MODELLI DI BUSINESS NEL SETTORE DEL CAFFÈ: IL RUOLO DEL FAIR
TRADE
Negli ultimi decenni, il concetto di sostenibilità è diventato un elemento centrale
nelle strategie aziendali, influenzando significativamente le dinamiche di mercato e le
decisioni dei consumatori. In particolare, nel settore del caffè, l'adozione della
certificazione Fairtrade è emersa come un modello capace di coniugare responsabilità
etica e vantaggi economici per le imprese. Le aziende che scelgono di commercializzare
caffè certificato Fairtrade non solo contribuiscono a garantire condizioni di lavoro eque
per i produttori, ma spesso registrano anche una maggiore competitività sul mercato.
L’obiettivo principale di questo capitolo è confrontare le performance economiche di
tre aziende del settore caffè (una interamente aderente al fair trade, una parzialmente
aderente e una che non adotta questo modello) per valutare in che misura l’adesione al
commercio equo e solidale influenzi le vendite e la competitività aziendale. Inoltre,
verrà analizzata la filiera di ciascuna azienda per identificare le principali differenze
nella supply chain.
Il risultato della ricerca evidenzierà il valore del fair trade dal punto di vista
economico e aziendale, e come questo influenzi non solo le vendite, ma anche la
reputazione, la struttura della filiera e la sostenibilità a lungo termine.
La metodologia di analisi adottata prevede un confronto tra tre aziende italiane del
settore caffè (Altromercato, Caffè Haiti Roma e Caffè Roen), differenziate per il grado
di adesione al fair trade, attraverso l’analisi qualitativa dei dati raccolti tramite
interviste semi-strutturate, con lo scopo di valutare l’impatto del commercio equo e
solidale sulle performance economiche e sulla struttura della filiera.
Le imprese sono state scelte dopo un’accurata ricerca online, con un focus particolare
sulla realtà italiana. Inoltre, il criterio principale di selezione è stato il diverso grado di
adesione ai principi del commercio equo e solidale, al fine di poter effettuare un
confronto significativo tra realtà con approcci differenti. Le interviste sono state
realizzate nel mese di aprile 2025 attraverso chiamate telefoniche e videochiamate con i
67
124
referenti aziendali , precedute da un breve contatto via e-mail per illustrare l’obiettivo
della ricerca. Si è optato per una modalità semi-strutturata, che ha consentito di seguire
uno schema di domande predefinito ma con la possibilità di approfondire temi emersi
spontaneamente durante le diverse conversazioni, le quali avevano una durata variabile
tra i 30 e i 40 minuti. Successivamente, le risposte sono state trascritte manualmente e
analizzate secondo un approccio qualitativo, basato sull’identificazione di temi
ricorrenti e confrontabili tra le aziende coinvolte. L’analisi tematica e qualitativa delle
risposte ha permesso di identificare alcune macroaree ricorrenti: profilo e strategia
aziendale, struttura della filiera, performance economiche derivanti dall’adesione o dalla
non adesione al commercio equo e solidale, posizionamento e percezione del marchio.
Nel capitolo successivo, verranno messi a confronto i punti di vista emersi,
evidenziando similitudini, divergenze e spunti critici in relazione all’impatto del fair
trade sulle dinamiche aziendali. I dati saranno inoltre analizzati attraverso un’analisi
comparativa dei tre casi studio, che si focalizzerà sugli effetti economici tangibili
dell’adesione al CEES e sulle principali differenze nella struttura della supply chain.
3.1 Altromercato: un caffè 100% equosolidale
Altromercato Impresa Sociale Società Cooperativa è una società cooperativa italiana
a fini consortili che opera nell’ambito del commercio equo e solidale, con sede legale a
Bolzano e centrale operativa a Verona. È nata nel 1988 da un'idea di tre studenti
125
universitari di Bolzano decisi a sostenere il progetto di UCIRI , organizzazione di
contadini di caffè biologico in Messico: il caffè fu il primo prodotto simbolico di questa
visione, sancendo fin da subito l’importanza strategica di questo bene nella proposta
commerciale dell’azienda.
124 Brand & Category Manager per Altromercato (si occupa di definire e gestire la strategia del
marchio, assicurandosi che l'identità visiva, i messaggi e la comunicazione siano coerenti con i valori
aziendali, gestisce i prodotti dall'acquisto alla vendita, ottimizzando l'assortimento, le promozioni e il
posizionamento nei punti vendita), direttrice Marketing & Sales Manager per Caffè Haiti Roma (si
occupa di pianificare e coordinare le strategie di vendita e marketing per aumentare le entrate e la
visibilità dell’azienda), Amministratore Delegato per Roen (figlio del fondatore Sergio Bendinelli, ha
assunto un ruolo centrale nell'azienda, contribuendo all'espansione internazionale e all'innovazione nel
settore del caffè artigianale).
125 “Unión de Comunidades Indígenas de la Región del Istmo in Messico”, un esempio fondamentale del
successo del commercio equo e solidale nel mondo: si compone di 60 comunità con 1900 soci e
rappresenta una delle più vaste aree di produzione biologica al mondo. Fu creata nel 1983 per combattere
la miseria estrema nella zona di Zapoteca e Mixe de la Sierra, per abbattere la dipendenza e lo
sfruttamento dei coyotes (gli intermediari) nella coltivazione e vendita del caffè.
68
In oltre trent'anni di attività l’azienda è cresciuta fino a diventare un'impresa sociale
con oltre 80 soci e più di 200 punti vendita sul territorio italiano. Inoltre, gestisce
relazioni con oltre 140 organizzazioni di produttori in tutto il mondo, coniugando
l'aspetto commerciale con importanti progetti di cooperazione e di sviluppo sociale. Nel
1997 diventò una rete di oltre 50 soci e i prodotti entrarono definitivamente nella grande
distribuzione e nei negozi specializzati. Nei primi anni 2000 i soci diventarono 150 e
aumentò allo stesso tempo il numero dei produttori. Oggi, in definitiva, l’azienda conta
126
94 soci e 225 Botteghe, operando in 40 paesi dal Nord al Sud del mondo.
Altromercato è la più importante centrale di importazione italiana. Essa, oltre ad aver
creato un marchio proprio, ha deciso insieme alla maggior parte delle botteghe del
mondo italiane di aderire al meccanismo di certificazione della filiera produttiva
proposto dall’organizzazione mondiale World Fair Trade Organization (WFTO), nata
per valutare l’intera attività commerciale delle imprese. Oggi, Altromercato è
un’impresa che si definisce “nativa equosolidale”, in quanto interamente dedicata al
commercio equo come missione, identità e criterio fondante della propria operatività.
L’intero assortimento di prodotti commercializzati è certificato fair trade al 100%.
Oltre agli standard di commercio equo, l’azienda adotta una pluralità di certificazioni e
riconoscimenti volti a rafforzare la sostenibilità e la trasparenza della propria filiera. Tra
127
queste figurano il marchio Biologico, BRC (“British Retail Consortium”), Equo
Garantito (consorzio italiano del commercio equo), e il sistema di rating di sostenibilità
EcoVadis. Tuttavia, Altromercato non utilizza la certificazione FLO, prediligendo
invece gli standard della World Fair Trade Organization, più coerenti con un approccio
sistemico e relazionale al fair trade.
L’obiettivo di Altromercato è da sempre quello di offrire ai produttori marginalizzati
delle economie internazionali e nazionali la concreta opportunità di entrare nel mercato
con soluzioni innovative, rispettose dell’ambiente, economicamente sostenibili e
126 Altromercato, Chi siamo, https://www.altromercato.it/chi-
siamo/?_gl=1*1domqvx*_up*MQ..*_ga*MjEzMTIwMDY1My4xNzQyMzAxNzUz*_ga_0K9CBNHR9
6*MTc0MjMwMTc1My4xLjEuMTc0MjMwMTc5NC4wLjAuMA..*_ga_2CW0Y2B28W*MTc0MjMw
MTc1My4xLjEuMTc0MjMwMTc5NC4wLjAuMA.. [consultato il 18/03/2025]
127 Un'associazione di categoria che rappresenta i principali rivenditori nel Regno Unito. È anche il
creatore degli standard globali BRCGS (BRC Global Standards), che sono utilizzati a livello
internazionale per la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari. La certificazione BRC, spesso associata
alla certificazione BRCGS, è un requisito essenziale per i fornitori che desiderano entrare nel mercato
britannico e per le aziende che esportano nel Regno Unito.
69
funzionali. Attraverso la propria attività intende promuovere una maggiore equità delle
regole e delle pratiche del commercio, nella quale il confronto e la partecipazione sono i
pilastri dello scambio e della crescita collettiva. A tale scopo, l’azienda crea filiere
etiche ad alto impatto sociale e basso impatto ambientale che garantiscono un prezzo
giusto a migliaia di coltivatori e artigiani nel mondo, relazioni durature con le 128
organizzazioni e le cooperative, nonché sviluppo sostenibile per le comunità locali.
Infatti, la società afferma che la sua missione è:
“promuovere una maggiore equità delle regole e delle pratiche del commercio. Il
mercato convenzionale crea squilibri e ingiustizie in tutto il mondo. Siamo nati per
129
offrire un modello di sviluppo alternativo. Siamo nati per capovolgere il mercato.”
In aggiunta, è importante sottolineare che l’impresa adotta una strategia di
approvvigionamento responsabile: i fornitori rispettano le buone pratiche commerciali
lungo la catena, come il rispetto delle tempistiche di pagamento e di fornitura e delle
garanzie etiche ed economiche. La relazione con i fornitori è regolata dai criteri
internazionali del Commercio Equo e Solidale di WFTO e dalla Carta dei Criteri
130
Italiana di Equo Garantito.
Per quanto riguarda la filiera del caffè, Altromercato incentiva la produzione della
variante biologica, che rispetta al meglio l’ambiente e supporta i produttori durante la
conversione dei terreni. Ad oggi, la quantità di caffè verde biologico importato dalle
organizzazioni produttrici supera quella di caffè convenzionale. In aggiunta a ciò,
l’impresa collabora con diversi produttori, instaurando con loro un rapporto fondato
sulla trasparenza e sulla parità, e garantisce un prezzo minimo equo, superiore a quello
di mercato. Promuove anche pratiche agricole sostenibili, come l'agricoltura biologica,
per assicurare un impatto ambientale minimo: ad esempio, i produttori, spesso piccoli
agricoltori, utilizzano la raccolta manuale o adottano metodi di coltivazione tradizionali
131
all'ombra di
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Sociologia dei Processi Economici, prof. Mostaccio, libro consigliato Fair Trade: La Sfida Etica al…
-
Contabilità e bilancio - fair value
-
Economia e gestione delle imprese - analisi dell’azienda “Gugliemo caffè”
-
Riassunto esame Trade Category Management, prof. Sebastiani, libro consigliato Trade Marketing - Relazioni di filie…