WILLIAM TURNER - Mattino dopo il diluvio
Rappresenta una scena nel libro della Genesi, in cui passato il
diluvio torna il sole sulla Terra. Al centro si distingue una serpe che
allude al serpente di bronzo di Mosè, sopra c'è la figura leggera di
Mosè o di Dio, mentre nella parte inferiore del vortice cromatico si
distinguono un gruppo di persone abbozzate che simboleggia
l’umanità intera.
Turner fa questa stesura vorticosa usando pennellate dense, veloci,
usa colori scuri come il blu, verde e grigio per raffigurare la tempesta
e il caos e colori più caldi come il rosso e il giallo per il ritorno della
luce.
THEODORE GERICAULT - La zattera della Medusa X
Il dipinto è ispirato al naufragio della medusa, nave
militare francese che trasportava soldati e civili verso il
Senegal, che affondò al largo delle coste dell'Africa
Occidentale. mentre gli ufficiali dell'equipaggio si
salvarono i 150 uomini e una donna furono radunati su una
zattera per 13 giorni, e I sopravvissuti furono 15.
Gericault curò ogni dettaglio nei minimi particolari, ad
esempio l'imbarcazione che giunge in aiuto è raffigurata
all'orizzonte quasi invisibile dando l'idea che possa trattarsi
di un miraggio. Inoltre per realizzare al meglio i corpi studiò
i corpi dei cadaveri.
DELACROIX - La Libertà che guida il popolo
- rappresenta la storia contemporanea → celebra le TRE
GLORIOSE di Parigi del 1830
- popolana con il berretto frigio (libertà), posta tra un ragazzino
armato e un rivoluzionario
Malinconia - HAYEZ
Il Bacio - HAYEZ
L’atelier del pittore - COURBET X
Lancieri a cavallo = In vedetta
Il pergolato - SILVESTRO LEGA
Macchiaioli
campagna a Firenze ospite della famiglia Batelli
scena di vita ordinaria, quotidiana
sorelle B aspettano il caffè
Si sofferma su ogni piccolo dettaglio, su ogni piano del
dipinto
equilibri tra luce e ombra
Olympia - MANET
Bar della Folies Bergère - MANET
Cattedrale di Rouen (pdf)
Monet si dedicò alla realizzazione di alcune “serie” di dipinti. Tra il 1892 e il 1894 che Monet
dipinse le molte riproduzioni della Cattedrale di Rouen, una costruzione gotica iniziata intorno al
1145 e terminata nel 1250. Studiò questo grandioso monumento in una cinquantina di tele (48 in
tutto), al variare delle condizioni atmosferiche, osservandolo in più fasi da punti di vista differenti.
Questa ossessiva ripetizione di un medesimo soggetto consentiva all’artista, restio a considerare
conclusa un’opera, una continua rielaborazione del tema.
L’effetto di “istantaneità”
Egli stesso spiegò le ragioni di questa sua pittu