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Relazione 5 – Rilevamento celerimetrico

Alessio Castori Pani Gruppo 1 70/72/66014 Domenica 01/02/2025

1. Oggetto e scopo del rilevamento celerimetrico:

La presente relazione ha per oggetto l’esecuzione e l’elaborazione di

un rilevamento celerimetrico nel sistema di riferimento ETRF2000.

Lo scopo principale dell’esercitazione è determinare la posizione

spaziale di una serie di punti di dettaglio e punti di orientamento.

Le grandezze finali da determinare sono le coordinate planimetriche

(E, N) e la quota altimetrica (Q) dei punti rilevati nel sistema di

riferimento cartografico locale. Lo schema di rilevamento utilizzato è

quello per irradiamento (o polare). Da una stazione nota (di cui si

conoscono le coordinate), si misurano angoli azimutali e zenitali e

distanze verso i punti ignoti, permettendo così di calcolarne le

coordinate cartesiane. Per la messa in stazione e l'acquisizione dei dati

è stata utilizzata una stazione totale, strumento elettro-ottico che

integra la misura angolare e distanziometrica.

2. Funzionamento della stazione totale:

La stazione totale è uno strumento topografico utilizzato per eseguire misure angolari e

distanziometriche. È dotata di un sistema elettronico che consente l’archiviazione dei dati

rilevati sotto forma di file, successivamente importabili per verifiche e controlli. Per il suo

corretto e preciso funzionamento è necessario posizionarla e regolarla in maniera tale che

il suo asse verticale sia parallelo al filo a piombo. Per arrivare a questa situazione si effettua

la cosiddetta “messa in stazione”.

3. Messa in stazione:

La fase iniziale riguarda il corretto posizionamento della stazione totale affinché le misure

risultino precise e affidabili. La procedura richiede un’estrema attenzione e precisione:

anche eventuali piccoli errori in questa fase influenzano tutte le misure successive.

Le principali operazioni sono:

a- Individuazione del punto topografico, collocandosi perfettamente al di sopra tramite un

mirino ottico collocato nella basetta della stazione;

b- Posizionamento del treppiede, adattando le gambe a una quasi perfetta orizzontalità

della sede della base della stazione;

c- Montaggio della stazione sulla basetta, la quale è stata precedentemente resa

orizzontale con la sua livella sferica e centrata sul punto topografico desiderato;

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d- Regolazione della stazione tramite livelle toriche che garantiscono maggior precisione

rispetto alla livella sferica.

4. Utilizzo dello strumento:

Prima di effettuare tutte le misurazioni, si deve misurare,

con un metro, l’altezza dello strumento da terra fino al

punto indicato al lato della stazione, che coincide con il

centro del cerchio zenitale, segnando il valore nel

quaderno di campagna. In seguito, si mette a fuoco il

reticolo del mirino ottico con una ghiera posizionata sul

mirino, mirando verso uno sfondo chiaro per visualizzare

correttamente il reticolo. Sistemato il reticolo, bisogna fare

l’adattamento alla distanza, ruotando un’altra ghiera che consente di avere una visione

più nitida. In conclusione, lo strumento è pronto per svolgere la sua principale mansione:

misurare angoli e distanze in maniera estremamente precisa: una volta collimato il

punto/prisma* con le due viti di precisione poste nel corpo della stazione, si riportano i

valori visualizzati (angolo orizzontale, angolo verticale e distanza) nel quaderno di

campagna e ,se lo strumento lo consente, si salvano in un file di testo che il dispositivo

elabora automaticamente, successivamente utilizzabile per svolgere i calcoli con gli

opportuni programmi.

*Il prisma è lo strumento da utilizzare con la stazione nel caso in cui il punto da collimare

non abbia sufficiente estensione verticale, quindi si posiziona il prisma su un’apposita asta

telescopica graduata (per misurare l’altezza del prisma), dotata di una livella (perché anche

il prisma deve essere verticale) e di un puntello di precisione (per posizionarsi

correttamente sul punto). È importante conoscere sempre l’altezza del prisma per

effettuare i calcoli, impostando lo strumento in “mira 1”. Se il prisma non viene utilizzato,

invece, si imposta la stazione in “mira DR&r

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/06 Topografia e cartografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiocastoripani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Topografia e laboratorio di topografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Vacca Giuseppina.
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