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Set Domande: LA SCUOLA, INNOVAZIONE E PROGETTUALITA'

IL DIRIGENTE SCOLASTICO - FUNZIONI COMPETENZE E

RESPONSABILITA' NEL SISTEMA SCOLASTICO ITALIANO

Docente: De Sanctis Francesco

Domanda 1

Qual è la corretta considerazione riguardo all'eterogeneità dei bisogni educativi della scuola di oggi

rispetto agli anni precedenti?

A. L’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore negli anni

precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero maggiore di quelli

di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne

soffriva venivano tutelati.

B. L’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore negli anni

precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero minore di quelli di

oggi e molti disturbi venivano riconosciuti ufficialmente.

L’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era minore

C. negli

anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero

minore di quelli di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né

tantomeno i diritti di chi ne soffriva venivano tutelati.

D. L’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza la scuola di oggi era maggiore negli anni

precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture diverse erano in numero minore di quelli di

oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne

soffriva venivano tutelati.

Questa affermazione è direttamente supportata dalla considerazione presente nei materiali che

"occorre la considerazione che l’eterogeneità dei bisogni educativi che caratterizza

stabilisce che

la scuola di oggi era minore negli anni precedenti agli attuali: gli studenti di lingua e di culture

diverse erano in numero minore di quelli di oggi e molti disturbi non venivano né riconosciuti

ufficialmente né tantomeno i diritti di chi ne soffriva venivano tutelati".

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Domanda 1

una scuola per potersi definire inclusiva

A. deve essere in grado di riconoscere e valorizzare pienamente tutte le differenze intese in termini

di infinite varietà delle diversità umane (condizioni di disabilità, genialità, differenze di pensiero e di

apprendimento, differenze di genere e orientamento sessuale, differenze culturali e linguistiche,

familiari, socio-economiche e così via), ciascuna delle quali si traduce in una varietà di interventi

pubblici.

B. deve essere in grado di non riconoscere e non valorizzare pienamente tutte le differenze intese

in termini di infinite varietà delle diversità umane (condizioni di disabilità, genialità, differenze di

pensiero e di apprendimento, differenze di genere e orientamento sessuale, differenze culturali e

linguistiche, familiari, socio-economiche e così via), ciascuna delle quali si traduce in una varietà di

Bisogni Educativi Speciali.

C. deve essere in grado di riconoscere e valorizzare pienamente tutte le uguaglianze intese in

termini di infinite varietà delle diversità umane (condizioni di disabilità, genialità, differenze di

pensiero e di apprendimento, differenze di genere e orientamento sessuale, differenze culturali e

linguistiche, familiari, socio-economiche e così via), ciascuna delle quali si traduce in una varietà di

Bisogni Educativi Speciali.

D. deve essere in grado di riconoscere e valorizzare pienamente tutte le differenze intese in

termini di infinite varietà delle diversità umane (condizioni di disabilità, genialità, differenze

di pensiero e di apprendimento, differenze di genere e orientamento sessuale, differenze

culturali e linguistiche, familiari, socio-economiche e così via), ciascuna delle quali si

traduce in una varietà di Bisogni Educativi Speciali.

Una scuola per potersi definire inclusiva deve essere in grado di riconoscere e valorizzare

pienamente tutte le differenze intese in termini di infinite varietà delle diversità umane (come

condizioni di disabilità, genialità, differenze di pensiero e di apprendimento, differenze di genere e

orientamento sessuale, differenze culturali e linguistiche, familiari, socio-economiche e così via),

ciascuna delle quali si traduce in una varietà di Bisogni Educativi Speciali. Inoltre, si ribadisce

che una Scuola Inclusiva per davvero è una scuola che riconosce e valorizza pienamente tutte

le differenze, le infinite varietà delle diversità umane.

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Domanda 1

I processi inclusivi pertanto non si limitano a mobilitare solo capacità tecniche (quali quelle previste

dalla integrazione), ma un impegno...

A. a favorire contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la realizzazione di un

progetto di ascolto indipendente e di una cittadinanza attiva. B. a favorire contesti educativi che

sappiano respingere e promuovere la realizzazione di un progetto di vita indipendente e di una

cittadinanza attiva. C. a favorire contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la

realizzazione di un progetto di vita indipendente e di una cittadinanza attiva. D. a favorire

contesti educativi che sappiano accogliere e promuovere la realizzazione di un progetto di vita

dipendente e di una cittadinanza attiva.

I processi inclusivi non si limitano a mobilitare solo capacità tecniche (quali quelle previste dalla

integrazione), ma richiedono un impegno a favorire contesti educativi che sappiano accogliere

e promuovere la realizzazione di un progetto di vita indipendente e di una cittadinanza

attiva.

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Domanda 2

Possiamo definire l’integrazione sociale

A. come l’implementazione e la cura delle comunicazioni che consentano al soggetto di sentirsi

parte di un gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità. B.

come l’implementazione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi escluso

dal gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità. C. come la

riduzione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi parte di un gruppo

classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità. D. come

l’implementazione e la cura delle condizioni che consentano al soggetto di sentirsi parte di

un gruppo classe, di una comunità scolastica, di una rete sociale e di una comunità.

"come l’implementazione e la cura delle condizioni

L'integrazione sociale può essere definita

che consentano al soggetto di sentirsi parte di un gruppo classe, di una comunità

scolastica, di una rete sociale e di una comunità". L'integrazione trasforma l'inserimento di un

bambino con difficoltà in un'opportunità di apprendimento e di relazione per tutti, e trasforma il

contesto in un luogo accogliente, in cui la persona si senta a proprio agio.

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Domanda 1

Il passaggio dall’inserimento all’integrazione e poi, da questa all’inclusione, non implica un

semplice cambiamento semantico, ma si configura come un percorso formativo, un processo che

l’intera comunità scolastica deve concretizzare in modo trasversale soffermandosi, in particolare,

sui valori che il concetto di inclusione porta con sé:

A. la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la

non violenza, la fiducia, l’onestà, il rispetto per la diversità e la valorizzazione della diversità stessa,

l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno.

B. la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la

non violenza, la fiducia, l’onestà, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, la riduzione

dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione.

C. l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di

ciascuno, la riduzione dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e

alla partecipazione.

la libertà, la dignità, la solidarietà, l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la

D. la non violenza, la fiducia, l’onestà, il rispetto per la diversità e la

sostenibilità,

valorizzazione della diversità stessa, l’enfasi sullo sviluppo delle comunità scolastiche, il

sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, la riduzione dell'esclusione, della

discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione.

Il passaggio dall’inserimento all’integrazione e, successivamente, da questa all’inclusione, non è

un semplice cambiamento semantico, ma un percorso formativo e un processo che l'intera

comunità scolastica deve attuare in modo trasversale. Questo processo si concentra in particolare

sui valori che il concetto di inclusione porta con sé, che sono: la libertà, la dignità, la solidarietà,

l’uguaglianza, il diritto, la partecipazione, la sostenibilità, la non violenza, la fiducia, l’onestà, il

rispetto per la diversità e la valorizzazione della diversità stessa, l’enfasi sullo sviluppo delle

comunità scolastiche, il sostegno al senso di appartenenza di ciascuno, e la riduzione

dell'esclusione, della discriminazione e delle barriere all'apprendimento e alla partecipazione.

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Lezione 005 L’inclusione realizza pienamente il principio costituzionale del diritto allo studio,

Domanda 1:

espresso – – – –

A. agli artt. 4 43 44 della Costituzione B. agli artt. 3 33 34 della Costituzione C. agli artt. 6

– – – –

63 64 della Costituzione D. agli artt. 5 53 54 della Costituzione

L’inclusione realizza pienamente il principio costituzionale del diritto allo studio, espresso agli artt.

– –

3 33 34 della Costituzione, dando così voce a uno dei diritti fondamentali e inalienabili della

persona umana. In altri punti, viene richiamato come il primo vero documento che afferma e tutela i

diritti del diversamente abile in Italia sia la Costituzione, che negli articoli 3, 34 e 38 stabilisce

l’uguaglianza, il diritto allo studio e definisce i compiti dello Stato nel rimuovere ogni tipo di

ostacolo.

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Lezione 006 L’evoluzione della normativa in merito all’handicap, e in particolare, sull’integrazione

Domanda 1:

scolastica

A. rispecchia una parallela involuzione di schemi concettuali e di modelli culturali sul tema della

diversità e sulle sue rappresentazioni sociali. B. rispecchia una antica evoluzione di schemi

concettuali e di modelli culturali sul tema della diversità e sulle sue rappresentazioni sociali. C.

rispecchia un disinteresse sul tema della diversità e sulle sue rappresentazioni sociali. D.

rispecchia una parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali sul tema

della diversità e sulle sue rappresentazioni sociali.

L’evoluzione della normativa in merito all’handicap, e in particolare, sull’integrazione scolastica,

rispecchia una parallela evoluzione di schemi concettuali e di modelli culturali sul tema

della diversità e sulle sue rappresentazioni sociali.

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Lezione 007

Domanda 1: Il primo vero documento che afferma e tutela i diritti del diversamente abile in Italia è

A. la Costituzione che negli articoli 5, 35 e 58 stabilisce l’uguaglianza, il diritto allo studio e

definisce i compiti dello Stato nel rimuovere ogni tipo di ostacolo che non consenta al cittadino la

che negli articoli 6, 36 e 39 stabilisce l’uguaglianza, il

sua piena affermazione. B. la Costituzione

diritto allo studio e definisce i compiti dello Stato nel rimuovere ogni tipo di ostacolo che non

consenta al cittadino la sua piena affermazione. C. la Costituzione che negli articoli 3, 34 e 38

stabilisce l’uguaglianza, il diritto allo studio e definisce i compiti dello Stato nel rimuovere

ogni tipo di ostacolo che non consenta al cittadino la sua piena affermazione. D. la

Costituzione che negli articoli 4, 35 e 39 stabilisce l’uguaglianza, il diritto allo studio e definisce i

compiti dello Stato nel rimuovere ogni tipo di ostacolo che non consenta al cittadino la sua piena

affermazione.

Il primo vero documento che afferma e tutela i diritti del diversamente abile in Italia è la

negli articoli 3, 34 e 38 stabilisce l’uguaglianza, il diritto allo studio e

Costituzione che

definisce i compiti dello Stato nel rimuovere ogni tipo di ostacolo che non consenta al

cittadino la sua piena affermazione. In particolare, l'articolo 3 afferma che tutti i cittadini hanno

pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,

di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, ed è compito della Repubblica

rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della

persona umana. Inoltre, l’articolo 38 stabilisce che «Gli inabili e i minorati hanno diritto

all’educazione e all’avviamento professionale».

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Lezione 008 un’apposita Commissione Ministeriale, presieduta da Franca Falcucci (che qualche

Domanda 1:

anno dopo divenne Ministro della Pubblica Istruzione), prepara una relazione nella quale si inizia a

scuola che deve essere attenta alle diversità guardando l’handicap come una

parlare di una

risorsa. Rappresenta questo un vero e proprio capovolgimento dell’atteggiamento nei confronti

degli alunni disabili. In quale anno?

A. 1994 B. 1964 C. 1974 D. 1984

un’apposita

Nel 1974 Commissione Ministeriale, presieduta dal Ministro Franca Falcucci, preparò

una relazione nella quale si iniziava a parlare di una scuola che doveva essere attenta alle

diversità, considerando l’handicap come una risorsa. Questo evento è descritto come un vero e

proprio capovolgimento dell’atteggiamento nei confronti degli alunni disabili. La relazione

conclusiva della Commissione Falcucci, istituita nel 1974 presso il Ministero della Pubblica

Istruzione, costituisce un punto cardine in materia di integrazione. Per alcuni versi, questo testo è

ancora attuale e al suo interno sono enunciati i principi basilari di quella che oggi si definisce la

scuola inclusiva, come la collegialità, la gestione integrata dei servizi, e il protagonismo dell’alunno

e della sua famiglia.

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Lezione 009

Domanda 1: Il 13 aprile 2017 è stato approvato il Decreto Legislativo n. 66 attuativo della Legge

13 Luglio 2015 n.107, entrato in vigore il 31 maggio 2017. Il suddetto Decreto reca le nuove norme

per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. L’articolo 1 in particolare

A. precisa principi e finalità dell’educazione finanziaria, chiarendo che l’inclusione scolastica non

riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso

attività didattiche individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare

le proprie potenzialità.

B. precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica riguarda

soltanto la disabilità e si realizza attraverso attività didattiche individualizzate e personalizzate che

permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità.

C. precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica non

riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso

attività didattiche non individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di

sviluppare le proprie potenzialità.

precisa principi e finalità dell’inclusione scolastica, chiarendo che l’inclusione scolastica

D.

non riguarda soltanto la disabilità, ma abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si

realizza attraverso attività didattiche individualizzate e personalizzate che permettano a tutti

gli studenti di sviluppare le proprie potenzialità.

Il Decreto Legislativo n. 66 del 13 aprile 2017 reca le nuove norme per l’inclusione scolastica degli

alunni con disabilità. L’articolo 1 di tale Decreto precisa principi e finalità dell’inclusione

l’inclusione scolastica non riguarda soltanto la disabilità, ma

scolastica, chiarendo che

abbraccia tutti i bisogni educativi speciali e si realizza attraverso attività didattiche

individualizzate e personalizzate che permettano a tutti gli studenti di sviluppare le proprie

L’inclusione si realizza anche attraverso un'identità culturale che si configura come

potenzialità.

un costante dialogo tra scuola, famiglia e risorse presenti nel territorio, e mediante la promozione

di una partecipazione attiva della famiglia.

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Lezione 010

Doman

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RaffaeLODE di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di La scuola, innovazione e progettualità — il dirigente scolastico: funzioni, competenze e responsabilità nel sistema scolastico italiano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof De Sanctis Francesco.
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