DOMANDE STORIA
INTRODUZIONE
1. Importanza dello studio della storia per il turismo (introduzione).
Studiare la storia è necessario per comprendere il presente,
comprendere i cambiamenti e riscoprire la propria identità. La storia
inoltre ci insegna a trovare le cause e gli effetti dei cambiamenti
avvenuti nel tempo. E’ importante studiare l’evolversi del turismo per
comprendere meglio il presente, per costruire una memoria che
consenta di dare valore al turismo, pratica importante sia a livello
sociale sia a livello economico o perché dalla storia si può attingere per
creare nuovi prodotti turistici e perché il patrimonio culturale è una
risorsa fondamentale per il turismo. L’origine e l’evoluzione del turismo
possono diventare loro stessi un’attrattiva, come ad esempio nel caso
del Touriseum di Merano, in provincia di Bolzano, un museo che cerca
di scoprire, attraverso l’evoluzione del turismo, a come si è arrivati al
turismo odierno in quella regione e di spiegare come esso è strutturato.
2. Quali cambiamenti produsse la costruzione dell’Unione europea in
Europa?
• Possibilità di esportare facilmente i prodotti sui mercati europei
• Libera circolazione dei cittadini europei
• Maggiore conoscenza reciproca della cultura dei diversi paesi
3. Esiste un’identità europea? Cos’hanno in comune i Paesi europei?
• un sistema sanitario che garantisce un livello di prestazioni analogo a
tutti i cittadini
• una concezione della democrazia basata sui principi elaborati durante
l’illuminismo
• un’etica del lavoro che ha le sue radici nel pensiero cristiano
4. Come si interpreta/ricostruisce la storia?
Si parte dalle fonti:
• Fonti scritte: sono in genere conservate negli Archivi e nelle
biblioteche
• Testimonianze orali: sono costruite registrando o videoregistrando le
interviste (sulla base di una precisa metodologia) a testimoni
• Immagini e filmati (es. I programmi televisivi di oggi saranno una delle
fonte degli storici di domani)
5. La storia è oggettiva?
Il passato è un insieme infinito, che noi cerchiamo in qualche modo di
catturare e leggere attraverso la storia
• quando si trovano nuove fonti si aprono nuove finestre e si producono
nuove interpretazioni
• i modelli interpretativi possono essere molteplici
6. Perché studiare l’evolversi del turismo?
• per aprire una delle tante finestre attraverso le quali comprendere il
presente
• per costruire una memoria che consenta di dare valore a questa
pratica sociale ed economica
• perché la storia è una delle risorse dalle quali attingere per inventare
nuovi prodotti
7. Cultura e turismo:
• il patrimonio culturale è una risorsa fondamentale per il turismo
• la storia fornisce le narrazioni delle esperienze turistiche
• anche l’origine e l’evoluzione del turismo possono diventare
un'attrazione turistica
8. In che modo la storia può aiutare ad inventare le esperienze
turistiche? Si presentino alcuni esempi di esperienze culturali o
turistiche incentrate su contenuti storici. La storia può aiutare ad
inventare le esperienze turistiche proponendo itinerari che permettono
di rivivere il passato, ambientate negli stessi luoghi di un tempo. Ad
esempio troviamo itinerari legati all’antica Roma come “il cammino di
Annibale” e “curiosità e resti”, medievali come Randazzo, Naro e Asti
oppure itinerari più recenti per rivivere la storia del 900 come quelli della
linea gotica.
RIVOLUZIONI INDUSTRIALI
9. Differenza tra 1, 2 e 3 Rivoluzione Industriale. La prima rivoluzione
industriale (1650/1850) inizia nel Regno Unito. È un complesso di
progressi tecnologici e organizzativi che permisero di: utilizzare le fonti
di energia di origine minerale (non più fonti di energia naturali),
sostituire le macchine all’uomo (il suo simbolo è la macchina a vapore),
introdurre nuovi metodi di produzione (il cambiamento più radicale lo
troviamo nel settore tessile) ed infine introdurre il sistema di fabbrica. La
materia prima principale era il carbone.
La seconda rivoluzione industriale (1850/1950) si sviluppò
principalmente in Germania. Le sue materie prime erano il carbone e il
ferro e i settori che si affermano maggiormente sono quello siderurgico
ed elettrico. Nascono le grandi banche universali e il sistema scolastico
aggiunge scuole tecniche secondarie e corsi universitari. Oltre alla
Germania, la seconda rivoluzione si estende anche negli Stati Uniti,
ricchi di petrolio e tanti altri minerali. Il settore petrolchimico è quindi il
più affermato e nasce anche la catena di montaggio (taylorismo).
Nascono piccole banche di investimento ma soprattutto diventano molto
importanti le borse e le università nell’ambito della ricerca.
La terza rivoluzione industriale (1950/oggi) vede protagonisti il settore
elettronico (computer, internet..) ma anche quello delle comunicazioni è
molto importante (televisioni, satelliti..). Durante questa rivoluzione ha
inizio l’epoca dei servizi. In termine di “occupato” inizia a diventare
sempre più importante il settore manifatturiero infatti si nota anche un
picco dell’occupazione nell’industria.
10. Caratteristica più importante della seconda Rivoluzione
Industriale. La seconda rivoluzione industriale è fondamentale per la
determinazione della società di massa perché è in grado di produrre
quantità elevatissime dei beni a prezzi più bassi. Un nuovo ceto sociale
può accedere alla società dei consumi, tutte le classi sociali entrano
nell’epoca dell’abbondanza di massa.I beni non rappresentano più un
elemento di distinzione, il consumare indica la capacità delle persone di
appartenere alla società e ai suoi ritmi (chi non consuma è emarginato
dalla società).
11. Perché la rivoluzione industriale è così strettamente legata
all’energia di origine fossile? L’energia derivante dai combustibili
fossili è strettamente legata alla rivoluzione industriale poiché in quegli
anni ne viene scoperta una grossa quantità che viene poi impiegata per
l’alimentazione dei macchinari industriali.
SOCIETÀ DEI CONSUMI
12. Cosa si intende per società dei consumi e cosa cambia nel
turismo? La società dei consumi nasce nella seconda metà
dell’ottocento e consiste in un tipo di società legata molto al materiale,
infatti nello stesso periodo nascono i primi grandi magazzini e la
pubblicità diventa il campo di battaglia di tutte le imprese, viene
inventata la moda e questa diventa importante per le donne del tempo
che passano tempo dedicandosi alla scelta delle stoffe dei colori più
svariati. Le mete turistiche diventano le destinazioni di massa, nuove e
ridefinite.
13. Definizione sociologica della Società dei consumi, chi è Mary
Douglas. Mary Douglas è un’antropologa che nel suo libro ci fornisce
una riflessione riguardo il ruolo dei consumi all’interno della società.
Secondo lei i beni sono portatori di significato ma nessun bene ha un
significato autonomo; il significato di un bene sta quindi nella relazione
che esso ha con gli altri beni. Inoltre secondo Mary Douglas le merci
servono per pensare e per comunicare dei significati, rappresentano la
parte della cultura che è visibile ai nostri occhi e consolidano i rapporti
sociali.
14. Significato attribuito al consumo.
Il consumo, nel periodo della società dei consumi, ha come significato
“ostentare”. E’ inoltre il modo attraverso cui l’elite della società mostra la
propria superiorità. Infatti il consumo ostentativo in questo periodo
storico diventa la base della società.
15. Quanto è stato importante il tempo libero nella costruzione della
civiltà europea? Il tempo libero è stato fondamentale per la civiltà
europea in quanto ha permesso ai lavoratori di concedersi una vacanza
o un viaggio. Questo comporta l’ampliamento del bagaglio
socio-culturale e la scoperta di altri Paesi e di altre civiltà diverse dalla
propria.
TURISMO E SOSTENIBILITÀ
16. Impatto ambientale del Turismo. Rispettare l’autenticità
socio-culturale delle comunità ospitanti, conservare il loro patrimonio
culturale tangibile e intangibile, i valori tradizionali, e contribuire alla
comprensione e alla tolleranza interculturale. Il turismo è socialmente
sostenibile quando promuove la cultura della comunità che riceve i
turisti. per avere tale turismo non servono solo operatori turistici
responsabili, ma molto dipende dal comportamento dei singoli turisti
(rispetto delle culture), bisogna educare le persone al turismo. È
importante che chi si incontra rispetti le culture e le consuetudini sociali.
Fare un uso ottimale delle risorse ambientali, le quali rappresentano un
fattore cruciale per lo sviluppo turistico, garantendo i cicli ecologici e
contribuendo alla conservazione del patrimonio naturale e della
biodiversità. L'UNWTO (Organizzazione mondiale del turismo)
analizzando gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, ha individuato alcuni
obiettivi in cui il turismo può avere un ruolo più importante:
Obiettivo 8: crescita economica inclusiva e sostenibile;
Obiettivo 12: consumo e produzione sostenibile;
Obiettivo 14: utilizzo sostenibile degli oceani e delle risorse marine.
17. Ruolo dell’Onu. Nel 1987, le Nazioni unite crearono la World
Commission on Environment and Development (nota come Brundtland
Commission). La Brundtland Commission adottò una definizione
dell’ambiente che superasse la dimensione fisica, per includere anche
gli aspetti sociali e politici. Al termine dei lavori consegnarono il rapporto
“Our common future”. L’ONU decide di commissionare questo rapporto
perché si comincia a pensare che occorre combinare lo sviluppo
economico con delle misure che consentano la salvaguardia
dell’ambiente. In sostanza, l’ONU interviene nella causa per la
protezione dell’ambiente in seguito a dannose azioni ambientali
avvenute negli anni precedenti.
GUERRE
18. Qual è la situazione turistica dell’Italia prima dello scoppio della
Prima Guerra Mondiale? Prima dell’entrata in guerra dell’Italia, il
turismo è principalmente balneare, termale e montano. L’unificazione
del paese e la costruzione delle ferrovie avevano incentivato la crescita
del settore ma rimaneva una prerogativa aristocratica visti i prezzi
elevati.
19. Qual era il ruolo e le caratteristiche del turismo nell’economia
italiana prima dello scoppio della I° Guerra Mondiale? Il Governo
offre uno scarso appoggio al turismo.
20. Intervento dello Stato post Prima guerra mondiale. Durante la
guerra il turismo è costretto a fermarsi in quanto tutti i settori italiani
sono chiamati a contribuire ai rifornimenti bellici. Dopo la guerra l’Italia
risulta sfiancata e in gravi difficoltà economiche. Il Governo però inizia
ad interessarsi al turismo, viene creato l’Ente Nazionale per le Industrie
Turistiche (ENIT) nel 1919 e delle aziende di soggiorno nel 1926.
21. Contributo economico del Turismo all’economia italiana prima
della Prima guerra mondiale. È tra le prime 3 voci dell’economia
All’inizio del Novecento, in Italia, il turismo termale viveva il suo periodo
d’oro, quello balneare aveva già la sua clientela mentre quello montano
iniziava il suo sviluppo. Nonostante ciò, l’arretratezza economica,
derivata da un ritardo sulla rivoluzione industriale, non permetteva un
ampio sviluppo turistico in quanto la popolazione non era ancora
abbastanza ricca per permettersi le vacanze (il turismo in Italia rimane
un fenomeno meramente alto borghese e aristocratico). L’agenda
politica, troppo impegnata a preoccuparsi dello sviluppo industriale,
lasciò la promozione del settore turistico in mano agli imprenditori
privati, alle associazioni volontarie e alle società ferroviarie. Le
associazioni volontarie furono molt
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