UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA
INDUSTRIALE E DELL’INFORMAZIONE
CORSO DI LAUREA IN BIOINGEGNERIA
IMAGING DIAGNOSTICO AD ULTRASUONI
AD ALTO FRAME-RATE:
TECNICHE E APPLICAZIONI
Relatore:
Prof.ssa Giulia Matrone Tesi di laurea di
Giovanni Serravezza
Anno accademico 2020/2021
Indice
1 Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
2 Imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate . . . . . . . . . . . . . . 4
3 Tecniche per aumentare il frame-rate . . . . . . . . . . . . . . . 7
3.1 Multi-line acquisition (MLA). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3.2 Multi-line transmission (MLT) . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.3 Plane e diverging wave imaging . . . . . . . . . . . . . . . . 12
3.4 Confronto tra le diverse tecniche . . . . . . . . . . . . . . . 17
4 Applicazioni dell’imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate . . . . 18
4.1 Imaging Doppler ultraveloce . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
4.2 Shear wave elastography (SWE) . . . . . . . . . . . . . . . 21
4.2.1 Modalità di generazione delle onde di taglio . . . 21
4.2.2 Nascita e importanza della SWE . . . . . . . . . . 23
5 Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
6 Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
7 Siti Web . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
1
Introduzione 2
Capitolo 1
1. Introduzione
L’imaging ad ultrasuoni è considerata una tecnologia di estrema importanza
nel campo della diagnostica per immagini. I punti di forza dell’ecografia sono
rappresentati dalla possibilità di rilevare la dinamica del movimento degli organi e i
dettagli del flusso sanguigno, il tutto in tempo reale; inoltre, gli ultrasuoni non hanno
proprietà ionizzanti e rappresentano una tecnologia accessibile ad un costo
relativamente basso rispetto ad altri sistemi di imaging diagnostico. Queste
caratteristiche hanno fatto dell’ecografia uno strumento che ha avuto una grande
diffusione e un grande impatto clinico nei diversi settori della medicina. La
diagnostica ad ultrasuoni è infatti usata di routine in cardiologia, internistica,
ostetricia, ginecologia, come esame di base o filtro rispetto a tecniche di imaging più
complesse quali ad esempio la TAC.
La tecnologia che si avvale degli ultrasuoni è in continua evoluzione e in un
futuro prossimo permetterà di compiere grandi passi in avanti nel campo dello
screening, della diagnosi e della chirurgia: aumentano le capacità di diagnosi, la
qualità dell’immagine, si riducono i costi e aumenta la facilità con cui utilizzare
un’apparecchiatura. La combinazione tra la continua evoluzione tecnologica e la
migliore conoscenza degli effetti di interazione tra tessuti ed ultrasuoni, sta portando
all’implementazione di sistemi di analisi del segnale sempre più complessi, ma
sempre più efficaci.
Negli ultimi decenni, infatti, grazie allo sviluppo incessante della tecnologia,
sono state sviluppate molte innovazioni nel campo dell’imaging ad ultrasuoni. Ad
esempio, lo sviluppo dei microprocessori ha permesso l’imaging in tempo reale,
mentre l’introduzione a basso costo dei convertitori Analogico/Digitali (A/D) ha
Introduzione 3
portato alla completa digitalizzazione dei sistemi con il conseguente aumento della
qualità delle informazioni fornite [1].
Al giorno d’oggi, grazie alle nuove unità di elaborazione grafiche (GPU)
affiancate alle CPU multicore, si dispone di una grande capacità di calcolo parallelo,
la quale permette di avere dei sistemi in cui l’elaborazione dell’immagine è basata
completamente sul software (Tabella 1). Questa nuova architettura ha aperto la
strada verso l’imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate.
Tabella 1: cronologia dello sviluppo dell’imaging ad ultrasuoni e tecnologie che ne
hanno permesso l’implementazione. Tratto da [2].
Capitolo 2
2. Imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate
La generazione di un’immagine ad ultrasuoni avviene trasmettendo un
impulso ultrasonoro nel mezzo e ricevendo il segnale di eco causato dalla parziale
riflessione dell’onda quando questa incontra superfici di separazione tra tessuti con
proprietà diverse. L’informazione contenuta negli echi viene utilizzata per ricostruire
l’immagine. Una tipica immagine 2D è composta da alcune decine o centinaia di linee.
Le onde ultrasonore utilizzate in campo diagnostico hanno frequenze tipicamente nel
range 1-20 MHz.
In qualsiasi modalità di imaging ecografico, il frame-rate dipende dal tempo
che il fascio ultrasonoro impiega per essere trasmesso e ricevuto dal trasduttore e
dalla conseguente elaborazione dei segnali di eco che ritornano dal mezzo
insonificato. Questo procedimento viene ripetuto per tutte le linee dell’immagine e
il tempo impiegato per acquisire un’immagine 2D è dato quindi dalla seguente
formula [1]: ∙2∙
= (1)
dove Z è la profondità, c la velocità dell’onda ad ultrasuoni che consideriamo costante
(~1540 m/s nei tessuti molli) e N il numero di linee di scansione che costituiscono
lines
l’immagine. Il frame-rate è definito come: 1
= (2)
In alcune applicazioni in cui è richiesta l’analisi di piccoli movimenti o nelle
quali il numero di linee dell’immagine è molto alto, come avviene nell’immagini
3D/4D, è richiesto un frame-rate più alto. 4
Imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate 5
Con l’avvento dei sistemi digitali e la continua miniaturizzazione delle
componenti elettroniche è stato possibile eseguire la ricostruzione dell’immagine su
piattaforme basate completamente sul software. Questi sistemi di imaging, chiamati
“ultrafast”, permettono di generare un’intera immagine in tempo reale attraverso un
singolo evento di trasmissione. Ciò fa sì che il frame-rate possa aumentare
notevolmente, in quanto non dipende più dal numero di linee di cui è formata
l’immagine, ma solamente dal tempo che un singolo impulso acustico impiega per
essere trasmesso nel mezzo e ritornare al trasduttore (Tabella 2).
Tabella 2: frame-rate tipici in differenti applicazioni cliniche ottenuti utilizzando sistemi di
imaging convenzionali ed ultraveloci. Tratto da [3].
I sistemi di imaging ad alto frame rate richiedono due caratteristiche
fondamentali, quali un’elevata velocità di trasferimento dei dati, dal modulo di
acquisizione all’unità di elaborazione, dell’ordine dei GigaByte/s, e un’elevata
potenza di calcolo di quest’ultima [1]. Entrambe sono caratteristiche non facili da
raggiungere dal punto di vista tecnologico, però negli ultimi anni, grazie allo sviluppo
delle GPU, si è riusciti a combinare la loro potenza di calcolo con la grande velocità di
trasferimento dati garantita dai bus, cioè i canali di trasferimento con cui si
scambiano le informazioni le diverse componenti del sistema.
Oltre all’utilizzo dei sistemi di ultrafast imaging, esistono altre tecniche che
permettono di aumentare il frame-rate. Se consideriamo l’Equazione (1), possiamo
vedere che la velocità dell’onda e la profondità dell’immagine sono fissi, dunque
l’unico modo per aumentare il frame-rate consiste nel diminuire il numero di linee di
scansione di cui è composta l’immagine, cioè diminuire le trasmissioni richieste per
costruire un singolo frame. Un modo per realizzare ciò consiste nel limitare il campo
visivo (field of view, FOV) o nel ridurre la densità delle linee di scansione aumentando
Imaging ad ultrasuoni ad alto frame-rate 6
lo spazio tra due linee adiacenti. Così facendo vediamo che esiste una relazione
intrinseca tra campo visivo, risoluzione spaziale e risoluzione temporale, in quanto
con il primo approccio viene preservata la risoluzione spaziale a costo del FOV,
mentre nel secondo si riduce la risoluzione spaziale, preservando il FOV [3].
È possibile oltrepassare questo limite, senza compromettere la densità delle
linee e la larghezza del settore insonificato dal fascio ad ultrasuoni, attraverso
l’acquisizione o la trasmissione di fasci multipli.
Capitolo 3
3. Tecniche per aumentare il frame-rate
Alcune tecniche avanzate nel campo dell’imaging ad ultrasuoni hanno
permesso di elaborare e trasferire dati raggiungendo frame-rate molto elevati. Tutti
questi metodi sono accomunati dal fatto di migliorare la risoluzione temporale
rispetto ai sistemi di imaging convenzionali, tuttavia a scapito di altre caratteristiche
quali il contrasto, la profondità di penetrazione, la risoluzione spaziale e la larghezza
del campo visivo.
In questo capitolo tratteremo alcune di queste tecniche utilizzate, tra cui
multi-line acquisition (MLA), multi-line transmission (MLT) e plane/diverging wave
imaging, andando ad evidenziare le modalità di implementazione e i requisiti
necessari per l’attuazione di questi metodi.
3.1 Multi-line acquisition (MLA)
La MLA è una tecnica usata comunemente in molti sistemi attuali in quanto
permette di aumentare il frame-rate senza compromettere la larghezza del FOV e la
densità di linee
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