Storia economica
Storia: evoluzione dei fatti economici. I fatti sono gli enti, le persone e loro scelte, le istituzioni. Economica: bisogni delle persone e risorse disponibili. Capacità di conciliare bisogni e risorse in un modo efficace ed efficiente. Attraverso la storia economica si ricerca il “perché?” delle combinazioni tra bisogni e risorse.
Lo sviluppo economico moderno
La civiltà industriale, quella in cui oggi noi tutti viviamo, è una realtà giovane, che ha appena 20 anni. Però perché questa civiltà si è localizzata in Europa? E perché non in zone agricole-pastorali?
Visioni filosofiche
Il vero ruolo strategico nel determinare il grado di progressività delle varie società è stato giocato dalle organizzazioni religiose e dal cambiamento istituzionale (società, stato ...) dovuto a idee, valori, interazione e razionalità tra domanda e offerta.
Path dependence
Concetto di dipendenza dal sentiero: configurazioni istituzionali ed economiche sono determinate da un percorso storico, e non da leggi economiche razionali di validità razionale.
Struttura istituzionale
La struttura istituzionale è una combinazione di regole formali, vincoli informali e dei loro meccanismi sanzionatori. L’Europa non è mai esistita come entità statuale per ragioni geografiche, storiche e religiose (le radici cristiane sono alla base dell’Europa). L’Europa si costituì come un continente limitato a ovest, sud e nord dai mari; il confine a est è molto meno netto, determinato più da fattori culturali (l'estensione del cristianesimo) che da fattori geografici. Tutti gli stati che hanno composto l’Europa hanno sempre avuto vita politica, economica e culturale interconnessa tra loro, anche se il continente non è mai stato unito politicamente.
Contributo di North
Douglas North: Olanda e Inghilterra non hanno avuto storie di successo isolate, hanno comunque attinto ad alcuni dei contributi al complessivo sviluppo europeo delle nazioni più arretrate (stati germanici o Portogallo). La Cina e il mondo arabo fino al XI secolo erano le aree più avanzate rispetto all’Europa, successivamente si realizza la grande divergenza.
La grande divergenza indica l’affermazione progressiva dell’Europa occidentale (tra fine Medioevo e l’inizio dell’età moderna) come l’area più ricca e potente del pianeta. Questo processo fece in modo che in Europa occidentale si riuscì a superare i limiti tipici delle economie agrarie preindustriali (miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, avvio del processo di industrializzazione).
Cause della grande divergenza
- Demografica: In Cina c’era la preoccupazione di conservare lo status quo: produrre molte risorse interne per favorire la chiusura verso il commercio estero, l’isolazionismo, e le tendenze difensive. In Europa invece c’era una popolazione più raccolta, la quale facilitava la trasmissione delle idee e delle innovazioni, incentivando l’innovazione stessa.
- Istituzionale: In Europa c’erano istituzioni più favorevoli all’emergere di società innovative. La tradizione giuridica romana, la quale si basava su: Habeus Corpus - nessuno è colpevole in assenza di prove, viene garantita la libertà individuale. No Taxation without representation - tassazione ai fini della pubblica utilità, i tassati attraverso assemblee elettive, il parlamento, decidono il livello di pressione fiscale.
Inoltre in Cina il governo era un governo assolutista (si riconoscono nel sovrano poteri non conferitigli da nessuno, come se gli fossero stati dati da dio. L’opposto del liberalismo, che garantisce la libertà ad ogni individuo) e paternalista che protegge i sudditi, ma non favoriva la partecipazione della popolazione.
In Europa c’era il governo delle élite economiche, ovvero i soggetti economici sono al potere e le leggi sono a favore degli interessi economici. Proprio a partire da questi elementi si evidenziano le istituzioni estrattive, che portano all’arricchimento di pochi, ma anche istituzioni inclusive, con grande partecipazione alle attività economiche delle masse, tutti con pari opportunità.
Confronto tra civiltà
Il confronto tra le due civiltà fa emergere che l’Europa è l’area dove la libertà individuale viene sempre tutelata:
- Attraverso istituzioni politiche pronte a interpretare le iniziative economiche.
- Attraverso la pluralità culturale (dovuta alla nascita delle prime università).
Ambiente favorevole all'innovazione
Grazie a questi due elementi si raggiunge un ambiente favorevole all’innovazione: c’era una maggiore libertà e una maggiore certezza del diritto.
Fondamenti filosofici e religiosi dell'Europa
Quali sono i fondamenti filosofici e religiosi dell’Europa? Sono stati strategici per la politica, l’economia e la cultura:
- Persona umana come valore assoluto: l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio, da qui derivano i principi di libertà e giustizia. Sulla base di questi valori si è rivalutato il lavoro come realizzazione della persona (San Benedetto: Ora et Labora).
- Relazione orizzontale tra le persone: fraternità e fiducia alla base di tutto.
- Concetto di bene comune: l’attività umana è finalizzata alla prosperità della comunità (San Francesco).
Mentalità espansiva dei mercati europei, che fa coincidere l’arricchimento personale con il bene della collettività, e che li spingeva al superamento dei limiti, con qualsiasi mezzo disponibile, per aumentare il volume degli affari. I francescani elaborarono sul piano teologico e filosofico di bene comune, che rendeva l’attività dei mercanti e dei manifattori finalizzata alla prosperità della comunità di riferimento, e giustificava solo di conseguenza l’arricchimento individuale.
Considerati questi aspetti nacque quindi l’economia civile, ovvero un’economia a servizio della città, in cui ognuno trova il suo ruolo attraverso il lavoro fatto bene.
Esaltazione dello spirito come razionalità: da cui discendono la nascita della scienza (rivoluzione scientifica), la diffusione dell’istruzione (università, stampa, etc.), ma anche la superiorità dell’uomo sulla natura (da cui deriva la tecnica). Il Rinascimento è il periodo di maggiore sviluppo di questa idea.
Separazione dei poteri: distinzione tra potere religioso e civile [giudiziario (giustizia), esecutivo (governo), legislativo (parlamento)], ovviamente articolazione non esistente negli stati assoluti.
Crescita dell'Europa
A partire dal 1450 si è registrato un aumento demografico dovuto all’abbassamento dell’età matrimoniale, all’aumento della natalità e alla diminuzione dei casi di mortalità infantile. Parallelamente si registra anche un favorevole rapporto tra risorse e consumatori/produttori: tanta terra a disposizione ma pochi contadini. Questa crescita è dovuta e resa possibile da una crescita delle colture.
In questi anni i paesi del nord e dell’est Europa, tra tutti i paesi scandinavi, la Gran Bretagna, il Belgio e l’Olanda, crescono enormemente, diventando i paesi più ricchi e importanti. Questa crescita, quasi improvvisa, è stata resa possibile da un’estensione della cultura: nei paesi del centro nord i raccolti erano più copiosi e meno variabili.
Al contrario, i paesi del sud Europa, tra cui Italia, Portogallo e Spagna, ristagnano, rimanendo molto indietro rispetto alle altre nazioni.
Trappola malthusiana
Analizzando quanto successo ai paesi come Italia e Portogallo può essere definita quella che viene chiamata trappola malthusiana, elaborata dall’economista Thomas Malthus nel 1798, secondo cui mentre la popolazione si muove secondo una progressione geometrica (1,2,4,8,16,... raddoppiando ogni 25 anni) gli alimenti hanno una progressione di tipo aritmetico (1,2,3,4,5,...).
La crescita delle colture va contro quella che doveva essere la trappola malthusiana. Malthus infatti è stato smentito, e ha sbagliato le sue previsioni; egli infatti disse che la popolazione cresce più delle risorse, e che quindi nel sistema dell’antico regime l’insufficienza di cibo genera delle crisi (come ad esempio le carestie). Inoltre, l'organizzazione degli eserciti sottrae risorse alle attività commerciali, poiché le guerre intralciano i traffici commerciali a lunga distanza.
Malthus dice che se le risorse non riescono a reggere la popolazione, si arriva alla peste. Però è vero che il sistema si autoregola attraverso degli elementi esogeni, come la peste: la gente morendo consentiva al sistema di riequilibrarsi. La peste come meccanismo violento e drammatico che rende possibile il rallentamento dell’aumentare della popolazione, senza la peste si sarebbe quindi arrivati alla trappola di Malthus. Le carestie e gli ambienti esogeni regolavano quindi il rapporto tra popolazione e risorse perché diminuivano drasticamente la popolazione.
Ruolo della coltura
Per la crescita e lo sviluppo dell’Europa la coltura ha avuto un ruolo fondamentale, soprattutto questi 4 aspetti:
- Latifondo: grande proprietà estensiva a bassa resa.
- Open fields: comunità di villaggio che gestiscono un sistema di produzione poli-colturale per garantire la sussistenza. Si produce un po’ per tutti in modo che non si arrivi alla trappola malthusiana e che quindi non sussistano catastrofi che vadano ad incidere sulla popolazione. Classico esempio di prevenzione della trappola di Malthus.
- Terre comuni: beni comunali per il sostentamento della comunità (come pascolo e legna).
- Maggese (tecnica agraria): sospensione per un anno del raccolto della coltura. L’economia premoderna ha una economia con un basso livello tecnologico, l’uomo non è in grado di garantire una produzione continua della terra, si parla quindi di produzione discontinua di mercato.
Quando però tutte queste tecniche verranno superate poiché troppo vecchie si arriverà all’economia moderna. È dalla crisi dell’agricoltura del ‘600 che maturerà il cambiamento.
Cambiamenti nell'agricoltura
C’è un frazionamento della proprietà, il latifondo viene spezzettato per la successione ereditaria (se ne parla nei Promessi Sposi) che spinge così a colture intensive e senza prato, quindi senza allevamento bovino. Si registra una calo delle colture del grano a favore di colture alternative come mais e patate. Così però si arriva a una sottoproduzione: il passaggio alle colture intensive e la produzione variegata non garantiscono un’alta resa, che porta a una crisi di sottoproduzione. I contadini devono quindi vendere la terra perché non sono più in grado di mantenersi solo con il lavoro della terra, c’è una grande disoccupazione agricola, che porta anche a un grande freno tecnologico.
L’offerta di lavoro risulta addirittura essere maggiore della domanda: i salari sono a livello di sussistenza (eccetto in alcune aree). In alcune aree però si parla di individualismo agrario: nascono aziende agricole che producono per il mercato (economia di mercato!). I campi aperti scompaiono e si destrutturano, con i contadini che migrano addirittura vicino alle città (soprattutto in Inghilterra). Viene introdotta la rotazione continua della terra, rivoluzione agraria: 1760-1820
Rivoluzione agraria
- Il maggese è sostituito da colture foraggere (erbe speciali, come l’erba medica).
- Enclosures: ampliamenti delle terre coltivabili.
- Maggiore intensità di lavoro.
- Miglioramento delle attrezzature.
- Specializzazione produttiva.
- Declino dell’economia di sussistenza (si va a produrre per il mercato, e non solo per la sussistenza).
- Allevamento stabile (formaggio e carne).
La rivoluzione agraria favorisce, sostiene ed alimenta la rivoluzione industriale. Il superamento dell’agricoltura dell’antico regime è incentivato dalla crescita della popolazione, dalle opere edili (canali di irrigazione), dalla rinuncia alla coltivazione dei cereali che sono importati dal Baltico, e dallo sviluppo dell’allevamento stabile (vacche). L’agricoltura diventa un’attività per la vendita e viene gestita da imprenditori che combinano terra-lavoro-capitale.
Manifattura
Il secondo elemento dell’economia pre-capitalistica è la manifattura, che nell’economia premoderna è marginale nel fornire risorse per la popolazione. Rappresentano le forme organizzative artigianali:
- Manifattura domestica rurale: beni di consumo e sussistenza. Manifattura artigiana nelle campagne.
- Manifattura a domicilio: lavoro a tempo parziale nelle stesse case dei contadini e dei lavoratori.
- Manifattura domestica: artigiano indipendente, legno e ferro.
- Corporazione artigiana: organizzazione urbana autoregolata.
- Manifattura accentrata: la fabbrica privata e quella promossa dal sovrano.
La complessiva debolezza del comparto manifatturiero è dovuta all’alto costo dei combustibili, limiti tecnologici, alta centralità del settore tessile, problemi energetici e il ruolo dell’acqua. Superati però tutti questi limiti la manifattura inizierà ad avere un ruolo centrale. Però la collocazione delle risorse energetiche garantisce la manifattura.
Innovazioni nella manifattura
Le innovazioni nella manifattura, durante l’età moderna, e solo in Europa, possono essere raggruppate in 3 grandi campi:
- Forza motrice idraulica (che era già presente in Cina e Arabia), gli europei la fanno diventare una tecnologia per la produzione.
- Per la navigazione si utilizzano bussola magnetica, mappe e tavole trigonometriche (già note in Cina), gli europei le utilizzano per rendere migliore la navigazione. La navigazione diventa più precisa e attuabile in condizioni atmosferiche difficili.
- L’orologio, come simbolo di introduzione della mentalità meccanica, l’idea dei processi tecnici. Fu un’invenzione originale europea. Permette di inserire definitivamente quella mentalità meccanica (tecnologia e apparati) che è alla base dell’industria inglese prima ed europea poi.
In Cina alla fine del Medioevo il commercio estero viene limitato, mentre l’Europa utilizza al meglio le poche risorse che ha (poche rispetto alla Cina). Ecco il motivo della grande divergenza! Però quello pre-industriale era un sistema statico con alcuni ‘scostamenti’:
- Le vie di comunicazione (strade inefficienti, ma canali e navigazione marittima erano efficienti).
- Domanda altamente sperequata (impari) (pochi hanno tanto. In Francia nel XVII secolo il 55% della popolazione è povera).
- I ceti dominanti tesoreggiano e consumano beni di lusso (gioielli, opere d’arte, etc.).
Capitalismo commerciale del XVII secolo
Il capitalismo commerciale del XVII secolo, nato tra fine 500 e inizio 600, è dovuto principalmente al cambiamento dell’offerta, e solo successivamente al cambiamento della domanda: nasce grazie alle prime grandi città, in cui agglomerati di popolazione per lo più dedicate ad attività economiche non agricole. I mercanti che gestiscono queste attività non agricole hanno un ruolo economico e politico predominante, i mercanti/imprenditori investono capitali e virano sul commercio internazionale diventando anche dei banchieri (perché si occupano anche del cambio delle valute).
Repubblica delle Sette Province Unite Olandesi
L’esempio più importante è la Repubblica delle Sette Province Unite Olandesi, in particolare si registra il primato finanziario e commerciale di Amsterdam. Tramite il capitalismo di commercio nascono temi molto importanti: regole economiche, istituzioni economiche, la commenda, l’assicurazione, la banca, la partita doppia, ius mercatorum (diritto provato e commerciale), borsa, posta (la più importante è quella dello Stato Pontificio), brevetto e codici di commercio.
Come è nata la repubblica economica olandese?
Ci interessano in particolare due fatti:
- Parte dell’Olanda era territorio coloniale spagnolo, e gli olandesi vogliono liberarsi dal dominio spagnolo. (Questo è accumunato all’Inghilterra, perché Elisabetta I fa ascendere l’Inghilterra come potenza quando batte l’invincibile armata di Filippo II di Spagna). La sconfitta del dominio spagnolo porta alla formazione di una repubblica dominata da un’oligarchia di mercanti e di banchieri: esempio di liberalismo e economia inclusiva con grande attenzione per i mercati.
- Il caso olandese introduce tutta una serie di innovazioni e cambiamenti. Questa istituzione inclusiva, che abbandona quella estrattiva tipica della Spagna di Filippo II, introduce tante innovazioni: si recuperano innovazioni e pratiche che si erano già sviluppate in Italia nel Rinascimento. Si recuperano, potenziano e applicano le innovazioni nel campo delle istituzioni economiche già introdotte dai mercanti italiani. Si introduce l’idea del mercato, si introducono una serie di nuove regole del mercato, che non sono invenzioni, ma semplicemente l’applicazione di concetti già visti in precedenza. L’Olanda perfeziona procedure e pratiche già maturate in Italia rinascimentale: commenda, da cui si è originata la Spa odierna. Una forma di associazione di capitali che permette anche a chi non voleva impegnarsi nell’attività di partecipare finanziariamente.
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