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René Descartes, noto come Cartesio

Cartesio (i metà del 1600) René Descartes (latinizzato Cartesius, italianizzato Cartesio) vive nella prima metà del '600 e le sue opere principali sono:

  • Discorso sul metodo (1637);
  • Meditazioni metafisiche (che vengono poi ristampate con le obiezioni dei più celebri filosofi dell'epoca e le risposte di Cartesio).

È importante anche come matematico, si è interessato di astronomia, di fisica e altri argomenti.

Il discorso sul metodo

Per quanto riguarda il Discorso sul metodo, Cartesio aveva scritto un trattato ampio dal titolo "Il mondo", con argomento i pianeti, le stelle, la Terra e la biologia; stava per pubblicare questo trattato quando gli arriva la notizia dell'incriminazione di Galileo per aver confermato la teoria copernicana. Siccome Cartesio era rivoluzionario nella filosofia, ma prudente nella vita, ritenne opportuno non pubblicare.

Prese però alcune parti che riguardavano ad esempio l'ottica e le pubblicò premettendo il famosissimo Discorso. Il Discorso sul metodo viene pubblicato in francese, questo ha un significato fortissimo: è un cambiamento perché prima si pubblicava in latino, lui invece vuole che il suo Discorso arrivi a più gente possibile.

Punti principali del discorso

1. Critica alla filosofia precedente

Il primo punto è che la filosofia precedente non consentiva di arrivare a verità. Le sue verità, invece, sono "chiare ed evidenti"; la cosa migliore da fare è allora eliminare tutto e ricominciare da capo. Al fine di eliminare tutto introduce il dubbio su ogni cosa. Chiama questo dubbio "metodico".

Il dubbio metodico: per rafforzare questo dubbio introduce un’ipotesi. Faccio finta che ci sia un genio maligno che mi induce all’errore, che mi inganna.

2. Certezza del pensiero

E da questo deserto del dubbio, si presenta una certezza: se dubito, sto dubitando. Cogito, ergo sum, penso dunque sono. Quindi almeno come pensiero esisto. Però non sono sicuro del mondo fisico, ma neanche del mio corpo. Io sono res cogitans → sono qualcosa che pensa. Ma devo recuperare tutto il resto.

3. Dimostrazione dell'esistenza di Dio

Dio. In base solo al pensiero, Cartesio cerca di dimostrare l’esistenza di Dio e dà 3 prove:

  • Io penso e tra i miei pensieri ci sono diversi tipi di pensieri. Diversi tipi di idee. Una di queste è l’idea di perfezione. Da dove viene quest’idea di perfezione? Quest’idea è presente perché ce l’ha messa qualcuno che deve essere perfetto, ce l’ha messa Dio.
  • Io non mi sono creato da solo, perché se mi fossi creato da solo mi sarei fatto perfetto. Qualcuno mi ha creato, Dio.
  • L’essere perfettissimo deve avere anche l’esistenza, altrimenti non sarebbe perfettissimo.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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