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l'antica Roma

LA CIVILTÁ ROMANA

La civiltá romana si è diffusa nell'Italia centrale, dopo quella Etrusca.

I Romani erano discendenti dai Latini: una popolazione proveniente dal Nord Europa e arrivata in Italia in epoca antica.

La civiltá romana ebbe inizio nel 753 a.C. quando i villaggi sorti intorno al fiume Tevere decisero di unirsi per dare vita ad una unica cittá: Roma. Si ipotizza che il nome Roma derivi dalla parola etrusca Rumon cioè fiume, ma secondo altre teorie deriverebbe dal greco Rhome → persona forte o dal latino Rumis → mammella. Quest'ultimo significato è collegato alle origini di Roma, secondo la leggenda.

LE ORIGINI DI ROMA

La leggenda

La leggenda della nascita di Roma si diffuse dopo alcuni secoli, quando la cittá era giá diventata molto potente, e nacque per il desiderio di dare a Roma un'origine divina, nobile e al di fuori dell'ordinario.

Infatti con essa si affermava che Roma fosse voluta dagli dèi.

Tutto ebbe inizio dopo la caduta della cittá di Troia. Secondo la leggenda Enea, valoroso eroe e figlio della dea Venere e predestinato a cercare il luogo dove sarebbe sorta una cittá, fugge da Troia e sbarca sulle coste dell’attuale Lazio.

Lì Ascanio, figlio di Enea, fonda Alba Longa.Suo fratello Amulio, geloso e malvagio, gli toglie il trono e lo fece imprigionare, e per paura di una vendetta, fece uccidere il figlio maschio di re Numitore e obbligò la figlia femmina, Rea Silvia a diventare sacerdotessa per non avere figli... ma Rea Silvia ebbe due gemelli, a causa di uno stupro da parte del dio Marte, Romolo e Remo.

l'antica Roma

La civiltá romana

La civiltá romana, si é diffusa nell'Italia centrale, dopo quella etrusca.

I Romani erano discendenti dai Latini: una popolazione proveniente dal Nord Europa e arrivata in Italia in epoca antica.

La civiltá romana ebbe inizio nel 753 a.C. quando i villaggi sorti intorno al fiume Tevere decisero di unirsi per dare vita ad un'unica cittá: Roma. Si ipotizza che il nome Roma derivi dalla parola etrusca Rumon, cioé fiume, ma secondo altre teorie deriverebbe dal greco Rhome —> persona forte o dal latino Rumis —> mammella.

Quest'ultimo significato é collegato alle origini di Roma, secondo la leggenda.

Le origini di Roma

La leggenda

La leggenda della nascita di Roma si diffuse dopo alcuni secoli, quando la cittá era giá diventata molto potente, e nacque per il desiderio di dare a Roma un'origine divina, nobile e al di fuori dell'ordinario.

Infatti con essa si affermava che Roma fosse voluta dagli déi.

Tutto ebbe inizio dopo la caduta della cittá di Troia. Secondo la leggenda Enea, valoroso eroe e figlio della dea Venere e predestinato a cercare il luogo dove sarebbe sorta una cittá, fuggí da Troia e sbarcó sulle coste dell'attuale Lazio.

Lí Ascanio, figlio di Enea, fonda Alba Longa. Suo fratello Amulio, geloso e malvagio, gli tolse il trono e lo fece imprigionare, e per paura di una vendetta, fece uccidere il figlio maschio di re Numitore e obbligó la figlia femmina, Rea Silvia, a diventare sacerdotessa per non avere figli... ma Rea Silvia ebbe due gemelli, a causa di uno stupro da parte del dio Marte, Romolo e Remo.

Romolo e Remo

Amulio ordinò ad un servo di buttare i due bambini nel Tevere, ma il servo li mise in un cesto e li abbandonò sulla riva del fiume. I bambini furono allattati da una lupa, fino a quando non furono trovati dal pastore Faustolo e da sua moglie Acca Larentia.

I pastori portarono i due gemelli a casa loro, sul Colle Palatino e li chiamarono Romolo e Remo.

Essi divennero grandi, uccisero Amulio e rimisero al trono di Albalonga Numitore. I due fratelli, dopo essersi vendicati, decisero di fondare una città nel luogo in cui erano cresciuti, il Palatino, però entrambi volevano diventare il futuro re di Roma ed entrambi volevano tracciare il Solco Sacro con l'aratro. Decisero quindi che il prescelto dagli dei sarebbe stato colui che avesse contato più uccelli. Remo per primo vide 6 avvoltoi, mentre Romolo ne vide il doppio, ma più tardi. I due litigarono e Romolo uccise Remo perché oltrapassò il solco scavato per le nuove mura della città.

Romolo divenne così il re di Roma ma è anche valida l'opzione che Remo sia caduto a terra a causa di un acceso litigio.

Le Origini di Roma

La Storia

I primi villaggi della città di pastori e contadini si svilupparono vicino al fiume Tevere. Le capanne vennero costruite in zone rialzate, sopra gli acquitrini, sui 7 colli che dominavano il guado del fiume.

Nel corso dell'8° secolo a.C. il villaggio più grande, che sorseva sul Palatino, si allargò fino ad inglobare tutti gli altri.

Lungo un'ansa del Tevere, ai piedi del colle Palatino ed Aventino, c'è un'isola oggi chiamata Isola Tiberina, allora ponte naturale dove giungevano le navi che trasportavano merci, ma soprattutto il sale ottenuto da saline situate sulla foce del Tevere.

Il Tevere divenne, perciò una via di trasporto per le merci etrusche e greche e fu proprio qui che nacque un fiorente mercato di prodotti agricoli, bestiame, ma soprattutto di sale.

Il diffondersi di tali traffici portò ad una crescita dei villaggi sui 7 colli, che avevano il vantaggio di essere vicini al Tevere, ma distanti a sufficienza dai mare, per evitare eventuali attacchi via mare.

Roma nacque dall'unione dei villaggi sorti in quella zona, questo processo fu lento e graduale e durò una decina di anni.

I 7 re di Roma

La monarchia

La prima forma di governo della storia di Roma fu la monarchia.

Il governo monarchico

  • Il re aveva poteri assoluti:
  • Amministrava la giustizia
  • Comandava l’esercito
  • Era era il sommo sacerdote

Il re, nel governo della città, era affiancato dal Senato, in cui i membri dovevano avere più di 46 anni (infatti "Senato" deriva da Senes, anziani). Il Senato era composto dagli anziani a capo delle maggiori famiglie, dette gentes, al singolare gens.

Gentes - gens al singolare, erano gruppi di famiglie che discendevano da un unico antenato nobile. Solo per i patrizi.

A Roma vigeva inoltre una monarchia elettiva. I sovrani infatti venivano scelti dal Senato e dai comizi Curati.

I re di Roma

Ad oggi conosciamo i nomi di soli sette re di Roma, anche se di certo furono di più, ma probabilmente ci sono arrivati solo quelli più importanti.

  1. Romolo
  2. Numa Pompilio
  3. Tullo Ostilio
  4. Anco Marcio
  5. Tarquinio Prisco
  6. Servio Tullio
  7. Tarquinio il Superbo

1. Romolo

  • Fondatore e 1° re di Roma, mosse guerra ai popoli vicini conquistando le terre dei Sabini. Secondo la tradizione organizzò il Senato e istituì il Senato.

2. Numa Pompilio

  • Fu un re pacifico, non intraprese mai nessuna guerra, bensì favorì l’unione religiosa e costruì molti templi. Inoltre riformò il calendario, dividendo l’anno in 12 mesi.

tullo ostilio

Chiamato anche "Re guerriero" sconfisse e distrusse la città di Albalonga ed estese il dominio romano su tutto il Lazio

Si narra che a causa delle guerre che intraprese, gli dèi lo punirono colpendolo la sua casa con un fulmine.

anco marzio

Chiamato anche "Re dei mercanti" perché si preoccupò di conquistare i punti strategici per il commercio a Roma.

Fece costruire il porto di Ostia e il primo ponte in legno nella città di Roma, il ponte Sublicio.

tarquinio prisco

Divenne il 1° re di Roma di origine etrusca. Introdusse molte usanze etrusche come la toga porpora, indossata dai re sacerdote.

  • Fecce costruire:
  • la 1° rete fognaria
  • il Circo Massimo, il Foro
  • i templi di Giove, Giunone e Minerva.

servio tullio

Era il figlio di Tarquinio Prisco. Divise il territorio in distretti in base alla ricchezza (censo) e aprì l’esercito anche ai non ricchi.

tarquinio il superbo

Era il figlio di Servio Tullio e fu un re spietato e sanguinario, per questo fu detto il Superbo.

Durante il suo regno annullò diverse riforme costituzionali fatte dai suoi predecessori e distrusse vari santuari.

I romani si ribellarono e venne cacciato dalla città con una rivolta, guidata da Lucio Giunio Bruto: il fondatore della Repubblica Romana.

La Roma dei Tarquini

La Roma dei Tarquini corrisponde in un certo senso alla 1° fase della monarchia romana. I primi 4 re di Roma furono di origini latine e sabine, e avevano una carica non ereditaria, perciò alla morte di uno di loro il Senato prendeva in mano il potere ed eleggeva il re successivo, senza alcuna continuità dinastica.

Con invece gli ultimi 3 re etruschi, le cose cambiarono. Innanzitutto la presenza di re etruschi testimonia una massiccia presenza etrusca a Roma, quindi potremmo anche dire una dominazione etrusca a Roma, talmente tanto importante da influire sulla massima figura politica della Roma monarchica, cioè sul re.

Roma come centro urbano

La nascita di Roma come centro urbano si deve proprio agli Etruschi, che conoscevano la civiltà urbana e per primi avevano cercato di dar vita ad una sorta di unità italica.

Anche se i nomi dei re etruschi sono dubbi e la cronologia dei loro regni è incerta, soprattutto nella fase finale, abbiamo varie testimonianze archeologiche che confermano la presenza etrusca: vasi in bucchero provenienti dal commercio con l’Etruria, iscrizioni in lingua etrusca su vari oggetti e leggende e documenti archeologici che riguardano complesse azioni militari di condottieri provenienti da Vulci, Tarquinia e Veio.

società romana

le classi sociali

Le classi sociali nella società romana erano due:

  1. i PATRIZI
  2. i PLEBEI

oltre ai patrizi e ai plebei c'erano anche i clienti e gli schiavi

i PATRIZI

Erano i proprietari terrieri ed era la classe sociale che deteneva il potere politico e solo loro potevano far parte del Senato e comandare l'esercito.

Appartenevano ad antiche famiglie nobili e si consideravano i discendenti dei fondatori della città. Il loro nome, infatti, deriva da patres, cioè padri.

I patrizi erano suddivisi in GENS: gruppo di famiglie nobili che discendevano da un antenato comune e ogni famiglia dipendeva dal pater familias: il membro più anziano della famiglia, che aveva il potere assoluto.

i PLEBEI

I plebei erano lavoratori, contadini, artigiani, commercianti e pastori che pagavano le tasse.

Costituivano la maggioranza della popolazione, infatti il termine deriva da PLEBES → moltitudine.

Molti erano poveri, ma fra loro non mancavano i benestanti.

La separazione tra patrizi e plebei era molto netta e le classi erano chiuse, tanto che, era vietato contrarre il matrimonio tra appartenenti alle due classi.

i clienti

Essi erano plebei o stranieri, non appartenenti a nessuna GENS. Erano persone LIBERE, che si erano messe al servizio di potenti patrizi in cambio di protezione.

gli schiavi

Erano prigionieri di guerra o plebei che non erano riusciti a pagare i debiti.

Non possedevano diritti e venivano impiegati per lavorare nei campi o nelle famiglie.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/03 Storia romana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fracame di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia romana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Marengo Silvia Maria.
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