Estratto del documento

lOMoAR cPSD| 9679654

PANIERE RISPOSTE APERTE

ECONOMIA DELL’AMBIENTE

Prof. Salvatore PALMIERI

ECAMPUS

Facoltà: Scienze dell’Economia

lOMoAR cPSD| 9679654

Definire i principi cardine dello sviluppo sostenibile

Definire i principi cardine dello sviluppo sostenibile Lo

sviluppo sostenibile si basa su tre principi cardine:

L'integrità dell'ecosistema

- L'efficienza economica

- L'equità sociale (intragenerazionale e intergenerazionale)

-

L’integrità dell’ecosistema, consiste nel mantenere l’ecosistema integro ed evitare ogni alterazione

irreversibile. L’efficienza economica va considerata da un punto di vista ecologico. Si considera efficiente un

sistema che garantisca il massimo della produzione e di consumi compatibili con gli equilibri ecologici,

preservando quindi le risorse nel tempo. L’equità sociale intragenerazionale consiste nella possibilità

di

accedere alle risorse, con equa distribuzione dei redditi, nel diritto di ogni persona e della sua identità

socio-

culturale e politica. L’equità sociale intergenerazionale riguarda proprio il concetto dello sviluppo

sostenibile, quello di preservare alle generazioni future le stesse possibilità ecologico-economiche che

hanno le generazioni presenti.

Cosa si intende per equità sociale intragenerazionale?

L’integrità dell’ecosistema, consiste nel mantenere l’ecosistema integro ed evitare ogni alterazione

irreversibile. L’efficienza economica va considerata da un punto di vista ecologico. Si considera efficiente un

sistema che garantisca il massimo della produzione e di consumi compatibili con gli equilibri ecologici,

preservando quindi le risorse nel tempo. L’equità sociale intragenerazionale consiste nella possibilità di

accedere alle risorse, con equa distribuzione dei redditi, nel diritto di ogni persona e della sua identità

socio- culturale e politica. L’equità sociale intergenerazionale riguarda proprio il concetto dello sviluppo

sostenibile, quello di preservare alle generazioni future le stesse possibilità ecologico-economiche che

hanno le generazioni presenti.

Lezione 17

Descrivere i punti cardine della conferenza di Rio de Janeiro

Vi sono diversi Conferenze di cui vale la pena parlare, tra cui la Conferenza di Rio de Janeiro in Brasile del

1992, che riafferma grazie alla Carta di Rio, quanto era stato stabilito nella Conferenza di Stoccolma

precisando e rielaborando grazie ad un Proclama composto da 27 articoli/principi già discussi ma

allargandoli alle necessità dei paesi in via di sviluppo. I punti cardine della Conferenza di Rio de Janeiro

sono:

Agenda 21 dove sono inserite le principali azioni da realizzare nel 21° secolo;

- Convenzione sul clima;

- Convenzione per la conservazione delle biodiversità;

- Dichiarazione sul consenso globale in merito allo sviluppo sostenibile

-

Spiegare l’iter formativo delle varie conferenze e della definizione di sviluppo sostenibile:

La prima conferenza fu quella sui problemi dell’ambiente che si tenne a Stoccolma nel 1972, in cui i paesi

industrializzati volevano porre un freno agli inquinamenti e ai danni ambientali in genere, chiedendo ai

paesi in via di sviluppo di adottare misure adeguate successivamente nel 1992 fu fatta la conferenza di Rio

de Janeiro con l scopo principale di definire uno sviluppo sostenibile a livello planetario tenendo conto della

differenze di ogni paese. Per sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo in grado di assicurare «il

soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle

generazioni future di realizzare i propri». Il concetto di sostenibilità, in questa accezione, viene collegato

alla compatibilità tra sviluppo delle attività economiche e salvaguardia dell’ambiente.

lOMoAR cPSD| 9679654

Cosa ha stabilito il vertice di Copenhagen del 2009?

Il vertice di Copenaghen del 2009, nonostante sia iniziato con forti contestazioni che vedevano, da una

parte gli ambientalisti che pretendono una maggior salvaguardia, dall’altra i paesi industrializzati che

devono pensare a risanare l’economia. In realtà poi il risultato del Vertice è stato positivo, in quanto è stata

raggiunta un’intesa tra Usa e Cina, con il contributo di India, Brasile, Sud Africa e Unione Europea, per

l’ottenere un contenimento di 2 gradi centigradi di aumento delle temperature.

Descrivere la corrente di pensiero del Determinismo ambientale ?:

Nata da Ratzel, la corrente del Determinismo ambientale, sostiene che anche l'economia di una regione

sarebbe determinata dalle sue condizioni e risorse naturali, e anche dal posizionamento della società,quindi

descrive il modo in cui l'ambiente obbliga l'uomo ad assumere certi comportamenti. (modificata )

Descrivere la corrente di pensiero del possibilismo geografico

Agli inizi del novecento ci si allontanò dalla concezione del Determinismo ambientale per dare più spazio ed

importanza all’azione umana nell’organizzazione territoriale. Le caratteristiche naturali non venivano più

viste come un fattore limitante per l’uomo, ma come una possibilità. L’ambiente ora viene definito come

un fattore che accompagna l’uomo nella sua storia. Da questo nacque la scuola di pensiero del

“possibilismo geografico”, corrente di pensiero fondata in Francia all'inizio del secolo XX sostenuta dallo

storico Febvre. Gli studi della scuola possibilista, misero in evidenza come in epoche diverse, i territori

potevano essere organizzati socialmente ed economicamente in maniera molto diversa. Per

comprendere questo concetto basti pensare all’Inghilterra, che da paese prettamente agricolo, grazie alle

importazioni di materie prime dalle colonie, divenne una potenza industriale.

Lezione 3

Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi dell’economia del fuoco?

fin dall’antichità, l’uomo ha avuto un rapporto conflittuale con l’ambiente,il fuoco è un elemento

fondamentale per il processo di civilizzazione che l'uomo ha usato per migliorare la propria vita,

ad oggi è impensabile una comunità , senza fuoco. Il fuoco è fonte di luce e calore, necessario per

cuocere il cibo, mezzo potente per modificare il territorio, consentire gli spostamenti, ect. Mentre

oggi l'uomo ha paura di questo elemento naturale che viene inteso spesso come negativo e

simbolo del degrado ambientale e di distruzione della biodiversità.

Lezione 4

Quali sono gli elementi essenziali della rivoluzione agricola?

Gli elementi essenziali della rivoluzione agricola sono: incremento della produzione; incremento della

produttività; nuove tecnologie; abolizione delle barriere istituzionali alle innovazioni; incremento

demografico

Lezione 7

Come si possono suddividere le fonti energetiche?

Le fonti energetiche si possono suddividere in due gruppi: fonti utilizzate come combustibile nella

produzione termoelettrica; fonti di energia pulita.

Le fonti usate come combustibile riguardano i combustibili minerali fossili, come il carbone e gli idrocarburi,

le biomasse ed i minerali radioattivi. Mentre le fonti di energia naturale comprendono le acque correnti per

la

produzione di energia idroelettrica, l’irradiamento solare, il vento, le maree, etc.

Quali sono le fonti rinnovabili e quelle non rinnovabili?

Le fonti energetiche rinnovabili sono le biomasse e le fonti energetiche naturali.

Le fonti energetiche non rinnovabili sono le risorse minerarie che producono scorie ed inquinamento

lOMoAR cPSD| 9679654

Definire le problematiche delle risorse non rinnovabili

Alcune fonti energetiche sono strettamente correlate alle condizioni ambientali, come ad esempio:

la geotermica è legata alla morfologia della crosta terrestre

- l’idroelettrica dipende dalla presenza di bacini idrici con particolari caratteristiche

- la solare è legata ad un determinato clima

- l’eolica è legata alla presenza di venti costanti

- etc.

-

Le fonti di energia rinnovabile inoltre hanno un ulteriore svantaggio per le economie moderne. Oggi vi è

convenienza nel concentrare la produzione in pochi impianti ad alta potenza, mentre le energie alternative

sono prodotte per lo più in piccoli impianti diffusi sul territorio.

Lezione 10

Quali sono le grandi regioni nella geografia della produzione del petrolio?

LA GEOGRAFICA MINERARIA INDIVIDUA QUATTRO REGIONI

EUROPA OCCIDENTALE E GIAPPONE

- AMERICA SETTENTRIONALE

- RUSSIA ED EST EUROPEO

- PAESI SOTTOSVILUPPATI

-

L’Europa occidentale ed il Giappone, sono regioni altamente consumatrici ma con scarse risorse. Importano

le risorse soprattutto dall’Africa e dall’area del Pacifico. Guardando al Giappone, che ha un'immensa

domanda di risorse, data la sua forte industrializzazione, si può comprendere l’importanza dei costi di

trasporto delle risorse. L’America settentrionale è una regione sia consumatrice che esportatrice. L’America

latina è uno dei maggiori fornitori delle risorse per la parte settentrionale del continente. La Russia e

l’Europa dell’Est fino a qualche anno fa rappresentavano un area quasi chiusa. Negli ultimi anni sono stati

fatti degli accordi di fornitura tra questi paesi e l’Europa occidentale ed il Giappone. I paesi sottosviluppati

sono considerati come forti esportatori di risorse Minerarie. In realtà le risorse sono concentrate solo in

alcuni paesi. Molti di loro hanno effettuato una nazionalizzazione delle risorse stesse, ma nonostante

questo continuano ad avere una forte importanza strategica nei commerci internazionali.

Lezione 13

Quali sono le correnti storiche che hanno descritto il rapporto uomo ambiente?

RAPPORTO UOMO AMBIENTE NELLA STORIA:

- DETERMINISMO

- POSSIBILISMO

- L’IMPORTANZA DEGLI SCAMBI, IL GLOBAL SOURCING

-

Originariamente si pensava che l’esistenza dell’uomo fosse determinata dalla natura, ad esempio venivano

stabiliti rapporti di causa – effetto tra la distribuzione del clima e quella delle forme di economia. Questa

scuola di pensiero, secondo la quale anche l’economia di una regione sarebbe determinata essenzialmente

dalle sue condizioni e risorse naturali, fu chiamata “determinismo ambientale”. Agli inizi del novecento ci si

allontanò da questa concezione per dare più spazio ed importanza all’azione umana nell’organizzazione

territoriale. Le caratteristiche naturali non venivano più viste come un fattore limitante per l’uomo, ma

come una possibilità. Da questo nacque la scuola di pensiero del “possibilismo geografico”. Negli ultimi

anni si sono affermate interpretazioni, che invece danno più importanza ai fattori funzionali che spiegano

le relazioni orizzontali. Oggi sono soprattutto i rapporti di scambio che determinano il valore dei vari

attributi dei luoghi e perciò dei luoghi stessi lOMoAR cPSD| 9679654

Lezione 15

14.

Quali sono state le diverse conferenze fatte sulla materia ambiente e quali sono stati i loro obiettivi?

La prima conferenza mondiale sui problemi dell’ambiente si tenne a Stoccolma nel 1972, in cui i paesi

industrializzati volevano porre un freno agli inquinamenti e ai danni ambientali in genere, chiedendo ai

paesi in via di sviluppo di adottare misure adeguate. Nel 1992 è stata fatta la conferenza di Rio de Janeiro.

Lo scopo principale della conferenza fu quello di definire uno sviluppo sostenibile a livello planetario

tenendo conto della differenze di ogni paese. Ai paesi industrializzati sarebbe toccato il compito di aiutare

i paesi del sud del mondo con finanziamenti, ovviamente se questi avessero adottato politiche

ambientali congrue con quello che era stato stabilito. Inoltre sempre ai paesi industrializzati era dato

il compito di riconvertire il loro sviluppo verso attività più eco-compatibili. In questa conferenza venne

redatto un documento “ l’agenda 21” che chiariva tutti i compiti per i diversi paesi e le varie priorità il limite

di questo documento però è dato dal fatto che non esiste alcun obbligo preciso e nessuna sanzione per i

paesi che non lo applicano.

Lezione 18

Cosa indica l’equazione del capitale presente e quali sono le variabili che lo compongono?

L’equazione del capitale presente indica: lo stock di capitale iniziale, Kt è costituito dal capitale prodotto

Kp, dal capitale umano Ku e dal capitale naturale Kn. Quanto detto può essere espresso come: Kt= Kp

+Ku+Kn. Questo significa che lo sviluppo sostenibile impone un reinvestimento di risorse a compensazione

del consumo delle stesse per tutelare le generazioni. Quindi, questa equazione, rappresenta il surplus di

ogni consumo che permetta il reintegro della risorsa stessa.

Quali sono i concetti base dello sviluppo sostenibile nella versione forte e quali sono le motivazioni che

lo avvalorano?

Lo sviluppo sostenibile forte si basa su un concetto di non sostituibilità delle risorse con risorse artificiali. In

questa teoria viene sottolineato come ad esempio l’estinzione di alcune specie vegetali e animali siano dei

danni irrecuperabili, in quanto si distrugge la biodiversità, elemento fondamentale dell’ecosistema.

Per questa linea di pensiero, l’equazione del capitale presente vista in precedenza diventa di inutile studio,

poiché ogni elemento non può essere sostituito. Le risorse devono essere conservate e deve essere protetto

il loro sistema, dove possibile, di rigenerazione naturale.

Lezione 19

Quando si può dire che è nata l’Economia dell’Ambiente e perché?

Così come si afferma che la scienza economica sia nata con Smith, anche se già presente nel

comportamento umano, così si può affermare che l’economia ambientale sia sempre stata presente in

alcuni atteggiamenti umani, anche se la sua definizione (attività di sviluppo economico in relazione alla

tutela ambientale) ha tardato ad arrivare. Nasce con lo scopo di tutelare aspetti a livello naturale (boschi,

spiagge ecc) e architettonico. L’economia dell’ambiente nasce nei paesi ricchi e sviluppati in concomitanza

ad un fenomeno

chiamato «ambientalismo». lOMoAR cPSD| 9679654

Perché nella nascita dell’economia ambientale è fondamentale la presa coscienza delle esternalità

negative?

Dopo la Seconda Guerra Mondiale si inizia in modo diffuso a guardare agli elementi non solo quantitativi,

per tale ragione rientra nell’attenzione delle persone anche il concetto di «tutela ambientale». Gli stati

moderni a questo punto hanno preso coscienza delle esternalità negative legate alla produzione.

Lezione 20

Quali sono le due definizioni di Economia dell’Ambiente?

Negli anni sono state date diverse definizioni per descrivere l’economia dell’ambiente. Due di queste sono:

l’economia dell’ambiente è quella parte della scienza economica che studia gli effetti economici

-

che

vengono prodotti dall’inquinamento ambientale;

l’economia dell’ambiente è lo studio tramite il quale si cerca di regolamentare le attività inquinanti o

-

dare

un valore economico all’ambiente

Lezione 21

Cosa si intende per principio del «non rimpianto»?

L’incertezza pregiudica la valutazione dei fattori ambientali. Quando questo succede in economia

dell’ambiente si può utilizzare il principio del «non rimpianto». Questo principio impone di considerare in

modo preventivo alcune spese a tutela del rischio, come se si considerasse di predisporre un premio

assicurativo sull’ambiente.

Quali tipi di inquinamento si conoscono?

I problemi principali che l’economia dell’ambiente considera come di primaria importanza oggi sono quelli

relativi a: Inquinamento atmosferico, ad esempio effetto serra, smog, piogge acide, etc;

Inquinamento delle acque, che comporta problemi nell’utilizzo delle riserve idriche sia per l’irrigazione ma

anche per la pesca, la balneazione e la scomparsa di molte specie biologiche;

Deforestazioni che comportano non solo un cambiamento geofisico con possibilità di frane e smottamenti,

ma anche scomparsa di habitat per specie vegetali e animali; Rifiuti, sia dal punto di vista della gestione che

dello stoccaggio.

Lezione 23

Quali sono i problemi legati alla valutazione economica dei beni ambientali?

I problemi legati alle valutazione economica dei beni ambientali sono: crescita economica e sviluppo

delle

nazioni

Perché è necessario che i beni ambientali entrino a far parte di una regolamentazione di mercato?

Il bilancio dei materiali identifica per l’ambiente due funzioni quella di fornitura di risorse e ricettore di

rifiuti, a cui possiamo aggiungere in base al nuovo concetto di benessere della collettività legato al fattore

ambiente, anche la funzione di fonte diretta di utilità. Queste tre funzioni, sintetizzabili come «sostegno

alla vita», sono tutte provviste di valore economico, in quanto se le potessimo vendere o acquistare in un

mercato

avrebbero tutte un prezzo.

conferenza venne redatto un documento “l’Agenda 21” che chiariva tutti i compiti per i diversi paesi e le

varie

conferenza venne redatto un documento “l’Agenda 21” che chiariva tutti i compiti per i diversi paesi e le

va

lezione 24

Come possono essere distinte le esternalità in base a chi le produce?

lOMoAR cPSD| 9679654

Le esternalità in base a chi le produce possono essere distinte in: estrnalità del consumatore, che si

presentano ogni qual volta un soggetto ha modifiche reali e non monetarie nelle sue funzioni di utilità,

quindi si tratta di effetti derivanti dal consumo di un bene; o di produzione, se è un imprenditore, date da

scelte di altri soggetti, quali persone, aziende e governi, senza una considerazione delle modifiche

apportategli, equindi si tratta di ef

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 35
Economia dell'Ambiente Pag. 1 Economia dell'Ambiente Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 35.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia dell'Ambiente Pag. 31
1 su 35
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JonnyCampus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Palmeri Salvatore.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community