UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA
DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA, MEDICINA SPERIMENTALE E
FORENSE
Corso di Laurea Magistrale in
Scienze e tecniche dello sport
FISIOLOGIA DELL’ESERCIZIO A CORPO LIBERO: STRATEGIE PER UNA
LONGEVITA’ VINCENTE
Relatrice: Prof.ssa Monica Canepari Tesi di Laurea Magistrale di
Dragomir
Daniel
Angelo
Matricola n°
540799
Anno Accademico 2024/2025
Corsi di Laurea in Scienze Motorie DICHIARAZIONE
di originalità della tesi di laurea
Con la presente, il sottoscritto Dragomir Daniel Angelo matr. n. 540799
reso edotto delle conseguenze derivanti dalla inosservanza dell’art. 11 del DM 270/2004 che
in esami o concorsi, prescritti o richiesti da autorità o pubbliche
recita “Chiunque
amministrazioni per il conferimento di lauree o di ogni altro grado o titolo scolastico o
accademico, per l’abilitazione all’insegnamento ed all’esercizio di una professione,
per ilrilascio di diplomi o patenti, presenta, come propri, dissertazioni, studi,
pubblicazioni, progetti tecnici e, in genere, lavori che siano opera di altri, è punito con
la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 6.000 ad euro 60.000.", dichiara, sotto
la propria responsabilità, che la tesi di laurea è stata dallo stesso realizzata
personalmente e che quanto è estraneo al proprio pensiero è opportunamente
evidenziato con il ricorso ai necessari riferimenti bibliografici nelle note riportate in
calce o in fondo alla tesi stessa.
Il/la sottoscritto/a si impegna a tenere, e a far tenere a parenti e amici, un comportamento
dignitoso e rispettoso delle regole di civile convivenza durante edopo la proclamazione
Dragomir Daniel Angelo
PAVIA, 25/09/2025 In fede
Approvato dal Consiglio di Corso di Studio in Scienze Motorie il 20 marzo 2017
Indice
Introduzione ............................................................................................................... pag. 1
1. Fondamenti teorici dell'allenamento a corpo libero .................................. pag. 1
1.1 Definizione e caratteristiche dell'allenamento a corpo libero .................... pag. 1
1.2 Il paradigma della forza funzionale ................................................................ pag. 5
1.3 Vantaggi e svantaggi della disciplina .............................................................. pag. 9
1.4 Adattamenti fisiologici all’allenamento muscolare con sovraccarichi ….. pag. 12
1.5 Linee guida evidence-based per l’allenamento calistenico .......................... pag. 17
2. Fisiologia dell'invecchiamento e della longevità ........................................ pag. 23
2.1 Che cosa si intende per invecchiamento ....................................................... pag. 23
2.2 Definizione e determinanti della longevità ................................................... pag. 28
2.3 Biomarkers dell’invecchiamento .................................................................... pag. 32
2.4 Le popolazioni di ultracentenari ..................................................................... pag. 37
2.5 Età cronologica versus età biologica: implicazioni cliniche ........................ pag. 40
3. L’allenamento a corpo libero per vincere la longevità ............................... pag. 43
3.1 Perché il corpo libero è ideale per gli over 40 ............................................... pag. 43
3.2 Impatto dell’esercizio calistenico sulla mortalità ........................................... pag. 45
3.3 Combattere la sarcopenia: strategia di intervento ......................................... pag. 48
3.4 L’atleta master: un esempio di invecchiamento di successo …................... pag. 52
3.5 Motion is lotion .................................................................................................. pag. 57
4. Metodologia e programmazione dell'allenamento longevity ................... pag. 59
4.1 Valutazione funzionale e test di screening ..................................................... pag. 59
4.2 Personalizzazione del programma di allenamento ........................................ pag. 62
4.3 Periodizzazione del programma di allenamento ............................................ pag. 66
4.4 Monitoraggio dei biomarkers di efficacia ........................................................ pag. 69
4.5 Use it or lose it ..................................................................................................... pag. 72
5. Discussione e prospettive future ........................................................................ pag. 73
5.1 Oltre l’allenamento: altri fattori fondamentali ................................................ pag. 73
5.2 Implicazioni cliniche e direzioni di ricerca future .......................................... pag. 75
5.3 Considerazioni personali e professionali ......................................................... pag. 77
Bibliografia .................................................................................................................... pag. 78
INTRODUZIONE
1. FONDAMENTI TEORICI DELL'ALLENAMENTO A CORPO
LIBERO
1.1 Definizione e caratteristiche dell’allenamento a corpo libero
L’allenamento a corpo libero riguarda qualsiasi esercizio, con o senza attrezzatura, che
sfrutti il peso del corpo come resistenza, svolgendo movimenti che contrastano la forza di
gravità (Harrison et al., 2010)
Non è solo una moda recente: affonda le radici nell'antichità, utilizzato già da Greci,
Romani ed Egizi per sviluppare forza, agilità e preparazione atletica.
Oggi, rimane un pilastro, ad esempio, dell'addestramento militare e dell'allenamento
funzionale.
L’allenamento a corpo libero, comunemente conosciuto come calisthenics, deriva dai
termini greci kalos (bello) e sthenos (forza), a indicare l’ideale di costruire un fisico non solo
forte, ma anche esteticamente armonioso (Hoffman J. et al., 2015).
Secondo un'indagine condotta nel 2014 dall’American College of Sports Medicine – una
delle principali organizzazioni mondiali dedicate alla medicina dello sport e all’esercizio
fisico – l’allenamento a corpo libero è stato identificato come la tendenza fitness numero
uno per l’anno 2015 (Thompson et al., 2014) dopodiché, fatta eccezione per una breve
ripresa nel periodo post-pandemico, l’allenamento a corpo libero ha progressivamente
lasciato spazio ad altri trend.
Nel 2023, tra le prime quattro tendenze fitness individuate dall’American College of Sports
Medicine (ACSM), figurano proprio i due ambiti su cui si concentra questa tesi.
In particolare, al terzo posto troviamo l’allenamento a corpo libero, mentre al quarto si
colloca l’allenamento adattato alle persone anziane, in un’ottica di miglioramento della
salute e della longevità (Thompson et al., 2023) (figura1) 1
Figura1
È evidente, comunque, come l’allenamento calisthenico presenti numerosi punti di
contatto con la ginnastica artistica. Tuttavia, non è ginnastica artistica e non vuole esserlo.
Negli ultimi anni, mentre la ginnastica ha perso praticanti per via della sua rigidità e della
necessità di palestre attrezzate, il calisthenics si è diffuso proprio per la sua semplicità e
accessibilità.
Negli ultimi anni anche la letteratura scientifica ha mostrato un crescente interesse verso
il calisthenics, riconoscendone i benefici e le potenzialità.
Ad oggi, sul motore di ricerca medico-scientifico più autorevole, PubMed, si contano oltre
4500 studi dedicati a questa disciplina (figura 2).
Figura2 2
Un altro dato interessante è rappresentato dal significativo aumento della produzione
scientifica sull'argomento, che ha registrato una crescita di circa il 65% nel numero di studi
pubblicati annualmente confrontando la prima con la seconda decade del nuovo millennio.
Ciò evidenzia il crescente interesse della comunità scientifica verso questa modalità di
allenamento.
Secondo la mia opinione, è però necessario andare a contestualizzare questi dati:
probabilmente, oltre ad un aumento dell’interesse sull’argomento, ci sono altri fattori
dietro questi numeri.
A livello globale, ad esempio, si è assistito a un netto incremento nella pubblicazione di
revisioni sistematiche: si è passati da circa 4 all’anno nel 2000 a circa 80 nel 2019.
(Hoffmann F. et al., 2021).
Questi articoli importanti che chiamiamo reviews, che sintetizzano e analizzano i risultati
di più studi su uno stesso argomento, rappresentano una fonte preziosa di informazioni
ma rispetto agli studi sperimentali, le revisioni possono risultare meno impegnative dal
punto di vista metodologico ed economico, e dunque più rapide da produrre.
In un contesto accademico segnato dalla logica del publish or perish, credo sia fondamentale
mantenere un approccio critico: non tutte le revisioni sono sinonimo di qualità e rigore
scientifico. (Rawat S. et al., 2014).
Quindi, riassumendo, la quantità di studi non è sempre l’unico fattore da valutare, e credo
che al giorno d’oggi la vera sfida non sia trovare le informazioni, ma saperle valutare.
Le persone non fanno attività fisica regolarmente per diversi motivi: credono di non avere
abbastanza tempo e non hanno accesso a palestre o attrezzature adeguate. (Trost SG. et
al., 2002).
L'allenamento a corpo libero si caratterizza per la sua estrema accessibilità in termini di
requisiti materiali, spaziali e temporali. Personalmente ho notato che l’allenamento a corpo
libero con metodiche ad alta intensità e poco dispersive permette di ottimizzare molto i
tempi di allenamento.
Una metanalisi del 2022 ci viene in soccorso dimostrando che l’utilizzo di metodi come il
drop set, una metodica ad alta intensità, permetta un risparmio dei tempi di allenamento
che va dal 30% al 70% in base agli studi analizzati. (Coleman et al., 2022).
La pratica del corpo libero può essere sviluppata efficacemente in diversi contesti
ambientali: dall'ambiente domestico agli spazi verdi pubblici, dalle tradizionali palestre
attrezzate fino alle strutture specializzate dedicate specificatamente alla disciplina
calistenica.
La disciplina del corpo libero contemporanea si articola in due orientamenti metodologici
distinti (figura 3): 3
1. Calisthenics Fitness: finalizzato al miglioramento del benessere generale attraverso
obiettivi fisici di base, richiede un impegno temporale sostenibile ed è accessibile a diverse
popolazioni, dai soggetti sedentari a quelli già attivi
2. Calisthenics Sport: orientato verso la performance competitiva e l'eccellenza tecnica
nelle skills avanzate per soggetti fisicamente molto attivi, necessita di un volume allenante
elevato e comporta alcuni rischi
Figura 3
Fonte immagine: Libro “Metodo Calisthenics”
Il presente elaborato si concentra sull'analisi del Calisthenics Fitness, considerato più
appropriato per la promozione della salute a lungo termine e la pratica di esercizio in età
avanzata.
Questa scelta metodologica è motivata dalla maggiore sostenibilità dell'approccio fitness
dovuta alla minor incidenza di potenziali rischi infortunistici e al minor carico di stress
sistemico associato all'orientamento sportivo-competitivo, aspetti, questi ultimi,
particolarmente rilevanti nella popolazione adulta anziana. 4
1.2 Il paradigma della forza funzionale
L'allenamento a corpo libero, in base alle metodiche di allenamento e agli esercizi utilizzati,
può essere proposto per diverse finalità. Una delle più comuni è sicuramente l'aumento
della forza, una delle qualità più utili anche in ottica longevity.
Come cito spesso, "i muscoli non hanno occhi". Non distinguono tra un bilanciere
olimpico e il peso del proprio corpo ma riconoscono solo lo stimolo che ricevono
(intensità e durata). Questa è la ragione per cui, pur con le ovvie differenze nella
progressione che analizzeremo, l'allenamento a corpo libero rappresenta una modalità di
sviluppo della forza a tutti gli effetti come la pesistica.
L’esercizio di potenziamento muscolare (in inglese muscle-strengthening exercise), spesso
indicato come allenamento contro resistenza o allenamento con sovraccarichi, è un'attività
che prevede l'utilizzo di macchinari, elastici, pesi liberi o corpo libero. (ACSM Position
Stand, 2009)
Un individuo può praticare esercizi di potenziamento muscolare per molteplici scopi.
(Haff GG. et al., 2015)
Tra gli obiettivi più comuni abbiamo:
Performance di forza (es. sollevamento pesi/powerlifting)
o Estetica (es. bodybuilding/tonificazione muscolare)
o Riabilitazione (recupero da infortuni, fisioterapia)
o Preparazione atletica (miglioramento della performance sportiva generica)
o Fitness generale e salute (prevenzione, benessere fisico)
o
Dagli anni '70, le raccomandazioni per l'attività fisica in ambito di salute pubblica si sono
concentrate principalmente sulla promozione di attività aerobiche di intensità moderata-
vigorosa (MVPA) come camminata, corsa o ciclismo. Tuttavia, a partire dagli anni 2000,
si è osservato un cambiamento significativo: l'allenamento di forza è stato
progressivamente riconosciuto come componente essenziale per la salute globale. Questa
transizione ha raggiunto un punto di svolta nel 2010, quando l'Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) ha incluso ufficialmente l'allenamento contro resistenza nelle
"Raccomandazioni Globali sull'Attività Fisica per la Salute".
Un concetto cardine è quello della specificità dell'allenamento, secondo cui l'attività fisica
deve essere progettata in modo mirato considerando le reali esigenze funzionali del
soggetto, siano esse legate alla performance sportiva, alla salute o alla riabilitazione.
(Hawley JA. et al., 2018)
Prendiamo ad esempio due casi estremi che possono far comprendere al meglio la
specificità dell’allenamento a corpo libero. 5
Per un arrampicatore d'élite, esercizi come trazioni alla sbarra o trazioni orizzontali
risultano indispensabili non solo per sviluppare una forza specifica legata alle esigenze
della parete, ma perché riproducono con precisione i gesti tecnici e le richieste
metaboliche intermittenti dell'arrampicata.
All'opposto, per un anziano con deficit agli arti inferiori, esercizi come squat e affondi
ricalcano esattamente le necessità funzionali quotidiane di alzarsi dalla sedia o dalla
posizione accovacciata, oppure di salire le scale.
La forza muscolare declina del 3% annuo dopo i 70 anni. Uno studio randomizzato
controllato ha confrontato due approcci di allenamento in 30 anziani: allenamento
tradizionale con pesi liberi e macchine versus allenamento funzionale con giubbotto
zavorrato, entrambi per 6 settimane ad alta intensità. (Pagan JI. et al, 2024)
Figura 4
Fonte immagine: Task-specific resistance training adaptations in older adults: comparing traditional and
functional exercise interventions. Front Aging. 2024
I risultati hanno dimostrato una marcata specificità degli adattamenti. Il gruppo
dell’allenamento funzionale ha ottenuto miglioramenti superiori nella velocità del
cammino e nel timed-up-and-go, mentre il gruppo dell’allenamento tradizionale ha
mostrato incrementi di forza 2-3 volte maggiori negli esercizi specifici (stacco, leg press,
leg extension). Entrambi i gruppi hanno migliorato la forza isometrica del ginocchio e le
dimensioni del quadricipite.
Lo studio evidenzia che negli anziani gli adattamenti all'allenamento sono altamente
specifici al compito e che l'allenamento funzionale con giubbotto zavorrato rappresenta
un'alternativa efficace per migliorare le capacità funzionali quotidiane. 6
Nonostante il tessuto muscolare scheletrico svolga funzioni biologiche cruciali per
l'organismo, l'incremento della massa muscolare non determina un significativo aumento
del dispendio energetico a riposo, contrariamente a quanto spesso si ritiene. Gli organi
interni (cervello, fegato, cuore, reni) rappresentano solo il 6% del peso del nostro corpo,
ma consumano il 60-70% del metabolismo basale. Il muscolo rappresenta il 40% del peso
corporeo ma consuma solo il 20% del metabolismo basale.
La letteratura scientifica, già consolidata nel secolo precedente e confermata da studi più
recenti come quello di Wang et al. (2011), stabilisce che 1 chilogrammo di tessuto
muscolare presenta un costo metabolico di circa 13 kcal giornaliere durante il riposo. Un
ipotetico guadagno di 10 chilogrammi di massa muscolare pura comporterebbe un
incremento del metabolismo basale di sole 130 kcal al giorno, l’equivalente calorico di 50
grammi di pane integrale.
Dal punto di vista strettamente sanitario e di prevenzione è ampiamente riconosciuto
l'effetto di una buona massa muscolare per ottenere:
• Efficienza globale dell’organismo
• Miglioramento della composizione corporea
• Minor predisposizione a patologie dismetaboliche
• Miglior gestione e captazione dei nutrienti (es. sensibilità insulinica)
• Rilascio di una serie di mediatori chimici benefici
Il tema che ho affrontato nella mia tesi triennale, ovvero l’approfondimento dell’azione di
alcuni mediatori chimici fondamentali prodotti dal tessuto muscolare scheletrico e
chiamati miochine, sono una conferma del fatto che i benefici dell’aumento di massa
muscolare vanno oltre l’aumento della forza funzionale.
Per quanto riguarda la forza muscolare, come ben sappiamo si assiste ad un declino
fisiologico nel corso degli anni. L'evoluzione della massa e forza muscolare durante il ciclo
vitale è suddivisa in tre fasi: crescita e sviluppo per massimizzare il picco (Early life),
mantenimento del picco raggiunto (Adult life) e minimizzazione delle perdite (Older
life)(figura 5). 7
Figura 5
Fonte immagine: Azzolino D, Spolidoro GCI, Saporiti E, Luchetti C, Agostoni C, Cesari M.
Musculoskeletal Changes Across the Lifespan: Nutrition and the Life-Course Approach to Prevention.
Front Med (Lausanne). 2021
Sicuramente c’è un ampio range di variabilità interindividuale e una soglia di disabilità
critica, al di sotto della quale aumenta il rischio di compromissione funzionale. Fattori
ambientali possono abbassare ulteriormente questa soglia, sottolineando l'importanza di
strategie di intervento per preservare la qualità di vita nell'invecchiamento.
Uno studio presente in letteratura, pur presentando a mio avviso alcune limitazioni dovute
alla ridotta numerosità campionaria, ha evidenziato una variabilità decisamente elevata di
questo declino. Confrontando soggetti di età inferiore ai 40 anni con soggetti di età
superiore ai 40 anni, in questo studio, si osservava una diminuzione della forza muscolare
compresa tra il 16,6% e il 40,9%. (Keller K. et al., 2014)
In un contesto generale, prescindendo dalla risposta individuale e da protocolli di
allenamento specifici, tanto gli allenamenti di forza quanto quelli di resistenza offrono
vantaggi significativi:
→ nell’ l'individuo sano, consentono di preservare lo stato di salute attuale e prevenire
l'insorgenza di diverse patologie
→ nell’ l'individuo con patologie, permettono di migliorare le condizioni cliniche esistenti
e rallentare la progressione della malattia
L'allenamento a corpo libero potrebbe determinare uno spostamento verso l'alto della
curva di declino età-correlata, mantenendo i valori di forza e massa muscolare al di sopra
della soglia critica di disabilità. 8
Ritengo infatti che l'obiettivo, al giorno d’oggi, non sia tanto quello di non invecchiare,
quanto piuttosto di invecchiare bene.
La questione della longevità non dovrebbe limitarsi ad aggiungere giorni alla propria vita,
ma soprattutto ad aggiungere vita ai propri giorni: l'attenzione non deve focalizzarsi
esclusivamente sulla speranza di vita, ma particolarmente sulla speranza di vita in salute.
In un mondo invaso da pubblicità di integratori miracolosi che promettono longevità
attraverso meccanismi complessi, spesso troppo elaborati anche per chi li propone, la
soluzione è in realtà più semplice e accessibile. Il vero segreto per vivere di più e meglio
consiste nel costruire una buona massa muscolare e ossea fin da giovani e preservarla
quanto più possibile nel tempo. L’esercizio fisico regolare e un’alimentazione equilibrata
costituiscono i pilastri essenziali di ogni approccio orientato alla salute e al benessere psico-
fisico.
1.3 Vantaggi e svantaggi della disciplina
La disciplina del corpo libero, così come tanti altri sport, può avere dei vantaggi e delle
limitazioni che dipendono in parte anche dal soggetto che la pratica
Vantaggi Corpo Libero Svantaggi Corpo Libero
Praticabile quasi ovunque Non sempre efficiente per il lower body
Allena il corpo globalmente Difficile per sovrappeso/obeso
Forte transfer nei movimenti quotidiani Difficile per chi ha leve molto lunghe
Coinvolge spesso anche il core Progressioni più difficili
Divertimento e varietà Poco isolamento muscolare
Tra i vari pro dell’allenamento calistenico abbiamo la sua “portabilità” perché può essere
svolto in qualsiasi posto con poca attrezzatura a disposizione, permettendo di allenare
tutto il corpo attraverso i principali schemi di movimento.
Abbiamo anche un coinvolgimento importante dei muscoli del core per favorire il
mantenimento dell’equilibrio e della stabilità in diversi esercizi, ma anche un divertimento
dato da un allenamento vario e stimolante.
Tra gli svantaggi abbiamo una minore efficienza per la parte bassa del corpo che spesso
richiede un peso aggiuntivo rispetto a quello dello stesso corpo.
C’è inoltre una maggiore difficoltà nell’approccio alla disciplina da parte di soggetti con un
fisico svantaggiato, cioè soggetti con un peso elevato o con delle leve particolarmente
lunghe, anche se con i giusti esercizi quasi chiunque può cimentarsi nel corpo libero.
Ovviamente, per questi soggetti, le progressioni saranno più difficili e meno precise,
perché nella pesistica è sempre possibile variare gradualmente i carichi, mentre nel corpo
libero le progressioni devono essere più specifiche. 9
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