Università degli studi di Bergamo
Dipartimento di scienze umane e sociali
Teoria delle scienze sociali
Docente: Stefano Tomelleri
Il razzismo
Elaborato di Panza Debora
Matricola n.1075006
Sommario
- Premessa
- Che cos'è il razzismo?
- Quando nasce il razzismo?
- Il razzismo come fonte di risentimento e stigma sociale
- Frantz Fanon nella rivolta al razzismo
- Altre forme di razzismo (la contrapposizione tra noi e loro)
- Conclusioni
- Bibliografia
- Sitografia
Premessa
La scelta di sviluppare questa tematica nasce dal fatto che il razzismo è un tema molto discusso ad oggi e ha ripercussioni sulla nostra vita in società. In secondo luogo, questa tematica mi ha da sempre coinvolta a tal punto da portarmi a svolgere negli anni precedenti il mio percorso di Alternanza scuola-lavoro presso un Centro di Accoglienza gestito da Caritas. Ho potuto sperimentare personalmente l'importanza del sostegno alla persona in una società che non è ancora pronta ad accogliere la diversità. Quest’esperienza mi ha dimostrato quanto sia necessaria la tutela dei più deboli e la cura nei confronti di coloro che quotidianamente sono soggetti a discriminazioni per via delle proprie origini.
1.0 Cos'è il razzismo?
Parlare di razzismo significa fare riferimento ad un’ideologia che giustifica la supremazia di un’etnia sulle altre. Il termine razzismo deriva da razza cioè un sistema di classificazione che organizza le persone in base alle loro differenze fenotipiche, ad esempio il colore della pelle, la forma degli occhi e il tipo di capelli. Questo processo viene definito dagli autori Omi e Winant come processo di razzializzazione cioè “il processo di impartire un significato sociale e simbolico a differenze fenotipiche percepite”.
Il termine razza non va confuso con l’etnicità cioè quell’insieme di elementi culturali, linguistici e tradizionali che contraddistinguono un popolo. La razza è stata utilizzata, in maniera ambigua, come modalità per definire la differenza. Il razzismo parte dal presupposto che esista una divisione biologica e naturale dell’umanità e proprio a partire da ciò sostiene la presenza di razze superiori o inferiori. Il razzismo sfocia in manifestazioni, comportamenti di intolleranza, forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di gruppi, comunità etniche e culturali diverse. Ad oggi tutte le teorie sociali contestano l’idea diffusa che la razza abbia un fondamento biologico. Infatti, a partire dal XX secolo, vari studi scientifici sulla genetica hanno dimostrato che la razza umana è unica.
Quando nasce il razzismo?
La maggior parte dei teorici della razza concorda sostenendo che il razzismo fondi le sue origini nel periodo colonialista. Anche gli autori Omi e Winant sostengono che il colonialismo fu il primo progetto razziale moderno in quanto vide sfruttare il lavoro africano giustificando poi queste azioni sulla base di una gerarchia della differenza razziale. Il concetto di colonialismo indica il predominio di una minoranza su individui appartenenti ad una cultura diversa. La politica coloniale si sviluppa alla fine del XV secolo con la conquista di territori stranieri da parte delle potenze Europee. Gli europei stabilirono insediamenti permanenti nelle colonie degli Stati Uniti, del Canada e dell’Australia e legittimarono la violenza e il commercio degli schiavi attraverso la convinzione dell’esistenza di popoli superiori e popoli inferiori. La conquista dell’America da parte degli europei infatti segna l’affermazione della...
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