è un oggetto rivoluzionario, ha cambiato la vita delle persone, ha creato un mercato vastissimo pieno di opportunità ed ha stimolato la ricerca, lo sviluppo e le innovazioni tecnologiche. Su questo tutti gli studiosi, o quasi, sono d’accordo. Tuttavia, c’è chi ha esposto alcune critiche: lo smartphone può diventare dannoso se usato eccessivamente e in modo scorretto, se non si pongono dei limiti soprattutto agli adolescenti e ai giovani, le categorie più a rischio.
L’obiettivo di questa tesi è quello di esaminare il posto dello smartphone nella società da più prospettive. Una di queste è l’analisi del modo in cui agiscono sul mercato le varie aziende produttrici, e la loro posizione nell’ecologia dei social media.
Nel primo capitolo, cerco di riassumere la letteratura sull’argomento. Si parla dei primi anni di vita dello smartphone, delle difficoltà iniziali dopo la commercializzazione e degli investimenti fatti da alcune aziende perché credessero nel progetto rivoluzionario. Un percorso storico che ha visto crescere sempre più il prodotto smartphone come oggetto oltre che tecnologico e strumentale anche sociale e relazionale.
Nel secondo capitolo, entreremo più nel dettaglio per quanto concerne il rapporto smartphone e società, uno dei temi centrali di questo lavoro: vedremo come l’innovazione dei servizi di telecomunicazione con l’introduzione di reti e connessioni più veloci, ha reso più semplice l’accesso ad Internet e di conseguenza spinto l’interesse della società nei confronti dello smartphone che – al giorno d’oggi – senza connessione alla rete serve poco o nulla. Inoltre, vedremo come le persone utilizzano il proprio dispositivo e quali sono le applicazioni più utilizzate. Infine, scopriremo quali rischi possono sorgere da un uso eccessivo dello smartphone: disturbi più o meno gravi, che vanno dalla depressione all’obesità, e i possibili rimedi per scongiurare eventuali pericoli, con particolare attenzioni agli adolescenti e i ragazzi più giovani.
Nel terzo capitolo, presento i risultati di un’analisi di rete realizzata grazie alle recenti scoperte ed ai software per la Social Network Analysis, un approccio all’analisi delle relazioni sociali, sviluppatosi a partire dai contributi di Jacob Levi Moreno, il fondatore della sociometria, scienza che analizza le relazioni interpersonali . La ricerca verrà svolta prendendo in esame cinque tra i più famosi brand di smartphone presenti su Facebook, i quali verranno aggregati in un unico grafo, che chiameremo “Smartphonesfera”, insieme a tutti i legami che presentano con altre pagine, in modo da svelare la topologia latente del mercato della telefonia mondiale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione per i media e l'istituzioni
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MrWhite94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Trobia Alberto.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in scienze della comunicazione per i media e l'istituzioni

Appunti di sociologia dell'ambiente
Appunto
Dalla polis a San Tommaso
Appunto
Saggio breve sociologia dell'amministrazione
Esercitazione
Esercitazione Politics o Policy
Esercitazione