GIULIANOVA NEL NOVECENTO: trasformazioni economiche,
sociali e culturali
Breve introduzione sulla Città e la scelta di quest’ultima.
Per questo compito ho scelto di analizzare il percorso durante il
900 di una cittadina abruzzese ovvero Giulianova in provincia di
Teramo, anche non essendo la città dove sono nato, è quella a
cui sono più legato poiché tutta la mia famiglia tranne me è
nata lì, e da sempre ci trascorriamo ogni festività compresi i
mesi estivi; perciò ho i miei più cari amici e soprattutto tutti i
parenti che vivono lì, ecco perciò spiegata la mia scelta. Nel
corso del Novecento, Giulianova vive una trasformazione
profonda passando da essere un centro prettamente agricolo e
marittimo si evolve in cittadina balneare moderna, con porto
strutturato, turismo in espansione e continui cambiamenti
sociali. In questo elaborato ricostruiamo, passo per passo nel
900, le vicende economiche, demografiche e sociali di
Giulianova, integrando dati statistici, eventi chiave, memoria
storica, urbanistica, cultura e sport.
CONTESTO GEOGRAFICO E DOMOGRAFICO
Posizione geografica e caratteristiche del territorio:
Giulianova si estende su circa 28 km², tra la collina e la
costa adriatica, con il fiume Tordino a sud e il Salinello a
nord. La città ha due anime: la città alta detta Giulianova
Paese e la parte costiera detta Giulianova Lido. Nel
Novecento, queste due aree si integrano
progressivamente grazie all’urbanizzazione e allo sviluppo
turistico. Il territorio presenta caratteristiche favorevoli allo
sviluppo: spiagge sabbiose, clima mite, vicinanza alle
principali città abruzzesi e a collegamenti ferroviari (linea
Adriatica) e stradali, fattori che facilitano turismo e
commercio.
Evoluzione demografica nel
Novecento
Analizziamo i dati della popolazione Giuliese nel corso del 900
dove i censimenti ISTAT mostrano una crescita costante della
popolazione:
AnnoPopolazione residente
19017.561
19118.037
19218.600
193110.007
193610.873
195112.583
196115.252
197119.348
198121.360
199121.865
200121.400
La popolazione cresce in maniera più marcata nel dopoguerra,
con incremento del 53% tra il 1951 e il 1971, evidenziando il
ruolo della ricostruzione, del boom economico e della nascita di
nuove opportunità lavorative.
Per quanto riguarda la natalità e la mortalità, sappiamo che nei
primi decenni del Novecento, la natalità era alta, con un tasso
stimato tra 20-25 ‰. Mentre la mortalità diminuì grazie a
migliori condizioni igieniche e sanitarie. Il saldo naturale era
perciò positivo, contribuendo come abbiamo studiato alla
crescita costante della popolazione. Un fatto importante però
riguarda l’età della popolazione poiché già a partire dalla fine
del 900, l’invecchiamento demografico si fa avanti con un
aumento degli over 65 e calo della natalità.
L’ultimo dato anagrafico importante è quello dei flussi migratori
poiché secondo i dati Giulianova a partire da metà del 900 fino
ad ora ha avuto una discrepanza tra la popolazione anagrafica
e quella censita e questo ci mostra come Giulianova attiri
persone che vanno e vengono, soprattutto per il turismo e
lavori stagionali. Capiamo quindi come la città abruzzese nel
corso del 900 sia diventata una città che fa del turismo,
prettamente estivo, il suo punto forte.
ECONOMIA E SVILUPPO URBANO
Agricoltura e pesca
Nei primi anni del Novecento, l’economia Giuliese si basa,
sull’agricoltura soprattutto nelle aree collinari e pianeggianti
dell’entroterra con i terreni destinati alla produzione di cereali,
ortaggi, vigneti e uliveti che rappresentavano la principale
fonte di reddito per le famiglie rurali. Le tecnologie agricole
rimasero per lo più tradizionali fino agli anni 50’ quando con
l’introduzione di nuovi macchinari e concimi permise un
aumento della produttività. Parallelamente la pesca ha
rappresentato una componente essenziale dell’economia
giuliese. Già nei primi decenni del secolo, il porto serviva come
punto di raccolta per specie locali come sardina, cefalo, seppia
e orata, garantendo alimenti freschi per la popolazione e
opport