A cosa serve studiare la storia?
Storia deriva dal greco historia che vuol dire indagine, ricerca. L.B. Bloch dice che la storia serve a dare identità, senza la storia la nostra identità vacilla, infatti grazie ad essa si è consapevoli delle proprie tradizioni. Scrive un libro "Apologia della storia" 1953 (apologia vuol dire esaltazione, quindi c'è intrinsecamente un giudizio morale applicato al racconto della storia).
Il concetto di storia
Quando si parla di concetto di storia non ci si riferisce a una certa sequenza di determinati fatti. La storia è il racconto del fatto, è quell’indagine che cerca di "afferrare" il fatto, anche se non è possibile farlo con accuratezza e oggettività. Infatti, questo racconto del fatto può cambiare in base alle fonti consultate.
Esempi storici
Riguardo a questo si può citare un esempio avvenuto nel 1939: gli Italiani durante la guerra in Etiopia usarono delle armi chimiche sulla popolazione. De Boca, un giornalista, scrive di questo fatto, Indro Montanelli (altro giornalista il quale però aveva partecipato alla suddetta guerra) smentisce l’uso di tali armi sui civili. De Boca fa storia, Montanelli fa testimonianza. Questa ultima è soggettiva e parziale, la storia invece è metodo e disciplina. De Boca fa una ricerca e trova dei documenti che attestano la veridicità della sua posizione.
Neutralità nella storia
Leopold von Ranke (1824) dice che nella storia dobbiamo tendere alla neutralità, senza quindi avere un pregiudizio. Von Ranke espone una visione contraria rispetto ai concetti di apologia e agiografia. Questi ultimi principi hanno coperto gran parte del racconto storico, poiché la storia doveva essere raccontata mettendo in bella luce papi, principi e così le varie figure che si sono succedute nella detenzione del potere. Oggigiorno possiamo raccontare la storia senza l’aggiunta di giudizi morali, ma arrivare all’oggettività di cui parla Von Ranke è utopistico.
La scelta dei fatti storici
Hallet Carr si pone la domanda: chi sceglie quali sono i fatti importanti da studiare? Per Carr è lo storico, egli decide, in base a dei criteri, quali sono i fatti importanti. Quali sono questi criteri? Si parla di paradigmi a cui bisogna sottostare per raccontare la storia. In questo metodo è importante la pluralità delle fonti, esse forniscono un quadro più ampio nel racconto del fatto.
Critiche alla storia tradizionale
Voltaire è il primo che afferma che la storia è fatta da uomini e non da donne, da bianchi e non da neri, che la storia è tendenziosa. Bloch e Feubre dicono che per togliere i giudizi bisogna cambiare, si deve più guardare alla storia dei grandi eventi è necessaria un’interdisciplinarietà.
Microstoria
Concetto di microstoria (es. la vita di un paesano): essa è irrilevante quando è inutile per una grande comunità, ma diventa rilevante quando un fatto più grande consegue da quell’episodio di microstoria. Esempio: C. Ginzburg studia la storia di un mugnaio del 1500 in Friuli. Questo mugnaio viene processato dalla Santa Inquisizione per eresia, viene condannato a morte e muore. G. si accorge che emerge un fatto: il motivo per cui viene ucciso è perché spacciava libri proibiti (è strano perché nel racconto della storia di quel periodo era emerso che il popolo era analfabeta quindi non avrebbe avuto senso spacciare libri). Il libro in questione era in volgare e quindi non conforme all’ortodossia per questo fu processato. Ginzburg con questo episodio scardina la convinzione che i poveri fossero analfabeti.
Sintesi delle correnti artistiche novecentesche
Avanguardie del 1900 (1904-1930)
L’avanguardia nel lessico militare è la parte dell’esercito che sta davanti in prima linea durante una battaglia. Le avanguardie sono un movimento culturale che si caratterizza per la sua audacia e la sua innovazione rispetto ai gusti e alle conoscenze dell’epoca contemporanea. Nascono vari filoni in momenti e luoghi diversi però tutti interconnessi tra di loro. (Alfred Barr diagramma sullo sviluppo dell’arte moderna).
- Metropoli: Uno dei temi prediletti dalle avanguardie è la città moderna rappresentata come soggetto e non come sfondo.
- Astrazione: Superare l’idea che l’arte debba rappresentare la realtà. Esistono l’astrattismo geometrico di Mondrian e quello lirico di Kandinskij.
- Primitivismo: Si entra a contatto con altre culture e si sviluppa un interesse verso l’arte primitiva. Gli artisti guardano a quest’arte perché possono accedere ad un’altra cultura visiva, es. Les demoiselles d’Avignon.
Fauves (1905–08)
Il termine deriva dalla recensione di un critico, il quale era andato a una mostra di artisti francesi le quali opere erano dai colori esasperati, innaturali etc. In questa mostra era presente una statua di Donatello (un putto) e lui scrive nella recensione “Donatello in mezzo alle belve.”
Henri Matisse
La gioia di vivere 1905 – 1906: Percepiamo l’opera come qualcosa di bidimensionale poiché mancano le proporzioni, la prospettiva e la modulazione chiaroscurale. Il colore steso in maniera piatta e la linea molto spessa e antinaturalistica fanno riferimento all’arte giapponese. L’esasperazione del colore è una forma di espressione, il colore non è più mezzo per riprodurre fedelmente la realtà.
La danza 1909 – 10 (è una tela di grande formato): La pittura di H.M è una riflessione sulla pittura. Gli elementi vengono ridotti ai minimi termini, viene accentuata la bidimensionalità, la grandezza della tela fa rimbalzare l’occhio dello spettatore su tutta la superficie. Lo spettatore non riesce a cogliere la totalità della scena. Per H.M la pittura è decorazione.
La stanza rossa 1908: La pittura di H.M si può descrivere come il rapporto tra superficie colore e linea che per il pittore diventano mezzi per esprimersi. È presente anche l’elemento decorativo: nella parete rossa viene ripreso il motivo delle ceramiche.
Espressionismo tedesco - Die Brucke (= il ponte)
Edvard Munch: Con Munch prende avvio l’espressionismo tedesco, quel movimento in cui è importante l’espressione di qualcosa (che esso sia un sentimento, una condizione, uno stato d’animo etc).
L’urlo 1893 – 1910 (in questo periodo dipinse 4 versioni): È la proiezione di uno stato mentale, di un sentimento, l’angoscia, verso l’epoca contemporanea. Tra gli artisti tedeschi è forte la componente politico-sociale (vengono spesso rappresentate scene in cui si vede la città, luogo dello scontro dal punto di vista sociale. Come soggetti si trovano persone appartenenti alla classe borghese), invece gli espressionisti francesi non si curano di questa componente. Nell’urlo è presente una esasperazione cromatica e disegnativa. La deformazione rimanda all’arte primitiva proveniente, in questo caso, dalla cultura medievale tedesca ricca di xilografie.
Cubismo 1907-14
Il cubismo trova la sua origine con l’ultimo periodo artistico di Cézanne. C. dice che il pittore deve seguire una logica mentale, l’uomo deve restituire le cose in modo geometrico e schematico (ad es. ne I giocatori di carte le figure sono sintetizzate in volumi) e per farlo deve ricondurre tutte le forme a tre solidi essenziali: sfera, cilindro e cono. Artisti rilevanti sono Pablo Picasso e Georges Braque.
Pablo Picasso ha avuto un periodo blu e rosa legati alla cultura verista.
Les demoiselles d’Avignon: Le figure ci rimandano all’arte iberica e a quella primitiva, il volto di una delle figure ci ricorda una maschera africana.
Cubismo analitico 1910
La realtà è diversa dalla rappresentazione della realtà. La rappresentazione è bidimensionale, in un quadro non si possono percepire il tempo e lo spazio. L’obiettivo è quello di trasmettere la percezione della realtà, quindi le figure vengono disegnate sovrapponendo vari punti di vista (metà viso di profilo, l’altra metà di fronte e così via). Si opera dunque una sintesi riunificando spazio e tempo in un unico momento.
Cubismo sintetico
Picasso e Braque si accorgono che le loro opere (della fase analitica) non si capiscono. C’è il pericolo che la loro arte diventi astratta quindi slegata dalla realtà, andando contro il loro obiettivo primario: trasmettere la percezione della realtà. I quadri diventano "collage", vengono inserite scritte, giornali, veri e propri oggetti e vari materiali. Fanno questo per aderire alla realtà, ma sempre distinguendo bene realtà e rappresentazione.
Guernica sfiora quasi il surrealismo.
Astrattismo
L’arte è slegata dalla realtà è come la musica perché fa nascere un’emozione. L’astrattismo è distante dalle forme della realtà, l’arte astratta ha il potere di suscitare sensazioni senza doverle rappresentare realmente. Il colore assume una carica emotiva (rif. all’arte di Gauguin). Le diverse linee restituiscono stati d’animo diversi: la linea verticale dà un senso di pausa, quella diagonale un senso di velocità. (su questo principio si fonderà Gli stati d’animo di Boccioni).
Piet Mondrian
Mondrian nasce come artista espressionista, ma il suo percorso lo porterà all’astrattismo. Il melo in fiore versione del 1908: forzatura cromatica, pittura antinaturalistica. Nella versione del 1911 la scena non è più chiara, è sintetizzata dalle linee. Nella versione del 1912 si sente un'influenza di tipo cubista. Nel 1917 P.M. fonda la rivista De Stijl (= lo stile) con Theo van Doesburg, dalla quale poi nascerà l’omonimo movimento artistico. Le sue caratteristiche sono: variazione dello stesso motivo, ritmicità degli elementi. C’è una premessa di tipo filosofico, M. apparteneva alla Società Teosofica. Credevano che il mondo fosse retto da due forze: la verticale e l’orizzontale. Questa credenza si ripercuote nell’arte di M. il quale spesso disegnava tali forze. La superficie per il pittore diventa essa stessa un’opera d’arte perché si può potenzialmente espandere all’infinito.
Kandinskij
K. crede nella spiritualità dell’arte, l’arte è in grado di esprimere concetti che la realtà non è in grado di esprimere.
Primo acquarello astratto 1910: Con K. si parla di astrattismo lirico. K. era anche un musicista e integra questa forma d’arte con quella pittorica, perché entrambe fanno nascere emozioni una attraverso le note l’altra attraverso le linee. Per K. Punto, colore e linea hanno un potere emotivo, per esempio un angolo acuto o ottuso hanno impatti diversi. Tutto viene pensato in modo che si possano suscitare diverse emozioni.
Futurismo
Marinetti nasce ad Alessandria d’Egitto. Aveva avuto una prima fase a contatto con il decadentismo francese. Nel 1909 scrive il manifesto futurista e lo carica con una riflessione sul moderno in un’ottica superomistica. Nel 1910 scrive il manifesto dei pittori futuristi e con questo M. stabilirà un rapporto con Boccioni, Russo, Carrà, Balla e Severini. Scriverà anche il manifesto tecnico del futurismo.
Umberto Boccioni
La tecnica pittorica di B. è divisionista (pennellate longilinee, il colore è diviso). Con B. questa tecnica pittorica si chiama complementarismo congenito. È l’estremizzazione del divisionismo, si esaspera l’utilizzo di colori complementari. In più si ha la volontà, attraverso questa tecnica, di rendere il movimento, la dinamicità. Le mani del violinista: La scena sembra suddivisa in fotogrammi, per dare l’idea di un’azione in atto.
Bambina che corre sul balcone: Dinamismo plastico. Inseguito Boccioni arriva con la sua arte al dinamismo plastico esistono due moti: relativo e assoluto. Il moto relativo è il moto attorno al soggetto. Il moto assoluto è come il soggetto si muove nello spazio.
Forme uniche della continuità nello spazio 1913: Fusione del movimento assoluto e relativo, questa fusione è sintetizzata nella plasticità. Non è una serie di attimi distinti come nei quadri di Carrà e Balla, ma è una fusione.
Antonio Sant'Elia
Con Sant'Elia abbiamo la teoria futurista applicata all’architettura. Per S. è la struttura che genera l’architettura, infatti l’architettura è funzione e non spazio decorato.
Dada
Il dada è l’avanguardia più eversiva. I dadaisti pensavano che l’arte non stesse nella realizzazione dell’opera d’arte, ma nell’idea dietro ad essa. Esprimono bene questo concetto i ready-made ovvero oggetti di uso comune prelevati dai loro contesti quotidiani ed esposti come opere d'arte senza ulteriori interventi da parte dell'artista. Duchamp è una figura centrale di questo movimento.
Orinatoio: D. prende un orinatoio e utilizzando una falsa identità lo presenta a un concorso d’arte dove è lui stesso giudice. Il suo nome fittizio è Richard Mutt. L’opera sdegna la giuria, anche perché l’oggetto fosse proprio un orinatoio. Lui aveva scelto tale oggetto perché non era bello, proprio a dimostrazione che se dietro c’è un’idea tutto può essere arte. Questo introduce all’arte concettuale, il lavoro degli artisti è il pensiero.
Dito di Cattelan in Piazza Affari a Milano. Merda d’artista di Pietro Manzoni. Rigetto dell’idea di artista come genio. Superamento totale della dimensione estetica, negazione dell’arte tradizionale.
Metafisica
Metafisica ovvero oltre alla fisica, oltre alla logica formale. I protagonisti sono De Chirico, Carrà, Morandi. A partire dal 1915 c’è un moto d’involuzione (tutti i movimenti d’avanguardia si arrestano per recuperare i valori tradizionali).
Giorgio De Chirico
Pittore nato in Grecia da genitori italiani. Si avvicina al simbolismo tedesco, ma elabora una sua propria visione. Nella sua arte possiamo trovare il concetto di Stigmun di Nietzsche. Ovvero l’atmosfera malinconica che si ha in estate durante il tramonto quando il sole proietta ombre molto lunghe.
Giorgio Morandi
I suoi soggetti principali sono nature morte. La ripetizione all’infinito di un soggetto al fine di creare un’espressione.
Surrealismo
È l’ultima delle avanguardie in Europa, racchiude gran parte delle correnti avanguardistiche. (il dada confluisce con il surrealismo). È un movimento trasversale che ha quindi un rapporto con la cultura letteraria e scientifica. L’interpretazione dei sogni di Freud influisce nelle rappresentazioni surrealiste. Breton abbraccia l’idea della psiche e della psicoanalisi. L’arte si fa inconscia, bisogna sospendere la ragione per scavare nell’io più profondo.
Gioco del cadavere squisito
Si riuniscono diversi pittori. Uno inizia a disegnare un soggetto, lo passa ad un altro e disegna qualcos’altro e così via. Al fine di creare scene casuali, inconsce.
Giacometti
Sfera sospesa: Una sfera sospesa, mentre ondeggia tange sempre la base ma non la tocca mai. Questo richiama alla frustrazione sessuale, una realtà compressa e sopita dalla ragione.
Magritte
C’est ne pas un pipe: Non è una pipa è un disegno. Magritte fa una riflessione sull’idea dell’arte usando una tecnica pittorica quasi iperrealistica. Il che rende labile il confine tra realtà e rappresentazione.
Dalì
Metodo paranoico-critico: liberarsi dalla logica razionale, soppressione della logica a favore della casualità.
Mirò
Fonde astrattismo surrealismo e tradizione spagnola.
Il nazismo e l'arte degenerata
Ascesa del RNS. Politica di Regime volta a sopprimere le avanguardie tedesche. Viene organizzata da Hitler la mostra dell’arte degenerata per far vedere ciò che l’arte non doveva essere. In Italia abbiamo avuto l’ascesa di Mussolini e si è creato un fenomeno di ritorno alla classicità. La classicità era sinonimo di fasto e grandiosità per questo si scegli questo stile. Si crea il gruppo 900 fondato da Margherita Sarfatti che segue questi principi. Inseguito il gruppo 900 seguirà le imposizioni fasciste e la loro arte sarà al servizio del regime.
Sironi
L’allieva
Arti decorative e produzione industriale
Definizione arti decorative dal dizionario Treccani: “La definizione arti decorative è molto ampia poiché indica tutte le opere destinate a un uso pratico ma dotate anche di qualità ornamentali: mobili, gioielli, tessuti, ceramiche, vetri dipinti, medaglie, coppe, e anche pagine illustrate di libri. Indica anche tutte quelle creazioni eseguite con i materiali più diversi, come legno, metalli preziosi o ordinari, pietra e plastica, che hanno il compito di abbellire, per esempio la facciata di un palazzo. È proprio questa funzione che distingue le arti decorative dalle arti figurative (pittura, scultura, disegno), che non hanno altra finalità se non il godimento dell'opera in sé stessa.”
Inizialmente queste creazioni erano eseguite da un artista-artigiano. Nel Settecento, durante l’epoca della rivoluzione industriale, la distinzione tra chi crea quadri e sculture e chi crea mobili ed oggetti si fa molto netta. Inoltre, entra in gioco un nuovo protagonista: l’industria. I progressi tecnici fanno sì che la produzione manuale sia...
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