Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Parte 2- Domande aperte

Domanda A-5

A. Confrontare i trattamenti termici di ricottura completa e normalizzazione tracciando i

rispettivi grafici temperatura-tempo e motivandole diverse scelte in termini di

temperatura di riscaldo e velocità di raffreddamento. Descrivere le microstrutture

ottenibili a seguito di questi trattamenti per un acciaio eutettoidico, facendo riferimento al

diagramma di stato Fe-C. Descrivere brevemente come cambiano le proprietà

meccaniche dell’acciaio a seconda che venga eseguito l’uno o l’altro tipo di trattamento.

B. Ricottura post incrudimento: effetto dei vari stadi su dislocazioni, microstruttura e

proprietà meccaniche. Indicare quali variabili influiscano sulla ricristallizzazione e con

quali effetti. METALLURGIA T-Ing. Energetica

Compito 8

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

1- In una soluzione solida interstiziale:

a- Gli atomi del soluto sostituiscono quelli del solvente

b- Gli atomi del soluto hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli del solvente

c- Gli atomi del soluto sono ospitati negli interstizi della struttura del solvente

d- Gli atomi del solvente sono ospitati negli interstizi della struttura del soluto

2- Per ridurre l’incidenza del macro-ritiro durante la solidificazione occorre:

a- Ridurre l’alimentazione di metallo fuso

b- Fornire un’alimentazione aggiuntiva di metallo fuso

c- Ricorrere alla colata in conchiglia

d- Ridurre il tempo di solidificazione

3- Per ridurre l’influenza della porosità da gas durante la solidificazione occorre:

a- Aumentare la pressone del gas all’equilibrio col metallo fuso

b- Ricorrere alla colata in con conchiglia

c- Ricorrere alla pressatura isostatica a caldo

d- Ricorrere alla pressocolata

4- La reazione eutettica consiste in:

a- Un liquido che si trasforma in un unico solido

b- Un solido che si trasforma in due solidi insolubili

c- Due solidi insolubili che si trasformano in un unico solido

d- Un liquido che si trasforma in due solidi insolubili

5- La cementite è:

a- Un composto Fe-C con struttura ortorombica

b- Una soluzione solida sostituzionale di C in Fe con struttura cfc

c- Una soluzione solida di C in Fe con struttura ccc, stabile a temperatura ambiente

d- Una soluzione solida interstiziale di C in Fe con struttura ccc

6- Si ottiene una struttura di bainite superiore in un acciaio:

a- Mediante un trattamento isotermico di austempering

b- Mediante raffreddamento isotermico nell’intervallo da 400 a 250°C

c- Mediante raffreddamento a velocità minore della velocità critica superiore

d- Mediante un trattamento di austempering in raffreddamento continuo

7- La trasformazione martensitica in un acciaio avviene:

a- Mediante nucleazione e accrescimento

b- Al di sotto di una temperatura definita

c- Al di sopra di una temperatura definita

d- Per effetto di fenomeni diffusivi

8- La ricottura di distensione si esegue per:

a- Omogeneizzare la composizione

b- Ottenere una microstruttura martensitica

c- Aumentare la durezza del pezzo trattato

d- Attenuare le tensioni residue

9- La ricottura completa di un acciaio produce una microstruttura a base di:

a- Bainite inferiore

b- Martensite rinvenuta

c- Ferrite e cementite

d- Martensite alla massima durezza

10- La tempra bainitica (austempering) si esegue:

a- In condizioni di raffreddamento continuo, per ottenere bainite inferiore

b- In condizioni isoterme, per ottenere bainite inferiore

c- In condizioni isoterme, per ottenere bainite superiore

d- In condizioni di raffreddamento continuo, per ottenere bainite superiore

11- La corrosione galvanica si può contrastare:

a- Rimuovendo eventuali corpo schermanti

b- Affinando il grano dei materiali metallici accoppiati

c- Interrompendo il contatto fra i materiali accoppiati con un isolante

d- Riducendo l’intensità di eventuali sollecitazioni meccaniche

12- Quale classe di acciai inox è particolarmente adatta agli impieghi a bassa temperatura,

grazie all’assenza di temperatura di transizione duttile/fragile:

a- Duplex austeno-ferritici

b- Ferritici

c- Austenitici

d- Martensitici

13- Il fenomeno della sensibilizzazione negli acciai inox è dovuto a:

a- Formazione di fasi fragili (es. fase o) ad alta temperatura

b- Precipitazione di carburi di cromo a bordo grano

c- Generazione di tensioni residue

d- Ingrossamento del grano austenitico

14- Gli acciai inox martensitici presentano:

a- Una elevata resistenza all’infragilimento da idrogeno

b- La resistenza a corrosione più elevata fra tutti gli inox

c- La resistenza meccanica più elevata fra tutti gli inox

d- Una elevata resistenza a corrosione sotto tensione

15- Il tasso di usura cala al crescere di:

a- Distanza di strisciamento

b- Carico applicato

c- Velocità di strisciamento

d- Durezza del più tenero fra i materiali a contatto

16- Affinché le grandezze ottenute dalla prova di trazione siano indipendenti dalla geometria

della provetta è necessario:

a- Che vi sia un preciso rapporto fra lunghezza del tratto utile e della zona calibrata

b- Che le provette abbiano un preciso raggio di raccordo fra testa e tratto calibrato

c- Che vi sia un rapporto prefissato fra tratto utile e sezione iniziale della provetta

d- Che il tratto calibrato sia superiore a 2 volte il diametro della testa della provetta

17- La prova di durezza:

a- Possono essere tutte effettuate indipendentemente dallo spessore del materiale da…

b- Possono essere effettuate molto vicino ai bordi del componente da testare

c- Devono essere effettuate rispettando opportune distanze fra le impronte ma non dai…

d- Devono essere effettuate rispettando opportune distanze fra le impronte ed il bordo del

componente

18- Si definisce resistenza a fatica di un acciaio

a- La tensione al di sotto della quale non si ha una rottura per fatica

b- La tensione al di sotto della quale non si ha rottura per un numero di cicli di carico

6

inferiore a 10

c- La tensione che determina la rottura per fatica ad un determinato numero di cicli

d- Il numero di cicli di carico minimo a cui può essere sottoposto un materiale metallico

senza che questo ceda

19- La prova di resilienza permette di valutare:

a- La resistenza di un materiale all’impatto attraverso la misura della tensione che lo porta

a rottura

b- La resistenza di un materiale all’impatto attraverso la misura dell’energia che porta a

deformare plasticamente il materiale

c- La resistenza di un materiale all’impatto attraverso la misura dell’energia che porta a

deformate elasticamente il materiale

d- La resistenza di un materiale all’impatto attraverso la misura dell’energia che porta a

rottura il materiale

20- Applicando una tensione, il movimento delle dislocazioni si avrà:

a- Sul piano reticolare e nella direzione in cui è minima l’energia necessaria per il

movimento delle dislocazioni

b- Sul piano reticolare e nella direzione in cui è massima l’energia necessaria per il

movimento delle dislocazioni

c- Sui piani reticolare su cui si ha il minimo impacchettamento di atomi

d- Nella direzione in cui è massima la distanza tra gli atomi

21- Sono più facilmente deformabili metalli con un reticolo:

a- Cubico a facce centrate CFC

b- Cubico a corpo centrato CCC

c- Esagonale compatto EC

d- Con un basso numero di sistemi di scorrimento

22- I precipitati coerenti o semicoerenti ottenuti attraverso trattamento di solubilizzazione-

tempra ed invecchiamento devono essere:

a- di grosse dimensioni

b- fini ed uniformemente distribuite nel materiale

c- fini ma disposti in maniera da formare cluster

d- di grosse dimensioni e duri

23- Quale di queste relazioni definisce l’effetto di rinforzo per incrudimento (σ tensione

sner

snervamento, σ tensione materiale non incrudito, G modulo elastico di taglio, b modulo

0

vettore Burges, ρ densità di dislocazioni, α coef. che dipende da reticolo cristallino)

a- σ = σ + α √ ρ

sner 0

b- σ = σ + αGb√ ρ

sner 0

c- σ = σ - αGb√ ρ

sner 0

d- σ = σ / αGb√ ρ

sner 0

24- Durante il riassetto della ricottura post incrudimento:

a- Non si hanno processi diffusivi

b- Si ha un annichilimento delle dislocazioni di segno opposto e una loro riorganizzazione

con una riduzione marcata delle proprietà meccaniche

c- Si ha un annichilimento delle dislocazioni di segno opposto e una loro riorganizzazione

con una riduzione delle proprietà meccaniche

d- Si ha la formazione di nuovo grani con conseguente aumento della densità di

dislocazioni

25- Il metodo di Larson-Miller permette di:

a- Estrapolare i dati di fatica ad alto numero di cicli da quello a basso numero di cicli

b- Estrapolare i dati di creep a bassa temperatura dai dati di creep ad alta temperatura


ACQUISTATO

41 volte

PAGINE

14

PESO

30.48 KB

AUTORE

13M

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Metallurgia T
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria energetica
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 13M di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metallurgia T e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Morri Alessandro.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Metallurgia t

Metallurgia T - Appunti
Appunto
Metallurgia
Appunto
Metalllurgia T
Appunto
Appunti Metallurgia
Appunto