UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE
Corso di Laurea in Infermieristica
TESI DI LAUREA
Il COVID-19 nell’emergenza sanitaria 2020-
2021:
ANALISI RETROSPETTIVA DELLA
MORTALITA‘ nei pazienti affetti da polmonite
SARS-COV2 trattati con ventilazione meccanica
invasiva e non invasiva in terapia intensiva.
Relatore Laureando
Prof. Antonio Galzerano Giulia Pera
Anno Accademico 2020/2021 A te, Mamma.
Sommari
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA............................................................1
2
Anno Accademico 2020/2021...................................................................1
INTRODUZIONE:.............................................................................................. 4
CAPITOLO I: IL NEMICO INVISIBILE: COVID-19.................................................5
1.1SINTOMI.................................................................................................. 7
1.2EPIDEMIOLOGIA...................................................................................... 9
1.3 MODALITÁ DI TRASMISSIONE E PREVENZIONE....................................13
1.4 DPI....................................................................................................... 15
CAPITOLO II: FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE...........................................18
2.1 VENTILATORE:..................................................................................... 20
2.1.2 OSSERVAZIONE CLINICA E MONITORAGGIO...................................26
2.2 VENTILAZIONE NON INVASIVA: INTERFACCE........................................29
2.2.1 MONITORAGGIO IN CORSO DI VENTILAZIONE MECCANICA NON
INVASIVA................................................................................................ 34
2.3 VENTILAZIONE INVASIVA: INDICAZIONE ALL'INTUBAZIONE.................36
2.3.1 MONITORAGGIO E PROCEDURE IN CORSO DI VENTILAZIONE
MECCANICA INVASIVA............................................................................ 40
2.3.2 COMPLICAZIONI ALL'INTUBAZIONE...............................................42
2.4 OSSIGENOTERAPIA AD ALTO FLUSSO...................................................44
2.5 ARDS E ECMO...................................................................................... 46
CAPITOLO III: ASSISTENZA AL PAZIENTE COVID-19 IN TERAPIA INTENSIVA...50
3.1 POSIZIONAMENTO SUPINOPRONO IN ERA COVID-19..............................52
CAPITOLO IV: INDAGINE CONOSCITIVA.........................................................55
4.1 MATERIALI E METODI...........................................................................55
4.2 RISULTATI DELL'INDAGINE....................................................................57
4.3 ANALISI DEI RISULTATI.........................................................................62
4.4 CONCLUSIONI...................................................................................... 66
Bibliografia................................................................................................... 68
4
INTRODUZIONE:..............................................................................................
CAPITOLO I: IL NEMICO INVISIBILE: COVID-19...................................................5
7
1.1 SINTOMI............................................................................................. 9
1.2 EPIDEMIOLOGIA..................................................................................
1.3 MODALITÁ DI TRASMISSIONE E PREVENZIONE.......................................13
15
1.4 DPI........................................................................................................
CAPITOLO II: FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE.............................................18
20
2.1 VENTILATORE:.......................................................................................
2.1.2 OSSERVAZIONE CLINICA E MONITORAGGIO.......................................26
3
2.2 VENTILAZIONE NON INVASIVA: INTERFACCE..........................................29
2.2.1 MONITORAGGIO IN CORSO DI VENTILAZIONE MECCANICA NON 34
INVASIVA................................................................................................
2.3 VENTILAZIONE INVASIVA: INDICAZIONE ALL'INTUBAZIONE....................36
2.3.1 MONITORAGGIO E PROCEDURE IN CORSO DI VENTILAZIONE 40
MECCANICA INVASIVA.............................................................................
2.3.2 COMPLICAZIONI ALL'INTUBAZIONE..................................................42
2.4 OSSIGENOTERAPIA AD ALTO FLUSSO......................................................44
46
2.5 ARDS E ECMO........................................................................................
CAPITOLO III: ASSISTENZA AL PAZIENTE COVID-19 IN TERAPIA INTENSIVA.......50
3.1 POSIZIONAMENTO SUPINOPRONO IN ERA COVID-19....................................52
CAPITOLO IV: INDAGINE CONOSCITIVA...........................................................55
55
4.1 MATERIALI E METODI............................................................................
4.2 RISULTATI DELL'INDAGINE.....................................................................57
4.3 ANALISI DEI RISULTATI..........................................................................62
66
4.4 CONCLUSIONI........................................................................................
Bibliografia................................................................................................... 68
INTRODUZIONE:
Ormai è da quasi due anni che se ne sente parlare, il Covid-19 rientra tra uno degli
eventi drammatici più rilevanti nella storia degli ultimi decenni, ricoprendo un ruolo
fondamentale come oggetto di studio.
In prima linea si sono visti medici e infermieri combattere ogni giorno con un nemico
invisibile, cercando di integrare conoscenze e pratiche note, con delle nuove.
Durante questa pandemia, è stata rivalutata la figura dell’infermiere ed è sempre più
importante che esso sia consapevole delle sue responsabilità e dell’importanza del
lavoro d’equipe. 4
E‘ dalla stretta collaborazione tra infermiere di terapia intensiva e medico, che è
possibile elaborare dei validi e attendibili score di valutazione che permettono talvolta
di prevenire esiti infausti.
Ma quanto possono essere attendibili le scale utilizzate nella pratica medica e
infermieristica in tempi di pandemia?
Il nostro studio nasce da questo quesito che ci siamo posti dall’inizio dell’emergenza
sanitaria COVID-19 di fronte al decesso di tantissime persone nell’arco di poco tempo.
In particolare, abbiamo preso come oggetto di studio il Sofa Score, poichè è un indice di
valutazione utilizzato quotidianamente nelle terapie intensive grazie alla collaborazione
dell’infermiere che monitora alcuni degli items fondamentali per determinare tale
indice.
CAPITOLO I: IL NEMICO INVISIBILE: COVID-19
I coronavirus sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie
da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS,
anche definita come sindrome respiratoria mediorientale e la SARS.
Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio
elettronico, da qui il loro nome.
I coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo
e alcuni animali inclusi uccelli e mammiferi.
Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e
5
gastrointestinale.
Ad oggi, sette coronavirus hanno dimostrato di essere in grado di infettare l'uomo.
Quattro dei 7 coronavirus, quali 229E, OC43, NL63 e HKU1, negli esseri umani in
genere si manifestano con i sintomi del raffreddore comune e raramente, possono
verificarsi gravi infezioni delle basse vie respiratorie, bronchiolite e polmonite
soprattutto nei lattanti, negli anziani e nelle persone immunocompromesse.
Tre dei 7 coronavirus causano infezioni respiratorie molto più gravi e talvolta fatali
nell'uomo rispetto ad altri coronavirus e hanno causato gravi focolai di polmonite
mortale nel XXI secolo. Questi sono:
Il SARS-CoV-2 il quale è un nuovo coronavirus identificato come la causa della
malattia da coronavirus nel 2019 che ha iniziato a Wuhan, in Cina, alla fine del
2019 e si è diffuso in tutto il mondo.
Il coronavirus MERS-CoV, che è stato identificato nel 2012 come la causa della
sindrome respiratoria del Medio Oriente.
Il SARS-CoV identificato nel 2003 come la causa di un focolaio di sindrome
respiratoria acuta grave che è iniziato in Cina verso la fine del 2002.
Questi coronavirus, che causano gravi infezioni respiratorie, sono patogeni zoonotici
che usano animali infetti come serbatoio e vengono poi trasmessi alle persone.
Tra questi, Il SARS-CoV-2 ha una capacità di trasmissione significativa da persona a
persona.
Il virus responsabile dell’epidemia attuale è un nuovo ceppo di coronavirus mai
identificato in precedenza nell’uomo. [ CITATION Meo21 \l 1040 ]
La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel
mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto, anche chiamato spill over o
salto di specie, e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo
coronavirus.
Le evidenze attualmente disponibili suggeriscono che SARS-CoV-2 abbia un’origine
animale e che non sia un virus costruito e molto probabilmente il reservoir ecologico di
6
SARS-CoV-2 risiede nei pipistrelli.
Il 12 febbraio 2020 l'Organizzazione mondiale della sanità ha identificato il nome
definitivo della malattia in COVID-19, abbreviazione per coronavirus disease 2019.
[ CITATION Min21 \l 1040 ].
Nello stesso giorno la Commissione internazionale per la tassonomia dei virus,
International Committee on Taxonomy of Viruses - ICTV ha assegnato il nome
definitivo al virus che causa la malattia: SARS-CoV2, sottolineando che si tratta di un
virus simile a quello della SARS che si classifica geneticamente all'interno del
sottogenere Betacoronavirus Sarbecovirus.[ CITATION EME21 \l 1040 ]
1.1 SINTOMI
I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di
sintomi al presentarsi di febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore
muscolare.
I casi più gravi possono presentare polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto e
altre complicazioni, tutte potenzialmente mortali.
Perdita improvvisa dell’olfatto, anosmia, o diminuzione dell'olfatto, iposmia, perdita del
gusto, ageusia, o alterazione del gusto, disgeusia, sono stati riconosciuti come sintomi di
COVID-19. [ CITATION Reg21 \l 1040 ] 7
Altri sintomi meno specifici possono includere cefalea, brividi, mialgia, astenia, vomito
e/o diarrea, irritabilità, confusione, coscienza ridotta a volte associata a convulsioni,
ansia, depressione, disturbi del sonno, complicazioni neurologiche più gravi e rare come
ictus, infiammazione cerebrale, delirio e danni ai nervi. (fig1)
Le persone anziane di età superiore ai 60 anni e quelle con patologie preesistenti, come
ipertensione arteriosa, problemi cardiaci, diabete, malattie respiratorie croniche, cancro
e i pazienti immunodepressi per patologia congenita o acquisita, trapiantati o in
trattamento con farmaci immunosoppressori hanno maggiori probabilità di sviluppare
forme gravi di malattia. Figura 1: Covid-19: il raffreddore e
l’influenza, le differenze della
Per quanto riguarda le complicanze che possono sintomatologia.
insorgere in un paziente affetto da COVID-19 Fonte: https://www.ambimed-
abbiamo malattie respiratorie che progrediscono in group.com/it/covid-19-raffreddore-e-
ARDS e morte. influenza-scopriamo-le-differenze
L'ARDS insorge nel 15-30% dei casi e si manifesta
generalmente dopo 9 giorni dalla presenza della
malattia, seguita dall’immediato ricovero in terapia intensiva per il supporto
ventilatorio; essa si verifica in caso di comorbilità come ipertensione arteriosa e diabete
mellito.
Le altre complicanze possono riguardare disturbi cardiaci, disturbi della coagulazione,
8
polineuropatia infiammatoria acuta, sepsi, shock, insufficienza multiorgano anche
definita MOF, coma, morte.
Al momento del ricovero in ospedale, i segni vitali appaiono generalmente stabili,
mentre gli esami del sangue mostrano comunemente un basso numero di globuli
bianchi, con conseguente leucopenia e linfopenia.
I bambini invece sembrano reagire alla malattia meglio degli adulti poiché i sintomi
sono generalmente più lievi, ma mancano ancora prove sufficienti per poterlo affermare
con certezza.
1.2 EPIDEMIOLOGIA
Il 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie cinesi hanno riferito che nella città di Wuhan in
provincia di Hubei, Cina centro-orientale, si era sviluppato un focolaio epidemico di
casi di polmonite atipica a eziologia non nota.
Molti dei casi iniziali riferivano la frequentazione del mercato all’ingrosso del pesce di
Wuhan, dove sono in vendita anche animali selvatici di specie disparate, utilizzati a
9
scopo alimentare.[ CITATION Qun20 \l 1040 ]
Il 9 gennaio 2020 il Center for Disease Control cinese ha comunicato di aver
identificato l’agente causale: un nuovo coronavirus, dapprima denominato in via
provvisoria 2019-nCoV e ufficialmente chiamato SARSCoV-2 dall’International
Committee del Taxonomy of Viruses l’11 febbraio 2020, che è stato rapidamente
sequenziato e messo a disposizione della comunità scientifica e successivamente ha
confermato la possibilità di trasmissione interumana del virus. [ CITATION Luc20 \l
1040 ]
Uno studio italiano ha analizzato, utilizzando modelli matematici, le variazioni dei
genomi disponibili del virus SARS-CoV-2 per ricostruirne la dinamica evolutiva e ha
ipotizzato su basi filogenetiche che l’epidemia abbia avuto origine fra ottobre e
novembre 2019. [ CITATION Fra21 \l 1040 ]
Ad oggi, a livello globale, ci sono stati circa 137.541.598 casi confermati di COVID-19,
inclusi 2.960.777 decessi, segnalati all'OMS.
Fino al 14 aprile 2021, sono state somministrate un totale di 733.287.398 dosi di
vaccino.
Di questi, 103.185 casi confermati di COVID-19 In Cina con 4.856 decessi, segnalati
all'OMS.
Al 5 aprile 2021, sono state somministrate in totale 142.800.000 dosi di vaccino.
I continenti con il più alto numero di casi, a parte la Cina, sono l'Europa con 48.148.670
e le Americhe con 58.816.275 [ CITATION Wor21 \l 1040 ]
I primi due casi di coronavirus in Italia sono stati una coppia di turisti cinesi partiti da
Wuhan prima del blocco dei voli.
Il terzo caso di coronavirus riguardava uno dei 56 italiani rientrati da Wuhan che ha
manifestato sintomi durante la quarantena nella Città militare della Cecchignola.
[ CITATION Chi20 \l 1040 ]
Venerdì 21 febbraio 2020 è una data centrale per la vicenda italiana legata al nuovo
10
coronavirus.
In questa data sono emersi diversi casi di coronavirus nel lodigiano, in Lombardia: si
tratta di persone non provenienti dalla Cina e alcuni dei paesi più colpiti come Codogno,
Castiglione d’Adda e Casalpusterlengo sono stati di fatto chiusi.
Fuori dalla Cina, il numero di contagiati è rimasto alto per molto tempo in Italia, Iran e
Corea del Sud, anche se per l’OMS quella del Covid-19 è stata definita dopo mesi una
vera e propria pandemia.
Tuttavia, fra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo 2020, dopo l’Italia, anche in
altri stati europei e non solo sono stati rilevati un numero crescente di casi e considerata
un’epidemia. [ CITATION Vio20 \l 1040 ]
La percentuale di casi con conferma di laboratorio classificata come gravi è del 17% e
la letalità, ovvero il rapporto tra numero di decessi causati dalla condizione e numero di
casi accertati, varia dal 4% al 14%.[ CITATION Civ20 \l 1040 ].
A fine dell’anno 2020 non è stato possibile definire se ci fossero gruppi di popolazione
particolarmente a rischio, anche se la probabilità di sviluppare un quadro più grave si è
notata di come fosse maggiore negli anziani e in soggetti con patologie preesistenti,
respiratorie, cardiache o metaboliche. [ CITATION Mas20 \l 1040 ]
Sembra esserci una leggera prevalenza di casi e mortalità negli uomini, ma ciò potrebbe
essere dovuto a una maggiore mobilità e probabilità di contatti con la fonte animale
primaria, anche se alcuni ricercatori hanno ipotizzato che, sempre analogamente ad altre
infezioni virali, possano esserci differenze di genere dovute fra l’altro ai diversi assetti
ormonali e immunologici, per favorire in termini evoluzionistici la sopravvivenza
femminile. [ CITATION Kar21 \l 1040 ]
In analogia con l’epidemia SARS, causata da un altro coronavirus, è probabile che il
decorso nei giovani sia più favorevole: la SARS aveva infatti una letalità che aumentava
all’aumentare dell’età, con meno dell’1% nelle persone sotto i 24 anni, il 6% nella
fascia 25-44 anni, il 15% dai 45-64 anni e più del 55% negli ultrasessantacinquenni.
[ CITATION Nic20 \l 1040 ]
Dall’analisi dell’ISS sugli 8.342 casi risultati positivi in Italia al 9 marzo 2020 emerge
che l’1,4% ha meno di 19 anni, il 22% è nella fascia di età tra i 19 e i 50 anni, il 37,4%
11
tra i 51 e i 70 anni, e il 39,2% ha più di 70 anni, per un’età mediana di 65 anni. Il 62,1%
sono maschi.
Dall’analisi dell’ISS sugli 8.342 casi risultati positivi in Italia al 9 marzo 2020 emerge
che l’1,4% ha meno di 19 anni, il 22% è nella fascia di età tra i 19 e i 50 anni, il 37,4%
tra i 51 e i 70 anni, e il 39,2% ha più di 70 anni, per un’età mediana di 65 anni. Il 62,1%
sono maschi.
Il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei sintomi e la diagnosi è di 3-4
giorni.
Il 10% dei casi è asintomatico, il 5% con pochi sintomi, il 30% con sintomi lievi, il 31%
è sintomatico, il 6% ha sintomi gravi e il
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Infermieristica clinica in terapia intensiva
-
NIV, Ventilazione invasiva, Modalità, PEEP/PIP e Trigger – Appunti completi
-
Esame Scienze infermieristiche e tecniche riabilitative neuropsichiatriche nell'ambito nella cura del neonato con u…
-
Analisi cinematografica