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LOIC Wacquant anima e corpo Appunti scolastici Premium

Tesi di laurea per l'Università degli Studi di Pisa - Unipi, per la facoltà di Interfacoltà elaborata dall’autore nell’ambito del corso di sociologia tenuto dal professore Jedlowski dal titolo LOIC Wacquant anima e corpo. Scarica il file in formato PDF!

Materia di Sociologia generale relatore Prof. P. Jedlowski

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Trent’anni dopo il quartiere si è trasformato in un’estesa sacca di miseria e

disperazione, emblematica del declino della “Metropoli nera”.

Lo stravolgimento demografico, amplificato dalla politica municipale di rinnovo urbano degli anni cinquanta, conosciuta come <<negro removal>>, e dalla guerra tra bande del decennio sessanta, ha provocato una crisi delle

istituzioni locali che, abbinandosi a livelli record di disoccupazione e abbandono scolastico, è riuscita a fare di Woodlawn un deserto economico assommato a un purgatorio sociale.

In questo quartiere di tagliagola, dove i pugni sono moneta corrente e dove tutti passeggiano con una bomboletta lacrimogena da autodifesa in tasca, gli scippi, le aggressioni, gli omicidi e i delitti

di ogni tipo fanno parte della routine e generano un’atmosfera di paura dilagante, se non di terrore, che mina le relazioni interpersonali e distorce le attività della vita quotidiana.

In contrasto con questo ambiente ostile e incerto, e benchè manchi gravemente di

mezzi, il club costituisce un isolotto di stabilità e di ordine dove ridiventano

possibili rapporti sociali negati all’esterno.

La palestra offre un luogo di socialità protetta, relativamente chiuso, dove

ciascuno trova una tregua dalle pressioni della strada e del ghetto.

Scudo protettivo contro le tentazioni e i rischi della strada, la sala da boxe non è solo sede di un esercizio rigoroso

del corpo; è anche il supporto di ciò che G. Simmel chiama la “sociabilità”.

La sala da boxe non è solo sede di esercizio, ma al suo interno avvengono forme di interazione sociale sprovviste di contenuti significativi.

In base a questo tacito accordo i pugili devono lasciare sulla soglia di entrata tutti i loro problemi.

Si evita ogni argomento che possa attentare alla forma ludica di socializzazione.

Persino la disposizione delle decorazioni affisse nella palestra fanno di quest’ultima un tempio di culto.

La disposizione delle foto dei grandi campioni, la prossimità fisica, suggerisce un legame tra pugili del posto e i campioni.

Mantiene l’impressione che ci sia una scala di mobilità continua e graduata che porta al vertice della carriera pugilistica.

DeeDee sostiene che per sapere chi sta in fondo alla società basta guardare chi boxa.

È in atto un processo di successione etnica, se prima erano i neri ai margini della società, adesso stanno subentrando i latinos.

In realtà raramente i pugili fanno parte degli strati più poveri del sottoproletariato, ma vengono da famiglie sulla soglia di una

stabile integrazione socioeconomica.

Questa autoselezione, che tende di fatto ad escludere i più esclusi, non agisce per effetto di una penuria di risorse monetarie,

ma perché diventare pugile esige infatti una regolarità di vita, un senso della disciplina, un ascetismo fisico e mentale che non

si possono sviluppare in condizioni sociali ed economiche segnati dall’instabilità cronica e dalla sregolatezza.

La gym è un’istituzione semitotale che controlla gran

parte della vita di un pugile.

(Ashante non si allena regolarmente perché lavora ed

ha una famiglia).

DeeDee fa regnare nel gym una disciplina ferrea. La disciplina richiesta all’interno del gym si intreccia con la vita sociale e investe tutti gli ambiti della sfera privata.

Per raggiungere il peso forma ogni pugile deve seguire una dieta ferrea, deve avere orari regolari,imporsi il coprifuoco per dare al corpo il tempo di recuperare.

Prima di ogni incontro bisogna astenersi dal sesso per non perdere fluidi vitali, non minare alla forza fisica e mantenere l’energia mentale.

Lo spazio del gym è esclusivamente maschile.

L’intrusione del sesso femminile è tollerata unicamente nella misura in cui

resta incidentale.

“La boxe è per gli uomini, sugli uomini, è gli uomini.”

L’apprendimento dell’habitus pugilistico avviene in maniera individuale e collettiva.

La boxe è uno sport individuale che mette in gioco il corpo del singolo, ma l’apprendistato è necessariamente collettivo.

L’insegnamento del pugilato avviene in maniera gestuale, visiva e mimetica.

Non ha norme esplicite o tappe definite, si realizza collettivamente per emulazione ed incoraggiamento reciproco.

DeeDee quando corregge lo fa nel modo più pubblicamente possibile. Non si può mai sapere, con

assoluta certezza, a chi si stia rivolgendo.

Nel dubbio tutti ne tengono conto aumentando l’attenzione e l’applicazione.

.

Attivando il meccanismo di correzione collettiva permanente

Lo sparring è una fraternità carnale molto particolare.

Esso cerca di riprodurre le condizioni del combattimento, tranne per il fatto che si

utilizzano le protezioni.

Lo sparring è una prova ed una ricompensa del duro lavoro.

È una prova di forza di coraggio. Ogni pugile mette in gioco parte del proprio capitale simbolico e ogni defallance è causa di

imbarazzo sia per lui che per i propri compagni.

L’accoppiamento degli sfidanti deve essere equilibrato in quanto entrambi devono trarre profitto dall’allenamento in egual

misura.

Tuttavia, quando ciò non è possibile, si ripiega su pugili di livello differente.

Lo sparring è regolato dal principio di reciprocità.

Vige una cooperazione antagonistica: combattere mette a repentaglio il capitale simbolico e

l’onore.

Chi è più forte modera la sua violenza per insegnare, chi è più debole non deve approfittare della

propria debolezza.

Si tratta di un insieme di scambi controllati tra i due avversari che presuppongono una

collaborazione pratica e continua al fine di mantenere l’equilibrio.

Loïc Wacquant inizia a frequentare il circolo di boxe nel 1988.

riesce ad integrarsi bene, nonostante sia un bianco in una comunità di neri.

il fatto di essere francese lo pone in una condizione di estraneità rispetto alla lotta americana neri vs bianchi.

La Francia gode di simpatia all’interno delle comunità nere in per

l’accoglienza data ai soldati durante la guerra dell’Esagono.

L’impegno totale che dedica allo sport gli fanno guadagnare la stima

e il rispetto dei compagni.

Per poi, alla fine, diventare uno dei DeeDee’s Boys.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione pubblica, sociale e d'impresa (Facoltà di Economia, di Lettere e Filosofia, di Lingue e Letterature Straniere e di Scienze Politiche)
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marzia.galati30 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Jedlowski Paolo.

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