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COMPLESSITA’ ANATOMICA
APPARATO LOCOMOTORE
Ferdinandopaternostro.com (elenco di siti anatomici utili, appunti da e per studendi (ALIA), anatomia per tutti
(Youtube), lezioni per chi inizi (playlist)
Tensegrità è il senso del nostro apparato, Fuller la inventò, la facoltà di auto-stabilizzarsi meccanicamente
tramite un gioco di forze di tensione e ...
Il nostro apparato locomotore è fatto da nodi, ossa, muscoli, ecc.. che rendono il nostro corpo resistente.
Noi stiamo insieme per incrocio di tendini, muscoli e ossa. Il nostro corpo è tensegrile.
Il nostro corpo è una rete: robusta, elastica, ridondante (due reni, polmoni, ovaie, due occhi, ridondanze anche
funzionali con 2 tipologie di coagulazione nel caso di dissanguamento, cioè avere una seconda possibilità
funzionale, anatomica e mentale), adattabile.
Il nostro corpo è come un'astronave comandata dal DNA, il nostro DNA è “il virus” più diffuso e potente e che
si è moltiplicato più di tutti, perché abbiamo 10 alla 14 di cellule, si tratta di una sequenza di DNA che
codificano per proteine che vengono trascritte.
La metameria indica la presenza di segmenti uguali a sé stessi, noi umani siamo metamerici nel tronco
centrale (una vertebra, una coppia di coste).
Frattale= coppia incolla tra il piccolissimo, medio e grandissimo. Il primo essere vivente, la felce è
frattale, noi respiriamo con roba frattalica, con bronchi respiratori. Tutto è un insieme di copia e
incolla dal piccolo al grande. Nell’encefalo c’è circuito della ricompensa, una volta che ci serve
qualcosa, cioè che serve per il DNA abbiamo una sensazione di piacere, l’encefalo non possiede
vascolarizzazione, si ripulisce di notte. Infatti esiste un sistema di ricompensa primaria, ci fa piacere:
dormire, bere, mangiare, amore, allattare.
Altro trucco sono i neuroni specchio (guarda Rizzolatti), la più grande scoperta di neuroscienza negli
ultimi 50 anni, quando inserviente ha mangiato le noccioline della scimmia, i neuroni specchio della
scimmia hanno ricreato il movimento di mangiare dell’inserviente (come se avesse mangiato i neuroni
ricreavano quel determinato movimento), vedendo si impara. I neuroni specchio ci invitano al
movimento, mamma imbocca il bambino e imita come per mangiare, il bambino copia il movimento
della mamma. Da un movimento si diventa empatici (prendo l’acqua in modo feroce= sono
arrabbiato), anche il movimento dei muscoli mimici del volto sono in grado di trasmettere un
sentimento (smorfia, disgusto, felicità) per questo sono fondamentali. I neuroni specchio sono
neuroni di moto, che interpretano il tuo movimento.
L’anatomia di oggi si basa sulle dissezioni, creando fette di corpo di 1mm su un individuo maschile, e fette di
corpo di 0,3 mm su un individuo femminile, messi in confronto per creare i tavoli anatomici di studio e
programmi tridimensionali (anatomy learning), filmati youtube.
COSTE E IL COLLO (REGIONE COLLO E POSTERIORE)
Limite del collo finisce e della testa....... i limiti partono dalla protuberanza occipitale esterna e finisce alla
settima cervicale (si muove quando si muove testa).
Il muscolo del collo più visibile è lo sterno cleodoccipitomastoido, nasce dalla clavicola e si dirama
superiormente e posteriormente fino a quando il muscolo viene messo in opera si gonfia, fa inclinazione da un
lato e rotazione contro laterale della testa, fa inoltre la ipertensione quando il collo è già esteso. ....
Nell’idea di origine e inserzione è più corretto dire inserzione e inserzione, se bisogna tirare inserzione verso
origine ci saranno altri muscoli che manterranno le ossa in origine. I muscoli quanti articolazioni scavalcano
tante ne muovono. Nel braccio ho il bicipite che è un flessore e supinatore, ma dietro il bicipite c’è il brachiale
che è più profondo, più corto e vicino all’articolazione. La resistenza della mano a 90 gradi proviene
principalmente da bicipite e tricipite non dalle dita.
Lo scheletro si divide assile (tronco, quindi testa, colonna vertebrale) e appendicolari (appendici nobili,
compresi anche clavicola e scapola, cingolo arto superiore, cingolo arte inferiore (bacino). Quando ci siamo
messi in piedi il cingolo dell’arto superiore ha permesso di fare circonduzioni. L’arto inferiore che ha minore
mobilità, deve essere una struttura forte chiusa, con un cingolo inferiore chiuso per avere una protezione per
la prole e per sostenere il peso del corpo (in umano).
GABBIA TORACICA
È costituita dallo sterno, coste (non costole), manubrio, corpo e processo xifoideo. 11 e 12 sono fluttuanti e
terminano con cartilaginee in modo da non perforare gli organi. Palpiamo lo sterno, processo xifoideo, arcata
costale fino al processo xifoideo e se palpiamo sentiamo fastidio perché c’è complesso solare. Lo spunzone
viene chimato angolo di Lewis che è il punto di passaggio tra corpo dello sterno e manubrio, che è un residuo
di un disco sinfisario, è l’abbozzo di sternebra. Loo sterno è ridondante anche nella colonna vertebrale, tutte le
sinfisi (articolazione fissa) del nostro corpo sono sul piano sagittale mediale. E’ presente una sinfisi al pube, nel
mento, nello sterno. La parte inferiore dello sterno è dove si mettono le mani per fare le compressioni
toraciche per il bis-d (120 compressioni al minuto) scendendo di 5/6 cm. Aumento volume polmone (spugna
elastica accumula energia elastica, stiro tutte le cartilagini costali che si torcono e accumulano forza che
resistuiscono a fine inspirazione) diminuisco pressione polmone rispetto a quella atmosferica entra aria,
diminuisco volume polmone aumento pressione del polmone e aria fuoriesce, grazie a muscoli intercostali.
Le coste si articolano con la colonna vertebrale posteriormente in vari punti. La costa ha una testa, un collo, un
tubercolo e un angolo, con le due facce si aggancia ai due corpi vertebrali vicini, successivamente il tubercolo si
articola con i processi trasversi delle vertebre, si aggancia dunque i tre punti. Quando una struttura ha tre
punti di aggancio, è ben salda. Le coste aumentano di dimensione e poi diminuiscono, mentre l’angolo costale
è il punto in cui si piega e va avanti, man mano diventa sempre più laterale, fra processo spinoso e angolo
posso descrivere una doccia (una tegola) vertebrale, queste vanno aumentando di larghezza dall’alto verso il
basso.
I muscoli del dorso
Il muscolo più superficiale tra tutti è il trapezio che appartiene ad un gruppo di muscoli chiamati spino
appendicolari, cioè che hanno inserzione su processi spinosi e finiscono su qualcosa dell’arto superiore. Il
trapezio ha la forma di un trapezio inclinato, la sua origine/ inserzione prossimale è dalla linea nucale, dai
processi spinosi che vanno da C1 a T12, C7a T12 sono facili da agganciarsi, ma quelli lordosi necessitano di
vele. Il trapezio basso è leggermente sotto del grande dorsale. Trapezio fatto da 3 porzioni: fibre alte che
hanno inserzione sull’occipitale e discendono per andare a inserirsi su clavicola, margine superiore, acromion
della scapola e margine interno della spina della scapola. Inizialmente il trapezio è sottile, inizia ad essere
voluminoso sul cullare, parliamo quindi di un trapezio alto, di un trapezio medio (dalla C7-11 alla D4 e si
inserisce nell’argine superiore della spina della scapola, nella parte centrale è tendineo. Aponeurosi, è un
tendine largo e ampio. Poi le fibre ascendenti si inseriscono sui processi spinosi dalle vertebre fino alla 12 e
finiscono sul margine superiore della spina della scapola, con precisione sull’angolo mediale. La scapola destra
è composta da: angolo superiore che non si può palpare, angolo inferiore che posso palpare e dalla rotazione
della scapola destra parlo di rotazione di extra rotazione ed intro rotazione, angolo laterale (dove si trova
cavità glenoidale) e angolo mediale (che scende, dove le fibre del trapezio basso si inseriscono).
Trapezio:
Alto= sollevo spalle o inclino la testa
Medio= adduce (avvicino) spalle, nella fessura è il punto in cui trapezio medio fa aponeurosi
Basso = ruota la scapola esternamente con trapezio alto
Il muscolo è innevrato dal nervo accessorio, che l’11 paio di nervi cranici.
Grande dorsale è il muscolo più largo del nostro corpo, fa parte del pacchetto spino-appendicolare. Sale fino a
T7 quindi su una porzione passa sotto al trapezio. Questo muscolo nasce dalla più grande aponeurosi, la fascia
lombare, essa è una sorta di losanga che regola i movimenti e la statica dei muscoli addominali e dell’arto
inferiore. Il grande dorsale ha inserzione nella cresta iliaca del bacino, osso sacro e fascio toracico lombare, le
fibre salendo si portano verso l’alto lateralmente, inizialmente sono oblique e poi si portano orizzontali,
scavalcando l’angolo inferiore della scapola. Questo muscolo protegge la scapola e fa si che essa non esca,
stabilizzandola. Nel suo percorso verso l’alto si inserisce sulle coste formando il pilastro posteriore dell’ascella
(quello anteriore è il grande pettorale) con il grande rotondo. Il grande dorsale per realizzare il pilastro
posteriore dell’ascella le fibre salgono e si spiralizzano, quando il braccio è in abduzione il muscolo ritorna su
sé steso e le fibre tornano ad esser spiralizzate. Il muscolo grand edorsale termina sull’omero, in particolare
anteriormente l’omero presenta due creste, tra cui vi è un tendine capolungo del bicipite....
Siccome due muscoli spiralizzano il grande rotondo e il grande dorsale spiralizzano.
La vertebra prominente C7, palpando verso basso. I processi spinosi toraciche hanno una forma sferica. Sottoil
segmento toracico c’è il lombare che possiede una forma rettangolare.
Nel normotipo (media altezza) C7, D1 D2 D3 il processo spinoso che corrisponde all’angolo mediale della
scapola. Il processo spinoso della D7 corrisponde su un piano trasversale all’angolo inferiore della scapola.
Scendendo raggiungo la 12esima costa ci si può spostare di lato e spingere la costa in avanti e sento che cede
in avanti. I provessi spinosi con due tre dita perché sono rettangolari. L4 sono all’altezza delle creste iliache,
scendo trovo L5. S2 di trova all’altezza delle spine iliache posteriore superiore…….
D3 è al Di 12 è all'altezza dell'ultima cosa che io posso palpare spingere da dietro in ava l quattro e all'altezza
della cresta iliaca cioè il tocco delle quattro così quattro le quattro metto le mani in questo modo e sono sulla
cresta scendo Finisce all'inizio della piega interlude e lì finisce l'osso infilo la mano nella piega sto seguendo il
coccige di rivolto su cui voi noi siamo seduti ades