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U D S D N II”
NIVERSITÀ EGLI TUDI I APOLI EDERICO
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IPARTIMENTO I IURISPRUDENZA
C D L M I G
ORSO I AUREA AGISTRALE N IURISPRUDENZA
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D P E E I
IRITTO ENALE UROPEO D NTERNAZIONALE
La cooperazione internazionale nel contrasto alla criminalità
organizzata transnazionale
International cooperation in combating transnational organized crime
Candidata
Relatrice Maria Vittoria Mosca
Ch.ma Prof.ssa Matr. 991038068
Valentina Masarone
A A 2023/2024
NNO CCADEMICO A tutti coloro che scelgono
di avere coraggio ogni giorno.
Alla mia famiglia e alle persone
che mi sono accanto perché,
con il loro amore,
mi aiutano ad averne.
“Il coraggio non è l’assenza di paura,
ma la consapevolezza che qualcosa
è più importante della paura.
L’impavido forse non vivrà in eterno,
ma il cauto, non vivrà affatto.
D’ora in poi percorrerai il sentiero
che congiunge
chi pensi di essere a chi vuoi diventare.
La chiave di tutto sta nel permettere
a te stessa di compiere il viaggio.”
-The princess diaries
INDICE
INTRODUZIONE 1
.........................................................................................
CAPITOLO I
DIRITTO PENALE E DIRITTO EUROPEO
1. I principi generali del diritto penale 4
........................................................
1.1. I principi sanciti dalla Costituzione 5
.....................................................
1.1.1. L’influenza delle fonti europee sui principi interni: il caso del
nullum crimen sine lege 8
...........................................................................
1.2. I principi europei in materia penale 9
.....................................................
1.2.1. Il principio di legalità nella dimensione europea 11
........................
1.2.2. Il principio di colpevolezza.......................................................... 13
1.3. Il principio di legalità 16
.........................................................................
1.3.1. I suoi corollari: il principio della riserva di legge 18
.......................
1.3.2. (segue) … Il principio di irretroattività e la lex mitior 20
................
1.3.3. (segue) … Il principio di tassatività e determinatezza della legge
penale 21
......................................................................................................
1.4. I principi di materialità e di offensività 23
..............................................
1.5. La funzione della pena 25
.......................................................................
2. La competenza penale dell’Unione europea 27
.........................................
2.1. L’avvento della Comunità europea e l’influenza del diritto
comunitario sul diritto penale 28
....................................................................
2.2. L’edificazione del terzo pilastro dell’Unione per la cooperazione e
l’armonizzazione penale 29
............................................................................
2.3. Il Trattato di Lisbona 31
..........................................................................
2.3.1. L’abolizione della divisione in pilastri 32
........................................
2.3.2. Il riconoscimento del valore giuridicamente vincolante della
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea 33
...............................
2.3.3. La competenza penale europea dopo il Trattato di Lisbona........ 35
2.3.4. (segue) … La competenza penale a tutela degli interessi
finanziari dell’Unione europea 38
..............................................................
2.4. L’assetto normativo europeo post-Lisbona 40
........................................
3. L’ influenza indiretta del diritto europeo sul diritto penale 41
..................
I
3.1. L’interpretazione conforme al diritto europeo in materia penale 42
......
3.2. L’ ipotesi di disapplicazione della norma penale interna contrastante
con una norma europea munita di effetti diretti 44
........................................
3.2.1. (segue) … la disapplicazione in caso di contrasto con i diritti
fondamentali europei 46
..............................................................................
3.2.2. I limiti al potere di disapplicazione in materia penale 47
................
3.3. Il problema dei controlimiti con particolare riferimento alla vicenda
Taricco........................................................................................................ 48
CAPITOLO II
L’EVOLUZIONE DELLA CATEGORIA DEI REATI DI
CRIMINALITÁ ORGANIZZATA TRANSNAZIONALE NELLA
NORMATIVA EUROPEA
1. La dimensione transnazionale della criminalità organizzata 52
................
1.1. Le radici storiche della criminalità organizzata transnazionale 53
........
1.2. La tipizzazione dell’offesa: l’organizzazione. Strutture ed evoluzione
nell’esperienza europea 55
.............................................................................
1.2.1. L’organizzazione nel sistema italiano e l’adeguatezza delle
disposizioni a far fronte all’evoluzione dei gruppi criminali 58
................
1.2.2. L’organizzazione nell’esperienza normativa spagnola................ 61
1.3. La globalizzazione e la criminalità organizzata transnazionale 63
........
1.4. L’evoluzione del modus operandi: la capacità di networking 64
...........
1.4.1. L’influenza delle nuove tecnologie sul crimine organizzato ed il
cyber-organised crime............................................................................ 66
1.4.2. Impatto del Covid-19 sull’attività della criminalità organizzata
transnazionale 68
.........................................................................................
2. Fondamento e ratio di un intervento europeo per contrastare la
criminalità organizzata transnazionale 70
......................................................
2.1. La coesistenza di una pluralità di norme sull’associazione per
delinquere................................................................................................... 73
2.2. Emersione del concetto di criminalità organizzata nella normativa
europea 76
.......................................................................................................
2.2.1. (segue) … dall’autonomizzazione alla perdita di significato nella
legislazione post-Maastricht 79
..................................................................
II
2.3. L’ Azione comune sulla partecipazione a un’organizzazione criminale
negli Stati membri dell’Unione europea (98/733/GAI) 83
............................
3. La Decisione quadro sulla lotta alla criminalità organizzata
(2008/841/GAI) 85
.........................................................................................
3.1. Criticità della Decisione quadro 88
.........................................................
4. Le strategie del contrasto e dell’armonizzazione 94
..................................
4.1. La nozione di criminalità organizzata nella strategia europea
quinquennale per contrastare la criminalità organizzata transnazionale 96
..
CAPITOLO III
STRUMENTI DELLA COOPERAZIONE INVESTIGATIVA
EUROPEA
1. L’evoluzione della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia
penale 100
.......................................................................................................
1.1. La Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen 103
...........
1.2. Il Trattato di Maastricht e l’istituzionalizzazione della cooperazione
in materia penale 105
......................................................................................
1.3. Dal Trattato di Amsterdam al Consiglio europeo di Tampere 106
.........
1.4. Il Trattato di Lisbona e i suoi programmi attuativi 110
..........................
2. Il principio del reciproco riconoscimento: l’importanza della fiducia
reciproca................................................................................................... 112
2.1. Gli obiettivi perseguiti 113
......................................................................
2.2. Aspetti problematici: la difficoltà di adattare le libertà del mercato
alla materia delle decisioni giudiziarie 114
....................................................
3. Il mandato d’arresto europeo............................................................... 116
3.1. Gli elementi caratterizzanti del mandato d’arresto europeo in
relazione al tradizionale modello delle procedure di estradizione 117
.........
3.2. La tutela dei diritti fondamentali nella procedura del MAE e il
principio di proporzionalità 119
.....................................................................
3.2.1. (segue) … Il caso Radu e il caso Melloni 120
.................................
3.2.2. (segue) … Il caso Aranyosi e Căldărau e il caso Celmer 122
..........
4. L’ordine europeo d’indagine penale 124
....................................................
4.1. La Direttiva 2014/41/UE 126
..................................................................
4.2. La rilevanza del principio di proporzionalità 128
...................................
4.3. L’attenzione ai diritti della difesa 130
.....................................................
III
5. L’unità Eurojust 131
...................................................................................
5.1. L’istituzione di Eurojust con la Decisione 2002/187/GAI 133
..............
5.2. Rafforzamento dei poteri introdotti dalla Decisione 2009/426/GAI
136
..................................................................................................................
5.3. Il Regolamento del 2018 e la competenza di Eurojust 140
....................
6. Evoluzione normativa di Europol 142
.......................................................
6.1. Composizione, poteri e funzioni operative 144
......................................
7. Necessità di un Ufficio del pubblico ministero europeo 146
....................
7.1. Struttura e funzionamento dell’Ufficio del pubblico ministero
europeo 147
.....................................................................................................
7.2. Problematiche di diritto penale sostanziale legate all’EPPO 149
..........
CAPITOLO IV
RICADUTE NELL’ORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI
INTERVENTI EUROPEI DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ
ORGANIZZATA TRANSNAZIONALE
1. Il principio di assimilazione 151
................................................................
2. L’attuazione della Decisione quadro 2008/841/GAI nell’ordinamento
nazionale 153
..................................................................................................
2.1. (segue) … L’impatto della Decisione quadro negli ordinamenti degli
Stati membri............................................................................................. 155
2.2. Le prospettive di riforma della normativa europea.......................... 158
2.2.1. (segue) … La disciplina di tecniche investigative speciali
adeguate al mutamento del sistema globale delle comunicazioni....... 162
2.2.2. (segue) … La cooperazione con i Paesi terzi 163
............................
2.2.3. (segue) … I corpi investigativi comuni facenti uso delle moderne
tecnologie 164
.............................................................................................
2.2.4. (segue) … La responsabilità degli intermediari di internet....... 166
2.2.5. (segue) … La destinazione a fini sociali dei beni confiscati 167
....
2.2.6. (segue) … Lo status transnazionale per i collaboratori di giustizia
171
..............................................................................................................
3. Legge di recepimento italiana del mandato d’arresto europeo 172
...........
4. La normativa di attuazione dell’ordine investigativo europeo 174
...........
IV
4.1. Il principio del mutuo riconoscimento nel decreto di recepimento
n.108 del 21 giugno 2017 176
........................................................................
4.2. Il permanere di una forma di doppio controllo di legalità 178
...............
5. L’attuazione di Eurojust nell’ordinamento italiano: la legge di
attuazione del 14 marzo 2005, n.41 e la controversa procedura per la
nomina del membro nazionale 180
................................................................
5.1. Il coordinamento informativo 182
..........................................................
6. Adeguamento interno al Regolamento EPPO 186
.....................................
CONCLUSIONI 191
........................................................................................
V
INTRODUZIONE
Negli ultimi decenni, l’integrazione dei sistemi giuridici nazionali con il
diritto europeo ha avuto un impatto significativo su molte aree del diritto,
inclusa la materia penale. Questa tesi ha ad oggetto le forme d’influenza
esercitate sul diritto penale nazionale dalle normative e dai principi europei,
con un’attenzione particolare alla cooperazione investigativa ed alla lotta
contro la criminalità organizzata transnazionale. La trattazione sarà suddivisa
in quattro capitoli, ognuno dei quali affronterà un aspetto specifico di questa
complessa interazione.
Nel primo capitolo si tratterà del diritto penale e del diritto europeo,
esaminando i principi generali del diritto penale, i principi sanciti dalla
Costituzione e dell’influenza esercitata dalle fonti europee sui principi
interni. Si discuterà del principio di legalità nella dimensione europea e
nazionale, e dei corollari come la riserva di legge, l’irretroattività e la
tassatività; nonché dei principi di materialità ed offensività.
Inoltre, verrà analizzata la competenza penale europea, dall’avvento della
Comunità Europea al Trattato di Lisbona. Infine, si analizzerà l’influenza
indiretta del diritto europeo sul diritto penale nazionale: influenza esercitata
tramite meccanismi quali l’interpretazione conforme e la disapplicazione, di
cui saranno analizzate ipotesi e limiti.
Nel secondo capitolo si affronterà il tema dell’evoluzione della categoria dei
reati di criminalità organizzata transnazionale nella normativa europea. Si
esamineranno la dimensione transnazionale della criminalità organizzata, le
radici storiche e l’evoluzione delle strutture criminali. Si approfondiranno le
definizioni di organizzazione nel sistema italiano e spagnolo, l’impatto della
globalizzazione e delle nuove tecnologie, e le conseguenze della pandemia
da Covid-19. Il capitolo analizzerà anche fondamento e ratio di una
normativa europea in tema di criminalità organizzata transazionale,
discutendo poi delle varie disposizioni che si sono susseguite quali: l’Azione
1
comune sulla partecipazione ad un’organizzazione criminale e la Decisione
quadro 2008/841/GAI sulla lotta alla criminalità organizzata, di cui si
evidenzieranno le criticità, ed infine la strategia quinquennale di contrasto
alla criminalità organizzata del 2021.
Nel terzo capitolo si analizzeranno gli strumenti della cooperazione
investigativa europea. Sarà trattata l’evoluzione della cooperazione
giudiziaria e di polizia in materia penale, con riferimento a convenzioni e
trattati fondamentali come la Convenzione di applicazione dell’Accordo di
Schengen, il Trattato di Maastricht e il Trattato di Lisbona. Il capitolo
esaminerà il principio del reciproco riconoscimento; il mandato d’arresto
europeo ed il rispetto del principio di proporzionalità; l’ordine europeo
d’indagine penale e l’attenzione ai diritti della difesa; le istituzioni di
Eurojust ed Europol. Si discuteranno anche le problematiche legate alla
creazione dell’Ufficio del pubblico ministero europeo (EPPO) e le relative
sfide di diritto penale sostanziale.
Nel quarto capitolo si parlerà delle ricadute nell’ordinamento nazionale degli
interventi europei di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.
Verranno analizzati il principio di assimilazione e l’attuazione della
Decisione quadro 2008/841/GAI nell’ordinamento italiano. Si discuterà
dell’impatto di quest’ultima sugli ordinamenti degli Stati membri e delle
prospettive di riforma della stessa, nei seguenti settori: tecniche investigative
speciali nella cooperazione con Paesi terzi; corpi investigativi comuni;
responsabilità degli intermediari di internet; e destinazione a fini sociali dei
beni confiscati. Il capitolo terminerà con una discussione sull’attuazione di
Eurojust; sulla legge italiana di recepimento del mandato d’arresto europeo e
su quella di recepimento dell’ordine d’indagine europeo; sull’adeguamento
interno al regolamento EPPO.
Attraverso questa analisi dettagliata, la tesi mira a fornire una comprensione
approfondita delle dinamiche tra diritto penale nazionale e diritto europeo,
evidenziando le sfide e le opportunità derivanti dalla disciplina europea e
2
dalla sua integrazione nel nostro ordinamento nel contrasto alla criminalità
organizzata transnazionale. 3
CAPITOLO I
DIRITTO PENALE E DIRITTO EUROPEO
1. I principi generali del diritto penale
Nell’ordinamento giuridico, i principi gen
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