1. MATERIALI
La struttura in cemento armato sarà realizzata utilizzando un calcestruzzo armato normale (cemento
armato), con calcestruzzo avente una classe di resistenza C20/25 e acciaio B450C ai sensi,
rispettivamente, dei paragrafi 4.1 e 11.3.2 delle NTC 2018 “Aggiornamento delle Norme Tecniche
delle Costruzioni”.
Calcestruzzo
Le proprietà del calcestruzzo C20/25 sono riportate nella tabelle seguenti e sono calcolate ai sensi
dei capitoli 4 e 11 delle NTC 2018 con le relazioni principali e i modelli tensione-deformazione
riportate. CALCESTRUZZO
Rck 25 MPa
fck 20 MPa
αcc 0,85
ɣc 1,5 -
fcd 11,33 MPa
fctm 2,21 MPa
Ecm 29962 MPa
Acciaio
Le proprietà dell’acciaio B450C sono riportate nella tabelle seguenti e sono calcolate ai sensi dei
capitoli 4 e 11 delle NTC 2018. ACCIAIO B450C
fyk 450 MPa
ɣs 1,15 -
fyd 391,3 MPa
Es 210000 MPa
ε 0,186%
yd 1
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TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
2. AZIONI
La struttura in cemento armato sarà realizzata utilizzando un calcestruzzo armato normale (cemento
armato)
Carichi permanenti strutturali (G k)
1
Nei carichi permanenti strutturali sono state considerati i pesi propri di tutte le parti strutturali.
solaio dell’edificio è in cemento armato gettato in opera
l e laterizi e progettato, vedi sezione specifica
in distinta relazione, considerando:
- n.2 travetti per metro (interasse 50cm);
- spessore del solaio: 22cm (luce massima 5m);
- spessore soletta: 4cm;
- pignatte di alleggerimento in laterizio di dimensioni 18x25x40cm.
Il calcolo del carico permanenti del solaio è riportato nel seguente prospetto.
SOLAIO: Carichi Permanenti Strutturali G1k
Soletta
spessore 0,04 m
ρca kN/m³
25,0 kN/m²
G1k soletta 1,00
Travetti
interasse 0,50 m
anima b 0,10 m
altezza 0,18 m
kN/m²
G1k travetti 0,90
Pignatte 18x25x40
ρpignatte kN/m³
8,000 kN/m²
G1k pignatte 1,15
TOTALE G1k kN/m²
G1k solaio 3,05
Per i balconi-sbalzi è stato ipotizzato un solaio ribassato di spessore complessivo 18cm con pignatte
di alleggerimento in laterizio di dimensioni 14x25x40cm.
BALCONE-SBALZO: Carichi Permanenti Strutturali G1k
Soletta
spessore 0,04 m
kN/m²
G1k soletta 1,00
Travetti
altezza 0,14 m
kN/m²
G1k travetti 0,70
Pignatte 14x25x40 kN/m²
G1k pignatte 0,90
TOTALE G1k sbalzo kN/m²
G1k solaio 2,60
Per travi e pilastri in c.a. è stato considerato un peso per unità di volume rilevato dal capitolo 3 delle
NTC. Il pre-dimensionamento degli stessi, per la quantificazione esatta del carico, è riportata nelle
sezioni successive. 2
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Carichi permanenti non strutturali (G k)
2
Il solaio è costituito anche da una serie di componenti edilizi non strutturali ma permanenti:
- massetto in cls di spessore 2,5cm;
- pavimento in gres in spessore di 2cm;
- intonaco civile in intradosso di spessore pari a 2cm;
- incidenza delle tramezzature in laterizi forati intonacati su entrambi i lati (aventi peso per unità
di lunghezza tra 3,00 e 4,00 kN/m) con incidenza superficiale di 1,60 kN/m² ai sensi delle NTC.
Per il primo impalcato viene di seguito riportato il calcolo relativo alle campate centrali:
Carichi Permanenti non strutturali G2k
Massetto
spessore 0,025 m
ρmassetto kN/m³
24,0 kN/m²
G2k massetto 0,60
Pavimento in ceramica
spessore 0,02 m
ρpavimento gres kN/m³
20,0 kN/m²
G2k pavimento 0,40
Intonaco
spessore 0,015 m
ρintonaco kN/m³
18,0 kN/m²
G2k intonaco 0,27
Incidenza tramezzi kN/m²
G2k tramezzi 1,60
TOTALE G2k kN/m²
G2k solaio 2,87
Per la parte a sbalzo, rispetto alle campate interne, non è stata invece considerata l’incidenza dei
stata aggiunta l’impermeabilizzazione con un valore di carico pari a 0,10 kN/m².
tramezzi ma è SBALZO: Carichi Permanenti non strutturali G2k kN/m²
G2k impermeabilizzazione 0,10 kN/m²
G2k sbalzo 1,37
Per il secondo impalcato, invece, è stato considerata l’incidenza del massetto delle pendenze e
dell’impermeabilizzazione mentre non è stata invece considerata l’incidenza dei tramezzi. In questo
non viene stato condotto il calcolo differenziato per lo sbalzo in quanto la tipologia di solaio in termine
di carichi permanenti è identica.
COPERTURA: Carichi Permanenti non strutturali G2k
Massetto pendenze
spessore medio 0,06 m
ρmassetto kN/m³
18,0 kN/m²
G2k massetto 1,08 kN/m²
G2k copertura 2,45 3
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
della struttura sono presenti altri carichi
Infine va considerato che all’interno permanenti non strutturali
rappresentati essenzialmente dalle murature di tamponatura perimetrali (sul primo impalcato) e il
parapetto di delimitazione del secondo impalcato (copertura). –
Altri carichi permanenti non strutturali G2k
G2k Tamponatura 8,00 kN/m
G2k Parapetto di bordo II° Impalcato 1,50 kN/m
Carichi variabili (Qk)
Per il solaio intermedio, il sovraccarico è stato calcolato considerando la destinazione residenziale del
fabbricato di progetto ed è stato quindi assunto come carico uniformemente distribuito pari a 2,00
kN/m² (ad eccezione dei balconi in cui è assunto un valore pari a 4,00 kN/m²).
Sovraccarichi variabili
Solaio intermedio: Ambiente ad uso residenziale kN/m²
Qk 2,00 kN/m²
Qk balcone 4,00
Per il solaio di copertura è stata invece effettuata la valutazione sia del carico variabile (considerata
dell’azione da neve
come copertura praticabile avente carico analogo alla categoria residenziale), sia
ai sensi del paragrafo 3.4 delle NTC 2018.
Solaio copertura kN/m²
Qk 2,00 kN/m²
Qk balcone 4,00
Neve kN/m²
qsk (Comune di Napoli) - carico al suolo 0,60
µ1 coefficiente di forma copertura 0,80 -
CE - Coefficiente di esposizione 1,00 -
Ct - Coefficiente termico 1,00 kN/m²
qsneve 0,48
Azione sismica progetto è stato definito con l’espressione
Il periodo proprio della struttura a telaio in c.a. di
semplificata riportata nelle NTC. Azione sismica - Periodo proprio
H 8,50 m
C1 0,075
2/3
T=C1*H 0,312 sec
Il calcolo dell’azione sismica è stato effettuato ai sensi dei capitoli 4 e 11 delle NTC08 con il supporto
dell’applicativo “Spettri” di IngegneriaSoft.com. I dati di ingresso e di uscita sono riportati nei prospetti
seguenti e in seguito è allegato anche lo spettro elastico orizzontale allo SLV.
Azione sismica SLV
VN - Vita nominale 50 anni
Classe d'uso II -
Posizione Via V. Ciaravolo - Napoli -
Longitudine 14,1950 -
Latitudine 40,83 -
Categoria topografica T1 -
Categoria sottosuolo C -
Spettro elastico delle componenti orizzontali
ag 0,16733 g
Fo 2,35346 - 4
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Tc* 0,33000 sec
S 1,46400 -
Tb 0,167 sec
Tc 0,500 sec
Td 2,269 sec
Figura 1: Spettro elastico di norma
Lo spettro di progetto è stato definito con la valutazione del fattore di struttura/comportamento q
considerando (capitoli 3 e 7 delle NTC):
- SLV;
- Analisi lineare statica;
- Comportamento dissipativo q>1,5;
- Struttura a telaio in ca con più piani ed una sola campata (cautelativamente);
– classe di duttilità bassa CD”B”;
- Tipologia strutturale
- Edificio regolare in pianta ai sensi del punto 7.2.1;
vista l’assenza di continuità in altezza di tutti i sistemi resistenti
- Edificio non regolare in altezza
ad azioni orizzontali (presente pilastro in falso).
Si riporta di seguito il prospetto di calcolo e lo spetto di risposta di progetto.
Spettro di progetto
qmin - dissipativo 1,50 -
αu/α1 1,10 -
q0 3,30 -
kr 0,80
Fattore di struttura q 2,64 - 5
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Figura 2: Spettro di risposta di progetto
proprio della struttura (T) si rileva un’accelerazione
Sulla base dello spettro di progetto e del periodo
spettrale (o ordinata dello spettro di risposta di progetto) Sd(T ) pari a 0,2184g.
1
Il calcolo del peso e delle azioni sismiche (E) è riportato nel capitolo successivo al pre-
dimensionamento degli elementi del telaio.
Combinazioni di azioni
Le azioni verranno combinate ai fini degli stati limite attraverso le espressioni riportate al paragrafo
2.5.3 delle NTC e in particolare le due combinazioni seguenti:
in cui si assumeranno i coefficienti di combinazione riportati nelle due tabelle seguenti (estratte dalle
NTC 2018): 6
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Si riportano nel seguente prospetto i carichi distribuiti verticali sul primo e sul secondo impalcato
(copertura) e sia in corrispondenza delle campate centrali che di quella a sbalzo nella combinazione
fondamentale (SLU) e in quella sismica. II° Impalcato kN/m²
q SLU II° 11,00 kN/m²
q SLU II° sb 14,00 kN/m²
q Sism II° 6,10 kN/m²
q Sism II° sb 6,70
I° Impalcato kN/m²
q SLU I° 11,27 kN/m²
q SLU I° sb 11,43 kN/m²
q Sism I° 6,52 kN/m²
q Sism I° sb 5,17 7
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TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
3. PRE-DIMENSIONAMENTO ELEMENTI DEL TELAIO
Caratteristiche del fabbricato
L’edificio in esame, la cui
carpenteria schematica intelaiata
in c.a. è riportata in figura, è
costituito da un piano terra su
vespaio e da un piano in
elevazione per un totale di n.2
impalcati collocati
rispettivamente a quota 5,00 e
8,50m. L’edificio è collocato in via
Vincenzo Ciaravolo a Napoli
(zona residenziale con edifici di
analoga altezza) ed è destinato a
civile abitazione. L’edificio
presenta struttura interamente in
c.a. con solai alleggeriti da
laterizi realizzati in opera e telai
(travi e pilastri) in c.a. Il fabbricato
è collocato su terreni a grana fine
mediamente consistenti
(categoria C ai sensi delle NTC
2018).
Travi principali
Per il pre-dimensionamento delle travi principali, in prima battuta, sono stati determinati i carichi
(distribuiti) agenti sulle travi considerando:
il carico massimo trasferito dalla fascia più ampia di solaio di “competenza” presente nello
- schema di progetto: luce di carico pari a 4,90m. In pratica si ipotizza, in prima
approssimazione, che il solaio sia privo di continuità tra le campate;
- il peso proprio della trave: ipotizzata di sezione 40x70cm.
Il calcolo è stato fatto considerando il primo impalcato, in quanto il carico sul secondo impalcato del
solaio risulta pressoché uguale (leggermente
inferiore qslu-II°=11,00KN/m² rispetto agli 11,27
del I° impalcato). Il dimensionamento è stato
effettuato considerando le travi del secondo
–
impalcato (condizioni di carico più gravose
presenza carico da neve). Per la luce delle travi,
vista la presenza del pilastro in falso (interrotto
e presente solo tra primo e secondo impalcato),
si è optato per lo schema con trave inferiore e
superiore di rigidezza comparabile: in tal modo,
si trascura il contributo di vincolo del pilastro in
falso, è lo schema di trave è a campata unica di
luce pari 11,50m. Il pre-dimensionamento
dell’altezza utile (d) è stato effettuato
considerando la presenza del 50% di armatura
compressa rispetto a quella presente in zona tesa. 8
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Predimensionamento TRAVI PRINCIPALI - TELAI Y
G1k trave (hp 40x80) 8,00 kN/m
kN/m²
q SLU I° solaio 11,27
Luce di carico 4,90 m
q SLU I° solaio 55,24 kN/m
q SLU Trave 63,24 kN/m
Luce trave 11,50 m
M=q*l^2/10 836,29 kNm
b 0,40 m
δ copriferro 0,04 m
r' 0,015 -
d 0,704 m
hmin 0,744 m
h 0,80 m
Travi principali 40x80 cm
Travi secondarie
Per le travi secondarie è stato considerato:
- il carico trasferito da una fascia di solaio di
“competenza” di 20cm (effetto trasversale di scarico
rispetto all’orditura di progetto);
- il peso proprio della trave: ipotizzata di sezione
30x50cm;
- il peso della muratura di tamponatura esterna assunto
pari a G2k pari a 8kN/m.
Per la luce delle travi è stato assunto il valore massimo presente per le travi secondarie pari a 5,00m.
dell’altezza utile (d) è stato effettuato considerando la presenza del 50% di
Il pre-dimensionamento
armatura compressa rispetto a quella presente in zona tesa. Per le travi secondarie perimetrali del II°
impalcato è stata assunta analoga dimensione (viste le analoghe condizioni di carico a meno della
presenza della tamponatura sostituita dal parapetto di bordo e dell’esigua differenza in termini di
carico distribuito del solaio).
Pre-dimensionamento TRAVI SECONDARIE PERIMETRALI - TELAI X
G1k trave (hp 30x40) 3,00 kN/m
kN/m²
q SLU I° solaio 11,27
Luce di carico 0,20 m
q SLU I° solaio 2,25 kN/m
G2k tamponatura 8,00 kN/m
G2d tamponatura 12,00 kN/m
q SLU Trave 17,25 kN/m
Luce 5,00 m
M=q*l^2/10 43,14 kNm
b 0,30 m
δ copriferro 0,04 m
r' 0,015 -
d 0,185 m
hmin 0,225 m
h 0,30 m
Travi secondarie 30x30 cm 9
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
Il dimensionamento di massima effettuato conduce a travi secondarie di dimensioni 30x30cm.
percorso per le travi secondarie “interne” 2-5-8-14
Analogo procedimento può esser ottenendo
dimensioni delle travi secondarie interne tali da essere contenute nello spessore del solaio: 30x22cm.
Le stesse dimensioni sono state assunte sia per il I° che per il II° impalcato (carichi simili).
Pre-dimensionamento TRAVI SECONDARIE INTERNE - TELAI X
G1k trave (hp 30x40) 3,00 kN/m
kN/m²
q SLU I° solaio 2,25
Luce di carico 0,40 m
q SLU I° solaio 0,90 kN/m
q SLU Trave 3,90 kN/m
Luce 5,00 m
M=q*l^2/10 9,75 kNm
b 0,30 m
δ copriferro 0,04 m
r' 0,015 -
d 0,088 m
hmin 0,128 m
h 0,22 m
Travi secondarie 30x22 cm
Pilastri
Il dimensionamento dei pilastri è stato effettuato valutando i carichi in base alla sequenza di
trasferimento carichi: solaio-trave-pilastro. Sono state quindi individuate le aree di influenza di ciascun
coefficienti di continuità α unitari.
pilastro considerando, in fase di pre-dimensionamento,
Pilastri II° Ordine in falso
Si riporta il procedimento di
dimensionamento relativo ai pilastri in
falso del II° Ordine:
PIL.2’’
- (in allineamento esterno);
PIL.5’’
- (maggior carico centrale)
- per analogia viene data analoga
dimensione al pilastro 8’’
PIL.11’’
- (maggior carico in
allineamento esterno)
Il dimensionamento è stato effettuato
considerando:
- il peso proprio delle travi;
- il carico allo SLU del solaio di II°
Impalcato;
- il peso proprio del pilastro
(stimato nel 10% del carico
trasmesso).
Viste il pre-dimensionamento delle
travi trasversali di dimensione minima
40cm, si è ritenuto, per motivi
costruttivi avere per i pilastri del
secondo ordine almeno un lato di lato
40cm. 10
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
PILASTRO 2''
Luce d'influenza x 5,75 m
Luce d'influenza y 2,50 m
G1k 8,00 kN/m
Trave 1-2-3 40x80 G1d 10,40 kN/m
F1d 59,80 kN
G1k 1,65 kN/m
Trave 2-5 30x22 G1d 2,15 kN/m
F2d 5,36 kN
kN/m²
qslu sol II° 11,00
Solaio F3d 158,16 kN
G2k 1,50 kN/m
Parapetto di bordo copertura G2d 2,25 kN/m
F4d 12,94 kN
Carico esterni totali pilastro Fd 236,26 kN
Stima Peso proprio Pilastro (10%) Fptot 23,63 kN
Totale carichi Ftot 259,9 kN
σc Tensione di lavoro (40% fcd) N/mm²
4,533 cm²
Amin 573
b 40 cm
δ copriferro 4 cm
b' 36 cm
h' 15,92 cm
Pilastro 2'' 40x30 cm
PILASTRO 5''
Luce d'influenza x 5,75 m
Luce d'influenza y 4,90 m
G1k 8,00 kN/m
Trave 4-5-6 40x80 G1d 10,40 kN/m
F1d 59,80 kN
G1k 1,65 kN/m
Trave 2-5-8 30x22 G1d 2,15 kN/m
F2d 10,51 kN
kN/m²
qslu sol II° 11,00
Solaio F3d 310,00 kN
Carico esterni totali pilastro Fd 380,31 kN
Stima Peso proprio Pilastro (10%) Fptot 38,03 kN
Totale carichi Ftot 418,3 kN
σc Tensione di lavoro (40% fcd) N/mm²
4,533 cm²
Amin 923
b 40 cm
δ copriferro 4 cm
b' 36 cm
h' 25,63 cm
Pilastro 5'' 40x30 cm 11
– –
TECNICA DELLE COSTRUZIONI Progetto telaio in c.a. FEDERICA RICCIO
PILASTRO 11''
Luce d'influenza x 5,75 m
Luce d'influenza y interna 2,30 m
Luce d'influenza y sbalzo 1,50 m
G1k 8,00 kN/m
Trave 1-2-3 40x80 G1d 10,40 kN/m
F1d 59,80 kN
G1k 1,65 kN/m
Trave 8-11-14 30x22 G1d 2,15 kN/m
F2d 4,93 kN
kN/m²
qslu sol II° 11,00
Solaio interno F3d 145,51 kN
kN/m²
qslu balc II° 14,00
Solaio sbalzo F4d 120,77 kN
G2k 1,50 kN/m
Parapetto di bordo copertura G2d 1,95 kN/m
F5d 11,21 kN
Carico esterni totali pilastro Fd 342,23 kN
Stima Peso proprio Pilastro (10%) Fptot 34,22 kN
Totale car
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-
Relazione di calcolo: Progetto di un telaio in ca verificato SLU e TA
-
Relazione di calcolo solaio
-
Prog. Strutture-Relazione di calcolo, Progetto di strutture
-
Relazione tecnica: progetto in cemento armato