OPERAZIONI UNITARIE II
Università di Pisa
Ingegneria Chimica
Francesco Porro
PROGETTO 1
Una corrente gassosa di portata pari a 3000 m3/h ha composizione
volumetrica: benzene 22% e resto azoto. Si desidera recuperare il 96% del
benzene mediante assorbimento con olio a 41°API.
L’olio in ingresso contiene lo 0.4% molare di benzene. L’operazione viene
realizzata in una colonna a riempimento che lavora a 780 mmHg. Il gas è
alimentato a 60°C ed il liquido a 50°C. Assumere che benzene ed olio
formino una soluzione ideale.
L’olio è altobollente (quindi assumere che non evapori). La colonna opera
adiabaticamente.
Assumere per l’olio:
MW = 260; densità a 60°C = 780 kg/m3, viscosità a 60°C = 1.1 cP,
tensione superficiale a 60°C = 30 mN/m.
Si richiede di:
1. Dimensionare la colonna di assorbimento utilizzando un riempimento
Raschig in metallo (oppure un riempimento strutturato tipo Mellapak in
metallo). Compilare il datasheet della colonna completo di sketch (disegno
con lista bocchelli e quote varie). Riportare nel report gli andamenti in
funzione della quota di varie grandezze: per esempio composizioni del
liquido e del gas nel bulk ed all’interfaccia gas liquido, rapporto tra
resistenza al trasporto di materia in fase gas e resistenza complessiva,
coefficienti di trasporto e area bagnata, portate di gas e liquido, altezze unità
di trasferimento, etc. Valutare il numero di unità di trasferimento ed il valore
medio dell’altezza dell’unità di trasferimento.
2. Calcolare il numero di piatti teorici; fornire le composizioni del gas e del
liquido e la temperatura di ciascun piatto teorico. Dimensionare
fluidodinamicamente la colonna a piatti, compilare il datasheet completo di
sketch.
In uscita il liquido deve possedere almeno il 96% di benzene entrante come
da specifica quindi il gas in uscita ha il 4% di benzene rimasto. Dal Perry
sono stati estrapolati i dati della densità del benzene e azoto allo stato
gassoso. Sapendo la composizione volumetrica posso calcolare la portata
molare di ogni componente del gas.
Lato gas le composizioni del soluto sono note o ricavabili sia in entrata che
in uscita, cosi come le portate.
Lato liquido non conosco la portata di olio né la composizione del benzene
uscente. Conosco invece la composizione del benzene entrante.
Ho quindi due incognite nell’equazione della retta operativa. È opportuno
fissarne uno, con criterio, per poi ricavare l’altro di conseguenza.
La retta di equilibrio invece è nota tramite la legge di Rault poiché si
ipotizza che benzene e olio siano una miscela ideale. È possibile calcolare la
frazione massima del liquido in uscita della colonna tramite quest’ultima
legge di equilibrio conoscendo la frazione di gas uscente dal sistema.
Generalmente si opera, in prima approssimazione, circa ad un 80% di tale
frazione molare di liquido. In un primo tentativo è stato utilizzato questo
procedimento fino a calcolare l’innalzamento di temperatura, poiché
l’assorbimento è un processo esotermico, e abbiamo constatato che fosse
molto superiore ai 15 °C mediante un bilancio entalpico. L’innalzamento di
temperatura non è più trascurabile. L’aumento di temperatura sposta verso
l’alto la curva di equilibrio (sfavorendo l’assorbimento) non garantendo più
la frazione molare di liquido fissata precedentemente. Per questi motivi è
stato fissato con un fattore 55%, per variazioni di frazioni molari di liquido
più basse corrispondono a portate di solvente più elevate che ha anche un
effetto da volano termico all’interno della colonna. Con questi parametri
l’innalzamento di temperatura è di circa 7°C, trascurabile. E’ possibile
effettuare questo procedimento poiché non è stata richiesta alcuna specifica
per il liquido uscente, ovvero è un parametro che possiamo far variere in
fase di progetto a nostro criterio.
Per calcolare l’innalzamento di temperatura è stato utilizzato un bilancio
entalpico. mix amb.
ΔH + ΔH + ΔH = 0 ; la potenza termica ceduta all’ambiente e la
potenza termica dovuta al miscelamento del benzene nell’olio sono state
trascurate poiché in questo caso non sono rilevanti.
bot,g top,g top,l bot,l
Ne segue quindi che ΔH = H – H – H – H = 0 .
g l
H = G (cp (T ) (T – T°) + λ(T )) ; H = L cp (T ) (T – T°).
g avg g avg l avg l
E’ stata fatta un’ulteriore ipotesi semplificativa: il gas uscente dalla colonna
ha la stessa temperatura del liquido entrante in colonna. Tale ipotesi
generalmente è verificata poiché il liquido assorbe maggiormente l’effetto
termico, se presente. È stata utilizzata una temperatura di riferimento uguale
alla temperatura del liquido entrante. ❑
ΔT =(ΔT (B cp (T ) + G cp (T )) + λ (T )(B – B ))
l g bot,g b,g avg s N avg b avg bot,g top,g ❑
(L cp (T ) + B cp (T ))
s oil avg bot,l b,l avg
Un’ altra considerazione al fatto di avere una composizione in uscita più
bassa rispetto al caso di primo tentativo (80% x ) è che la retta operativa è
max
più lontana dalla curva di equilibrio, in altri termini miglioro l’assorbimento
poiché la variazione tra composizione di equilibrio (interfaccia) e quella
operativa è maggiore. Ne consegue che le altezze del riempimento sarebbe
stata maggiori nel primo tentativo.
La temperatura non è l’unico fattore da tenere in considerazione per il
dimensionamento, importante anche il wetting rate, il quale deve essere
verificato e rispettato altrimenti non avrei un buon bagnamento nei
riempimenti, analogamente per i piatti deve verificare il wetting ed
entraintment.
Adesso con la retta operativa e con la curva di equilibrio non ci sono più
incognite ed è possibile passare al dimensionamento del riempimento e dei
piatti per i rispettivi punti 1 e 2.
Le equazioni utilizzate fino adesso sono le seguenti:
Gs (Y – Y ) = Ls (X – X )
bot top bot top
sat
y = K(T,P) x = P (T) x / P
eq eq eq
Y = y / (1 – y)
X = x / (1 – x)
x = 0.55 x
bot bot,max
1. In prima approssimazione l’ipotesi di caso diluito potrebbe essere valida,
infatti le portate molari sono circa costanti in tutta la colonna. Nel nostro
caso è stato deciso di effettuare un calcolo più dettagliato e preciso quindi
l’ipotesi è di caso non diluito.
È opportuno dividere la colonna in sezioni, ad intervalli regolari, fissare le
frazioni molari del gas, ricavare le frazioni molari del liquido attraverso i
rapporti molari e la retta operativa (y→Y→X→x); le varie portate sono
state ricavate di conseguenza. È stato effettuato questo espediente per poter
avere un buon risultato dell’integrale dell’altezza del riempimento mediante
il metodo dei trapezi. Al crescere delle sezioni aumenta la precisione del
calcolo.
Tra i due tipi di riempimenti è stato scelto il riempimento Raschig.
È stato possibile utilizzare il grafico (fonte Morris-Jackson) che mette in
relazione il m.w.r. al loading con il rapporto tra le portate volumetriche.
3 2
w.r. = 80% w.r. ≈ 3 m.w.r.= 0.1m /(h m ) per i random. In questo grafico
op load.
ci sono varie curve che dipendono dal tipo dei riempimenti Random e dalla
loro dimensione caratteristica. Per verificare questi vincoli il riempimento è
stato scelto da 2’’.
L’area della colonna è ricavabile dal w.r. così come il diametro e la velocità
op
superficiale del gas, quest’ultima è necessaria per poter verificare di
rientrare anche nei parametri delle perdite di carico attraverso un altro
grafico, in questo caso le perdite di carico sono di circa 11mmH 0/m quindi
2
accettabili.
Per poter calcolare l’altezza del riempimento mancano i coefficienti di
trasferimento di materia lato gas e lato liquido. Mediante le correlazioni
ONDA è stata ricavata l’area effettivamente bagnata e i coefficienti. Porre
attenzione alle unità di misura dei coefficienti poiché il coefficiente “F”
necessario per la formula che segue ha le seguenti unità di misura : kmol/
2
(m s) .
Adesso l’unico modo per poter continuare il calcolo è attraverso un metodo
iterativo o mediante “ricerca obbiettivo” su un foglio di calcolo opportuno;
il fine è calcolare le composizioni del gas e liquido all’interfaccia gas-
liquido.
Il sistema di due equazioni comprende la legge di equilibrio e la funzione
che lega tra loro le composizioni del gas e liquido all’interfaccia e i vari
coefficienti di trasporto.
Fx
(1− (1−x )
yi) ( )
Fy
=[ ] ; yi = K xi .
(1− ) (1−xi)
y
Infine mediante il metodo dei trapezi si può stimare l’integrale, cioè
l’altezza del riempimento poiché la funzione integranda è composta da
grandezze ormai note.
y ,top G dy
∫ =Z
( ) (1−
Ac a Fy yi)
y ,bot ((1− )
y)ln (1− )
y
L’altezza risultante è circa 5.37 m approssimata a 6 m per questioni inerenti
al calcolo numerico.
È consigliabile avere altezze massime di riempimento di circa 4 m poiché si
potrebbe avere problemi di distribuzione del liquido all’interno del
riempimento stesso, per questo motivo nello sketch è stato diviso in due di 3
m ciascuno.
Per ultimo è necessario verificare che l’altezza della colonna non sia troppo
elevata rispetto al diametro altrimenti potrebbero insorgere problemi di
stabilità meccanica.
Z / D < 10 dove Z è l’altezza reale della colonna.
c c c
In questo ultimo grafico si può osservare come variano gli andamenti della
quota in funzione della composizione delle due fasi, sia del bulk che
all’interfaccia liquido-gas. Al top della colonna si hanno composizioni basse
e elevate quote, mentre al bottom si hanno composizioni elevate e basse
quote. La curva del grafico ha un andamento tale da far notare che per
grandi variazioni di composizione al bottom della colonna corrispondono
piccole variazioni di quota, mentre al top piccole variazioni di composizione
si tramutano in grandi variazioni di quota.
In altri termini la quota dipende fortemente dall’obbiettivo finale ovvero dal
tipo di separazione, netta o parziale. Tanto più l’obbiettivo è una separazione
netta dei componenti tanto più è necessario spendere in termini di altezza
del riempimento (e costi di investimento); l’andamento, appunto, non è
lineare. L’ultima considerazione per quanto riguarda i riempimenti random è
la verifica del rapporto tra diametro colonna e dimensione caratteristica del
riempimento. Questo rapporto deve essere maggiore di circa 8 per non avere
problemi di distribuzione del riempimento stesso all’interno della colonna;
nel caso in esame è ampiamente verificato.
sezione 1,00000 13,00000 sezione
Y eq 0,00000 0,07264 Y eq
X eq 0,000000000 0,240219605 X eq
y eq 0 0,06772 y eq
x eq 0 0,19369 x eq
Y op 0,00290574 0,07264 Y op
X op 0,00402 0,11923 X op
y op 0,00289732 0,06772 y op
x op 0,00400 0,10653015 x op
top bottom
w,y 0,00804 0,16850 w,y
w,x 0,00121 0,03458 w,x
viscosità gas,MIX 0,000018631 0,000015448 viscosità gas,MIX
viscosità liq,MIX 0,00109805 0,00104661 viscosità liq,MIX
densità gas,MIX 2,08917 1,96596 densità gas,MIX
densità liq,MIX 780,075 782,156 densità liq,MIX
portata Gas [kmol/h] 175,65409 187,86831 portata Gas [kmol/h]
portata B,GAS [kmol/h] 0,50893 12,72315 portata B,GAS [kmol/h]
portata LIQ [kmol/h] 106,437 118,652 portata LIQ [kmol/h]
portata B,LIQ [kmol/h] 0,42575 12,64 portata B,LIQ [kmol/h]
L,v [m3/h] 35,3764 36,5021 L,v [m3/h]
G,v 2366,4 3000 G,v
L,w [kg/h] 27596,3 28550,3 L,w [kg/h]
G,w [kg/h] 4943,81676 5897,86979 G,w [kg/h]
a,w 95,3979 95,636 a,w
u,sg 0,54003 0,68462 u,sg
u,sL 0,00807 0,00833 u,sL
Re,g 593,691 854,18 Re
Sc,g 0,929605553 0,819110348 Sc
kg/RT= Fy/Ptot[kmol/s m2 atm] 0,00075 0,00092 kg [m/s]
kL [m/s] 0,00023 0,00024 kL [m/s]
Fx [kmol/s m2] 0,00068 0,00078 kx
Fy [kmol/s m2] 0,00077 0,00095 ky
yi 0,0018198409 0,04586269 yi
xi 0,005204777 0,13117 xi
(1-yi)/1-y) 1,0010806094 1,023449141 (1-yi)/1-y)
(1-x)/(1-xi)^(Fx/Fy) 1,00108 1,02345 (1-x)/(1-xi)^(Fx/Fy)
=A39-A40 (ric. Obb.) 0,000000000 0,0000000 =A39-A40 (ric. Obb.)
f(z,i) 509,96235 21,92413 f(z,i)
(f (z,i)+ f(z,i+1))/2 354,34379 (f (z,i)+ f(z,i+1))/2
contributi (i) di Z 354,34379 contributi (i) di Z
Zi 0 5,37441 Zi
DELTA T 7,47910
Ls [kmol/h] 106,012
Gs [kmol/h] 175,145
Ls/Gs 0,60528
PASSO 0,00540
G,v,bot 3000
G,v,top 2366,4
N,m 175,145
Lv,top [m3/h] 35,3372
L,w [kg/h] 9553,08
flg 0,1
B,m,assorb 12,214
G,w [kg/h] 4943,82
B,v,bot 660
B,m,bot 12,7231
cp 0,97
u,s,gas[m/s]
Fp [ft^-1] 20,1168
v [cS]
D,c/2 0,62262
diametro GAS IN [mm] 325,818
diametro GAS OUT [mm] 289,373
diametro LIQ IN [mm] 91,3535
diametro LIQ OUT[mm] 160,727
diametro LIQ HALF [mm] 91,5822
RANDOM, RASCHIG (METAL)
ϕ
*Gv/Lv 104,978
w.r. Loading (2") 0,42
w.r. Op. 0,294
a,g [m-1] 102
Fp [m-1] 190
Ac [m2] 1,21722
Dc [m] 1,24523
u,s,g [m/s] 0,68462
Dpack [m] 0,508
K4 0,76023
Flv 0,24269
delta P mmH2O/m 11
sigma metal [N/m] 0,075
sigma liq [N/m] 0,03
Z(effettivo) [m] 6
Z dei due riempimenti 3
HTU average 0,50894
NTU 10,19090
2. Il numero degli stadi ideali è stato ricavato mediante il metodo di
Mc.Cabe-Thiele avendo a disposizione la retta operativa, i rapporti molari e
la curva di equilibrio.
Come è stato enunciato precedentemente non ci sono più incognite nel
sistema globale di processo quindi è possibile passare direttamente al
dimensionamento dei piatti.
Fisso H (tray spacing) e tramite il rapporto tra le portate volumetriche e le
t
rispettive densità posso risalire alla velocità superficiale del gas al flooding
utilizzando una grafico che lega tutte queste grandezze per le colonne a
piatti.
Per poter utilizzare tale grafico è necessario rispettare alcune ipotesi:
• il sistema è non o poco schiumante;
• la lunghezza del weir è minore del 15% del tray spacing;
• il diametro dei fori sul piatto è minore di 13mm;
• il rapporto tra area perforata (A ) e l’area attiva è 0.1 o maggiore;
h
Il rapporto tra le due aree può essere minore di 0.1; in questo caso è
necessario utilizzare una correlazione per ricavare il parametro K (il quale
2
non è più uguale a 1). 0,5
ρ, L−ρ , v
0,2
σ 0,44
=C ( ) ( )
U , nf , sb , flood ; K = (10 Ah/ Aa)
2
ρ
20 ,v
La velocità superficiale del gas netta è funzione di α (parametro che di solito
è circa 80%, rappresenta la percentuale al flooding), della velocità
superficiale del gas al flooding, del parametro K e di un fattore di sicurezza
2
SF che dipende dal sistema in esame.
α
U,n = U,nf SF K 2
Calcolata la velocità si può ricavare l’area netta della colonna (area netta
corrisponde all’area di passaggio del gas attraverso il piatto) .
3
A,n = V [m ] / U,n
Adesso è necessario fissare tutte le altre aree in funzione dell’area della
colonna. Ci sono già delle correlazioni standardizzate e ampiamente
utilizzate.
A – A = A ; A = 0.12 A ; A = A – 2A ; P / d = 3.2 ; A = 0.1 A , A =
c d n d c a c d h h i c p
A – A ;
a i 2
Ah Dh )
= .
0.9( Ph
Ap
A è l’area del downcamer, A area attiva ovvero la porzione di piatto dove
d a
sono situati i fori, P è il passo dei fori, d è il diametro dei fori, A è l’area
h h h
totale dei fori nel piatto, A è l’area perforabile poiché è presente una parte
p
di area inutilizzabile (A ).
i
In questo modo è possibile calcolare l’area e il diametro della colonna.
Da adesso è necessario effettuare delle verifiche per poter concludere il
dimensionamento.
La prima è quella di constatare di operare in cross flow altrimenti
cambierebbe la geometria del piatto. Attraverso un grafico che mette in
relazione i vari regimi con il diametro della colonna e la portata di liquido è
stato osservato di rientrare nel regime di cross flow.
È stato fissato lo spessore del piatto a 5 mm (acciaio non legato) e ricavo il
parametro C nel grafico di Liebson per poter calcolare H (questa
0 dry
grandezza misura il termine di pressione del piatto a secco).
2 ρ , v
U ,h
( )
H = 51 [mm liq]
dry ρ
Co , L
Per calcolare invece H (grandezza che misura il termine di pressione del
L
piatto bagnato) è necessario fissare H (altezza del weir) e ricavare da una
w
correlazione H (altezza effettiva di liquido che sporge oltre il weir).
ow
H = 43 ± 37 mm (generalmente si utlizza un valore pari a 50 mm)
w (2 /3)
Lv
( )
H = 2,9
ow l ,w
Si ricava β (fattore di areazione) tramite un grafico ed infine posso risalire
ad H .
L
H = β ( H + H )
L w ow
A questo punto le perdite di carico del piatto sono calcolabili e sono proprio
la somma tra H e H .
dry L
H = H + H < H (precedentemente imposto).
tray L dry T
Per calcolare le perdite di carico rilevanti della colonna basta moltiplicare il
precedente risultato con il numero dei piatti.
Genera
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