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Domande svolte Costruzioni di strade

Esercizi di costruzioni di strade, ferrovie e aeroporti elaborati dal publisher sulla base di appunti personali e frequenza delle lezioni del professore Vaiana, dell'università degli Studi della Calabria - Unical. Scarica il file con le esercitazioni in formato PDF!

Esame di Costruzione di strade ferroviarie e aeroporti docente Prof. R. Vaiana

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ok 44. La resistenza d’inerzia nel moto dei veicoli: scrivere e commentare la formula esplicativa e le relative

grandezze che la compongono

"

45. Il costipamento di una terra: descrivere la prova Proctor-AASHTO per la determinazione del massimo

grado di addensamento di una terra ;

Si tratta di una prova di laboratorio per determinare la legge di variazione ɣs= f(w%) con lo scopo di

definire, per una determinata terra, qual è la % d’acqua che rende massimo il grado di addensamento. Il

campione di terra è tutto passante al 4 ASTM ( 4,76mm ). Esso viene posto entro una fustella cilindrica in

3/5 strati e si procede alla compattazione di ogni strato facendo cadere un pestello tarato da un’altezza

standard, distribuendo i colpi uniformemente su tutta la superficie. Il campione viene preparato con 5

percentuali diverse d’acqua d’impasto a partire dal campione secco: si ottengono cosi curve dalle quali

ricavare:

46. Descrivere l’iter procedurale della prova Marshall per la determinazione della qualità meccanica di un

conglomerato bituminoso.

La prova misura convenzionalmente le proprietà meccaniche ( stabilità e scorrimento ) di miscele

bituminose confezionate a caldo con bitumi solidi o semisolidi ed aggregati lapidei tutti passanti al setaccio

da 25,4mm, sottoponendo a rottura, in condizioni di prova standardizzata, provini cilindrici del diametro di

101,6mm. Vengono indicati un numero minimo di 8 provini da cui individuare 2 gruppi da 4.

47. Il dimensionamento delle livellette in salita: definire cosa si intende e come stimare la lunghezza critica

di livelletta;

E’ la lunghezza Max che una livelletta deve avere affinchè un veicolo pesante che la percorre non subisca un

rallentamento superiore a quello “ tollerabile “ per la strada in esame cioè: la velocità veicoli pesanti deve

essere al più >= 50% della velocità delle autovetture;

1) Assegnare pendenza longitudinale della livella di progetto;

2) Fissare la max riduzione ammissibile di velocità;

3) Valutare la lunghezza critica;

4) Confronto tra Lcr ed Lpr.

48. Il fenomeno dell’aderenza: descrivere il fenomeno della deriva del pneumatico;

Una ruota rotolante quando è sottoposta, oltre al carico P verticale, anche ad una forza laterale Fy devierà

dalla direzione originaria (x), muovendosi secondo una direzione x’ inclinata rispetto ad x di un angolo ε,

detto di deriva. Raggiunto il limite di aderenza trasversale, l’angolo di deriva cresce rapidamente fino ad una

ε=90°.

condizione di slittamento totale

49. Il calcolo del livello di servizio di una infrastruttura stradale secondo il metodo HCM94: indicare la

formulazione analitica e descrivere le relative grandezza che la compongono;

50. Descrivere la relazione analitica, e le relative grandezze che la compongono, che consente il calcolo

della percentuale dei vuoti di un conglomerato bituminoso compattato secondo la norma CNR 39/73.;

bc = tenore di legante riferito al peso del conglomerato bituminoso (%)

γg = massa volumetrica apparente miscela inerti (g/mc)

γb = densità legante bituminoso ≈ 1,02 g/mc

γ = massa volumetrica CBR addensato (g/mc)

51. La stabilizzazione a calce di una terra: campi di applicabilità ed effetti di breve e lungo termine;

La stabilizzazione con calce si usa per terreni con IP compreso tra 15-18 per ogni % passante al numero 200

e per terreni con IP fino a zero solo se ha % di passante al numero 200 è >=30. Stabilizzazione con calce a

breve termine, aumenta il limite di plasticità mentre è poco variabile il limite di liquidità; pertanto si ha una

diminuzione della densità max mentre aumenta la % d’acqua d’impasto ottima; Stabilizzazione con calce a

lungo termine, la relazione argilla-calce da vita a dei cristalli che consentono di Migliorare le proprietà

meccaniche, la stabilità all’acqua e al gelo.

52. La resistenza al rotolamento, formula e definizione.

Dovuta alla deformabilità ( isteresi ) delle superfici a contatto ( pneumatico- piano di via ). L’aria

d’impronta può assumere diverse forme in funzione del carico applicato e della pressione di gonfiaggio.

53. Resistenza di livelletta

54. Acquaplanning di tipo dinamico.

Nel contatto bagnato, per il quale si veridica, per dato spessore della pellicola d’acqua ed oltre una velocità

critica di marcia, il fenomeno conosciuto come acquaplanning dinamico, l’area di contatto tra pneumatico e

sovrastruttura è tutta occupata dalla zona A, l’acqua allocata nella parte anteriore del battistrada esercita una

pressione che è superiore alla pressione di gonfiaggio del pneumatico, la ruota è sollevata rispetto al piano

viabile ed è “libera” di fluttuare sul film d’acqua. L’attrito tra pneumatico e pavimentazione è del tutto

compromesso.

55. Definire lo scorrimento

Se indichiamo con Lo lo spazio effettivamente percorso nell’unità di tempo ed L lo spazio corrispondente in

condizioni di puro rotolamento, possiamo definire lo scorrimento ɸ come rapporto tra la defferenza degli

spazi ed il maggiore di essi e precisamente:

In condizioni di scorrimento totale ( ɸ=1) la ruota, se motrice, gira su se stessa senza avanzare ( Lo=0) e

viceversa, se frenata, avanza strisciando senza rotolare ( L=0 ).

56. Ruota motrice

58. Ruota TRAINATA

59. L’equilibrio dinamico di un veicolo in curva: scrivere e commentare la formula esplicativa e le relative

grandezze che la compongono;

60. Il dimensionamento del parametro A del raccordo planimetrico a raggio variabile secondo il criterio di

limitazione del contraccolpo: posizione del problema e indicazioni normative;

61. Illustrare in modo esauriente quali parametri d’ingresso sono necessari per la corretta consultazione del

catalogo delle pavimentazioni;

62. Descrivere, con l’ausilio di un disegno indicativo, i principali elementi che compongono una sezione tipo

in rilevato;

63. Classificazione internazionale di una infrastruttura aeroportuale;

64. Dispositivi di ritenuta: descriverne, aiutandosi con un disegno, la larghezza operativa e la deflessione

dinamica indicandone l’utilità in termini di progetto e di istallazione del dispositivo;

La larghezza operativa (W) è lo spazio necessario alla barriera di sicurezza per poter operare in sicurezza, ad

esempio le barriere bifilari spartitraffico devono avere garantito lo spazio pari o superiore alla larghezza

operativa per non invadere la carreggiata del senso di marcia opposto.

La deflessione dinamica ( D ) è lo spostamento dinamico laterale massimo del lato della barriera rivolto

verso il traffico. Per le barriere strette, la deflessione dinamica può essere difficile da misurare e , in tal caso,

è possibile prendere come deflessione dinamica la larghezza operativa. Maggiore è la qualità del tipo di

strada da proteggere, maggiore sarà la classe di prestazione della barriera, a causa anche della crescita della

velocità di percorrenza con la qualità della strada. Maggiore sarà la percentuale di mezzi pesanti rispetto al

traffico, maggiore dovrà essere il livello di contenimento e quindi la classe di prestazione. La scelta della

barriera sarà influenzata anche dalla larghezza utile (W) e dallo spazio disponibile all'istallazione.

65. Incrocio a raso con soluzione a rotatoria: descrivere e commentare, aiutandosi con un disegno, la

traiettoria percorribile più velocemente nella manovra di attraversamento indicandone i limiti normativi di

dimensionamento;

66. La distanza di visibilità per l’arresto ,il sorpasso e il cambio corsia: descrivere analiticamente e con il

metodo grafico( grafico già risposto precedentemente) il suo dimensionamento;

distanza di visibilità per l’arresto: spazio minimo necessario perché il conducente possa arrestare il veicolo

in condizioni di sicurezza di fronte ad un ostacolo imprevisto. Da garantire sempre.

Da = v0*tpr + sf

Vo= velocità di progetto nella sezione in cui inizia la frenatura;

Tpr= 2,8-0,01 Vo circa 1(extraurbano) e 3 urbano sec.

Distanza di visibilità per il sorpasso: spazio minimo affinchè un veicolo che viaggia a velocità V possa

sorpassare uno più lento impegnando la corsia dell’opposto senso di marcia. Sorpasso in accelerazione:

veicolo che marcia sulla propria corsia a una certa velocità, né raggiunge uno più lento, si accoda, non

appena trova libera la corsia di senso opposto accelera ed effettua il sorpasso.

Ds = 5,5 Vp (Velocità di progetto)

Visuale libera da assicurare all’utente per il passaggio da una corsia a quella subito adiacente. Si fa

riferimento NO ad eventi improvvisi ed inattesi.

Dc = 2,6 Vp

67. le corsie supplementari per i veicoli lenti: per il solo dimensionamento planimetrico, descrivere quali

indicazioni normative sono previste dal DM 2001

68. descrivere aiutandosi con un disegno la posizione e le principali funzioni dello STOPWAY i una pista

aereoportuale;

69. Intersezione a raso, la corsia specializzata di decelerazione, accelerazione e accumulo: descrivere e

indicare analiticamente i criteri di dimensionamento dei tratti che la compongono;

70. L’aderenza in campo stradale: descrivere il fenomeno del contatto pneumatico-pavimentazione in

condizioni di visco-planaggio;

Solitamente il meccanismo aderente all’interfaccia pneumatico-sovrastruttura viene studiato considerando la

superficie stradale in condizioni bagnate. Tale condizione risulta ovviamente la più gravosa in quanto, in

particolari condizioni cinetiche e/o di stato delle superfici a contatto, non è possibile l’istaurarsi di un

bilancio energetico tra ruota e strada che restituisca un roto-accoppiamento “sicuro”. Si distinguono due

tipologie di contatto in condizioni bagnate:

1- Contatto umido ( meccanismo del viscoplanaggio), per spessore della pellicola d’acqua inferiori 0,5mm;

2- Ed il contatto bagnato ( meccanismo del “planaggio dinamico ) per spessori superiori ad 5mm.

71. Il calcolo della capacità a ramo secondo Bovy ( Svizzera ) negli incroci a raso con soluzione a rotatoria:

scrivere e commentare, in dettaglio aiutandosi con schemi grafici, la formula esplicativa e le relative

grandezze che la compongono;

72. L’aderenza in campo stradale: descrivere dettagliatamente il fenomeno del contatto pneumatico-

pavimentazione in condizioni bagnate ( teoria delle tre zone );

73. Il calcolo della capacità al ramo secondo HCM200 negli incroci a raso con soluzione a rotatoria: scrivere

e commentare la formula esplicativa e le relative grandezze che la compongono indicando i campi di

applicazione della stessa;

74. Il dimensionamento dei raccordi altimetrici convessi: indicare l’ipotesi alla base e l’iter procedurale che

porta alla risoluzione del problema secondo il metodo grafico e/o analitico;


PAGINE

37

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5.33 MB

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vasapollof di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Costruzione di strade ferroviarie e aeroporti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Vaiana Rosolino.

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