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SCHEMI ORTICOLTURA

INQUADRAMENTO BOTANICO

famiglia: insieme di ampio di piante presentano caratteristiche comuni e le piante sono

appartenenti alla stessa famiglia ma non sono identiche

genere : livello di classificazione più ristretto che raggruppa le piante per somiglianze fisiche e

botaniche

specie: più ristretta caratteristiche che la distingue da una specie e l’altra fenotipiche o genotipiche

simili

classificazione al di sotto della specie

sottospecie: organismi stessa specie con differenza. subsp.

varietà: una parte delle varietà di una specie frutto di variazioni spontanee. var.

cultivar: selezionate dall’uomo non si trovano allo stato selvatico. cv.

varietà e cv da non confondere con l’ibrido: incrocio di due individui appartenenti a specie diverse

selezionate per caratteri utili

TIPO DI ORGANO UTILIZZATO

frutto maturo: il seme è in grado di riprodursi è completamente sviluppato

frutto immaturo: non c’è l’indurimento del seme

seme fresco: es. legumi

infruttescenza: fragola

MODALITà DI IMPIEGO A LIVELLO COMMERCIALE

CATEGORIE TIPI DI PRODOTTO ORTAGGI

GAMMA I fresco tutti quelli sul mercato dei prodotti freschi

GAMMA II conservato in scatola, sottolio ecc... pomodoro, pisello, carciofo, cetriolini...

GAMMA III surgelato, intero o frazionato cavolfiore, broccolo, spinaci...

fresco pronto all’uso, frazionato o baby

GAMMA IV ortaggi da insalata: lattughe, cicorie, carote...

leat

lessato, grigliato, cucinato pronto

GAMMA V fagiolo, patate, melanzana...

all’uso

baby leat : sono identificate le giovani foglie raccolto fino allo stadio di ottava foglia

Microgreens o microortaggi sono ortaggi verdi raccolti subito dopo la distensione dei cotiledoni

e la comparsa delle prime foglie verdi

→ → →

SALINITÀ Stress salino osmotico o tossico. Piante glicofite producono osmoliti, che aiutano a

mantenere l’equilibrio osmotico ( solanacee e cocubitacee ) Piante alofite si sono adattate a vivere in

ambienti salini. (finocchio di mare)

FOTOPERIODO o lunghezza del giorno (tendenza alla fioritura)

Longidiurne tengono a fiorire con l’allungamento del giorno sopra alle 12h

Brevidiurne tendono a fiorire con l’accorciamento del giorno sotto le 8h

Neutrodiurne fioriscono sempre, non sono influenzate dalle ore di luce

DURATA DEL CICLO VITALE (il periodo che va dalla semina alla produzione del seme) A seconda della

durata del ciclo vengono classificate in:

→ →

Annuale il ciclo dura un anno aglio, basilico, cetriolo, cocomero, fagiolino

→ →

Biennale il ciclo dura 2 anni carota, cavolfiore, cavoli, cipolla, finocchio,

→ →

Poliennale il ciclo dura più di 2 anni asparago, carciofo, salvia, zafferano

AVVICENDAMENTO Susseguirsi di colture sullo stesso appezzamento, al fine di ridurre la stanchezza del

terreno e il calo delle rese. alternare colture con apparato radicale di lunghezze diverse. La lunghezza del

fittone cambia se la pianta viene trapianta ( fittone superficiale x il vaso) o seminata (fittone cresce in

profondità)

ROTAZIONE Avvicendamento a ciclo chiuso. le stesse colture tornano sul medesimo appezzamento

dopo un numero ben definito di anni. Generalmente, i terreni sono pari agli anni di rotazione, (rotazione

a fasi contemporanee)

Stanchezza del terreno Generalmente dovuta da fattori biotici, come batteri, virus, funghi, che si

specializzano per la coltura. es di colture con caratteristiche biologiche e fisiologiche diverse Conoscere:

l’inquadramento botanico e le caratteristiche biologiche di una specie, permette di impostare un

corretto avvicendamento, riducendo rischi di malattie e infestazioni;

le esigenze ambientali della coltura sono un elemento fondamentale nella programmazione delle

produzioni.

FATTORI CHE GUIDANO LE PRODUZIONI

Fattore climatico/ambientale.

Consumo interno.

Trend di mercato -costi di manodopera; -innovazioni tecnologiche; -accordi commerciali.

TIPI DI ORTICOLTURA

ORTI FAMIGLIARI Orti di piccole superfici : tipico dell’economia contadina / il prodotto è destinato

prevalentemente all’autoconsumo.

ORTI URBANI amministrazioni comunali mette a disposizione dei cittadini lotti di terreno pubblico per

orti divieto alla commercializzazione del prodotto.

ORTO DIDATTICO ES promuovere consumo di frutta e verdura, aumentare la percezione dei bambini

ORTO SOCIALE : Handicap, tossicodipendenti, immigrati, rifugiati, anziani, detenuti ecc.

ORTI STABILI :Si localizzano in prossimità di centri urbani e sono caratterizzati da una conduzione

famigliare e vendita dei prodotti nel mercato locale.

ORTICOLTURA NON SPECIALIZZATA :Ortive in avvicendamento con colture erbacee e foraggere sia come

colture principali che intercalari. La produzione è indirizzata sia all’industria che al mercato fresco.

ORTICOLTURA SPECIALIZZATA : In aree molto vocate per l’orticoltura in genere nelle pianure costiere. Si

coltivano solo ortive in piani colturali con 2-3 specie per anno spesso ci si avvale di mezzi di protezione

per rendere più sicure le produzioni, anticipare e prolungare l’offerta.

SISTEMI COLTURALI Il sistema colturale è definito dall’insieme dei mezzi di produzione (concimi,

agrofarmaci e sementi), delle tecniche colturali (concimazione, irrigazione e diserbo) e di difesa

antiparassitaria adottati per conseguire precisi obiettivi produttivi.

ORTICOLTURA SOSTENIBILE (ridurre impatti ambientali)

Garantire produzioni di elevata sicurezza e qualità alimentare.

Assicurare una durata indefinita delle risorse ambientali e della produttività del suolo.

Ridurre i rischi e gli impatti derivanti dall’uso di agrofarmaci biologica e mezzi alternativi.

Intensificazione sostenibile: produzione massima possibile, applicando le migliori tecnologie,

ma mantenendo gli impatti ambientali sotto una soglia

ORTICOLTURA INTEGRATA Sistema agricolo di produzione a basso impatto ambientale, in quanto prevede

l'uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a

mezzi tecnici che hanno un impatto sull'ambiente o sulla salute dei consumatori:

tecniche di prevenzione;

monitoraggio dei patogeni e parassiti;

utilizzo di mezzi biologici; insetti utili

ricorso a tecniche di coltivazione appropriate;

l'uso di prodotti fitosanitari con minor rischio.

Le coltivazioni devono rispettare disciplinari di produzione integrata elaborati dalle diverse regioni.

ORTICOLTURA BIOLOGICA Considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo

favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude

l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli OGM. (quaderno di campagna segnare tutto) Si caratterizza per:

adozione di rotazioni o avvicendamenti lunghi e di sovesci autunno-vernini;

mantenimento della fertilità del terreno con l’impiego di concimi organici naturali, compost, sovesci,

sali minerali naturali;

bando dei prodotti chimici di sintesi per difesa da avversità biotiche;

utilizzo di pirodiserbo, diserbo meccanico e pacciamatura biodegradabile per controllo infestanti

lotta ai parassiti animali e vegetali con impiego di funghi antagonisti, predatori, prodotti naturali

riduzione densità di impianto;

utilizzo semi e piantine certificate biologiche;

impiego cultivar resistenti (no OGM);

predisposizione di barriere frangivento e siepi che fungono da rifugio per insetti utili;

utilizzo di un registro di campagna in cui annotare tutte le operazioni colturali.

QUALITA’ : Insieme degli aspetti e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che si rivelino in

grado di soddisfare le esigenze dichiarate o implicite dell’acquirente.

Caratteri intrinseci igienico-sanitari, nutrizionali, organolettici, consistenza.

Caratteri estrinseci estetici, reperibilità, rapporto qualità-prezzo, presentazione di vendita.

Qualità dei prodotti orticoli →

1. aspetto esteriore (presenza di difetti) e consistenza QUALITA’ MERCEOLOGICA

2. sapore e aroma QUALITA’ ORGANOLETTICA

3. valore nutritivo QUALITA’ NUTRIZIONALE →

4. elementi e composti non desiderati (presenza e/o eccesso di concentrazione) QUALITA’

IGIENICO-SANITARIA Ad esempio: metalli pesanti, residui di antiparassitari e/o diserbanti, nitrati, )

5. qualità ambientale )

6. qualità sociale

QUALITA’ MERCEOLOGICA Riguarda l’aspetto esteriore (forme, dimensioni, colore, lucentezza)

consistenza. Categorie:

extra (qualità superiore, priva di difetti);

I categoria (buona qualità, tollerati lievi difetti di forma, di colorazione, dell'epidermide

II categoria (qualità mercantile, sono tollerati difetti di forma, difetto di colorazione, rugosità della

buccia, alterazioni superficiali). destinati alla trasformazione

I prodotti che non rientrano tra queste categorie sono i prodotti di scarto e non vengono messi in

commercio.

QUALITA’ NUTRIZIONALE La qualità nutrizionale rappresenta l’insieme delle caratteristiche chimiche e

biologiche che determinano il valore dell’alimentazione umana dipende dal risultato dell’interazione tra

fattori genetici ambientali e tecniche colturali.L'aspetto nutrizionale si identifica con il contenuto di

principi nutritivi come glucidi, lipidi, proteine, vitamine, fibra e sostanze minerali. Molte di queste

sostanze esplicano un’azione protettiva verso:

l’insorgenza di gravi malattie sono antiossidanti, promuovono la flora batterica intestinale utile,

hanno anche funzione protettiva ecc.

→ →

Alimenti funzionali biofortificazione effetti positivi su una o più funzioni specifiche

dell’organismo

effetti che vanno oltre quelli normali (nutrizionali) e che sono rilevanti per il miglioramento dello

stato di salute e di benessere e/o riduzione del rischio di malattia licopene, selenio.

influenzata :

dalle pratice agronomiche

eccessiva fertilizzazione azotata ad esempio può aumentare la resa ma diminuire il contenuto

vitaminico e favorire il contenuto di nitrati

anche l’irrigazone l’intensita luminosa e lo stato di maturazione alla raccolta incidono

anche la conservazione può causare perdite di qualità rilevanti

QUALITA’ IGIENICO-SANITARIA

il grado di sicurezza della coltura non deve rappresentare un rischio per il consumatore assenza

microrganismi. Assenza di sostanze tossiche assenza i perclorati metalli microtossine

La sicurezza alimentare garanzia che un alimento non causerà danno dopo essere stato

preparato e/o consumato secondo l'uso a cui esso e destinato.

PERCLORATI Contaminanti chimici rilasciati nell'ambiente. Le fonti maggiormente diffuse di

contaminazione sono: fertilizzanti come il nitrato di sodio, acque di irrigazione, degradazione

dell'ipoclorito di sodio usato per la pulizia domestica e industriale.

→ →

NITRATI Nitrati (NO3) nitriti (NO2) nitrosammine. Sono solubili. Si accumulano nei vacuoli. Gli

ortaggi che contengono un maggior contenuto di nitrati sono quelli da foglia come: lattughe, sedano,

spinacio, valeriana. Anche quelli da radici come: ravanello, sedano rapa, bietola da orto.

TECNICA COLTURALE E CONDIZIONI PEDOCLIMATICHE L’ambiente di coltivazione rappresenta il fattore

influenza la qualità di un prodotto. Idonee condizioni pedoclimatiche ed un’appropriata tecnica colturale

sono fondamentali per raggiungere elevati standard quali-quantitativi del prodotto.

Salinità/deficit idrico, concimazione (azoto, ferro...), luce e temperatura nitrati (meno luce più nitrati).

→ →

Carenza di calcio marciume apicale perché ha un ruolo strutturale collasso dei tessuti.

Aumentando l’azoto, aumentano i nitrati e quindi diminuiscono gli antiossidanti, vitamine, fenoli ecc.

CONDIZIONI PEDO-CLIMATICHE caratteristiche del suolo: Granulometria, tessitura (idoneità alla

coltivazione di una specie ortiva), gestione agronomica (lavorazioni, fertilizzazioni, irrigazione), pH, calcare

totale e attivo, salinità, s.o. (C/N = 10), macro e micro nutrienti.

Sostanza organica nel suolo, la troviamo sotto due forme:

s.o. fresca: processi di mineralizzazione (fino a 3-4 anni)

s.o. stabile: humus, il suo grado di evoluzione dipende dal rapporto C/N 10 ottimale

La S.O. svolge numerose funzioni bio-chimiche-fisiche:

Strutturale: migliora il rapporto tra micropori e macropori

Nutrizionale: apporta elementi nutritivi nel tempo

Protettiva: limita i fenomeni di erosione

Tampone: previene brusche variazioni di pH

Microbiologica: attiva la microflora del suolo di cui è il substrato ideale

Cicli stagionali : Primaverili-estive: con ciclo tra marzo/aprile e agosto/settembre. / Autunno-vernine: con

ciclo tra settembre/ottobre e febbraio/marzo.

MODELLI PER LA PROGRAMMAZIONE DEI CICLI COLTURALI Per la definizione dell’avvicendamento, si

possono utilizzare dei modelli fenologici. si basano sulla correlazione esistente tra crescita/produzione e

variabili climatiche (temperatura e radiazione): →

gradi giorno accumulati o somma termica si tratta della sommatoria delle differenze fra la

temperatura media giornaliera (Tmax +Tmin)/2 e lo zero di vegetazione (Tb) della specie o della cultivar

considerate, per l’intero ciclo colturale o per una determinata fase di sviluppo o del ciclo.

sommatoria gradi giorno x PAR.

SISTEMA DI COLTIVAZIONE DENSITÀ DI IMPIANTO

Capacità di competizione della specie o cultivar,

Ciclo colturale: precoce (meno biomassa quindi + densità), tardivo, pieno campo o serra, sistema

produttivo (convenzionale o biologico).

Standard di qualità richiesti: mercato o industria (pezzatura).

Esigenze di meccanizzazione (sarchiature, raccolta meccanica).

TECNICHE DI IMPIANTO

SEMINA DIRETTA > 10 piante/m2. Utilizzata per le specie a rapido accrescimento; per quelle con

elevata densità impianto (ad es. insalate da IV gamma).

vantaggi svantaggi

tecnica rapida (4 - 8 h/ha) anche meno di 1 h/ha con ciclo colturale più lungo;

seminatrice

l’apparato radicale si approfondisce maggiormente emergenze non uniformi se non sono ottimali le

(meno stress). condizioni.

Calibratura e confettatura dei semi (carbonato di calcio).

Aumentano l’uniformità di germinazione.

Consentono l’uso di seminatrici di precisione.

Possibilità di “conciare” il seme con fitofarmaci, fertilizzanti, sostanze ormonali.

Seminatrici di precisione permettono il controllo della distanza:

fila (con eccezione delle seminatrici a righe)

Permettono di operare con semi di forma e dimensioni diverse.

La buona riuscita da una semina diretta è legata a:

facoltà germinativa (germinabilità) del seme si esprime in percentuale di semi germinati nelle

condizioni di temperatura, umidità e durata. Varia da specie a specie;

energia germinativa è il tempo in cui una semente germina. Questo lasso di tempo deve essere il più

breve possibile in relazione alle caratteristiche della specie;

stato sanitario (importanza della concia del seme).

Pre-germinazione immersione del seme in acqua tiepida per 24/48 h. Scopi:

anticipare l’emergenza; /nascite più regolari e contemporanee;

Il metodo della pre-germinazione permette di depositare nel terreno seme pre-germinato con del

substrato usato per la pre-germinazione senza danneggiare la radichetta:

fluid drilling: la germinazione avviene in substrati di consistenza gelatinosa. Il “gel” è distribuito con

macchine ad iniezione;

plug-mix: substrato solido (torba o vermiculite). Si ottengono dei cubetti, ciascuno con 2-3 semi

germinati, distribuiti con apposite macchine. Si adatta a condizioni climatiche poco-favorevoli.

Sincronizzazione dei semi i trattamenti possono essere terminati anche prima dell’emissione della

radichetta, ma in modo che tutti i semi raggiungono lo stesso stadio.

TRAPIANTO < 10 p/m2. Utilizzato per le specie ad accrescimento lento; per quelle con una bassa

densità impianto (pomodoro, zucchino, ecc…)

IMPIANTO → →

File semplici file singole distanziate tutte a una distanza (1,5m) melone, zucchino, pomodoro,

File binate due file vicine (40 cm) con interfila di 1,2/1,5 m; si risparmia sulla pacciamutura e

sull’irrigazione (file vicine unico telo e unica manichetta) pomodoro, melanzana, peperone,

cetriolo, → →

File multiple su aiuole realizzate in periodi molti piovosi, riduce l’asfissia radicale lattuga, carota,

MEZZI DI PROTEZIONE La richiesta crescente di prodotti orticoli e floricoli «fuori stagione» come di

specie di origine di zone climatiche tropicali e subtropicali ha portato all’impiego di protezioni

Classificazione: →

Difesa dalle avversità può riguardare la parte aerea o solo la parte radicale di una coltura

Semiforzatura con anticipo o ritardo della produzione: le piante passano solo una parte del ciclo

di produzione in ambiente protetto.

Forzatura con destagionalizzazione del ciclo colturale: la pianta si sviluppa per tutto il ciclo di

produzione in un sistema protettiva (serra)

MEZZI DI PRODUZIONE UTILIZZATI IN ORTICOLTURA

MEZZI DI DIFESA: parte ipogea (radici): pacciamatura, solarizzazione ,parte epigea (foglie): antibrina,

antigelo, frangivento, antigrandine, ombreggiamento.

MEZZI DI SEMIFORZATURA: con protezione di piante singole: capanne, cappucci, protezioni non praticabili

applicate ad intere colture: agrotessili, cassoni, tunnel , protezioni applicabili ad intere colture: tettoie,

serre tunnel, serre stagionali

MEZZI DI FORZATURA: serre senza struttura muraria non richiedono autorizzazione: con o senza

impianto di climatizzazione, serre con struttura muraria richiedono autorizzazioni: con o senza impianti

di climatizzaz

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/04 Orticoltura e floricoltura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sofo22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Orticoltura e floricoltura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi della Tuscia o del prof Scapigliati Giuseppe.
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