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1. Fondamenti storici: dall'Antichità al Medioevo

Si analizza la nascita della traduzione in Asia Minore e il suo sviluppo nel mondo greco-romano. Si concentra

sul passaggio terminologico dal latino interpres al moderno traducteur e sulle prime grandi riflessioni teoriche di

Cicerone e San Gerolamo, che introducono il dibattito tra fedeltà alla parola e fedeltà al senso. Include

l'espansione medievale legata all'evangelizzazione e alla conservazione scientifica tramite la Scuola di Toledo.

1. ALLE ORIGINI DELLA DISCIPLINA

• La traduzione è centrale nella cultura moderna. In origine, il termine latino interpres indicava sia

la traduzione scritta che quella orale, ma col tempo le due attività si sono separate. Oggi

"traduzione" definisce sia l'attività del traduttore che il testo finale nella lingua di arrivo (target).

• La traduction est centrale dans la culture moderne. À l'origine, le terme latin interpres désignait

tant la traduction écrite qu'orale, mais avec le temps, les deux activités se sont séparées.

Aujourd'hui, "traduction" définit aussi bien l'activité du traducteur que le texte final en langue

cible.

2. Che cosa vuol dire tradurre?

• Tradurre non è semplicemente "dire la stessa cosa", poiché ogni lingua ha una propria struttura

e dinamica. Le teorie linguistiche del secolo scorso hanno evidenziato un'impossibilità radicale

della traduzione perfetta, rendendo il passaggio tra lingue un processo complesso.

• Traduire n'est pas simplement "dire la même chose", car chaque langue possède sa propre

structure et dynamique. Les théories linguistiques du siècle dernier ont souligné une

impossibilité radicale de la traduction parfaite, faisant du passage entre les langues un

processus complexe.

3. Interpreti e traduttori dell’antichità

• Il termine moderno traducteur nasce nel XVI secolo con Étienne Dolet, sostituendo i vecchi

termini come translater. Esistono tre tipologie: interlineare (tra le righe), letterale (parola per

parola) e moderna (sintesi delle esperienze passate). Valéry criticava le prime definendole

"preparazioni anatomiche".

• Le terme moderne traducteur naît au XVIe siècle avec Étienne Dolet, remplaçant les anciens

termes comme translater. Il existe trois types : interlinéaire (entre les lignes), littérale (mot à

mot) et moderne (synthèse des expériences passées). Valéry critiquait les premières comme des

"préparations anatomiques".

4. ASIA MINORE, ANTICO EGITTO, GRECIA

• La traduzione nasce nel III millennio a.C. in Oriente. I Greci iniziarono a tradurre solo dopo le

conquiste di Alessandro Magno (332 a.C.), poiché prima consideravano le altre lingue come

barbare. Esempi chiave sono la Stele di Rosetta e le traduzioni della Bibbia dall'ebraico.

• La traduction est née au IIIe millénaire av. J.-C. en Orient. Les Grecs n'ont commencé à traduire

qu'après les conquêtes d'Alexandre le Grand (332 av. J.-C.), car ils considéraient auparavant

les autres langues comme barbares. Des exemples clés sont la Pierre de Rosette et les

traductions de la Bible de l'hébreu.

5. La traduzione antica

• Le prime riflessioni teoriche sulla traduzione si sviluppano a Roma con autori come Livio

Andronico e Cicerone. Quest'ultimo pose il dilemma che dominò per millenni: la scelta tra la

fedeltà alle parole (testo letterale) o la fedeltà al pensiero (senso contenuto). 1

• Les premières réflexions théoriques sur la traduction se développent à Rome avec des auteurs

comme Livius Andronicus et Cicéron. Ce dernier a posé le dilemme qui a dominé pendant des

millénaires : le choix entre la fidélité aux mots (texte littéral) ou la fidélité à la pensée (sens

contenu).

6. L’ANTICHITA’ ROMANA

• A Roma la traduzione era una pratica rilevante. Si distinguevano le traduzioni tecniche, come il

Trattato di Magone (dal punico), e quelle artistiche. La prima opera artistica fu l'Odissea di Livio

Andronico. Cicerone distinse tra il metodo dell'interpres (letterale) e quello dell'oratore (libero ed

efficace).

• À Rome, la traduction était une pratique pertinente. On distinguait les traductions techniques,

comme le Traité de Magon (du punique), et artistiques. La première œuvre artistique fut

l'Odyssée de Livius Andronicus. Cicéron a distingué la méthode de l'interpres (littérale) et celle

de l'orateur (libre et efficace).

7. San Girolamo e la traduzione biblica (Nota: Titolo dedotto dal contenuto del file)

• San Girolamo, autore della Vulgata, difese nel De optimo genere interpretandi il suo metodo

contro le accuse di eresia. Le sue regole d'oro sono: comprendere il testo sorgente, non

tradurre parola per parola, mantenere i termini accreditati e curare l'eleganza della lingua.

• Saint Jérôme, auteur de la Vulgate, a défendu sa méthode dans le De optimo genere

interpretandi contre les accusations d'hérésie. Ses règles d'or sont : comprendre le texte source,

ne pas traduire mot à mot, conserver les termes accrédités et soigner l'élégance de la langue.

8. Livio Andronico

• Ex prigioniero greco, tradusse l'Odissea in versi saturni per scopi didattici. La sua fu

un'adattamento artistico e una romanizzazione: sostituì i riferimenti greci con quelli romani (es.

la musa Camena) per rendere l'opera comprensibile e diffusa oltre le scuole.

• Ancien prisonnier grec, il a traduit l'Odyssée en vers saturniens à des fins pédagogiques. Son

œuvre fut une adaptation artistique et une romanisation : il a remplacé les références grecques

par des romaines (ex. la muse Camena) pour rendre l'œuvre compréhensible et diffusée au-delà

des écoles.

9. Cicerone

• Nel De optimo genere oratorum, Cicerone afferma di non tradurre come un semplice interprete

letterale, ma come un oratore. Si concentra sulla leggibilità e sulla pronunziabilità del testo

(elocutio), privilegiando l'efficacia comunicativa in vista di una possibile esecuzione orale.

• Dans le De optimo genere oratorum, Cicéron affirme ne pas traduire comme un simple interprète

littéral, mais comme un orateur. Il se concentre sur la lisibilité et la prononçabilité du texte

(elocutio), privilégiant l'efficacité communicative en vue d'une éventuelle exécution orale.

10. San Gerolamo e la Vulgata

• La Vulgata ha influenzato la cultura occidentale per sedici secoli, prima di essere sostituita dalla

Neovulgata nel rito latino attuale. San Gerolamo dimostrò una straordinaria precisione nel tradurre

dal greco, affrontando il dilemma tra usare perifrasi (perdendo densità) o selezionare solo alcuni

significati (perdendo parte del messaggio); egli scelse generalmente la sobrietà suggestiva.

• La Vulgate a influencé la culture occidentale pendant seize siècles, avant d'être remplacée par la

Néovulgate dans le rite latin actuel. Saint Jérôme a fait preuve d'une précision extraordinaire en

traduisant du grec, affrontant le dilemme entre l'usage de périphrases (perte de densité) ou la

sélection de certaines significations (perte d'une partie du message) ; il a généralement choisi la

sobriété suggestive.

11. IL MEDIOEVO 2

• Nel Medioevo, la traduzione fu rilanciata dall'espansione del cristianesimo. Figure chiave furono il

Venerabile Beda in Inghilterra (traduttore del Vangelo di Giovanni in anglosassone) e Notker Labeo,

monaco di San Gallo che tradusse parti della Bibbia e Boezio in tedesco per valorizzare la propria

lingua madre.

• Au Moyen Âge, la traduction a été relancée par l'expansion du christianisme. Les figures clés furent

le Vénérable Bède en Angleterre (traducteur de l'Évangile de Jean en anglo-saxon) et Notker

Labeo, moine de Saint-Gall qui a traduit des parties de la Bible et Boèce en allemand pour valoriser

sa langue maternelle.

12. Santi Cirillo e Metodio

• I vescovi Cirillo e Metodio diffusero il cristianesimo tra gli Slavi creando l'alfabeto cirillico (basato su

24 lettere greche e 14 nuove per i suoni slavi). La loro missione segnò la nascita del paleoslavo

come lingua letteraria. La scienza moderna ritiene però che l'alfabeto originale inventato da Cirillo

fosse il glagolitico.

• Les évêques Cyrille et Méthode ont diffusé le christianisme chez les Slaves en créant l'alphabet

cyrillique (basé sur 24 lettres grecques et 14 nouvelles pour les sons slaves). Leur mission a marqué

la naissance du vieux-slave comme langue littéraire. Cependant, la science moderne estime que

l'alphabet original inventé par Cyrille était le glagolitique.

13. Il Giuramento di Strasburgo

• Rappresenta il primo documento scritto in una lingua romanza (842 d.C.). Carlo il Calvo e Ludovico

il Germanico giurarono fedeltà reciproca: per farsi capire dalle truppe dell'altro, ognuno giurò nella

lingua del fratello (protogallo-romano e alto tedesco antico), segnando un momento cruciale di

traduzione politica.

• Il représente le premier document écrit dans une langue romane (842 apr. J.-C.). Charles le Chauve

et Louis le Germanique se sont juré fidélité : pour être compris par les troupes de l'autre, chacun a

juré dans la langue de son frère (proto-français et vieux haut-allemand), marquant un moment

crucial de traduction politique.

14. La cantilena di Sant’Eulalia e il poema di San Alexis

• Sono tra i più antichi testi letterari volgari. La Cantilena di Sant'Eulalia narra il martirio di una giovane

spagnola, mentre il Poema di San Alexis, di origine orientale (siriaca), racconta la vita di un nobile

che sceglie di vivere come mendicante per devozione religiosa.

• Ils figurent parmi les plus anciens textes littéraires vernaculaires. La Cantilène de sainte Eulalie

relate le martyre d'une jeune Espagnole, tandis que le Poème de saint Alexis, d'origine orientale

(syriaque), raconte la vie d'un noble qui choisit de vivre comme mendiant par dévotion religieuse.

15. La scuola di Toledo

• Nel XII secolo, l'Occidente riscoprì i testi greci, arabi ed ebraici grazie alle traduzioni latine prodotte

in Spagna. Lo storico Amable Jourdain parlò di un "collegio dei traduttori" a Toledo; non era un

istituto formale, ma un gruppo di studiosi che favorì il passaggio dal filone religioso a quello

scientifico.

• Au XIIe siècle, l'Occident a redécouvert les textes grecs, arabes et hébreux grâce aux traductions

latines produites en Espagne. L'historien Amable Jourdain a parlé d'un « collège de traducteurs »

à Tolède ; il ne s'agissait pas d'un institut formel, mais d'un groupe de savants qui a favorisé le

passage de la veine religieuse à la veine scientifique.

16. La traduzione in latino del Corano nel Medioevo

• Esistono tre traduzioni storiche del Corano in latino: la prima di Robert de Ketton (1143) nel Corpus

di Toledo, la seconda di Marco di Toledo e la terza di Ludovico Marracci. Quest'ultima, frutto di

quarant'anni di lavoro, è la più precisa e ha influenzato profondamente la conoscenza europea

dell'Islam. 3

• Il existe trois traductions historiques du Coran en latin : la première par Robert de Ketton (1143)

dans le Corpus de Tolède, la deuxième par Marc de Tolède et la troisième par Ludovico Marracci.

Cette dernière, fruit de quarante ans de travail, est la plus précise et a profondément influencé la

connaissance européenne de l'Islam.

2. Fondamenti storici: Dal Rinascimento all'Età Moderna:

Riforme e Regole

Viene trattato l'impatto della stampa e della Riforma luterana, che impone la traduzione della Bibbia in lingua

nazionale per unificare i popoli. Vengono presentati i primi trattati formali, come quello di Étienne Dolet, e

l'emergere di figure chiave come Anne Dacier. Si evidenzia il contrasto tra le traduzioni libere (le "belle infedeli")

e la ricerca di una fedeltà assoluta al pensiero dell'autore.

17. DALL’UMANESIMO ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE

• Con il Rinascimento e l'invenzione della stampa, la traduzione subisce una trasformazione

radicale. Mentre nel Medioevo la Bibbia era intoccabile, la Riforma di Lutero (1521) introduce la

traduzione delle Scritture in lingue nazionali (tedesco, francese, ceco, inglese), rendendo i testi

sacri accessibili alle masse e influenzando le identità linguistiche europee.

• Avec la Renaissance et l'invention de l'imprimerie, la traduction subit une transformation

radicale. Alors qu'au Moyen Âge la Bible était intouchable, la Réforme de Luther (1521) introduit

la traduction des Écritures en langues nationales (allemand, français, tchèque, anglais), rendant

les textes sacrés accessibles aux masses et influençant les identités linguistiques européennes.

18. Étienne Dolet

• Umanista e simbolo del libero pensiero, Dolet scrisse il primo programma formale sulla traduzione

in Francia (1540). Le sue 5 regole fondamentali includono la comprensione del senso, la perfetta

conoscenza delle lingue, il rifiuto del letteralismo parola per parola, il potenziamento della lingua

d'arrivo e l'uso di uno stile uniforme e oratorio.

• Humaniste et symbole de la libre pensée, Dolet a écrit le premier programme formel sur la

traduction en France (1540). Ses 5 règles fondamentales incluent la compréhension du sens, la

connaissance parfaite des langues, le refus du littéralisme mot à mot, le renforcement de la

langue cible et l'usage d'un style uniforme et oratoire.

19. Le "belle infedeli" (Les belles infidèles)

• Basate sui principi di Juan Luis Vives, queste traduzioni miravano a uno stile elegante e

piacevole, adattando e trasformando l'originale per compiacere il gusto del pubblico. Al contrario,

figure come Pierre Daniel Huet sostenevano una fedeltà assoluta, affermando che il traduttore

non deve né togliere né aggiungere nulla al pensiero dell'autore.

• Basées sur les principes de Juan Luis Vives, ces traductions visaient un style élégant et

plaisant, adaptant et transformant l'original pour plaire au goût d

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/04 Lingua e traduzione - lingua francese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serena1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e traduzione francese 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Romano Maria Antonietta.
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