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Infatti sia il tipo di educazione che l'esperienza internazionale riducono

sensibilmente la physic distance, consentendo una più agevole estensione del

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network domestico oltre i confini nazionali. Le core competences sviluppate

dall’imprenditore si inseriscono in un network già esistente che precede la stessa

nascita dell’azienda Born Global. L'importanza del ruolo dell'imprenditore e del

network viene confermata da diversi studi empirici, in particolare, uno studio

condotto attraverso interviste ai fondatori e top managers di alcune aziende danesi

classificabili come Born Global ne ha confermato la loro rilevanza nel processo di

internazionalizzazione delle proprie aziende.

Lo studio nasce con la notevole considerazione delle percentuali di esportazioni

sul fatturato maggiore del 25%, in cui le attività di esportazione sono iniziate entro

il terzo anno dalla loro costruzione (Rasmussen e Madsen, 2002). Più

precisamente, è stato rilevato come, non tanto l’esperienza internazionale passata

dell’imprenditore/manager, ma quanto l’atteggiamento propositivo verso i mercati

esteri (“international outlook”) e la presenza di un network internazionale siano

caratteristiche essenziali per l’affermazione dell’azienda Born Global. Nello

specifico, non è necessario che il network sia preesistente alla nascita dell’azienda,

piuttosto divetta determinante allorquando la stessa azienda volesse accedere ai

mercati internazionali.

Dal ruolo del fondatore/imprenditore e del network altri studi, in particolare

quello di Knight e Cavusgil (2004), si focalizzano sulle competenze interne delle

aziende e sul loro ruolo nell’affermazione internazionale delle stesse. Partendo

dalla teoria della “evolutionary economics”, gli autori fanno risalire la creazione di

competenze critiche e capacità organizzative all’abilità di certe imprese nel

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sostenere i processi di innovazione e, quindi, di creazione di nuova conoscenza

che le porta a migliori performance rispetto ad altre (Knight e Cavusgil, 2004). I

due autori, infatti, non a caso definiscono le aziende Born Global come

organizzazioni che “dalla loro costituzione, ricercano performance superiori nei

mercati internazionali dall’applicazione delle risorse intellettuali (knowledge-

based resources) per vendere i propri prodotti in più paesi” (Knight e Cavusgil,

2004). Di fatto, lo studio di Knight e Cavusgil si fonda sulla Resource-Based View

(RBV), un insieme di teorie secondo le quali la diversa dotazione di risorse

determina capacità organizzative e performance di ciascun’impresa. Nella

competizione internazionale, la conoscenza, intesa come capacità di apprendere e

utilizzare relazioni per raggiungere determinati fini (Autio et al., 2000), determina

un particolare vantaggio nella possibilità da parte delle imprese di entrare e

operare più facilmente nei mercati internazionali. In particolare, le conoscenze

acquisite determinano la generazione di capacità organizzative le quali, una volta

affermatesi nella routine aziendale, costituiscono la principale fonte delle migliori

performance aziendali di questo tipo di imprese (Knight e Cavusgil, 2004).

Facendo riferimento alle aziende Born Global, gli autori evidenziano come queste

siano in grado di trasformare le innovazioni di prodotto o di processo in business

con performance migliori rispetto alle grandi aziende, soprattutto grazie a precise

caratteristiche delle aziende Born Global: la loro flessibilità, l’organizzazione

meno burocratica rispetto alle grandi aziende e la naturale predisposizione alla

cultura dell’innovazione. Inoltre, proprio la cultura dell’innovazione e

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l’inclinazione di perseguire i mercati internazionali, nonché una specifica

combinazione di conoscenze e capacità spingono le Born Global a

internazionalizzarsi prima e con performance migliori e più sostenibili di altre

giovani aziende “internationally oriented” prive, però, di una cultura

dell’innovazione (Knight e Cavusgil, 2004) Presutti et al. (2008), tuttavia,

ritornano nel loro studio sul ruolo dell’imprenditore nello sviluppo delle aziende

Born Global, soprattutto perché sussistono delle difficoltà nell’analizzare e

spiegare questo fenomeno attraverso gli approcci tradizionali. Gli autori

definiscono le Born Global come “lo stadio finale del processo di apprendimento

di un serial entrepreneur, avanzando affermazioni riguardo all’importanza della

precedente esperienza imprenditoriale – in termini di acquisizione della

conoscenza, identificazione e sfruttamento delle opportunità, sviluppo di social

network – nella creazione e la crescita di un’impresa born-global” (Presutti et al.,

2008). Le analisi del loro studio si inseriscono nel filone della International

Entrepreneurship e prendono in esame la figura del serial entrepreneur. Nella

letteratura (Mosey e Wright, 2007; Ronstad, 1982), infatti, si possono distinguere

due figure imprenditoriali, quella del novice e habitual entrepreneur, dove la

prima è quella di un imprenditore alla prima esperienza, che necessita di aiuto per

riconoscere le opportunità ed evidenziare i propri punti di forza, mentre la seconda

indica quell’imprenditore che avvia una serie di business differenti, prima di

lanciarne uno di successo. L’imprenditore serial si inserisce in quest’ultima

categoria, crea più di un business, ma ne possiede e gestisce uno per volta,

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distinguendosi, invece, dal portfolio/parallel entrepreneur, cioè quell’imprenditore

che avvia e possiede più business contemporaneamente (Hall, 1995). A differenza

degli altri, l’imprenditore serial possiede una migliore abilità nel trattare le

informazioni che riceve. Le sue esperienze passate e i network che è riuscito a

costruire, infatti, gli forniscono l’opportunità di gestire le informazioni in modo

più efficace, così da poter meglio superare i rischi che si presentano con

l’avverarsi di nuove condizioni e, quindi, avere maggior successo di entrare in

nuovi mercati, prodotti e tecnologie (Presutti et al., 2008). La figura

dell’imprenditore e del serial entrepreneur, dunque, diventano centrali in questo

studio. La loro importanza deriva dal fatto che colmano quel gap di conoscenze,

risorse e competenze caratteristiche delle nuove realtà aziendali tra le quali,

appunto, ci sono le Born Global (Presutti et al., 2008).

Figura 1: Tipi di imprenditore nella letteratura

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Fonte: Mosey e Wright, 2007; Ronstad, 1982; Hall, 1995; Presutti et al., 2008.

Rielaborazione personale.

2.2 Profili e caratteristiche comuni a tutti gli imprenditori di successo

Risultano anche interessanti le analisi condotte da Andersson nel 2011, che

lega lo studio sulle Born Global alla Effectuation Theory.

Recenti ricerche sulla teoria dell’effettuazione ((Read, S. e Sarasvathy, S. (2005)

Sapere cosa fare e fare ciò che sai: L'effettuazione come forma di competenza

imprenditoriale. (Rivista di Private Equity,9(1): 45-62)) mostrano che gli

imprenditori pensano e prendono decisioni radicalmente diverse rispetto ad altre

figure manageriali. L’effettuazione è definita come un approccio utilizzato dagli

imprenditori per risolvere problemi in contesti di mercato altamente incerti. Gli

imprenditori imparano a pensare e ad agire in modo efficace, aumentando non solo

la loro capacità di fare impresa, ma anche creare opportunità economiche che

conducano verso ampi orizzonti nei pro9cessi di internazionalizzazione. (Read, S.,

Dew, N., Sarasvathy, S., Song, M. e Wiltbank, R. (2009) Marketing in Incertezza:

la logica di un approccio efficace. Rivista di marketing,73(3), 1-18. )

Il ragionamento si concentra su quelle che viene definite “logica effettuale” e

“logica causale”: la logica causale, tipica del pensiero manageriale ha l’obiettivo

di aggregare i mezzi necessari e impiegare le risorse per raggiungere un obiettivo

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unico. Al contrario, la logica effettuale non inizia con un obiettivo chiaro in mente,

bensì con le risorse attualmente controllate che possono creare un numero

qualsiasi di risultati futuri alternativi e di successo.

Figura 2: logica causale vs logica effettuale

Fonte: Andersson, 2011

Il lato sinistro dl diagramma rappresenta la logica causale o manageriale. Si

noti che questo modello presuppone un obiettivo dato ben definito, nel quale tutte

le misure di successo e l’efficacia che ne consegue sono correlate al

raggiungimento dell’obiettivo.

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Il lato destro raffigura la logica effettuale, si inizia con i mezzi attualmente

disponibili e quei mezzi vengono implementati per conseguire obiettivi economici

sena un fine particolare.

Un modo per comprendere la distinzione delle due logica nella loro totalità

concettuale, è quella di porre l’accento sulla prospettiva di gestione del rischio: ciò

che è stato scoperto e studiato sugli imprenditori è che hanno dei profili comuni di

capacità di gestione del rischio, sono generalmente soggetti che sono a proprio

agio nell’assumersi rischi maggiori e sono bravi a valutarli, minimizzandoli e

gestendoli al meglio. Gli imprenditori esperti sono consapevoli dei livelli di

rischio e sono disposti ad assumerseli per esplorare le opportunità economiche.

Quindi, entro i limiti di tolleranza personale verso il rischio, l'imprenditore agisce

per massimizzare i profitti. In particolare, l’Effectuation Theory risulta efficace

laddove l’azione umana gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di un’azienda

in quei contesti in cui l’ambiente è difficilmente prevedibile e caratterizzato da un

discreto livello di incertezza, così come avviene, appunto, per le imprese Born

Global.

2.3 Differenziazione, qualità e mercati di nicchia

Come osservato in precedenza, le imprese Born Global si caratterizzano

per una precoce proiezione sui mercati internazionali e per l’adozione di modelli

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di business fortemente orientati all’innovazione e alla differenziazione. Tali

aziende operano prevalentemente in settori di alta intensità tecnologica e ad

elevato valore aggiunto, dove la competitività si fonda sulla capacità di offrire

soluzioni altamente personalizzate e di qualità superiore (Oviatt e McDougall,

1955). In particolare, le BG trovano spazio nei mercati di nicchia, il cui rilievo è

aumentato in seguito alla globalizzazione, che ha generato una maggiore

frammentazione della domanda e una crescente esigenza di prodotti e servizi su

misura. In tale contesto, le strategie di differenziazione adottate dalle Born Global

si fondano sull’offerta di p

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiorgiaSpagnolo3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Corso Guido.
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