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Tesi per la facoltà di Scienze religiose, dell'università degli Studi Istituto superiore di Scienze Religiose - Issr elaborata dall’autore nell’ambito del corso di Laboratorio tesi di laurea tenuto dal professore Bucci dal titolo New Age. Scarica il file in formato PDF

Materia di Laboratorio tesi di laurea relatore Prof. C. Bucci

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significa “tutto”) traduce un comportamento qualitativamente diverso

rispetto alla scienza medica occidentale, perché «rispetta l’interazione

della psiche, del corpo e dell’ambiente e cerca di colmare la profonda

83

mancanza di armonia che è all’origine del problema di salute» ; accetta,

inoltre, metodi di guarigione che non sono tradizionali, ma «naturali» e,

dunque, in armonia con la persona, quali l’agopuntura, la

digitopressione, lo yoga, la chiroterapia, il reiky, la musicoterapia, la

84

cromoterapia, etc. .

L’uso di tali metodi risente di diverse visioni antropologiche,

85

precipuamente di quella orientale . Qui, l’uomo non avrebbe solo il

corpo fisico, ma una serie di corpi più sottili, di tipo energetico, uno

dentro l’altro. Questi corpi hanno denominazioni diverse: il più comune

86

è il corpo etereo, poi il corpo astrale e, infine, il corpo mentale . Il

corpo etereo – che sarebbe il doppio del corpo fisico e lo sosterrebbe – è

concepito «come un vero e proprio organismo formato al pari di questo

87

da un sistema circolatorio e da plessi, i chakras […]» , i quali sarebbero

«sette centri sussidiari per la conduzione e lo smistamento

88

dell’energia vitale» diffusi in alcune parti del corpo: agendo su di essi

sarebbe possibile agire sul corpo materiale ed ottenere un benessere

psico-fisico. Ma non sono gli unici metodi, perché la New Age adotta e

83 J. V , Il New Age, op. cit., 34.

ERNETTE

84 Cf ibidem, 35.

85 «Questa antropologia, su cui si fondano in particolare la scienza medica vedica ayur e la

scienza medica tibetana, si distingue dall’antropologia da noi ereditata da Aristotele e soprattutto da

Cartesio, secondo la quale corpo e anima sono due sostanze nettamente eterogenee»: J. V , Il

ERNETTE

New Age, op. cit., 79.

86 Cf G. F , Attenzione alle false religiosità. Domande a Padre Joseph Marie Verlinde,

ICHERA

in FC 7 (2002), 31.

87 J. V , Il New Age, op. cit., 79.

ERNETTE

88 G. F , op. cit., 31.

ICHERA 32

89

parla, anche, di “equilibrio dello yin e dello yang” e di “colore delle

90

emanazioni” .

Connessa al principio olistico è la concezione monistica, ossia la

connaturalità dell’uomo – nella sua parte più profonda – con il divino,

per cui non c’è bisogno di intermediari essendo Dio in noi e noi in lui

91

(panenteismo) . Più precisamente, sembra di ravvisare il monismo del

New Age non nel tipo materialista, ma in quello spiritualista e assoluto.

Spiritualista, perché riduce il corpo ad una rappresentazione interna della

mente; assoluto, perché la persona è considerata un semplice modo di

essere di un’unica sostanza e un semplice momento del divenire della

92

materia .

I.4.1.a Tecniche e terapie nel New Age

Fra le terapie, particolare menzione necessitano le tecniche di

meditazione, che «fungono da strumenti per sospendere l’attività della

93

mente e farla riposare come avviene nel rilassamento profondo» , ma

che, spesso, sono utilizzate, nell’ambiente acquariano, come pratiche

spirituali. In questo alveo, lo yoga e la meditazione trascendentale

meritano un discorso a parte, perché ormai pratiche diffusissime nella

nostra cultura occidentale che, spesso, ne ignora i contenuti filosofici,

antropologici ed esoterici, e i danni che essi possono arrecare. Tali

metodi sono, non di rado, adoperati anche da alcuni cristiani nella loro

meditazione, tant’è che, nel 1989, la Congregazione per la Dottrina della

89 Secondo la concezione taoista dello yin/yang, il «nulla è assoluto e tutto è relativo,

alternativo, interscambiabile, ricuperabile»: F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze

ERMINE

dell’aldilà a confronto, op. cit., 156.

90 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 79.

ERNETTE

91 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 46.

ACCARI

92 3

Cf G. B , Filosofia dell’uomo, Bologna 2008 , 99-100.

ASTI

93 Ibidem, 95. 33

Fede si pronunciò sull’apporto, in un cammino spirituale cristiano, di tali

metodi orientali, riferendosi, in modo particolare, allo zen, alla

94

meditazione trascendentale e allo yoga . In essi, si ravvisava, i cristiani

95

cercano «la via della calma interiore e dell’equilibrio psichico» , come

96

anche un «rapido procedimento per trovare Dio» .

a) Lo yoga, dunque, è una tecnica psico-fisica di origine orientale,

e ivi considerato come una delle quattro vie per conseguire la salvezza. Il

suo temine deriva dal latino iugum = giogo, unione, fusione. Lo yogin è,

infatti, colui «che, praticando lo yoga, “mette il giogo” al proprio respiro

e ai propri sensi e pensieri, per guidarli in direzione dell’unione mistica

97

ossia del contatto diretto immediato dello spirito con l’Assoluto» ,

98

unione che avviene esattamente nell’“enstasi” , che è la scoperta della

propria identificazione con Brahman, l’Assoluto appunto.

La sua origine più remota deve essere fatta risalire al contesto

ǔ

religioso indiano più antico e all’opera Yoga S tra di Patanjali, un autore

del secolo II a.C. che fissò una tradizione senz’altro più arcaica. In

quest’opera sono riassunte tutte le tecniche per avere dei poteri

99

attraverso l’apertura dei chakras . Sul versante buddista le tappe da

percorrere per annullare il proprio io e conseguire l’unione con la

divinità sono otto. Lo yoga indiano classico influenzò, evidentemente,

94 Cf OF 1-31: EV 11/2680-2716.

95 OF 2: EV 11/2682.

96 OF 10: EV 11/2693.

97 K. W , La spiritualità. Forme, fondamenti, metodi, Brescia 2007, 401.

AAIJMAN

98 Con la parola “enstasi”, Mircea Eliade, il grande storico delle religioni, ha inteso tradurre il

termine sanscrito samadhi, che significa, secondo lo stesso autore, “unione, totalità; assorbimento in

qualcosa, concentrazione totale dello spirito, congiunzione”. La traduzione “enstasi” è in chiaro

contrasto con la traduzione “estasi” (uscire fuori), preferita dalla tradizione mistica occidentale da

Plotino in poi, cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 85. 99 Cf G. F , op. cit., 31.

ICHERA 34

anche il buddismo, espandendosi in tutto il Medio ed Estremo Oriente

antico.

Le nostre palestre, i centri yoga, propongono soltanto

un’estrapolazione dello yoga vero e proprio; offrono, solitamente, un

benessere psico-fisico, un equilibrio emotivo e la salute del corpo con

100

metodi naturali , tutti elementi che vengono poi, sovente, utilizzati da

alcuni cristiani nella contemplazione cristiana. Alcuni autori spirituali

dell’oriente e dell’occidente cristiano, allora, sottolineando l’influenza

che la posizione del corpo esercita sul raccoglimento e l’ausilio che

apporta alla preghiera, hanno riconosciuto, parimenti, anche il suo valore

relativo e l’utilità che essa ha soltanto se riformulata in vista del fine

101

della preghiera cristiana , che è, essenzialmente, un dialogo personale,

intimo e profondo tra l’uomo e Dio. La perniciosità dello yoga è data,

secondo il cristianesimo, dal fatto che

«possa diventare una “tecnica” spirituale […] Un atteggiamento di

comando, infatti, che “strumentalizzi” il suo oggetto e tenda a mettere

in moto una successione casuale, è possibile e legittimo soltanto nei

rapporti con le cose impersonali; nei confronti delle persone è

ammissibile e “operante” unicamente un atteggiamento in cui

predominino la domanda e l’accoglimento, l’interrogativo e la risposta,

102

in breve lo scambio di due libertà» .

Oggetto della contemplazione cristiana è, invece, l’amore di Dio,

«una realtà della quale non ci si può “impossessare” con nessun metodo

o tecnica» e di cui «non possiamo mai, in alcun modo, cercare di

103

metterci allo stesso livello» .

100 Cf G. M , Lo Yoga: ginnastica o religione? (10.06.1999), in

AGGIONI

http://christusveritas.altervista.org/yoga_ginnastica_o_religione.htm (12.12.2009).

101 Cf OF 26: EV 11/2710.

102 F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op. cit.,

ERMINE

471-472.

103 OF 31: EV 11/2716. 35

b) La meditazione trascendentale è un «movimento religioso»

nato e diffusosi recentemente. Fondato da Maharishi Mahesh Yogi – un

indiano nato nel 1918 –, sbarca in America, a San Francisco,

nel 1959, incontrando, all’inizio, pochi consensi. Ma con l’adozione di

un metodo apposito per l’Occidente, riguardante il miglioramento della

salute, il successo, le relazioni sociali, ben presto – anche attraverso il

lancio del movimento nei campus universitari – si diffonde rapidamente,

passando, sul finire degli anni settanta, all’adesione di un milione di

persone. Il successo, accresciuto ancora negli anni, sta nella semplicità e

facilità, nella promessa di benefici senza alcuno sforzo, nemmeno di

104

concentrazione o contemplazione .

La dottrina e la pratica mirano, in sostanza, a unire l’uomo

all’Essere. L’uomo non è realtà a sé stante, ma scintilla del divino, perciò

non ha bisogno di salvezza ma di conoscere una tecnica che lo metta a

contatto con ciò che è già. Per acquisire questa tecnica non occorre

alcuna base culturale, per cui la può imparare chiunque con un corso di

iniziazione di pochi giorni da parte di un guru, che insegnerà ai suoi

105

allievi a rilassarsi e a concentrarsi in vista della meditazione .

La cerimonia di iniziazione è fatta attraverso il “rituale del Puja”,

che è «un’invocazione ai maestri della tradizione indù, alle divinità

106

indù» , a cui l’iniziato viene offerto. A conclusione del rito

l’iniziato riceve un mantra, che è «una formula – un suono o una breve

espressione – spesso in lingua sanscrita, con significato nascosto, che il

107

discepolo dovrà meditare ogni giorno, ripetendola più volte» . La

persona, ripetendo questo mantra, invoca quella divinità, che altro non

104 Cf B. C , Meditazione trascendentale (2007), in http://www.gris-

ADEI

imola.it/new_age/meditazione_trascendentale.php (11.10.2009).

105 Cf ivi.

106 J. M. V , Attenzione ai nuovi movimenti religiosi, op. cit., 51.

ERLINDE

107 B. C , op. cit.

ADEI 36

108

sarebbe che uno dei Deva, entità oscure famose nell’induismo . La

meditazione, che consiste nel ripetere il mantra rivcevuto, permette alla

coscienza di distaccarsi dall’illusione delle apparenze e raggiungere il

suo vero Io che si identifica con Dio stesso o, come qui viene chiamato,

Campo Unificato. Moltissimi sarebbero i giovamenti secondo i

sostenitori della meditazione trascendentale: liberazione dallo stress,

dalle malattie psicosomatiche, dalla tossicodipendenza. Inoltre, il

rilassamento, un’aumentata capacità intellettuale, facilitazione sulle

109

decisioni nella vita familiare, professionale .

Da questa rapida descrizione, va spazzata però, anzitutto, la

concezione secondo cui la meditazione trascendentale – come

ammettono i suoi stessi adepti – non sarebbe una filosofia e, tanto meno,

una religione, ma soltanto una pratica naturale che qualunque persona,

appartenente a qualsiasi religione, può usare. Ma, evidentemente, dietro

questa tecnica, c’è una filosofia sull’universo, sull’uomo, sulla sua

felicità e su Dio stesso. E c’è, principalmente, una religione, perché il

pensiero di Maharishi è una lettura dei Veda (testi sacri indiani) – e come

tale offerta di autoredenzione e autosalvezza – ancorché è una versione

110

semplificata e adattata al mondo occidentale .

Ancor più dello yoga, questo metodo dimostra tutta la sua

inconciliabilità con la preghiera e la dottrina cristiane: «[…] occorre

tenere presente anzitutto che l’uomo è essenzialmente creatura, e tale

rimane in eterno, cosicché non sarà mai possibile un assorbimento

111

dell’io umano nell’io divino, neanche nei più alti stati di grazia» .

Dal punto di vista sociale, si constata come oggi alcune personalità

dello spettacolo hanno creato delle fondazioni e organizzino delle

108 Cf J. M. V , Attenzione ai nuovi movimenti religiosi, op. cit., 52.

ERLINDE

109 Cf B. C , op. cit.

ADEI

110 Cf ivi.

111 OF 14: EV 11/2697. 37

raccolte fondi per insegnare la meditazione trascendentale, finanche,

nelle scuole, come recentemente alla serata organizzata dal regista

112

americano David Lynch per la sua fondazione , a cui hanno preso

parte i mitici Beatles, anch’essi rimasti irretiti negli anni 1960 dalla

filosofia di Maharishi.

In ultima istanza, molti sono coloro che pensano che non ci sia

alcun pericolo nel prendere in prestito alcune tecniche spirituali orientali.

Ma, come abbiamo visto, «il problema non sta nell’imparare come si

113

medita, ma nell’oggetto e contenuto dell’esercizio» .

c) L’enneagramma. È un recente modello antropologico che pare

godere di successo nel mondo occidentale, cui anche il mondo cristiano

non sembra esente.

Enneagramma è un termine composto da due radici greche: ennea,

che significa “nove”, e gramma, cioè “linea scritta”. Esso indica una

figura geometrica piana irregolare, delineata fissando e numerando nove

punti su una circonferenza. Quel che si ottiene è qualcosa di simile ad

114

una stella a nove punte in un cerchio .

Nella teoria si tratta di un’elaborata dottrina psicologica che

assume in sé nove modelli di psiche umana. Non ci addentriamo in

ognuno di essi, perché tale studio esula dalle finalità del presente lavoro.

Tuttavia, possiamo dire che questi nove tipi di psiche «possiedono i

germi per dar luogo a una vita colma di soddisfazioni individuali e fonte

112 Cf L. P , Emozioni a New York per una sera i Beatles sembrano rinascere, in GM

ALAZZO

(06.04.2009), 19.

113 E , Una riflessione cristiana sul «New Age», op. cit., 464.

DITORIALE

114 Cf P C P C

ONTIFICIO ONSIGLIO DELLA CULTURA E ONTIFICIO ONSIGLIO PER IL DIALOGO

, op. cit., 7: EV 22/161.

INTERRELIGIOSO 38

115

di arricchimento per gli altri» . Laddove questa fosse disattesa,

l’enneagramma esplica una funzione di tipo terapeutico.

Come tutte le pratiche del New Age, anche di questa si dice che

abbia radici antiche, risalenti, secondo la maggior parte degli autori, al

Sufismo, movimento di tipo iniziatico e mistico sorto all’interno

dell’Islam. Ma da parte degli studiosi un collegamento con il Sufismo è

da escludersi, perché mancante di basi storiche. Quel che è certo è che

l’enneagramma fa la prima apparizione pubblica ad opera di George

Gurdjieff (1866-1949), un esoterista di origini greco-armene. Ma

notiamo che tale dottrina del suo fondatore non ha alcuna connotazione

di tipo psicologico, caratteristica invece delle presentazioni

contemporanee. Infatti, l’enneagramma sarebbe probabilmente rimasto

un sapere di tipo iniziatico ed esoterico se, alla fine degli anni Sessanta,

non gli fosse stata data una netta sterzata verso l’interpretazione

psicologica, quella oggi più diffusa. Merito (o demerito, secondo i punti

di vista) di questo va dato al boliviano Oscar Ichazo e allo psichiatra

cileno Claudio Naranjo. È soprattutto quest’ultimo che svolge un ruolo

essenziale nella diffusione dell’enneagramma e nell’inserimento di esso

all’interno delle tecniche del New Age, allorquando, trasferitosi in

California – la culla, insieme a Findhorn, del New Age – vi insegna le

sue dottrine. Tra i suoi uditori c’è anche il gesuita p. Robert Ochs, che

comincia una diffusione nel suo ordine e ne compie una rielaborazione

per verificare la compatibilità, ed eventualmente crearla, tra tale metodo

e la fede cristiana.

Come abbiamo visto, quindi, l’enneagramma possiede anche virtù

propriamente religiose, ed è quello che a noi interessa. Attraverso esso,

per esempio, viene reso disponibile un prontuario affinché la vita

115 S. F – G. F. T , L’enneagramma: alcune domande per un dibattito, in

ERRARI RAPLETTI

RSM 5 (1996), 96. 39

spirituale del singolo sia adeguata alle esigenze del suo tipo. In campo

cristiano, ad esempio, sembra che alcuni religiosi nordamericani

sembrano fare molto affidamento sull’elaborazione compiuta dalla

scuola gesuita, tanto da riconoscere nell’enneagramma il nuovissimo

strumento per l’evangelizzazione. Ma non mancano le voci dissenzienti

all’interno dello stesso ordine gesuita, le quali denunciano

l’enneagramma come infiltrazione gnostico-esoterica tra i fedeli della

Chiesa. Esso allontanerebbe da Dio, perché «le sue radici occulte e la sua

stessa natura perseguono il raggiungimento di quella che si potrebbe

definire l’illuminazione, e non, come nel cristianesimo, la comunione

116

con il Trascendente che si fa incontrare in Gesù Cristo» .

Oltre che come strumento di evangelizzazione l’enneagramma

offrirebbe, finanche, un’esegesi biblica improntata ad un’interpretazione

psicologica dei personaggi biblici, cosa che vuol anche essere,

evidentemente, una reazione al metodo ermeneutico storico-critico.

Anche questo aspetto va sottoposto a rigorosa critica per il mondo

cristiano, in quanto l’esegesi storico-critica, insieme all’imprescindibile

apporto dell’«ermeneutica della fede, sviluppata in modo giusto, è

conforme al testo e può congiungersi con un’ermeneutica storica

117

consapevole dei propri limiti per formare un’interezza metodologica» .

Questa pratica terapeutica, che il New Age fa rientrare nel suo

variegato mondo del “culto dell’uomo”, è al tutt’oggi utilizzata. In Italia

118

c’è l’Associazione Italiana Enneagramma , che conferma quanto detto

in precedenza, ossia l’uso di tale tecnica anche da parte di sacerdoti. Sul

suo sito si legge, per esempio, che l’enneagramma non abbandona Dio,

la Bibbia e la Chiesa, ma vuole essere semplicemente uno strumento per

116 Ibidem, 108.

117 J. R -B XVI, Gesù di Nazaret. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla

ATZINGER ENEDETTO

risurrezione, Città del Vaticano 2011, 7.

118 Per chi volesse approfondire, il sito è www.enneagrammaitalia.it. 40

comprendere meglio se stessi, gli altri e Dio, salvo dire poi che non fa

proprie le verità rivelate dalla tradizione cristiana, soprattutto le

mediazioni operate da Cristo, dalla grazia, dalla Chiesa, dai

119

sacramenti . I titoli dei prossimi seminari dell’Associazione sono

emblematici per capire la filosofia che c’è dietro: «Il Bambino dentro di

noi e l’Enneagramma» (Lucca, 6-8 maggio 2011), «Studio

dell’Enneagramma attraverso l’insegnamento del Sig. Gurdjieff, un

maestro di danze» (Firenze, 29-31 maggio 2011).

Dietro una tale terapia, insomma, c’è il rischio già paventato in

precedenza con lo yoga e la meditazione trascendentale, ovvero quel

sincretismo che è alla base del fenomeno New Age.

d) Il Reiki. Reiki è un termine di origine giapponese (su base più

antica cinese), che vuole indicare l’Energia Vitale Universale (ki =

energia, rei = universale). Si tratta, cioè, di una forza che opera e vive in

tutte le cose della creazione e che fluisce attraverso un discepolo che è

stato “attivato” attraverso i corsi – peraltro parecchio onerosi e non per

120

tutti – che sono suddivisi in tre livelli .

Lo scopritore e primo Maestro della tecnica Reiki è un monaco di

un monastero Zen, Mikao Usui. A seguito di una “illuminazione”, Usui

scopre di possedere lui stesso delle qualità taumaturgiche e decide di

utilizzarle a scopo benefico, aprendo anche una clinica; inoltre, decide di

estendere ad altri questa capacità, e rende così i suoi discepoli partecipi

della sua straordinaria scoperta attraverso dei corsi. Nel 1922 si

trasferisce a Tokyo dove fonda la Usui Reiki Ryoho Gakkai, e qui

“inizia”, tra i suoi numerosi discepoli, soltanto sedici maestri. Uno di

questi maestri è Chijro Hayashi, che è colui che comincia la diffusione

119 Le finalità dell’enneagramma sono presenti alla voce «L’enneagramma», sempre nel sito

segnalato nella nota precedente.

120 Cf M. R B , Rei-ki, energia che guarisce, in RSM 6 (1996), 79.

OVENTI ECCARI 41

del Reiki in Occidente, sottoponendolo – come del resto è accaduto ad

altre correnti – al processo di secolarizzazione. Ma ben più maggiore è

l’opera di diffusione di una sua discepola, Hawayo Takata, che fa

conoscere il Reiki negli Stati Uniti apportando diverse varianti e pratiche

– in particolare, una maggiore segretezza dell’insegnamento e la

richiesta di somme rilevanti per l’iniziazione come maestro. Qui la

Takata “inizia” ventidue maestri prima della sua morte avvenuta nel

1980. Ciascuno di questi maestri ne inizia degli altri, e lo stesso fanno i

loro allievi. Oggi i maestri di Reiki che rivendicano il potere di iniziare

altri maestri sono in Occidente oltre duecentomila, e il loro numero

121

continua a crescere .

In Italia la più grande associazione di Reiki è il R.A.U. (Reiki

122

Amore Universale) , che ha sede vicino Milano. Fondatore è il maestro

di Reiki, Giuseppe Zanella, che si definisce un sensitivo, un

pranoterapeuta. L’associazione, che si suddivide in due sezioni – la

scuola e l’accademia –, ha creato un metodo basato sulla

sensibilizzazione individuale all’energia cosmica, affiancando al Reiki

altre metodologie per aiutare – afferma – l’essere umano nel proprio

cammino interiore. Accanto a tale associazione si riconoscono altri

centri, ma il mondo variegato e complesso del Reiki fa sì che esso trovi

spesso spazio anche presso centri in cui si svolgono attività di carattere

salutistico e di cura del corpo secondo i principi della medicina olistica,

e presso realtà o aggregazioni interessate a forme spirituali ispirate alle

tradizioni estremo-orientali o che si collocano nel filone New Age o

Next Age.

121 Cf C , Introduzione al reiki (06.11.2006), in

ESNUR

http://www.cesnur.org/religioni_italia/r/reiki_01.htm (17.04.2011).

122 Per conoscere dettagliatamente questa associazione visita il sito del Cesnur all’indirizzo

http://www.cesnur.org/religioni_italia/r/reiki_02.htm. 42

Il Reiki è una religione? Tutti i loro maestri concordano

nell’affermare che non è né una religione né una filosofia, ma che può

convivere pacificamente con qualsiasi religione latrice di un messaggio

d’amore. Questa descrizione non trova d’accordo gli specialisti, che

fanno notare, per converso, come nel Reiki non ci si limiti

all’imposizione delle mani per la trasmissione di questa Energia

Universale, ma si offre anche un completo messaggio di salvezza e una

teologia della storia che intende spiegare le origini del cosmo e

dell’umanità. Quindi, il Reiki è più di una tecnica, ma allo stesso tempo

non può essere definito una religione o un movimento religioso nel senso

più corrente del termine. Forse potrebbe essere applicata con profitto la

123

categoria, coniata da specialisti statunitensi, di “quasi-religione” .

Con più certezza possiamo dire – anche se gli adepti negano – che

ci sono evidenti connessioni tra il Reiki e il New Age. Già a partire dalla

profezia dell’avvento di un nuovo modo di concepire e di vivere

l’umanità da parte dell’uomo appropriatosi ormai di questa Energia

Universale che tutto permea. Un altro aspetto, collegato al precedente, è

la non necessità delle religioni per raggiungere la salvezza, o meglio

qualunque religione può andare bene, perché l’importante è la nuova

consapevolezza dell’uomo di essere dio. Nel Reiki e nel New Age Dio è

ridotto alla parte più profonda di noi stessi, a quell’Energia Universale

124

che è presente e fa vivere tutte le cose .

È evidente l’incompatibilità dell’ideologia sottesa nel Reiki con la

dottrina cristiana. Oltre a una visione panteista e a un’identificazione

dell’uomo con Dio, il Reiki annulla ogni imprescindibile mediazione di

Cristo e della Chiesa per la salvezza dell’uomo. Manca ancora sul Reiki

un pronunciamento ufficiale del magistero cattolico. Tuttavia, qualcosa

123 Cf C , op. cit.

ESNUR

124 Cf M. R B , op. cit., 104-105.

OVENTI ECCARI 43

sembra muoversi. Negli Stati Uniti la Commissione per la Dottrina della

Conferenza Episcopale, in data 25 marzo 2009, ha emanato un

documento sostanzialmente volto a sottolineare l’incompatibilità del

Reiki rispetto sia alla dottrina cristiana sia ai risultati della ricerca

125

scientifica . Aspettando ulteriori interventi, per il Reiki vale il monito

sempre valido del CCC: «La fede cristiana non può accettare

“rivelazioni” che pretendono di superare o correggere la Rivelazione di

cui Cristo è il compimento. È il caso di alcune Religioni non cristiane ed

126

anche di alcune recenti sette che si fondano su tali “rivelazioni”» .

I.4.2 Il principio del relativismo

Il secondo principio fa riferimento ad un relativismo etico e

religioso: non ci sono valori assoluti, verità assolute; non c’è una

religione migliore o più vera di un’altra. Si tratta, invero, più che di un

relativismo di stampo razionalista, di un “relativismo volontarista”, che

affonda le sue radici nella modernità e nella tradizione esoterica, e che è

127

al cuore dell’epistemologia del New Age .

I.4.3 Il principio della reincarnazione

Il terzo principio è la credenza reincarnazionistica nella sua

versione occidentalizzata (noto è, infatti, che il New Age ha importato

pratiche religiose orientali reinterpretandole in chiave occidentale). Essa,

assieme all’astrologia, è un punto fermo e statisticamente più condiviso

128

del milieu acquariano . E non solo. Infatti la mentalità

125 Cf C , op. cit.

ESNUR

126 CCC, n. 67.

127 Cf P. Z , Nuovi movimenti religiosi, New Age e reincarnazione (15.03.1998), in

OCCATELLI

http://unavocegrida.tripod.com/NMR_Reincarnazione.htm (11.10.2009).

128 Cf ivi. 44

reincarnazionistica è presente anche nei vari filoni della galassia neo-

religiosa contemporanea.

Una precisazione previa è doverosa. Invero, quando parliamo di

reincarnazione, semplicemente riassumiamo in esso più termini:

rinascita, trasmigrazione e metempsicosi. La derivazione di tali termini

non è poi, come convenzionalmente viene inteso, soltanto di matrice

buddhista. Così, la trasmigrazione – che è il passaggio dell’âtman,

o principio spirituale, di un corpo in un altro corpo al momento della

morte, sia esso umano, animale o vegetale – è una dottrina specifica del

bramanesimo e dell’induismo. La metempsicosi, a sua volta, è

un’animazione successiva di diversi corpi da parte della stessa anima, ed

è dottrina presente nell’orfismo, nel pitagorismo e nel platonismo. Del

129

buddismo è solo la dottrina della rinascita .

La tematica della reincarnazione è così divenuta una costante della

130

religiosità del New Age; è diventata la sua “escatologia” . Ed è

diventata la “sua” reincarnazione – adattata all’Occidente –, giacché per i

cospiratori dell’Acquario non si tratta di «reincarnazione destinata a

purificare l’anima dai suoi errori, cioè “della legge della giusta

ricompensa” o legge del karma come nell’induismo, ma la

reincarnazione “imbevuta di speranza cristiana” che prospetta la nuova

131

vita come più bella della precedente» . In altri termini, per l’Oriente la

reincarnazione non assume una connotazione positiva come per la

reinterpretazione occidentale del New Age, ma piuttosto è considerata

come una «ruota-prigione da cui l’anima incarnata nel corpo cerca di

132

uscire» attraverso il ciclo di nascita e rinascita. D’altra parte,

129 Cf J. R , New Age e reincarnazione, op. cit., 46-47.

IES

130 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 97.

ACCARI

131 J. R , New Age e reincarnazione, op. cit., 52.

IES

132 C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 98. Anche i greci dicevano

ACCARI

che l’anima si trova in una prigione attraverso un gioco di parole: soma, séma, cioè il corpo è una

45

un’antropologia basata sulla creaturalità dell’uomo – in cui «non c’è mai

parità di possesso fra Dio e le creature, ma soltanto una qualche

133

somiglianza con un’abissale dissomiglianza» – e una concezione

lineare del tempo che ha come meta l’eschaton, doveva, giocoforza,

produrre in Occidente l’idea della reincarnazione come via del progresso

134.

dell’umanità

Quest’ultima idea ha una lunga storia alle spalle. Dopo la vittoria

della visione antropologica dei Padri della Chiesa sugli attacchi gnostici

e manichei (in cui l’uomo è considerato particella divina e il suo corpo

soltanto come un rivestimento di cui le anime devono liberarsi attraverso

reincarnazioni successive per ritornare alla loro origine, la luce

135

celeste ), è il secolo dei lumi a rimettere in moto l’idea del progresso

dell’umanità, ritornando a una antropologia e una cosmologia gnostiche.

In Germania, nel 1780, G.E. Lessing pubblica due opere, Dialoghi

massonici e L’educazione del genere umano, in cui espone «l’idea delle

rinascite individuali concepite come mezzo naturale per far percorrere

136

all’uomo la distanza che lo separa dalla perfezione» . Esse avranno un

grande successo e determineranno la nascita, in Francia e Germania, nel

secolo XIX , di tutta una corrente di pensiero e di ricerche tesa a questo

scopo, di cui spiritismo e Teosofia rappresenteranno il coronamento.

Accanto a questi movimenti dell’occultismo moderno, rifiorisce un forte

interesse per lo gnosticismo, sfociato, nel 1888, con la fondazione della

Chiesa Gnostica da parte di Gérard Encausse, più noto con lo

pseudonimo di Papus; mentre Rudolf Steiner, rompendo con la Teosofia,

nel 1904 fonda una nuova società, un’antroposofia ispirata ad Aristotele,

tomba, cf J. V , Il New Age, op. cit., 121.

ERNETTE

133 B. M , Manuale di filosofia sistematica, vol. III (Ontologia e metafisica), 123.

ONDIN

134 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 98.

ACCARI

135 Cf J. R , New Age e reincarnazione, op. cit., 49-50.

IES

136 Ibidem, 47. 46

all’India, all’antica gnosi e al manicheismo, fornendo alla reincarnazione

«una moderna veste avvincente e le apparenze di un sistema filosofico-

137

etico strutturato» .

La reincarnazione è, quindi, un’eredità ricevuta dai Figli

dell’Acquario sulla quale è stato montato tutto un impianto gnostico-

esoterico, attingendo soprattutto dall’Antroposofia di Steiner. Infatti,

come questa, il New Age «pretende di dare accesso ai misteri e di

liberare nell’uomo delle forze spirituali destinate a guidare l’anima

attraverso reincarnazioni successive e esistenze ascendenti verso una

138

totale illuminazione» .

Così la dottrina del New Age è la versione moderna della credenza

nella reincarnazione, e poggia, fondamentalmente, sul primato

dell’esperienza individuale. I suoi seguaci sono convinti della legge del

progresso, perché la loro convinzione si fonda sulla scoperta – attraverso

lo sviluppo della coscienza, dell’intelligenza e della memoria dell’Io

illimitato – delle loro vite precedenti, che essi indagano in svariati modi:

139

autoipnosi, meditazione profonda, viaggio astrale, etc. .

Ultimamente, il New Age sostiene la necessità della

reincarnazione per la realizzazione piena del proprio potenziale e la

progressiva evoluzione spirituale.

Ma non possiamo restringere la dottrina del New Age

sull’esperienza dell’aldilà soltanto alla reincarnazione. Esso propaganda

altre vie, come, per esempio, il channeling, che affronteremo in seguito,

e il Near Death Experiences (Nde), cioè “Esperienze alle soglie della

morte” di coloro, chiamati experiencers, che, a causa di incidenti o

malattie, hanno fatto esperienza di una morte apparente e al risveglio

137 Ibidem, 49.

138 Ibidem, 56.

139 Cf ibidem, 54.56. 47

hanno narrato eventi inquietanti o, spesso, felici di una presunta

140

esistenza dell’aldilà .

La credenza reincarnazionista è respinta dalla dottrina della

Chiesa, perché apertamente inconciliabile con la sua fede escatologica e

la sua visione dell’uomo. Per il cristianesimo, la persona, totalità

unificata di corpo e anima, ha un’origine unica e una vita unica destinata

al suo compimento nella vita eterna: «La morte è la fine del

pellegrinaggio terreno dell’uomo […] Quando è “finito l’unico corso

della nostra vita terrena”, noi non ritorneremo più a vivere altre vite

terrene. “È stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta” (Eb

141

9,27). Non c’è “reincarnazione” dopo la morte» . Questo compimento,

che l’uomo è chiamato a realizzare già sulla terra, egli «lo raggiunge nel

dono sincero di sé, un dono che è reso possibile soltanto nell’incontro

142

con Dio» .

I.4.4 Il principio millenarista

Nel principio millenarista, oggi confluiscono vari movimenti

religiosi – i Mormoni, gli Avventisti, i Pentecostali, i Testimoni di

Geova – e non religiosi, come appunto il New Age, considerato «un

143

grande e ambiguo supermarket del millenarismo» .

Parlare di millenarismo certamente non è facile, perché nella storia

ci sono state diverse forme, sommariamente riassumibili in un

millenarismo “verticale” di stampo religioso – risalente fino a

140 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 100. Su questo

ACCARI

argomento, cf anche J. V , Il New Age, op. cit., 126-140.

ERNETTE

141 CCC, n. 1013.

142 TMA 9: EV 14/1729.

143 M. I , Mille e non più mille. Millenarismo e nuove religioni alle soglie del

NTROVIGNE

duemila, op. cit., 21. 48

Gioacchino da Fiore (1145-1202) – e un millenarismo “orizzontale” sul

144

terreno del socialismo scientifico di Marx, Engels e Lenin .

Di certo, il millenarismo non può essere ridotto al « calcolo un po’

145

maniacale di date per la fine del mondo» , come è successo per l’anno

Mille – tesi tra l’altro smentita dagli storici più informati, che parlano di

leggenda giustapposta gravida di terrore e paura costruita ad arte da

illuministi inglesi nel Settecento per attaccare la Chiesa di Roma e il

146

fanatismo – e il Duemila, anch’esso caratterizzato da spasmodica

attesa per la fine del mondo, soprattutto sul fronte della letteratura e delle

sette orientali.

Diverse sono le forme di millenarismo, tali da non permettere un

giudizio univoco. Tuttavia, si può cercare di circoscriverlo a grandi linee.

Il millenarismo deriva il suo nome dal regno di mille anni di cui parla

l’Apocalisse 20,2-7: si tratterebbe di un regno terreno di Gesù della

durata, appunto, di mille anni, collocato fra la risurrezione e il giudizio

147

finale . Per questo il millenarismo è un complesso di dottrine che trae

origine dalle attese messianiche del giudaismo e del cristianesimo, anche

148

se solitamente il millenarismo è sganciato dal messianismo , che è

anch’esso attesa della realizzazione di un’epoca d’oro, ma concentrata su

149.

un personaggio, più raramente su un gruppo Si è soliti poi distinguere

due categorie all’interno del millenarismo: l’imminenza e l’immanenza.

La prima è una teoria che si ripresenta di tanto in tanto e suole indicare la

144 Cf H. M , Il millenarismo e le sue metamorfosi, in CivCatt 3605 (2000), 385.

ADELIN

145 M. I , Mille e non più mille. Millenarismo e nuove religioni alle soglie del

NTROVIGNE

duemila, op. cit., 20.

146 Cf ibidem, 11.

147 Cf G. F , «Quanto manca alla fine?». Il cristiano e la tentazione del millenarismo:

ROSINI

parla Frosini, in Av (10.09.1999), 18.

148 Cf M. I , Mille e non più mille. Millenarismo e nuove religioni alle soglie del

NTROVIGNE

duemila, op. cit., 25.29.

149 Cf H. M , op. cit., 378.

ADELIN 49

fine di questo mondo, accompagnato a volte da una certezza relativa alla

data della fine (Testimoni di Geova, Avventisti del Settimo Giorno).

L’immanenza, invece, ha un significato diverso riguardo la fine del

mondo: in primo luogo, indica «l’avvento sulla terra del Regno futuro,

150

non fuori dal tempo ma in un tempo qualitativamente diverso» ; in

secondo luogo, la fine e le modalità con cui la storia raggiungerà il suo

151

culmine e si trasfigurerà nel millennio vengono descritte nei dettagli . È

da questa seconda categoria che il New Age attinge materiale per la sua

dottrina. Esso, quindi, rientra nella corrente millenarista perché il suo

stesso nome dice che attende un Evo Nuovo, esattamente l’Era

acquariana, che porterà pace e felicità sulla terra. Questa Era prenderà il

posto dell’Era dei Pesci, identificata con il cristianesimo. Con un altro

152

termine, afferma che sarà l’“Età dell’Oro” , chiaramente di stampo

immanentista, in quanto si realizzerà sulla terra secondo un ordine

prestabilito.

Attualmente, il millenarismo rimane prerogativa di pochi gruppi

settari – soprattutto del vasto mondo del protestantesimo evangelico e

pentecostale statunitense –, tra cui il New Age che aspetta «un

millenarismo di amore e di luce, un tempo della “vera celebrazione dello

153

Spirito”» .

150 M. I , Mille e non più mille. Millenarismo e nuove religioni alle soglie del

NTROVIGNE

duemila, op. cit., 26.

151 Cf ibidem, 25-28.

152 Anche questo termine, come molti altri, è preso dal mondo antico. In questo caso si tratta

dell’antico mondo greco ed egizio, ma anche dell’India e dell’Iran. In Egitto lo studio dei testi antichi

ha dato corpo all’ipotesi secondo la quale questa età era concepita come divisa in due stadi. Nel

mondo greco, invece, il filosofo Esiodo è stato il primo che ha narrato il mito dell’età dell’oro: qui egli

vi descrive che ci furono cinque razze di uomini, corrispondenti alle cinque età del mondo: quella

dell’oro, dell’argento, del bronzo, degli eroi e infine del ferro. I membri della razza dell’oro vivevano

come dei in terra, perfettamente felici e sicuri, al riparo da qualsivoglia offesa, fatica, dolore o

malattia, cf J. R , Mito e rito. Le costanti del sacro, vol. IV/2, Milano 2008, 48-59.

IES

153 H. M , op. cit., 387.

ADELIN 50

Per la fede cristiana il millenarismo è largamente inaccettabile. La

Chiesa cattolica diffida di qualunque forma di millenarismo, ma si limita

a condanne piuttosto scarne. Ne parla a proposito dell’Anti-Cristo della

prova finale per i credenti. Egli, si legge,

«si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella

storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento

che al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico; anche sotto la

sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del

154

Regno futuro sotto il nome di “millenarismo” […]» .

I.4.4.a La grande bufala della fine del mondo nel 2012

L’ultima data, in ordine, ad essere stata vaticinata come fine del

mondo è il 21 dicembre 2012. Si tratta di una data estrapolata dal

calendario degli antichi Maya, ma che in realtà è una grande trovata

pubblicitaria per rimpinguare le casse di case editrici e cinematografiche.

Allora ne parliamo perché l’inventore di questa teoria è un teorico

del New Age, nato in Messico ma cittadino statunitense, José Argüelles

(1939-2011), che a partire dagli anni 1970 comincia a propagare tale

teoria, illustrata particolarmente nel suo volume del 1987, The mayan

factor (in Italia con il titolo Il fattore Maya. La via al di là della

155

tecnologia) . Argüelles, che ha ottenuto un dottorato in storia dell’arte,

e non in archeologia o cultura dei Maya, fonda la sua teoria sul fatto che

per i Maya questo mondo è iniziato in una data che può essere calcolata.

Varie fonti danno diverse versioni, ma la data più diffusa corrisponde

all’anno 3114 a.C. del nostro calendario. Da questa data iniziano cicli di

anni chiamati baktun . Molti testi Maya parlano di venti baktun, dopo di

che finirà questo mondo o ciclo. In una data fra il 21 e il 23 dicembre

154 CCC, n. 676.

155 Cf M. I , Il mondo finirà nel 2012? Faq sulle presunte profezie Maya

NTROVIGNE

(12.07.2010), in http://www.cesnur.org/2010/mi_maya_2012.htm (18.04.2011). 51

2012, sempre secondo la versione più attestata dalle fonti del calendario

Maya, finirà il tredicesimo baktun e inizierà il quattordicesimo.

Argüelles e i suoi sostenitori insistono sul Monumento 6 del sito

archeologico Maya di Tortuguero, in Messico, che in corrispondenza

della fine del tredicesimo baktun allude, in termini peraltro confusi, alla

discesa di divinità e al fatto che “verrà il nero”. Ma, se si guarda al

complesso dei testi di Tortuguero, si ritrovano riferimenti anche ai

baktun dal quattordicesimo al ventesimo, per cui è certo che i Maya

dell’epoca di questi monumenti (secolo VII d.C.) non pensavano che il

mondo sarebbe finito nel nostro 2012, cioè alla fine del tredicesimo

baktun. Peraltro, non è neanche storicamente dimostrato che i Maya

avessero conoscenze di astronomia avanzate e neppure la certezza che

156

avessero un’astrologia .

Allora, se si tratta di una bufala, perché è così diffusa? Gli studiosi

dei Maya, piuttosto infastiditi, parlano di una pura speculazione

commerciale servita per lanciare diversi film e libri. Da un punto di vista

sociologico, invece, si possono osservare due cose più ad ampio raggio:

la prima, la grandissima influenza che romanzi, film, televisione

esercitano su un pubblico e su un’opinione pubblica dove ormai è la vita

ad imitare l’arte e non viceversa; la seconda osservazione parte da un

fatto, ovvero che l’idea della profezia Maya lanciata da Argüelles era

parte integrante del New Age. Oggi il New Age è in crisi, ma ci sono

molti che, per diverse ragioni, hanno interesse a rilanciarlo. La diffusione

della presunta profezia sul 2012 è stata ed è, appunto, una grande

157

occasione di rilancio del New Age .

156 R. C – A. G , I Maya e il 2012: «Il mondo non finirà», in Av (27.07.2010),

ASCIOLI ASPARI

25. 157 Cf M. I , Il mondo finirà nel 2012? Faq sulle presunte profezie Maya

NTROVIGNE

(12.07.2010), op. cit. 52

C II

APITOLO

L N A

E FONTI DEL EW GE

II.1 Fonti e precursori

Dalla trattazione dei princìpi, appare chiaro come il variegato

mondo New Age presenti elementi assolutamente non originali, ricavati

qua e là dalle varie correnti spirituali e religiose, soprattutto orientali.

Perciò, il New Age si presenta relativamente nuovo nella forma, ma

antico nella sostanza, in quanto ha avuto diversi predecessori. Quando,

poi, si parla di precursori ci si deve limitare all’aspetto religioso

spiritualistico e, in particolare, alla linea di tendenza esoterica, dello

spiritismo, della Teosofia, dello gnosticismo. Infatti, per quanto riguarda

gli altri filoni (scientifico, salutistico, artistico) non è possibile parlare di

158

precursori della Nuova Era, essendo le stesse piuttosto recenti .

Si potrebbe partire già dalla tradizione millenaristica gioachimita,

sviluppatasi a partire dal XIII secolo e fondata sulla lettura dei testi di

Gioacchino da Fiore. Questa tradizione introduceva il concetto di terza

Era o regno dello Spirito dopo quello del Padre, corrispondente all’Era

dell’Antico Testamento, e il successivo regno del Figlio, corrispondente

all’Era del Nuovo Testamento. Inoltre, è opportuno far riferimento a

Emanuel Swedenborg (1688-1772), naturalista, mistico e visionario

svedese che proclamò l’avvento di una chiesa spirituale basata sulla

159

coscienza planetaria comune a tutti gli uomini .

Ma i veri e propri anticipatori della “dolce cospirazione”

appartengono alla corrente esoterico-spiritistica nata nella seconda metà

del secolo XIX, raggruppabili intorno all’esoterismo di René Guénon,

158 Cf G. F , op. cit., 24.

ERRARI

159 Cf ibidem, 25. 53

l’occultismo di Eliphas Lévi, lo spiritismo di Allan Kardec e la Teosofia

160

di Helena Petrovna Blavatsky .

II.1.1 L’esoterismo

Esoterismo è termine che viene dal greco éso = dentro, e suole

indicare un insegnamento intimo, nascosto. Il suo scopo sarebbe quello

«di aprire la porta attraverso la quale l’uomo “possa entrare” per

161

attingere la conoscenza di quella verità nascosta» . Quando parliamo di

esoterismo dobbiamo far riferimento anche all’occultismo, perché,

ancorché esiste una distinzione – l’esoterismo infatti designa

l’insegnamento nascosto, l’occultismo invece le pratiche segrete –

tuttavia, tra loro c’è una forte interconnessione. Per il nostro lavoro, poi,

dobbiamo riferirci in modo particolare e circoscritto all’esoterismo

occidentale – che fa la sua comparsa in epoca moderna, così come il

162

termine “esoterico”, ad opera di Eliphas Lévi –, di cui i movimenti

religiosi alternativi del XIX secolo, tra cui il Nostro, attingono ad ampio

raggio.

Per capire la dottrina esoterica dei Figli dell’Acquario bisogna

risalire, anzitutto, alla corrente occultista, una delle componenti

dell’esoterismo occidentale moderno. Infatti, gli occultisti «ricorrono in

maniera sistematica alle correnti esoteriche del passato, moderne e

antiche […] al fine di trovare degli elementi di legittimazione della

163

propria crociata contro il montante materialismo» .

L’occultismo comincia, pressappoco, con il francese Alphonse-

Louis Constant, più conosciuto con lo pseudonimo ebraizzato di Eliphas

160 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 50-51.

ERNETTE

161 C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 37.

ACCARI

162 Cf A. F , Esoterismo e tradizione (traduzione a c. di P. Zoccatelli e D. Bovolenta),

AIVRE

Leumann1999, 7.10.

163 Ibidem, 37. 54

Lévi (1810-1875). Entrato nel seminario a 15 anni ed ordinato

suddiacono, decide di rinunciare ai voti e si butta nella vita politica come

socialista. Contemporaneamente continua ad interessarsi di esoterismo,

leggendo le opere del mistico Swedenborg – di cui abbiamo accennato

prima –, di Mesmer – inventore del culto dell’ipnosi, dell’attenzione

164

all’inconscio –, e conosce lo scrittore Balzac, anch’egli interessato alla

magia. Più volte in carcere per le sue partecipazioni rivoluzionarie, nel

1853 Constant cambia il suo nome in Eliphas Lévi e decide di dare

forma scritta al suo pensiero esoterico. I suoi libri – soprattutto La storia

della magia (1860) e La chiave dei grandi misteri (1861) – ne fanno

l’autore magico più noto del suo tempo, frequentato dai grandi

dell’occultismo e dai letterati della sua epoca. Nel 1861 viene iniziato

alla massoneria, ma ben presto ne esce per rituffarsi nella politica. Negli

ultimi anni della sua vita non rinuncia all’attesa messianica dell’epoca

165.

dello spirito santo Lévi ha quindi fatto opera di sintesi di tutta la storia

dell’esoterismo, tant’è che la sua dottrina si ritrova in molte

organizzazioni di magia iniziatica dell’Ottocento e del Novecento. Egli

così può essere considerato «il rinnovatore dell’occultismo dei tempi

166

moderni» . Alcune sue idee non sono troppo lontane dal New Age,

come quella del fluido che penetra tutte le cose e forma nell’uomo il

corpo astrale; o quella dei poteri che «permettono allo spirito di staccarsi

167

dal corpo e rende possibile una rilettura delle vite passate» .

Un esoterista ancora più influente nel milieu acquariano è René

Guénon (1886-1951). Discepolo dell’occultista Papus, vescovo della

Chiesa Gnostica e adepto della massoneria e del sufismo esoterico – due

164 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

3

satanismo, Milano 1990 , 50.

165 Cf ibidem, 152-153.

166 Ibidem, 152.

167 J. V , Il New Age, op. cit., 54.

ERNETTE 55

168

confraternite sufi guénoniane furono fondate a Losanna e a Parigi –,

Guénon è l’iniziatore del cosiddetto perennialismo o prospettiva

169

tradizionale , attraverso cui intende fare opera di riforma

dell’esoterismo codificandolo «nei termini di una tradizione primordiale

che sarebbe stata rivelata all’origine del mondo e tramandata per mezzo

dell’iniziazione […] Essa rappresenterebbe la verità completa, universale

170

e trascendente, la “metafisica pura”» . A lungo professore di filosofia,

dopo le sue esperienze esotero-occultistiche aderisce all’Islam e, nel

171

1930, si trasferisce al Cairo dove vi rimane fino alla sua morte . Nelle

sue opere più importanti Guénon si scaglia contro il materialismo, la

modernità, la scienza moderna, la Società Teosofica. Ne La crisi del

mondo moderno (1927) situa la nostra civiltà attuale – seguendo la teoria

indù dei cicli cosmici – nel tempo del kali yuga, un tempo di grande

172

degenerazione . Questa fase storica, però, è destinata ad entrare in una

nuova Età dell’Oro con il ritorno alla vera tradizione primordiale,

173

contraddistinta da una profonda riforma spirituale . Come non vedere

qui uno dei nuclei tematici fondamentali del New Age, che parla

dell’avvento dell’Era dell’Acquario; oppure, l’altro riguardante un’unica

religione mondiale, spirituale e gnostica, di cui Guénon è stato «il primo

a trattare in maniera circostanziata, sistematica, argomentata e

174

apparentemente convincente» .

168 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 237.

169 Cf A. F , op. cit., 48.

AIVRE

170 J. V , Il New Age, op. cit., 56.

ERNETTE

171 Cf A. F , op. cit., 49.

AIVRE

172 Cf ibidem, 51.

173 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 56.

ERNETTE

174 A. F , op. cit., 51.

AIVRE 56

Ultimamente, per la dottrina esoterica e la dottrina New Age,

l’uomo possiede un potenziale dentro di sé che può scoprire e realizzare

attraverso delle tecniche che lo possono portare ad identificarsi con Dio,

175

giacché noi siamo scintilla del divino .

II.1.2 Lo spiritismo di Allan Kardec

Lo spiritismo presenta due credenze, secondo le quali lo spirito

sopravvive alla morte ed è perciò possibile una comunicazione con gli

176

spiriti disincarnati dei defunti, grazie a dei medium che fungono da

177

intermediari . Perciò, se dovessimo parlare di spiritismo dovremmo

cominciare riferendoci a moltissimi secoli addietro, perché forte è stata

sempre la tentazione per l’uomo di valicare il muro della morte, di

evocare gli spiriti. Ma, anche qui, come per l’esoterismo, il nostro

interesse non può non partire dal periodo dell’epoca moderna, così ricca

di mutamenti e trasformazioni.

Si è soliti far risalire la nascita dello spiritismo moderno all’anno

1848, allorché due sorelle, Kate e Margaret Fox, a Hydesville, nello

Stato di New York, sostennero di comunicare con lo spirito di un

178 179

defunto , che si manifestava per mezzo di colpi (raps) . Questo

evento, tuttavia, fu preparato nei decenni precedenti da precursori e

manifestazioni tipici del movimento, tant’è che gli storici del fenomeno

175 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 38.40.

ACCARI

176 Il termine medium indica «colui che sta in mezzo […] tra due mondi, come una persona

che può fungere da intermediario tra gli spiriti e gli uomini; ritroviamo più o meno la stessa

terminologia nel New Age che vede nel channel un intermediario tra il nostro mondo fisico e le

invisibili dimensioni dell’universo»: F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze

ERMINE

dell’aldilà a confronto, op. cit., 148.

177 Cf M. W. H , Lo spiritismo (traduzione a c. di M. Respinti), Leumann 1999, 3.

OMER

178 Cf L. B , Medium e pseudomessaggi, in J (09.2001), 47.

ADARACCHI

179 Cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 137. 57

ritengono che lo spiritismo non sia nato nel 1848. Il già citato Emanuel

Swedenborg e Franz Anton Mesmer (1733-1815), ad esempio, avevano

pubblicato le loro opere e avevano avuto seguaci, negli Stati Uniti e in

Europa, prima del 1848. Il visionario svedese del Settecento credeva di

essere stato designato per studiare il Vangelo, per ricevere la Rivelazione

e per comunicare la parola di Dio al mondo. Difatti, annotò le parole di

Dio tramite la scrittura automatica e le pubblicò, riscuotendo un grande

180

successo . Mesmer, dal canto suo, può essere considerato l’iniziatore

181

dello spiritismo , in quanto i suoi scritti sono stati adottati nella pratica

182

dagli spiritisti che l’hanno seguito . In particolare, riscosse molto

successo la sua teoria del magnetismo animale, secondo cui esisterebbe

«un “fluido universale”, sostanza sottile che pervade tutto l’universo

183 184

senza lasciare spazi vuoti» che circolerebbe anche nel corpo umano .

Il magnetismo animale – ed è questo che lo collega allo spiritismo –

«libera il “senso interno” del paziente consentendogli di stabilire un

particolare rapporto con il fluido universale che – proprio per la sua

185

universalità – permette di entrare in relazione con mondi invisibili» e,

quindi, anche con gli spiriti dei defunti. Questa metodologia divenne

fondamentale e fu largamente usata dai medium che seguirono, fornendo

agli spiritisti anche la base per affermare la scientificità dello

186

spiritismo . In poco tempo il mesmerismo si diffuse anche in tutta

180 Cf M. W. H , op. cit., 10-11.

OMER

181 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 50.

182 Cf M. W. H , op. cit., 12.

OMER

183 M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 50.

184 Cf ivi.

185 Ivi.

186 Cf M. W. H , op. cit., 13.

OMER 58

187

Europa, preparando il terreno per l’insorgere dello spiritismo moderno .

In ultimo, da ricordare Andrew Jackson Davis (1826-1910) – secondo

alcuni il più famoso medium americano del XIX secolo –, che ebbe le

sue prime esperienze con le anime dei defunti ben quattro anni prima

188

delle sorelle Fox .

Ritornando alle sorelle Fox, la notizia del contatto con uno spirito

attirò un interesse straordinario in tutto lo Stato, poi nel vicino Canada e

negli interi Stati Uniti, giacché le due sorelle, con la madre e l’altra

sorella Leah, cominciarono a portare l’esibizione per le strade e nelle

adunanze pubbliche. Ma determinante per la diffusione del fenomeno in

America fu anche un certo E.W. Capron, che dal 1849 iniziò un gruppo

per studiare e propagare il messaggio delle sorelle, e Horace Greeley,

direttore del New York Tribune, che lo diffuse largamente sulla

189

stampa americana . Dopo sei anni da quella storica notte si potevano

contare in America diecimila medium, tre milioni di adepti e una ventina

190

di riviste specializzate .

Presentatosi come scienza empirica, lo spiritismo fiorì non solo

perché si diffuse negli strati sociali più bassi, ma anche perché fu accolto

191

da personaggi illustri, proprio a motivo della sua presunta scientificità .

Questo, in America come in Europa. Difatti, in Inghilterra, Francia,

Germania – ma anche in Italia – il fenomeno spiritico trovò subito larghi

consensi tra la gente povera e l’alta società. In Europa si può dire che lo

spiritismo fu arricchito di nuovi elementi – pur conservandone la sua

187 Nel calderone acquariano è presente anche il mesmerismo, però mutato nei viaggi fuori del

corpo, cf J. V , Il New Age, op. cit., 214.

ERNETTE

188 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 50.

189 Cf ibidem, 48-49.

190 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 52.

ERNETTE

191 Cf M. W. H , op. cit., 25.

OMER 59

veste originaria –, per il fatto che personaggi famosi dell’epoca lo

collegarono al loro forte anticlericalismo, socialismo utopistico,

192

radicalismo politico e massoneria .

Tra le nazioni europee è la Francia, preparata anch’essa dal

magnetismo animale, che dobbiamo definire la patria dello spiritismo

europeo, grazie a un personaggio che istituzionalizzò e strutturò il

movimento spiritico e che si discostò dallo spiritismo americano e

anglosassone per abbracciare uno spiritismo reincarnazionista, a motivo

del quale oggi è considerato il padre dello spiritismo: Hippolyte

Denizard Léon Rivail (1804-1869), più conosciuto con lo pseudonimo

193

letterario di Allan Kardec .

Plasmato dal pensiero illuministico, dal positivismo, dal

socialismo utopistico di Enrico Pestalozzi – il primo pedagogo moderno

di cui Rivail fu studente e collaboratore della sua scuola –, Kardec

scrisse, inizialmente, alcune opere pedagogiche. Solo all’età di 50 anni

manifestò un forte interesse verso il magnetismo di Mesmer, che lo

portò, poco dopo, alla partecipazione diretta nelle sedute spiritiche e ad

accettare lo studio di più di cinquanta quaderni – contenenti messaggi di

spiriti – consegnatigli dall’intellighenzia francese, raccolti,

194

successivamente, nell’opera del 1857, Il Libro degli Spiriti . Esso,

insieme ad altre opere, alla fondazione della Société parisienne d’Études

Spirites e al lancio della rivista Revue Spirite, contribuì alla diffusione

195

dello spiritismo reincarnazionista nel mondo . Questa peculiarità dello

192 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 53.

193 Cf M. W. H , op. cit., 32-33.

OMER

194 Cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 138-140.

195 Cf ibidem, 141. Lo spiritismo di Allan Kardec ebbe un seguito significativo in Spagna, in

Portogallo e America Latina, soprattutto in Brasile, dove si contano, oggigiorno, più di quatto milioni

di seguaci, cf M. W. H , op. cit., 35.

OMER 60

spiritismo nel pedagogo francese, nasceva perché «la “teoria sulla vita

umana” di Kardec comprendeva l’insegnamento che la morte è seguita

da una serie di reincarnazioni obbligatorie, le quali costituiscono un

196

sistema che unisce i vivi ai defunti» .

A livello religioso, Rivail mirò «alla realizzazione dell’ideale

massonico di una religione universale e di una unificazione delle varie

fedi», sentendosi investito «della responsabilità di portare il

cristianesimo alla sua maturità definitiva, un compito che la Chiesa […]

197

non ha potuto portare a termine» . Secondo gli esperti dello spiritismo,

il fenomeno ebbe il picco di popolarità negli anni Ottanta del XIX

198

secolo, per poi declinare nei primi decenni del XX secolo , pur

continuando ad esercitare il suo fascino.

II.1.2.a Il network della medianità New Age: il channeling

Una delle novità importanti apportate da Kardec fu quella di

passare da una medianità con fenomeni fisici (i colpi, la telecinesi, gli

effetti termodinamici e le materializzazioni spiritiche) ad una medianità

mentale, che forniva prove scientifiche della vita dopo la morte e

dell’esistenza del mondo spiritico meglio di quanto facevano i fenomeni

fisici. Come per la medianità fisica, quella mentale si avvale sempre dei

medium, ma lo fa attraverso forme più comuni, come la parola e la

199

scrittura automatiche, ma anche visioni e, finanche, telapatia . Questa

forma di medianità è un network entrato a far parte del grande network

New Age sotto il nome di channeling.

196 M. W. H , op. cit., 34.

OMER

197 F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op. cit.,

ERMINE

141. 198 Cf M. W. H , op. cit., 45.

OMER

199 Cf ibidem, 5.8-9. 61

Il channeling si presenta come variante contemporanea dello

spiritismo moderno. Pur non esistendo «nessun criterio unanimemente

200

accettato per distinguere il channeling dallo spiritismo classico» , i

sostenitori del primo indicano alcune differenze rispetto al secondo: in

primo luogo, lo spiritismo classico ha la tendenza a trasformarsi in

movimento di tipo religioso, cosa che non avverrebbe intorno ai “canali”

moderni; in secondo luogo, le manifestazioni di tipo fisico comuni allo

spiritismo classico (colpi, movimenti di tavolini, ectoplasma, etc.)

sarebbero molto rari nel channeling contemporaneo; in terzo luogo, le

entità che si presentano ai medium “classici” sono, prevalentemente,

spiriti di persone defunte, mentre nel channeling questi sono piuttosto

rari, e abbonda, invece, una grande varietà di emittenti, dagli

201

extraterrestri alle fate, dagli angeli al Cristo . Un’altra divergenza,

collegata alla precedente, è che nello spiritismo l’identità della persona si

prolunga oltre la morte, nel channeling invece l’identità della persona si

perde in un groviglio di entità composte da più identità, o si dissolve in

202

uno spirito che sia Dio o altro . Infine, mentre lo spiritismo classico

esclude ogni dubbio sulla veridicità degli spiriti dei defunti nelle

comunicazioni, il channeling sembra preoccuparsi di spiegare, spesso in

termini scientifici, come sia possibile il contatto con entità sovra-

203

mondane .

200 M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 91.

201 I medium (o channels) affermano che le entità identificatesi con un nome specifico non

corrispondono necessariamente a quella persona. Così, «l’“entità” Gesù Cristo raramente si identifica

con il Gesù storico, ma più spesso con il nostro recondito Self superiore o collettivo: è il divino-in-noi,

è il Sé cosmico di ognuno di noi, […] è l’“Energia” che regge l’universo»: F. M. D , Mistici,

ERMINE

veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op. cit., 163.

202 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 102.

ERNETTE

203 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 92. 62

Il terreno fertile dello spiritismo – soprattutto quello di matrice

scientifica –, incontrandosi con l’atmosfera culturale New Age, ha

dunque fatto sbocciare il fenomeno del channeling. È stato un incontro

che ha avuto una lunga fase di preparazione, e che in un certo senso si è

definito su alcune linee portanti dello spiritismo classico. Gli esperti del

settore ne sottolineano tre: i nuovi vangeli, le guide indiane, i culti dei

204

dischi volanti o culti ufologici . Accanto a questi, il sociologo Massimo

Introvigne ne individua altri quattro: le opere di Jane Roberts,

l’esperienza del Giardino di Findhorn, il corso sui miracoli (A Course

205

of Miracles) e il channeling-spettacolo dell’attrice Shirley MacLaine .

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento compaiono,

soprattutto nell’ambiente spiritistico americano, i cosiddetti “nuovi

vangeli”, ancorché, invero, sono «un classico prodotto della gnosi che

206

sorge in ogni epoca della storia» . Essi vengono rivelati attraverso i

medium (spesso con il metodo della scrittura automatica) da Gesù

Cristo, da Dio, da spiriti angelici, con finalità di completezza,

integrazione del Vecchio e Nuovo Testamento. Ancora oggi alcuni testi

207

di questa letteratura sono letti nell’ambiente del channeling .

Il più antico dei “nuovi vangeli” è OAHSPE – che ha come

sottotitolo “Una nuova Bibbia” –, un vangelo composto in cinquantadue

settimane di scrittura automatica su macchina da scrivere dal magnate

americano J.B. Newbrough (1828-1891) e pubblicato nel 1882. In

novecento pagine egli racconta l’evoluzione della religione attraverso

204 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 135; J. V , Il

ACCARI ERNETTE

New Age, op. cit., 108; M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo

NTROVIGNE

spiritismo al satanismo, op. cit., 94.

205 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 102-111.

206 J. V , Il New Age, op. cit., 223.

ERNETTE

207 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 135.

ACCARI 63

undici profeti, da Zarathustra a Gesù, e l’avanzamento del mondo verso

una nuova epoca chiamata Kosmon, in cui sorgerà un nuovo popolo che

208

trasformerà la terra in un giardino rigoglioso ricco di pace e gioia .

Sono temi, evidentemente, di straordinaria vicinanza all’ambiente

acquariano.

Un altro “vangelo”, molto più conosciuto e tuttora popolare, è The

Aquarian Gospel of Jesus Christ (Il Vangelo Acquariano di Gesù

Cristo). Pubblicato nel 1907, si tratterebbe di un “estratto” dalla

“memoria akashica” – che sarebbe «una specie di “banca dati” astrale o

di impronta vibratoria “elettro-spirituale” lasciata dagli avvenimenti

209

passati» – tramite Levi H. Dowling, che l’ha dettato alla moglie Eva. Il

libro, che fa di Gesù Cristo «un anello in una lunga catena di iniziati

210

gnostici» , è anche a fondamento di due recenti movimenti spirituali di

211

origine cristiana .

Il Libro di Urantia è un altro libro best-seller del New Age. Esso

si presenta come il più voluminoso dei “nuovi vangeli”; infatti consta di

2.097 pagine dettate da angeli e spiriti celesti ai membri del “Forum” –

un gruppo di studio psico-religioso fondato nel 1923 a Chicago da W.S.

212

Sadler – che lo pubblicheranno molti anni dopo, nel 1955 . Il libro, che

si divide in quattro parti, si presenta come una grande rivelazione

sull’uomo (che non è “caduto”), su Gesù Cristo (il quale non è il Figlio

208 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 223.

ERNETTE

209 F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op. cit.,

ERMINE

161. 210 M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 95.

211 Cf ivi. Da notare, altresì, l’insorgenza di movimenti “catto-spiritistici” – anch’essi

incentrati sulle comunicazione con i cari estinti – che vogliono, oltre che lenire il dolore per la loro

perdita, fornire delle prove scientifiche sull’esistenza dell’aldilà come ausilio alla fede, cf F. M.

D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op. cit., 15.

ERMINE

212 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 136.

ACCARI 64

Eterno del Padre e non è venuto a morire per i nostri peccati, ma per

213

ricordare le verità che gli uomini hanno dimenticato) , etc. Il Libro di

Urantia segnerebbe il passaggio dalla letteratura dei “nuovi vangeli”,

possiamo dire classica, alla letteratura propriamente del channeling,

anche sé, pur inquadrandosi nel clima New Age, rimane «legato a un

mito cosmocentrico, mentre la letteratura del channeling è sempre

antropocentrica e si interessa quasi esclusivamente del “potenziale

214

umano” da liberare e sviluppare […]» .

Il testo che meglio identifica l’ideologia del channeling e ne offre,

al contempo, una sintesi è A Course in Miracles, forse il più diffuso

“nuovo vangelo” ricevuto tramite il channeling. L’autrice è Helen

Schuman, una psicologa ebrea che si confessava atea, che nel 1965 sente

una voce che continua a ripeterle: “Questo è un corso sui miracoli. Ti

prego, prendine nota”. Spinta dal suo professore inizia allora a lasciarsi

guidare dalla voce – non degli angeli o altri spiriti, ma lo stesso Gesù

Cristo – che le detta un libro la cui trascrizione si protrarrà per sette

lunghi anni e al quale farà seguito un libro per gli studenti e un manuale

215

per gli insegnanti del corso . Né la Schuman, né il suo professore

intenderanno pubblicare le opere del Corso. Sarà un gruppo di loro amici

della Columbia University a farlo nel 1975, data che segna anche l’inizio

della sua divulgazione su scala mondiale attraverso seminari e

videocassette. Ad oggi si contano centinaia di gruppi che fanno capo alla

Fondazione per la Pace Interiore e alla Fondazione per “Un Corso in

213 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 96-97.

214 Ibidem, 97.

215 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 111.

ERNETTE 65

Miracoli”, oltre alla nascita di varie chiese, come la First Church of

216

Miracles in California .

Il contenuto del Corso, in sostanza, afferma che Dio è impersonale

e che la creazione è solo un’emanazione del suo essere; o, ancora, che

Gesù non è morto per i nostri peccati e che non è l’unico Figlio di Dio,

217

ma solo il primo ad aver preso coscienza della sua figliolanza . Il

Corso consta in tutto di 365 lezioni auto-suggestionanti, ognuno con un

suo titolo che la dice lunga sulle sue finalità: “Dio è tutto ciò che vedo”,

“Dio è la Mente con cui penso”, “La salvezza viene dal mio Io”, “Sono

218

spirito”, “Sono il Figlio santo dello stesso Dio” . In Italia è arrivato

solo nel 1999, ed ha già visto la nascita dell’Associazione Inner Light

con sede a Masate, alla periferia di Milano, nella quale vengono offerti

corsi, seminari per apprendere quegli strumenti capaci di portare serenità

219

e pace nella vita quotidiana .

Da tempi remotissimi, dicevamo prima, molte religioni hanno

affermato di comunicare con esseri soprannaturali. Tra questi non

potevano mancare gli alieni. E, ancora una volta, il terreno religioso e

culturale da cui attinge il channeling del New Age per questo tipo di

comunicazione è stato preparato dallo spiritismo classico e dalla

220.

Teosofia Il New Age, poi, nel suo melting pot ha fatto dell’ufologia

una delle sue dottrine. E all’interno del culto ufologico acquariano

riveste una grande importanza proprio il channeling, che afferma di

ricevere messaggi dagli alieni attraverso la telepatia. Essi, come

216 Cf M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 106.108.

217 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 111-112.

ERNETTE

218 Cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 159. 219 Cf M. I – N. I M – V. R – P. Z , op. cit., 916.

NTROVIGNE PPOLITO ACRINA OLDAN OCCATELLI

220 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 137.

ACCARI 66

affermano i seguaci del New Age, avrebbero intensificati negli ultimi

221

anni i contatti per facilitare l’avvento dell’Era dell’Acquario . Il

principale esponente dell’ufologia New Age è senza dubbio Brad

Steiger, autore di successo di molti libri sull’argomento, il quale afferma

che gli alieni, chiamati “Gente delle Stelle”, stanno aiutando gli uomini a

predisporsi alle nuove condizioni sociali, religiose, scientifiche della

Nuova Era. Alcuni alieni, addirittura, si sarebbero reincarnati e

222

vivrebbero sulla terra per facilitare questo compito .

Venendo ai nostri giorni, dobbiamo, infine, parlare di due

personaggi che sono stati determinanti per la diffusione del channeling

in tutto il mondo, facendone una sorta di spettacolo e attrazione. Stiamo

parlando di Jane Roberts (1929-1984) e Shirley MacLaine. Il primo,

attraverso i suoi libri venduti in milioni, ha praticato la scrittura

automatica, l’ouija board (una tavola con una freccia girevole che si

muove sulle lettere alfabetiche, già conosciuto dallo spiritismo classico)

223

e la trance . L’entità che parla tramite Roberts si presenta come un

essere impersonale di nome Seth, il quale detterà cinque volumi che

saranno completati tramite due entità moderne: il pittore Paul Cézanne e

224

il filosofo americano William James . Soprattutto intorno ai messaggi

di Seth sono sorti, negli Stati Uniti e in Europa, centinaia di gruppi di

studio che hanno come meta la diffusione di un’entità «del mondo degli

225

spiriti più largamente pubblicata nel ventesimo secolo» .

221 Cf G. P , L’ufologia religiosa nel movimento New Age (21.09.2007), in

ELLEGRINO

http://www.usac.it/articoli/pellegrino/ufo_religiosa.htm (31.10.2009).

222 Cf ivi.

223 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 108.

ERNETTE

224 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 139.

ACCARI

225 M. I , Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al

NTROVIGNE

satanismo, op. cit., 104. 67

Con la seconda, l’attrice Shirley MacLaine, nasce in California,

intorno agli anni ’80, il channeling-spettacolo. Attraverso tre volumi

autobiografici, best-seller negli Stati Uniti – uno dei quali, Out on a

Limb (Là fuori su un ramo), ha venduto due milioni di copie ed è

diventato una serie televisiva –, la MacLaine ha avvicinato al channeling

226

milioni di persone . Né è nato un vero e proprio show-business, con

tanto di pubblicità, spettacoli e seminari particolarmente costosi in cui

227

chiunque può diventare un channel .

Collegata alla MacLaine è un’altra attrice, J.Z. Knight –

pseudonimo di Judith Darlene Hampton –, la quale, negli anni 1980, si fa

conoscere al mondo New Age diventando, in poco tempo, uno dei più

famosi channeler. La Knight dice di comunicare dal 1977 con Ramtha,

un guerriero vecchio 35.000 anni. Siffatte comunicazioni hanno dato vita

a libri, videocassette diventati veri e propri bestseller internazionali, e ad

un movimento denominato Scuola di Illuminazione Ramtha, in cui viene

insegnato un cammino pratico per la trasformazione e l’illuminazione

228

individuale .

In conclusione, possiamo dire che il channeling è «un segno

229

distintivo della nuova religiosità» . In esso – ed è questo che,

sostanzialmente, lo differenzia dallo spiritismo di Kardec – non ci si

limita più a comunicare coi defunti, ma si interpellano varie entità.

226 Cf ibidem, 109.

227 Cf C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 143. Come per il padre

ACCARI

dello spiritismo, Allan Kardec, anche per il New Age ogni persona influenzata dagli spiriti è, in

qualche modo, un medium. Come anche in passato con i profeti e i santi delle grandi tradizioni

religiose, tutti ritenuti altrettanti medium: ad esempio, Giovanni il Battista viene indicato come il

channel di Gesù, cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto,

ERMINE

op. cit., 15.

228 Cf M. I – N. I M – V. R – P. Z , op. cit., 929.

NTROVIGNE PPOLITO ACRINA OLDAN OCCATELLI

229 J. V , Il New Age, op. cit., 107.

ERNETTE 68

L’ultima moda, ad esempio, è quella della animal communication,

230

ovvero la comunicazione con gli animali (elefanti, cani, gatti, etc.) .

Il channeling, come aveva sottolineato la prima conferenza

internazionale organizzata dall’Horus Institute a Murnau, in

Germania, rimanda allo spiritismo classico «con in più l’attesa della

Nuova Era e la convinzione che il channeling sia un metodo

231

indispensabile all’ingresso nel terzo millennio» . Tutti i channel

sostengono che stiamo diventando parte di una realtà non fisica e che ci

232

stiamo unificando con lo spirito . Per questo, il channeling aiuterebbe a

prendere coscienza delle capacità di una persona «di accedere al “Sé”

233

all’interno del “Gran Tutto” e ritornare così alla “verità delle verità”» .

Sia lo spiritismo classico che la sua versione moderna del

channeling, sono rigettate dal cristianesimo, almeno nella sua dottrina,

perché, come abbiamo visto, anche qui, a volte, ci si lascia andare a quel

desiderio, sempre vivo nell’uomo, di comunicare con i propri cari che

hanno lasciato questo mondo. La Chiesa, dal canto suo, si è pronunciata

ripetutamente sull’impossibilità di evocare i morti: per esempio, nel

Sinodo di Ancira del 314, nella Costituzione di Pio IV Dominici gregis

custodiae del 1564 e nella Costituzione di Sisto V Coeli et terrae

234

Creator del 1585 . Nonché, nel Catechismo della Chiesa Cattolica:

«Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai

demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che

“svelino” l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la

chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di

230 Cf M. I , «Me l’ha detto un elefante» (04.08.1999), in

NTROVIGNE

http://unavocegrida.tripod.com/Animali.htm (03.11.2009).

231 C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 137-138.

ACCARI

232 Cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 161. 233 C. M , La New Age di fronte alla fede cristiana, op. cit., 145.

ACCARI

234 Cf F. M. D , Mistici, veggenti e medium. Esperienze dell’aldilà a confronto, op.

ERMINE

cit., 345. 69

veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul

tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di

235

rendersi propizie le potenze nascoste» .

Per il cristiano rimane sempre valida e confortante la convinzione

che, mediante l’Eucaristia, la preghiera e l’elemosina, «l’amore possa

giungere fin nell’aldilà, che sia possibile un vicendevole dare e ricevere,

nel quale rimaniamo legati gli uni agli altri con vincoli di affetto oltre il

236

confine della morte» .

II.1.3 La Società Teosofica

Un’altra matrice essenziale dell’ideologia dei propugnatori della

Nuova Era, oltre quella esotero-spiritista, è costituita dalla Società

Teosofica. Formatasi sulla scia dell’esoterismo secolarizzato del XIX

237

secolo , la Società Teosofica vide la sua nascita nel 1875 a New York,

grazie a due frequentatori degli ambienti spiritistici: l’esoterista russa

Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) e l’avvocato spiritista

238

americano colonnello Henry Steel Olcott (1832-1907) .

Madame Blavatsky nasce Helena von Hahn a Ekaterinoslav, in

Ucraina, e prenderà il cognome Blavatsky a seguito del matrimonio,

all’età di diciotto anni, con Nikofor Blavatsky, matrimonio che durò

soltanto tre mesi. Da quel momento in poi, si dedicò alla ricerca della

verità attraverso i molti viaggi, che la videro prima a Costantinopoli, poi

in Egitto, in Europa, in India. Studiò vudù sotto la guida di alcuni

maestri e investigò sulla comunità dei Mormoni. Nel 1873 sbarcò, infine,

235 CCC, n. 2116.

236 SS 48: EV 24/1486.

237 Cf P C P C

ONTIFICIO ONSIGLIO DELLA CULTURA E ONTIFICIO ONSIGLIO PER IL DIALOGO

, op. cit., 2: EV 22/75. La teosofia, come l’esoterismo, sostiene di occuparsi degli

INTERRELIGIOSO

aspetti dottrinali che l’insegnamento esoterico delle Chiese tradizionali avrebbe lasciati da parte, cf J.

V , Il New Age, op. cit., 67.

ERNETTE

238 Cf P. Z , Il New Age, op. cit., 35.

OCCATELLI 70

a New York – secondo lei per volere del maestro Morya, che le avrebbe

anche indicato di fondare una società filosofico-religiosa per diffondere

239

il pensiero orientale . A New York incontrò il colonnello Olcott, che

già dall’età di sedici anni aveva avuto incontri con varie tradizioni

religiose, come gli Avventisti, i Mormoni, gli Swedenborgiani e, in

ultimo, lo spiritismo, al quale si convertì all’età di vent’anni. Proprio il

mutuo interesse per lo spiritismo e l’occultismo portò i due ad

intensificare i loro incontri e a progettare una ristrutturazione occulta ed

esoterica dello spiritismo, ponendolo in relazione con la magia e la

240

Qabbalà (cabala) . Quest’ultima, con la scoperta anche degli «Spiriti

Elementari», fu senza dubbio, almeno a sentire Olcott, la causa per la

fondazione della Teosofia, che si prefissava così di investigare il regno

della metafisica. Ben presto, la pratica della magia e delle arti magiche

portò la Società Teosofica a diventare una società segreta e ad unirsi al

movimento Ârya Samâj, a seguito del viaggio in India dei due fondatori.

Nel frattempo, nel 1888, la Teosofia era stata fondata anche a Londra e,

più tardi, a Ceylon (l’attuale Sri Lanka), dove i due convennero a una

conversione al buddismo. Dopo la morte della Blavatsky e le dimissioni

di Olcott, si crearono degli scismi che portarono alla separazione della

Società Teosofica americana da quella di Adyar in India – sede al

tutt’oggi della Teosofia – e da quella londinese, dove la Blavatsky aveva

241

costituito la Sezione Esoterica nel 1888, la prima in Europa. Da

Londra il movimento si diramò in tutto il Vecchio Continente con la

nascita di numerose logge, poi diventate autonome.

239 Cf J. S , La Società Teosofica (traduzione a c. di P. Zoccatelli), Leumann 1999, 9-

ANTUCCI

13. 240 Cf ibidem, 14-15.20-21.

241 Cf ibidem, 26.34.37-38.44.48. 71

Fu Annie Besant (1847-1933), la seconda Presidentessa della

Teosofia dal 1907 al 1933, a dare questo impulso espansionistico, non

solo europeo ma mondiale. Infatti, insieme all’ex sacerdote anglicano

Charles Webster Leadbeater, introdusse elementi cultuali e rituali

attraverso gli stretti legami mantenuti con la Chiesa Cattolica Liberale,

242

fondata dal teosofo James Ingall Wedgwood .

Nacquero così logge in Svezia, in Finlandia, in Francia, in Olanda,

in Germania, in Austria e in Italia, dove la Società Teosofica fu costituita

già nel 1891 con la nascita di un centro milanese. Da una recente

statistica è emerso che i membri della Teosofia nel mondo sono 31.667,

sparsi in oltre cinquanta paesi, tra cui l’Italia, dove attualmente si

contano cinquanta logge e otto centro studi con un totale di circa

243

milleduecento adepti .

Il termine “teosofico” fu adottato sei giorni dopo la decisione di

fondare il movimento: esso rappresentava un sinonimo di magia,

occultismo e qabbalah, ossia quegli elementi con i quali la Società

avrebbe voluto modificare lo spiritismo moderno – ritenuto troppo

occidentalizzato – con un ritorno allo spiritismo antico. Questa

propedeuticità per la scelta del nome del movimento è importante per

comprendere l’insegnamento teosofico, che per molti è riassumibile nel

proemio del libro della Blavatsky, Secret Doctrine (La dottrina segreta).

In esso sono presenti tre proposizioni: l’esistenza di una Realtà Assoluta,

Infinita, Immutabile; la natura ciclica o periodicità dell’universo e di

tutto quanto vi è incluso; l’identità fondamentale dell’anima umana con

244

l’Anima Superiore Universale .

242 Cf G. F , op. cit., 26.

ERRARI

243 Cf J. S , op. cit., 78-85.

ANTUCCI

244 Cf ibidem, 64-65. 72

Attraverso questi elementi base si può vedere la vicinanza delle

idee teosofiche a quelle del New Age: l’idea, ad esempio, di scrutare e

impossessarsi dei poteri occulti sottesi alla natura; o, quella, di una

religione universale adogmatica mutuata dalla spiegazione del termine

“teosofia”, secondo cui essa sarebbe alla base di tutte le religioni; infine,

un’antropologia tipicamente orientale, con l’esaltazione dello spirito e la

245

strumentalizzazione della parte fisica .

Oltre la Blavatsky, altri due appartenenti alla Società Teosofica

hanno contribuito decisamente alla costruzione ideologica del New Age.

Si tratta di Alice Bailey, della quale abbiamo già ampiamente trattato, e

di Rudolf Steiner (1861-1925), guida fin dal 1903 della Loggia tedesca

della Teosofia e anch’egli, come la Bailey, espulso per divergenze con la

seconda presidentessa, Annie Besant, della quale non condivideva le

pratiche spiritiche, l’anticristianesimo e la scelta del giovane indiano

246

Jiddu Krishnamurti (1895-1986) come l’atteso Maitreya o Cristo .

Difatti, nel 1912, Steiner fonda la Società Antroposofica, da cui il New

Age prenderà la dottrina esoterica cristianeggiante, l’uso di tecniche

agricole senza fertilizzanti (agricoltura biodinamica) e l’uso di una

particolare danza e di una musica che ancor oggi è alla base della

247

musico-terapia dei new ager .

II.1.4 Una forma di neognosticismo e neopaganesimo

Il riferimento alle tradizioni esoteriche e spiritistiche occidentali e

orientali, nonché all’illuminismo, fa affondare le radici storiche del

Nostro nel segmento della gnosi e del paganesimo. Difatti, con la gnosi

nacque il movimento dello gnosticismo, la cui ideologia permeò molti

245 Cf G. F , op. cit., 26-27.

ERRARI

246 Cf J. V , Il New Age, op. cit., 69.

ERNETTE

247 Cf G. F , op. cit., 27.

ERRARI 73

248

movimenti esoterici, fino ad arrivare alla psicologia junghiana ; con il

paganesimo, invece, da sempre per l’uomo si sono aperte due strade, una

delle quali ritiene l’uomo capace di pervenire a Dio in modo diretto e

249

immediato, senza aver bisogno di mediazioni .

L’area della nuova religiosità, a cui appartengono i Figli

dell’Acquario, è anche l’area della “nuova gnosi”, pur non costituendo,

propriamente, una forma di pensiero collegata alle tradizioni antiche

dello gnosticismo del II secolo, in quanto appare meno rigorosa e

collocata in un clima più moderato. Certo è che, comunque, si parla del

New Age come una forma di neognosticismo, giacché «“incarna” […]

quello che potremmo indicare come lo “spirito” della gnosi antica: sia in

rapporto alla visione generale del mondo, sia rispetto alla visione

dell’uomo e della salvezza, sia nel suo contrapporsi polemico ad una

250

cultura dominante» .

Per quanto riguarda il cosmo, l’antico gnosticismo cristiano

eterodosso – giacché con i Padri alessandrini vi fu anche uno

251

gnosticismo cristiano ortodosso – lo percepiva come una prigione a

causa della sua implicanza nel mistero del male e della sofferenza. Da

questa prigione lo gnostico voleva redimersi, e ci poteva riuscire

soltanto attraverso una “illuminazione”, una gnosi, ovvero il

risveglio della scintilla divina che l’uomo possiede nei reconditi della

252

sua anima , che solo gli consentiva il ritorno al pleroma, «mondo della

253

pienezza divina, patria dell’elemento spirituale presente nell’uomo» .

Anche il New Age, nella veste di gnosi moderna, rigetta questo mondo

248 Cf G. M , Mito e pericolo della gnosi moderna, in CivCatt 3397 (1992), 15.

UCCI

249 Cf M. A , Paganesimi,ebraismo, cristianesimo, ovvero un’altra questione

CQUAVIVA

ebraica. Esercitazione di Filosofia della Religione, Taranto 2006, 7.

250 A. P , Il New Age: una forma di gnosticismo moderno, in RSM 6 (1996), 77.

ORCARELLI

251 Cf G. M , op. cit., 15.

UCCI

252 Cf A. P , op. cit., 56-57.

ORCARELLI

253 G. M , op. cit., 15.

UCCI 74

frammentato vicino allo sfaldamento. Infatti, «il New Age si presenta

254

come risposta ottimistica all’angoscia del mondo attuale» . Ma, a

differenza dello gnosticismo, non vuole liberare l’uomo da questa terra,

ma assicurargli pace e fratellanza su questa terra. In una parola, unità, la

concezione olistica della realtà tanto cara alla Dolce Cospirazione,

255

contro il razionalismo, la scienza moderna e la fede cristiana: è il

secondo aspetto, quello critico nei confronti della cultura. L’olismo New

Age propugna un mondo unificato in cui circola una sola Energia in tutte

le cose. E siccome anche la coscienza umana è Energia di quella più

grande coscienza cosmica, l’uomo, ritrovando l’io transpersonale,

partecipa di questa unità. Così, unificando il tutto – anche lo spirito e la

materia, il soggetto e l’oggetto –, il New Age ci conduce sull’altro

256

terreno fondamentale della sua dottrina, ossia il monismo

panenteistico (tutto è Uno e questo tutto è in Dio), che è l’elemento che

più lo distanzia dallo gnosticismo antico, dove, invece, vige – accanto al

monismo – un rigido dualismo. Infine, sia nella gnosi antica che nel New

Age, l’uomo è parte del divino, è una scintilla del divino. Ma, mentre

per lo gnosticismo la scoperta della divinità è qualcosa di elitario,

limitato agli “iniziati”, per il mondo acquariano tutti possono aspirare –

254 J. R , Gli gnostici. Storia e dottrina, vol. IX/1, Milano 2010, 280.

IES

255 Un nuovo paradigma in campo sia scientifico che della conoscenza era stato anticipato

dalla cosiddetta «Gnosi di Princeton», un gruppo di scienziati e medici che si erano ritrovati prima a

Pasadena e, poi, a Princeton – da cui il nome – per ricercare anche il divino attraverso la gnosi. Pur

non rientrando, direttamente, nella ideologia New Age, tuttavia essa espresse un rinnovamento di

prospettiva che è caratteristico della Cospirazione dell’Acquario, cf J. V , Il New Age, op.

ERNETTE

cit., 141-146.

256 Si è detto, giustamente, che tanto il monoteismo che il monismo ammettono l’unicità del

principio di tutte le cose. Di fatto, però, non solo si distinguono ma si oppongono. Il monoteismo è

religioso e insiste sulla realtà personale dell’Essere supremo, causa di tutti gli esseri e trascendente ad

essi. Il monismo, invece, sostiene che la molteplicità di quanto esiste nell’universo nasce per

emanazione dall’Unità-Totalità e ad essa ritorna con la periodicità dei cicli cosmici, cf M. G ,

UERRA

7

Storia delle religioni, Brescia 2003 , 74. 75

attraverso l’uso di alcune tecniche psico-fisiche – al «risveglio della

257

consapevolezza» , un fattore determinante per entrare nella Nuova

258

Era . Il neognosticismo New Age, caratterizzato da un retroterra

sincretista – che è comunque tipico di ogni gnosi –, porta l’uomo a

identificarsi come il “salvatore” di se stesso, in una sorta di

autoredenzione intramondana, rispolverando, così, l’antico mito di

259

Prometeo e la dottrina pelagiana .

Oltre ad una visione antropologica e teologica che appare in

antitesi con il cristianesimo, la gnosi moderna dei Figli dell’Acquario

vuole celebrare una cosmologia riunificata e una gnoseologia salvifica.

Contro quest’ultima, e contro ogni forma di pseudognosi, il

cristianesimo afferma come «la grazia, la cui sorgente è sempre lo

Spirito Santo, non è un bene proprio dell’anima, ma deve essere

impetrata da Dio come dono. Perciò l’illuminazione o conoscenza

260

superiore dello Spirito (“gnosi”) non rende superflua la fede cristiana» .

All’uomo del New Age, invece, non serve più la fede e la grazia,

entrambe soppiantate dalla gnosi.

La conoscenza, che conduce l’uomo alla scoperta dell’essere parte

di quell’unica energia che lo rende Dio, ha conseguenze sull’altro

fattore, che abbiamo chiamato paganesimo. Lo gnostico, cioè, non ha

bisogno di alcuna dottrina, dogmi o indicazioni morali – e, dunque, di

nessuna “rivelazione” che gli giunga dall’esterno –, ma fa esperienza

257 A. P , op. cit., 66.

ORCARELLI

258 Il «risveglio» della nuova èra avverrebbe anche attraverso la realizzazione del potenziale

umano che, come tale, deve essere sviluppato collettivamente – e in armonia con la terra, gli animali e

le piante –, secondo una nuova ecologia e una nuova politica, cf M. I , Il cappello del

NTROVIGNE

mago. I nuovi movimenti magici, dallo spiritismo al satanismo, op. cit., 360.

259 Cf G. M , op. cit., 19.

UCCI

260 OF 8: EV 11/2691. 76

diretta del divino. Quanto appena detto descrive, precisamente, il clima

che si respira nel milieu acquariano. Secondo i suoi adepti, infatti,

l’accesso alla Nuova Era vedrà «il passaggio da una religione mediata

261

dalle autorità a una spiritualità fondata sull’esperienza diretta» . Nel

contesto della religiosità contemporanea tutto questo va sotto il nome di

262

«nuovo paganesimo» .

Appare evidente, in conclusione, come «in questo approccio

diretto alla realtà divina (concepita come Mente divina), non c’è posto

per alcuna mediazione sacramentale, poiché l’essenziale sta

263

nell’uomo» . C III

APITOLO

I N A

L EXT GE

III.1 Dal New Age al Next Age

Da alcuni anni esperti del settore hanno cominciato a parlare di un

declino del New Age che sarebbe iniziato già nei primi anni ’90,

limitando però il fenomeno ai soli Stati Uniti, perché al di fuori del

261 J. V , Il New Age, op. cit., 28.

ERNETTE

262 M. P. G , Felicità, ateismo, fede, in CivCatt 3392 (1991), 141.

ALLAGHER

263 M. A , op. cit., 35.

CQUAVIVA 77


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