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Esame di diritto romano

Informazioni generali

A cura di Minerva Pallade Università Bocconi, A.A. 2020-2021 – Diritto romano modulo 1 – (Istituzioni di diritto romano) 50212 Prof. Federico Pergami Prova Parziale, ottobre 2020.

Traccia

Dall’ordo iudiciorum privatorum alla cognitio extra ordinem. Il sistema processuale nell’esperienza giuridica romana.

Svolgimento

Il processo romano (i.e. la serie continuativa di atti tesi alla risoluzione di una controversia mediante la pronuncia di una sententia ad opera del giudice) deve necessariamente essere studiato alla luce dei cambiamenti dello ius civile, vale a dire in considerazione dei mutamenti sociali, economici, politici, territoriali; questo perché il rapporto e la modalità processuale/sanzionatoria riflette sempre l’ordinamento giuridico vigente in un dato periodo, essendo la manifestazione delle esigenze attuali dei cittadini.

Il processo romano subisce quindi uno sviluppo notevole in tredici secoli di storia, da forme arcaiche (in cui predominavano oralità e formalità), verso forme più avanzate (scrittura e assenza di formalismo), sino a forme straordinariamente moderne (pubblicità, articolazione in gradi di giudizio in forza di una delega, possibilità di riesame della sententia) che hanno posto i fondamenti dell’odierna procedura processuale, tanto italiana quanto europea.

Il processo per legis actiones

Il primissimo processo romano di fase regia o arcaica (753 a.C. - 509 a.C.) è il processo per legis actiones, caratterizzato da assoluto rigore formale e pronunciamenti orali (riflesso dei mores maiorum, quale componente preponderante della fase in esame); questa modalità prevedeva un formulario tipico e solenne di actiones d’accertamento (finalizzate ad accertare l’esistenza di un diritto: legis actio sacramento in rem aut in personam, legis actio per iudices arbitrine postulationes, legis actio per condictionem) e actiones d’esecuzione (finalizzate a dare esecuzione alla sentenza: legis actio per manus iniectionem, legis actio per pignoris capionem): insomma, la forma prevaleva sulla sostanza. In sintesi, il processo per legis actiones è un procedimento arcaico, a cui si ricorre molto raramente, e che tutela pochissime fattispecie.

Il processo per formulas

Il processo di fase classica o repubblicana (509 a.C. - 27 a.C.) è invece il c.d. processo per formulas, esso si evolve rispetto al precedente (lo stesso Gaio afferma “legis actiones in odio venerunt”) ammettendo un documento scritto, la formula (composta dalle seguenti partes: intentio certa aut incerta, demonstratio, condemnatio, adiudicatio, ed exceptio), differenziando una prima fase in iure (sotto il controllo del praetor, volta a verificare la fondatezza della prete...

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MinervaPallade di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Pergami Federico.
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