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Un corpo rigido si dice libero se e' esente da vincoli, esso possiede 6 ggdl.

Si usano il profisso STEREO per indicare i problemi e a sce rispondono lo schema di corpo rigido. Si dicono diretti i problemi stereodinamici, nei quali nota ta la sollecitazione attiva si devono trovare tutti i moti compatibili con essa. Note le condizioni iniziali e' possibile ricavare il particolare moto compatibile con la sollecitazione con essa. Le condizioni iniziali consistono nella posizione iniziale (del t=t≠0) e nell’alto di moto del corpo sempre in t≠0. Le incognite cinematokche di questo tipo di problemi possono consistere cinematico e sono le 6 funzioni scalari che rappresentano il moto.

Le equazioni cardinali della dinamica sono soddisfatte da tutti i moti di uno schema particolare e per un corpo rigido sono sufficienti a individuare i moti compatibili con una sollecitazione applicata/attiva).

Delle eq cardinali compaiono la somma e il momento totale delle sollecit. attive agente sul corpo quindi si ricava che i possibili moti e le eventuali pos di equilibrio (lo stesso discorso di prima vale per le eq cardinali della statica) dipendono strettamente da Fa? e Ma?. Quindi diverso che una sollecitazione e applicata se sono note Fa2 e Ma2. I moti e le posizioni di equilibrio non mutano se una sollecitazione si un sostituisce una equivalente (questa proprieta' risulta utile nella risoluzione di problemi); questa proprieta' non vale per uno schema particolare. Lo stesso discorso vale se supponiamo una sollecitazione irriducibile a zero. A differenza di quello che avviene per uno schema particolare la variazione delle posizioni e' di un corpo rigido ma influisce sul moto del baricentro.

Un corpo rigido si dice libero se è esente da vincoli, esso possiede 6 g.d.l. Si usano il prefisso STEREO per indicare i problemi e le eq che rispondono lo schema di corpo rigido. Si dicono diretti i problemi stereodinamici, nei quali note la sollecitazione attiva si devono trovare tutti i moti compatibili con essa. Note le condizioni iniziali è possibile ricavare il particolare moto compatibile con la sollecitazione con essa. Le condizioni iniziali consistono nella posizione iniziale (dell’ist t≠0) e nell’atto di moto del corpo sempre in t>0. Le incognite cinematiche di questo tipo di problemi hanno costituire cinematico e sono le 6 funzioni, scalari che rappresentano il moto. Le equazioni cardinali della dinamica sino soddisfatte da tutti i moti di uno schema particolare e per un corpo rigido sono sufficienti a individuare i moti compatibili con una sollecitazione assegnata/attiva). Dalle eq cardinali scorporare la somma e il momento totale della sollecit. attiva agente sul corpo quindi si riconosce che i possibili moti e le eventuali pos. di equilibrio (lo stesso dicoso di prima vale per le eq cardinali della statica) dipendono strettamente da F̅̅ⁿ e M̅̅ⁿ. Quindi, diremo che una sollecitazione è assegnata se sono noti F̅̅ⁿ e M̅̅ⁿ. I moti e le posizioni di equilibrio non mutano se a una sollecitazione si un sostituisce una equivalente (questa proprietà è nota nella risoluzione di problemi); questa proprietà non vale per uno schema particellare. Lo stesso discorso vale se suppongo una sollecitazione riducibile a zero. A differenza di quello che avviene per uno schema particellare in variazione alle forze esterne, un corpo rigido non influisce sul moto del baricentro.

Adattiamo allo schema a corpo rigido le equazioni cardinali della dinamica del capitolo 10. Dopo aver giropolato a zero la somma e il momento totale delle sollecit. escogerano i parametri che individuano la posizione del corpo e fa la condizione che l'accelerazione sia esprimibile in funzione di essi e delle derivate delle funzioni cho rappresento il moto. Nella prima equazione corpo la'laccellerazione del bonicato se cui riporti rispetto RC sono date da xc(t), yc(t) e zc(t). Data che per un corpo rigido e saldoadi esso, la posizione del corpo è individuato tramite tutti dol parametri X0, Y0, Zg. Se consideriamo la terza RC' par o equivalento a RC l'orientato di EI rispetto a RC', (e quindi rispetto RC) i individuato degl'angoli di Eulero Θ, ψ, φ. Il moto di un corpo può essere represso quindi da 6 funzioni se sono individuato xt(t) / yt(t) / zt(t), Θ(t), ψ(t), φ(t). Della formula fondamentale della cenergetica (CAP 3) si ha camporelta di V r' rispetto RC s'a xt(t), yt, zc, mentre quello della velocità apriore (sempre rispetto RC) sono Θ̇, ψ̇ e φ̇. Consideriamo il vettore OP̅i che individua la posizione del punto di RC't occupato dell'element

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