Facoltà di Psicologia
Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche
L’efficacia di interventi di sostegno familiare per ridurre l’impatto
della diagnosi di disturbo dello spettro autistico in un figlio. Analisi di
alcuni contributi empirici.
Relatore: Marco Cavallo Tesi di Laurea di:
Gabriele Ercolano
Matricola n. 004460261
Anno Accademico 2024/2025
INTRODUZIONE ..................................................................................................................... 4
Capitolo 1 .................................................................................................................................. 5
DISTURBI DELLA CRESCITA .............................................................................................. 5
1.1 Disturbi del Neurosviluppo ........................................................................................... 5
1.2 Storia del Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) ...................................................... 6
1.3 Sindrome dello spettro autistico .................................................................................... 6
1.4 Epidemiologia .................................................................................................................. 7
1.5 La diagnosi ...................................................................................................................... 7
1.6 Ricerca e futuro ............................................................................................................. 8
Capitolo 2 .................................................................................................................................. 9
ANALISI DELLA LETTERATURA RECENTE ..................................................................... 9
2.1 Selezione degli articoli .................................................................................................... 9
2.2 Analisi degli articoli ...................................................................................................... 10
..........................................................................................................................10
Articolo1 .........................................................................................................................14
Articolo 2 .........................................................................................................................21
Articolo 3
2.3 Discussione degli articoli .............................................................................................. 28
TABELLA DI CONFRONTO TRA I DATI RIPORTATI NEGLI ARTICOLI ........ 31
CONCLUSIONI ...................................................................................................................... 32
BIBLIOGRAFIA ..................................................................................................................... 33
INTRODUZIONE
I disturbi dello spettro autistico sono un insieme di disturbi dello sviluppo
neurologico ad insorgenza precoce, caratterizzati da difficoltà di interazione e
comunicazione sociale, interessi molto ristretti e comportamenti ripetitivi. Le
persone affette da questa condizione clinica complessa necessitano di supporto
socio-sanitario che perduri tutta la vita. Il rapporto tra genitori e figli è sempre stato
diviso per fasi di crescita dei figli, ma in situazioni di disabilità come con lo Spettro
Autistico diventa un terreno molto fragile e di ricerca. La psicologia clinica
interviene in aiuto di questa grande fragilità che si viene a creare con la diagnosi.
Nella tesi redatta di seguito, il primo capitolo descrive le prime scoperte e ipotesi
effettuate sull’autismo, partendo dagli studi di Eugen Bleuler che intendeva
l’autismo come un sintomo della Schizofrenia, per poi passare a Leo Kanner con
alcuni casi da lui esaminati che la intese come un disturbo a se stante; vengono presi
in esame i disturbi del neurosviluppo e poi i criteri diagnostici per il disturbo dello
spettro autistico secondo il DSM 5, vengono esplicitati la storia del DSA, di come
negli anni sia cambiata la diagnosi e quindi l’epidemiologia e di come ci si sta
muovendo per migliorare il futuro attraverso tecniche di comportamento come
L’ABA e associazioni come l’ANGSA.
Nel secondo capitolo vengono presi in esame studi clinici sul rapporto tra genitori
e figli con disturbo dello spettro autistico dopo la diagnosi, di come la psicologia
clinica sia importante in questa fase per affiancare i genitori in questo difficile
momento. Vengono presi in esame articoli scientifici provenienti da diversi paesi
dove viene spiegata tutta la fase della diagnosi con relativi interventi psicologici.
Nello specifico viene spiegato il metodo d’intervento in aiuto di genitori e
componenti della famiglia nel rapportarsi a bambini con il Disturbo dello Spettro
Autistico.
Capitolo 1
DISTURBI DELLA CRESCITA
1.1 Disturbi del Neurosviluppo
All’interno della psicologia clinica, ramo della psicologia generale che studia i disturbi
psicologici, si è andato affermandosi il termine Disturbo, che differisce dal termine
Malattia in quanto il primo non ha una causa ben precisa a differenza del secondo.
Con il termine Disturbo in psicologia, si indicano una serie di condizioni che differiscono
dalle funzioni normali di un individuo, che includono diversi aspetti della vita come il
pensiero, le emozioni e le relazioni sociali.
I Disturbi che possono colpire l’individuo nel periodo dello sviluppo (neurosviluppo),
sono un gruppo di condizioni che compaiono nella fase della prima infanzia. Questi,
possono minare la cognitività, la socialità, l’emotività e il comportamento di un individuo.
1. Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
2. Disturbi specifici dell’apprendimento
3. Disturbo dello spettro autistico (ASD)
4. Disturbo della comunicazione
5. Disturbo da tic
6. Disturbo della coordinazione motoria
7. Disturbi del neurosviluppo non specificati
8. Disturbi dell’intelligenza
Questa categoria di disturbi possono variare in gravità e manifestazione.
1
In questo elaborato, tratteremo il Disturbo dello spettro autistico (DSA) .
1.2 Storia del Disturbo dello Spettro Autistico (DSA)
Il termine “Autismo” è stato utilizzato per la prima volta dallo psichiatra Eugen Bleuler,
nel 1911, intendendolo come un sintomo della Schizofrenia.
Dopo vari studi e pubblicazioni a riguardo di altri studiosi, il termine fu utilizzato dallo
psichiatra tedesco naturalizzato americano Leo Kanner, nel 1943, per descrivere un
insieme di sintomi presenti su 11 bambini. Lo psichiatra, descrisse i comportamenti dei
bambini come “molto lontani dalla normalità, ma con caratteristiche che si ripetevano
2
all’interno del gruppo” .
Dopo essere stato riconosciuto dalla comunità scientifica americana, è entrato nella
bibliografia dei disturbi mentali (DSM). Ad oggi questo termine è sempre più utilizzato
nel mondo, perché con il miglioramento dei criteri diagnostici è sempre più riscontrato.
Successivamente fino ad arrivare ai giorni nostri, studiosi come Hans Asperger, Erik
Erikson, Lelord Gilbert, Anna Freud, S. Dann, Beata Rank, B. Bettelheim, Eric Schopler,
B. Bettelheim, etc. pubblicano numerosi studi fornendo una più chiara visione
dell’autismo nell’infanzia. Nel 1985 nasce in Italia l’ANGSA (Associazione Nazionale
Genitori Soggetti Autistici), con l’intento di combattere le teorie colpevolizzanti i
3
genitori, fare formazione e proporre scambi culturali con esperti di altri paesi.
1.3 Sindrome dello spettro autistico
Il disturbo dello spettro autistico si divide in 3 gradi di complessità, ove l’individuo
presenta molteplici difficoltà nell’interazione sociale con l’aumento di grado. Partendo
dal grado numero 1 dove il soggetto riesce ad interagire quasi con normalità,
1
DSM-5-Disturbi del Neurosviluppo
2
Leo Kanner, 1943
3
Angsa.it
manifestando lievi tic motori o/e vocali. Tali comportamenti si vanno ad incrementare e
a peggiorare nel livello 2, dove il soggetto difficilmente riesce ad interagire con il mondo,
in diverse occasioni estraniandosi attraverso il mutismo. Arrivando al livello 3
riscontriamo una grave sintomatologia con comportamenti ripetitivi estremi come
mutismo e presenta un’estrema difficoltà nel rapportarsi con l’altro.
1.4 Epidemiologia
Dagli anni ’60 ad oggi il numero delle persone con autismo è aumentato passando da 4,5
casi ogni 10.000 persone a 1 caso ogni 110, questa trasformazione è dovuta al
4
miglioramento dei metodi diagnostici e ad una maggiore comprensione del disturbo.
1.5 La diagnosi
Un altro aspetto molto significativo che comprende questo disturbo è il timore, da parte
delle persone comuni (senza una grande conoscenza in ambito medico), su come
rapportarsi alla sintomatologia dei soggetti. In particolar modo negli infanti, laddove
mergono le prime anomalie comportamentali divampano nei genitori e nei parenti
preoccupazioni e timori. È proprio su quest’ultimo argomento che si basa questo studio,
cha va a trattare l’effetto della diagnosi sui genitori di un soggetto con disturbo DSA.
Derivante dalla psicologia clinica anche in questo studio adopereremo approcci teorici e
metodologici e ci soffermeremo sui diversi step che includono:
1. Valutazione e diagnosi
2. Trattamento
3. Ricerca
4. Prevenzione
5. Formazione e supervisione
4
McPartland, J.,& Volkmar, F. R.(2012). Autism and related disorders. Handbook of clinical neurology, 106,
407–418.https://doi.org/10.1016/B978-0-444-52002-9.00023-1
1.6 Ricerca e futuro
Nella documentazione ci vengono riportate delle tecniche e metodi empirici per la
valutazione dei soggetti. Tra le diverse ritroviamo l'Aba " L'Applied Behavior Analysis",
in cui si analizza il comportamento umano in relazione al mondo, dove, oltre alla
valutazione comprende l'intervento e il monitoraggio. Incluse tra diverse tecniche
ritroviamo anche la logopedia e la terapia occupazionale, che risultano molto utilizzate
oggigiorno. Associato questo approccio si tendono a contrastare ed affievolire
l'insorgenza dei sintomi quali l'irritabilità e l'ansia. Oltre a rafforza queste metodologie
che ad ora hanno condotto a risultati ottimali e tangibili nella vita del paziente, non si
dovrebbe ridurre lo sforzo nel ritrovare le cause che conducono all'insorgenza della
patologia.
Si sono ipotizzati fattori chimici e fisici, comportamentali come lo stress e fattori
ambientali, o la causa potrebbe essere la combinazione di più fattori
contemporaneamente. Tutto questo sta crescendo ed implementando grazie all'uso di
nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale. Comprendiamo in fine che bisognerebbe
lavorare contemporaneamente su due aspetti fondamentali:
*l'ambito scientifico = dove solo la collaborazione e la sinergia tra svariati ambiti di
ricerca, come la genetica, psicologia, la psichiatria ecc, nel perseguire il medesimo
obiettivo, condurrà a risultati concreti, rispondendo ad interrogativi tutt'ora irrisolti.
*l'ambito sociale = dove attraverso enti, leggi ed associazioni si crei un ambiente con
maggior accettazione ed inclusione sia per il soggetto con ASD che per tutte quelle
5
persone che fanno parte del suo mondo.
5
McPartland, J.,& Volkmar, F. R.(2012). Autism and related disorders. Handbook of clinical neurology, 106,
407–418.https://doi.org/10.1016/B978-0-444-52002-9.00023-1
Capitolo 2
ANALISI DELLA LETTERATURA RECENTE
2.1 Selezione degli articoli
La ricerca degli articoli è stata effettuata, attraverso la consultazione dei seguenti database:
- google-scholar,
- pubmed-medline,
- ebsco.
Per poter effettuare la ricerca sono stati individuati alcuni termini chiave intorno a cui si è
concentrata la ricerca sono: “autism”, “autism children”, “autism diagnosis”.
Gli articoli per essere inclusi dovevano avere le seguenti caratteristiche:
- essere articoli scientifici reperibili con abstract e testo completo,
- essere studi di casi clinici,
- essere articoli con oggetto di studio sull’autismo.
Gli articoli che non sono stati presi in considerazione è perché non corrispondevano alle
caratteristiche sopra elencate e perché:
- non sono articoli di ricerca ma di revisione,
- non hanno trattato gli stessi argomenti.
La lettura degli abstract mi ha condotto poi alla lettura di 5 articoli e alla selezione dei seguenti
articoli, scelti perché descrivono lo studio di casi clinici con relativi studi empirici, che saranno
analizzati nel seguente elaborato di tesi per il fatto di rispecchiare il titolo dell’elaborato nei
minimi termini.
1. Pinto, R. N. M., Torquato, I. M. B., Collet, N., Reichert, A. P. D. S., Souza Neto, V. L. D., &
Saraiva, A. M. (2016). Infantile autism: impact of diagnosis and repercussions in family
relationships. Revista gaucha de enfermagem, 37, e61572.
2. Mostafa, F. (2019, February 7). The impact of autism on families. Academia.edu.
https://www.academia.edu/38303231/The_Impact_of_Autism_on_Families
3. Martins, R., Bonito, I., Andrade, A., Albuquerque, C., & Chaves, C. (2015). The impact of the
diagnosis of autism in parents of children. Procedia-Social and Behavioral Sciences, 171, 121-
125.
2.2 Analisi degli articoli
Articolo1
Pinto, R. N. M., Torquato, I. M. B., Collet, N., Reichert, A. P. D. S., Souza Neto, V. L. D., &
Saraiva, A. M. (2016). Infantile autism: impact of diagnosis and repercussions in family
Revista gaucha de enfermagem, 37,
relationships. e61572.
INTRODUZIONE
L'autismo, noto anche come disturbo dello spettro autistico (ASD), è una sindrome
comportamentale che influisce sullo sviluppo motorio e neuropsicologico compromettendo
l'interazione sociale, la cognizione e la comunicazione nei bambini. La sua eziologia rimane
sconosciuta ma coinvolge fattori genetici, neurologici e sociali. L'incidenza di ASD nel mondo
è stimata in 70 casi ogni 10.000 abitanti, con una prevalenza quattro volte maggiore nei maschi.
In Brasile, si contano 27,2 casi ogni 10.000 abitanti, l’aumento dei casi è dovuto dal
cambiamento nei criteri diagnostici.
“Il riconoscimento dei sintomi manifestati dal bambino con autismo è
fondamentale per la diagnosi precoce. Le manifestazioni cliniche vengono
solitamente identificate dai genitori, da chi si prende cura di loro e dai
membri della famiglia che notano modelli comportamentali caratteristici
dell'autismo nel bambino.”
I sintomi dell'autismo includono difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale,
interazioni sociali limitate e interessi ristretti. Questo disturbo implica cambiamenti significativi
nella vita familiare, con le famiglie che devono adattarsi a nuove routine e ruoli per supportare
il bambino affetto. La diagnosi di una malattia cronica come l'autismo porta a una serie di fasi
emotive tra le famiglie, come impatto, negazione, dolore e accettazione.
La scrittura di una diagnosi di autismo è una fase difficile sia per famiglie che per operatori
sanitari, la mancanza di tempo come una comunicazione efficace e supporto emotivo possono
diventare complicazioni per una comunicazione adeguata. È fondamentale che ci sia un team
multidisciplinare per poter essere di supporto alla famiglia, pianificando una comunicazione
comprensiva della diagnosi per far si che venga accettata dalla famiglia e le si dia la possibilità
di sviluppare una strategia di coping. La relazione che si va a creare tra gli operatori sanitari e
le famiglie durante la diagnosi di autismo va necessariamente compresa per poter fornire un
adeguato supporto, con questo studio andremo ad analizzare il lavoro di divulgazione della
diagnosi di autismo e come questa influisce sulle relazioni familiari.
OBIETTIVI E IPOTESI DI RICERCA
In questo studio si va ad analizzare che tipologia di impatto e quali sono i ruoli maggiormente
colpiti nella scoperta di tale patologia, all'interno del nucleo familiare. Lo studio è stato condotto
presso un centro di assistenza psicosociale per bambini e per giovani nel Comune di Paraiba in
Brasile, dove la diagnosi era certificata da un rapporto medico ICD e nessun familiare
presentava patologie mentali o
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