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Università di Genova

Corsi di laurea

  • Scienze dell'educazione e della formazione (L-19)
  • Scienze della formazione primaria (LM-85 bis)

Esame di educazione interculturale

- Professoressa Samantha Armani

Accoglienza e altri principi chiave per l'educazione inclusiva

Accoglienza, ascolto e confronto per i migranti

Il tema dell'accoglienza, inserito nella prospettiva di un pensiero culturale e inclusivo, rimanda a un quadro politico. Al tal proposito, si evidenzia come tale principio sia presente nei più rilevanti documenti ufficiali come ad esempio la Costituzione Italiana, la quale, nell’articolo 3, sancisce l’uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche, dalle condizioni sociali e personali.

In riferimento ai minori, lo stesso concetto viene espresso nell’articolo 12 della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, secondo il quale gli Stati facenti parte dell’accordo garantiscono al fanciullo il diritto di esprimere la sua opinione sulle questioni di suo interesse, e tali opinioni hanno il diritto di essere considerate, in relazione alla sua età e al suo grado di maturità. Ne consegue che egli abbia la possibilità e il diritto di essere ascoltato nelle eventuali procedimenti giudiziari o amministrativi che lo riguardano. Tale convenzione è stata ratificata dall’Italia nel 1991, divenendo così un caposaldo per le politiche che riguardano i bambini e gli adolescenti stranieri che vivono nel nostro paese.

In questo contesto l’accoglienza deve essere garantita in ogni sua declinazione, sia per quanto concerne l’accoglienza delle proprie idee sia per quanto concerne l’ascolto, ma anche dal punto di vista di una sistemazione che garantisca all’ospite la possibilità per se stesso e la propria famiglia di costruirsi un futuro.

In tale cornice si inserisce la scuola, come spazio fondamentale per la formazione e per la condivisione di regole comuni, attraverso una convivenza quotidiana che si fonda sul rispetto e sulla democrazia, e che si propone di trasmettere conoscenza in grado di formare cittadini attivi. Riferendosi all’educazione interculturale si mette da parte la logica dell’assimilazione così come la chiusura tra comunità etniche conviventi, ci si propone invece di coltivare il confronto e il dialogo, riconoscendo e rispettando l’identità altrui nelle sue diverse sfaccettature, siano questi “altri” italiani o stranieri.

Le buone pratiche menzionate si sposano con il concetto espresso tramite la parola intercultura, con la quale si intende uno scambio reciproco di apprendimenti ed esperienze che avviene tra membri di una comunità; d’altronde, “La realtà è costruita dagli attori sociali (...) La verità dipende dall'accordo intersoggettivo più ampio possibile all'interno di un gruppo (...) La conoscenza è intersoggettiva, data dall'unità con altri soggetti (...)” (Portera, 2010, pagg 29 e 30).

Per mettere in atto processi di inserimento degli alunni stranieri, le scuole e i servizi socio-educativi debbono adoperarsi per superare l’etnocentrismo che sussiste in ogni società che si trova a ospitare; occorre altresì un approccio che superi la visione dello straniero attraverso la lente dello “stereotipo culturale” legata alla rappresentazione cristallizzata della persona come facente parte di un gruppo specifico, avulsa da esperienze personali e da ciò che è la sua storia personale (Portera, 2010). È auspicabile pertanto un intervento che favorisca l’incontro, il dialogo e la crescita all’interno della grande comunità educativa.

La scuola italiana, attraverso il documento “La vita italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri” (2007), pone le linee guida per l’azione educativa e didattica al fine di promuovere le progettazioni sia all’interno delle scuole che all’interno delle singole classi. Tra i concetti chiave di tale documento troviamo le “pratiche di accoglienza e di inserimento nella scuola, l’apprendimento dell’italiano seconda lingua, la valorizzazione del plurilinguismo, le relazioni con le famiglie straniere e l’orientamento” (MIUR, 2007, p. 10).

Il documento esprime i punti fondamentali che riguardano l’accoglienza e l’inserimento, i quali coinvolgono l’approfondimento della storia personale del minore, il percorso scolastico effettuato nel paese d’origine nonché le competenze che riguardano la lingua e la sfera personale e gli obiettivi della persona; è inoltre importante adempiere alle procedure amministrative che riguardano la valutazione e che portano all’inserimento nella classe più adatta, favorire la relazione scuola-famiglia e il buon inserimento dell’alunno all’interno del gruppo classe pre-costituito.

All’interno di tale cornice assume grande importanza il coordinamento con i servizi di mediazione linguistica e culturale e con i servizi sociali e socio-sanitari. Importanza cruciale ai fini di un inserimento positivo è il sostegno alle famiglie, le quali si trovano, dal canto loro, in una difficile situazione di destrutturazione e ristrutturazione culturale, nella quale non è raro che vi siano conflitti generazionali.

Altro elemento chiave ai fini dell’inclusione e per lo sviluppo di una cittadinanza attiva è la programmazione del tempo extra-scolastico, il quale si pone come spazio di vita che favorisce l’inserimento nel tessuto sociale, l’aggregazione attraverso lo sport, la partecipazione ad attività ludiche e la socialità, per poter far sentire la persona straniera parte di un tessuto sociale che divenga una “nuova casa”: un esempio di questi luoghi di socialità sono i centri educativi, i centri estivi, le associazioni che si attivano per i “doposcuola”.

Differenza fra integrazione e inclusione

L’integrazione è un concetto che riguarda l’inserimento di una persona in un ambiente in modo tale che ne diventi parte, in un approccio che si concentra sulle differenze dalla “norma” considerate come condizioni deficitarie di colui che non corrisponde al modello ideale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Viviana._ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Educazione Interculturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Armani Samantha.
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