Storia dei consumi e delle imprese turistiche
2° modulo - 1° lezione: Il turismo religioso tra storia e risvolti moderni
Il turismo religioso in economia è importante perché:
- Rappresenta una fetta di mercato turistico importante
- È un turismo in continua espansione
- Ha rivalorizzato e riqualificato luoghi e borghi che non erano mai stati toccati dal turismo
Il turismo religioso esiste fin dall’antichità ed è previsto in tutte le religioni. È la forma di turismo più longeva al mondo. Nel caso della religione cristiana, si diffuse alla fine del III secolo, seguendo poi la filosofia patristica (S. Agostino) del IV secolo, la rinascita del basso Medioevo, poco spazio nell’Illuminismo e il ritorno nel 1900.
Esempi di pellegrinaggi religiosi
Islam: Hajj
Hajj è il nome del pellegrinaggio islamico alla Mecca in Arabia Saudita, città in cui è nato Maometto. Il pellegrinaggio alla Mecca è uno dei pilastri dell’Islam.
Ebraismo: Gerusalemme
Il Muro Occidentale è un muro di cinta risalente al 2° tempio di Gerusalemme, conosciuto anche come Muro del Pianto, il luogo più sacro agli ebrei. Il sito è importante anche per i musulmani che ritengono Salomone un loro profeta.
Induismo: Rive del Gange
Per gli indù il fiume Gange è sacro. Secondo la religione induista, si effettua il bagno nel fiume per il perdono dei peccati e per raggiungere la salvezza. Molte persone compiono lunghi viaggi per immergere le ceneri della cremazione dei familiari nelle acque del Gange perché si crede che questa immersione possa far salire l’anima al cielo.
Shintoismo: Shikoku
Migliaia di persone ogni anno visitano l’isola di Shikoku per il pellegrinaggio, perché si crede che questi templi siano stati visitati dal monaco buddista Kukai, nato a Shikoku.
Buddismo: Lumbini (Nepal)
Luogo in cui nacque Buddha, la più importante delle quattro mete del pellegrinaggio buddista.
Ripasso: PrecursorI dei tour operator
Erano gli armatori veneziani che avevano una licenza (concessa liberamente), vincolati sul numero massimo di passeggeri per nave e i contratti venivano depositati presso un magistrato che interveniva in caso di controversie. Il pellegrino pagava una quota che comprendeva vitto, alloggio, trasporto ed escursioni.
Pellegrinaggio cristiano
- Prima meta: Gerusalemme e la Terra Santa
- Seconda meta: Roma
- Terza meta: Santiago de Compostela
Quando: 313 (editto di Costantino e libertà di culto). Scopo: visitare luoghi in cui è nato Gesù. Luoghi: Santo Sepolcro.
Quando: IV secolo. Scopo: diffusione del culto cristiano e verso gli apostoli fondatori della Chiesa martirizzati. Luoghi: San Pietro e Catacombe.
Quando: 900/1000 d.C. Scopo: reliquie di S. Giacomo Apostolo. Luoghi: basilica di S. Giacomo. Santiago è celebre per la tradizione del cammino.
Secondo il cronista dell’anno 1000, Rodolfo il Glabro, esistono anche altre mete di pellegrinaggi in luoghi devozionali e pro voto e in luoghi di apparizioni di santi. I pellegrini erano mossi da interesse nelle reliquie e nelle tombe di santi e inoltre questo è anche il periodo in cui nasce una definizione del concetto di purgatorio e indulgenza (Tours, Gargano, Mont Saint Michel, Canterbury, Padova e Loreto).
Pellegrinaggio penitenziale: nasce nell’alto medioevo e veniva imposto prima da un confessore e successivamente da un tribunale civile (condanna inferta da un giudice per i reati pubblici); si differenziavano dagli altri pellegrini non per le destinazioni ma per l’abbigliamento e i simboli. Per evitare il pellegrinaggio si doveva pagare.
Successo dei pellegrinaggi:
- Propaganda: libelli miraculorum, opuscoli, predicatori
- Istituzionalizzazione: riconoscimento sociale e politico della chiesa come luogo in cui vissero i santi (era tutelato dalle leggi)
- Conseguenze: investimenti in infrastrutture e in strutture ricettive e creazione di itinerari
Nel medioevo nascono rotte di pellegrini (ancora oggi percorse e valorizzate). Gli itinerari nascono spontaneamente e vengono percorsi da viaggiatori che sono privi di strumenti; in seguito lungo questi percorsi si crearono economie (a volte anche dei borghi). Esempi sono: Cammino di Santiago, Via Francigena, Vie dei Romei e Strada di San Michele.
Tragitto di Santiago: dal 1993 è inserito nella lista del Patrimonio UNESCO ed è il primo a essere riconosciuto come itinerario culturale europeo. Lo scopo è quello di preservare la storia dell’identità europea e perciò iniziano una serie di finanziamenti volti a proteggere e riqualificare il cammino (costruzione segnaletica e pubblicità). Il percorso ha avuto anche un ruolo per favorire gli scambi tra la Spagna e il resto d’Europa durante il Medioevo. Il Camino Francés è il più battuto dei cammini per Santiago; è lungo 775 km, al suo interno sono presenti decine di ostelli e infine è segnalato con simboli indicativi e identitari.
Medioevo: Nascono i giubilei
Il primo giubileo viene indetto nel 1300 da papa Bonifacio VIII ed è una forma di indulgenza plenaria. Lo stesso Dante Alighieri nell’Inferno testimonia l’afflusso di pellegrini a Roma durante le giornate di quell’anno (circa 200.000 fedeli).
Durante i giubilei cambia anche il pellegrinaggio e per i pellegrini vengono ideate reti di ospitalità e di mense (da allora i giubilei vengono indetti con diversa cadenza temporale fino a oggi).
Crisi periodiche del pellegrinaggio: cause
- Pestilenze (1350); fine appoggio delle istituzioni laiche e sente del tribunale (1300); scismi e riforme (1500) => fine vendita indulgenze e restano solo i pellegrinaggi maggiori; guerre; illuminismo (ruolo centrale della scienza)
- Rinascita nel 1900: grazie al Giubileo di inizio secolo, da individuale a collettivo (UNITALSI, tour operator); modernità, espansione del turismo e globalizzazione.
Turismo religioso nell’epoca del turismo postmoderno: nuove forme e nuove pratiche
Possibilità di turismo in relazione: ai luoghi (templi, santuari), al tempo (feste e celebrazioni), alle pratiche (riti e preghiere), alla cultura (arte religiosa), al carattere istituzionale (comunità religiose), allo svago e all’esperienza (percorrere un cammino o sentieri ricchi di cultura).
Come e quanto il turismo postmoderno ha modificato il turismo religioso
1. Motivazioni
Legare luoghi e eventi religiosi al turismo è stato molto criticato dalle autorità religiose e anche discusso a livello teorico che ne consenta l’inserimento all’interno del settore turistico. Si è negato che la visita di un luogo dettata da motivazioni religiose possa essere chiamata turismo. Anche se c’è una distinzione tra pellegrinaggio e turismo religioso, Vukonic nega una netta distinzione tra i due fenomeni perché è impossibile distinguere i visitatori di un luogo religioso.
Turismo religioso: i visitatori si recano in “luoghi di pellegrinaggio” non per un’esigenza intima o di fede, ma perché tentano di recuperare il senso di identità con luoghi che hanno un significato storico e culturale. Prodotti o tradizioni religiose sono un ulteriore mezzo di attrazione turistica ai quali si aggiungono eventi eccezionali come anche il folclore, celebrazioni, festival religiosi che sono anch’essi fattori di attrazione turistica legati ad esigenze ludiche e tempo libero. Il turismo religioso è a metà tra il pellegrinaggio e il turismo culturale, tra spiritualità e secolarità, tra viaggio individuale e viaggio organizzato, tra viaggio dell’anima e viaggio di loisir.
Motivazione: si diverte, si riposa e cerca il piacere (turista); cerca i significati, incontra la divinità, è curioso e riflessivo, ama l’arte e le culture (turista religioso); cerca Dio, si distacca dal mondo, persegue la sobrietà, converte il cuore (pellegrino).
Prevalenza: umano, profano (turista); umano-divino, sacro-profano (turista religioso); divino, santo (pellegrino).
Strumenti: foto, souvenir, spese voluttuarie (turista); foto, souvenir, guide cartacee (turista religioso); souvenir religiosi, libri di preghiere (pellegrino).
2. Luoghi
Forte attrazione verso i principali luoghi di culto ma anche un interesse verso luoghi di culto minori che si stanno attrezzando per accogliere pellegrini e turisti. Tradizionali e nuovi (città, cammini e reti di percorsi). Rinnovato interesse verso cripte, cappelle, edicole religiose e santuari immersi nella natura (conseguenza dell’aumento di escursionismo e turismo culturale).
In Italia i luoghi più visitati sono S. Pio, S. Pietro, Basilica di Assisi, Loreto, ... e vengono visitati da milioni di visitatori l’anno di cui il 70% per interesse culturale e il 30% da pellegrini.
3. Mezzi / Strumenti
Si passa da guide turistiche a tour operator (anche online come UNITALSI) e infine a Tripadvisor e applicazioni su smartphone; vi sono mezzi sia per il pellegrino sia per il turista religioso.
4. Percorsi
Con l’espansione del turismo culturale sono in continuo aumento per opera di associazioni volontarie. In Italia: Via Francigena, itinerari francescani e il cammino di San Vicino.
Via Francigena ieri: venne creato intorno al VII secolo ma non è mai esistito un vero e proprio tragitto, ma solo sentieri e mulattiere che si collegavano a centri abitati. Nell’anno 1000 era uno snodo tra le grandi mete di pellegrinaggio e nei secoli l’uso di questa come via di commercio portò a uno sviluppo di molti centri lungo il percorso. La via divenne strategica per trasportare verso i mercati del nord Europa le merci provenienti da Oriente. Ma nel XIII secolo i traffici crebbero talmente tanto che si svilupparono numerosi tracciati alternativi e di conseguenza la via Francigena perse la sua caratteristica di unicità. L’itinerario dell’epoca viene ricostruito grazie al diario di Segenico.
Via Francigena oggi: è il nucleo di una rete di percorsi antichi che percorrono tutto il vecchio continente. Fin dal medioevo ha raccolto tanti viandanti e collega insieme arte, storia e cultura europea. Il valore aggiunto rimane nella sua cooperazione transnazionale che crea una rete di sostegno tra i territori, rete che prende forma attraverso cooperazione e scambio di viaggi, economia ed esperienze culturali. Si intreccia anche con altre rotte culturali e religiose. Il tratto inglese è di 31 km, da Canterbury a Dover; il tratto francese 700 km, il tratto svizzero è 100 km e quello italiano 1300 km (i comuni attraversati sono 140).
2° lezione - Il turismo nei diversi continenti
Mediterraneo: Il turismo ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo economico del continente.
Stati Uniti: Leader nell’economia turistica e paese che inventa nuovi prodotti.
Asia: Continente che sta registrando il maggiore tasso di crescita.
Africa: Il turismo non riesce a generare sviluppo.
Evoluzione del turismo nei paesi del Mediterraneo (Francia, Spagna, Grecia)
Gli 11 paesi del Mediterraneo accolgono il 50% delle presenze turistiche dell’intero continente e il 60% dei turisti stranieri. I tre paesi più importanti sono Spagna, Italia e Francia e in questi paesi il turismo ha svolto un ruolo importante per lo sviluppo economico.
Francia: Leader storico nel mercato turistico europeo e la sua predominanza trova origine nel 1600 (Grand Tour), ma la sua espansione si ha dal XIX secolo con l’incremento del turismo balneare, montano e culturale. Tale leadership è stata resa possibile da sviluppi economici, sociali e culturali. Nel 1930 il parlamento istituisce il diritto alle ferie per tutti i lavoratori e si sviluppa il concetto di turismo sostenibile.
Gestione e mantenimento del primato
Attraverso il ruolo di pianificazione economica (esempio Languedoc Roussillion) => creazione di nuove località, equilibrio fra spazio edificabile e aree verdi; distinti stili architettonici e spazio riservato a turismo sociale.
Processo di valorizzazione del patrimonio culturale. La Francia è il primo paese europeo a ragionare in termini postmoderni, infatti ha investito sul turismo culturale dopo che il turismo balneare stava perdendo la competizione con altri paesi.
Spagna: Il turismo ha rappresentato un importante elemento per la bilancia commerciale ed è stato reso possibile anche dallo sviluppo di un processo industriale. A differenza di Francia e Italia non è un paese a tradizione turistica diffusa. Criticità sono la cattiva qualità delle strutture e delle reti di comunicazione (1800 aveva un ruolo marginale). Malaga rappresenta un timido esempio di soggiorno invernale. San Sebastian e Santander sono la punta spagnola del soggiorno d’élite (più economica della Francia). San Sebastian si caratterizza come centro dell’aristocrazia grazie a investimenti, infrastrutture e accessibilità; Santander si caratterizza per la sua offerta poliedrica.
Interventi pubblici
- Epoca di Primo de Rivera (anni ’20): prima modernizzazione
- Epoca della Seconda Repubblica (1931 – 1936): proseguono investimenti ma rapide crisi politiche ebbero conseguenze sul turismo
- 1959: generale Franco avvia il piano di stabilizzazione => fine autarchia e consente l’ingresso di capitali esteri
- Anni ’60 – ’70: piani quadriennali di sviluppo => ruolo centrale del turismo, obiettivo di ampliamento della capacità ricettiva, pianificata presenza di capitale straniero, aumento degli alberghi e investimenti aeroportuali
- Anni ’80: dopo i segnali di crisi del turismo balneare non si puntò solo alla riqualificazione del mare, ma ci furono investimenti sul turismo urbano e culturale e la gestione veniva fatta da parte delle comunità locali. Città simbolo: Bilbao, Barcellona e Valencia.
Bilbao: Turismo urbano (strutture e servizi all’interno delle città).
Barcellona: Turismo urbano e città museo (cambiamento d’immagine dopo le Olimpiadi del 1992).
Valencia: Si intrecciano turismo balneare, culturale, artistico e sportivo. Ebbe un periodo d’oro grazie ai commerci via nave nel Medioevo e la ripresa economica avvenne a inizio ‘900 grazie ai commerci (economia basta su agricoltura, industria acciaio e legno); durante la dittatura franchista perde di nuovo la leadership economica e dagli anni ’80 fa una nuova strategia urbana fondata su turismo, edilizia e cultura. È la città della scienza e delle arti. Dal 1999 la città si promuove anche attraverso lo sport (circuito urbano di Valencia).
Pro: è in continua crescita, è destagionalizzato, aumentano il marchio territoriale.
Contro: spese incredibili e quando raggiunge i livelli economici mondiali li tiene con periodicità e perciò si corre il rischio di perderli.
Grecia: Non è meta di turismo d’élite perché era preferita l’Italia. Solo nel periodo dittatoriale iniziano i piani di investimento e vennero fatti investimenti pubblici e privati che investirono nelle infrastrutture delle aree di costiera (investimenti attraverso piani annuali continuarono anche dopo la dittatura). La Grecia entra nel mercato di massa turistico negli anni ’70 grazie all’impegno dei Tour operator. Esistevano due flussi turistici: 1- turismo culturale ad Atene (non organizzato e nessun progetto per valorizzarlo) 2- turismo balneare nelle isole (organizzato). Il tentativo di rilancio del turismo culturale si ebbe nel 2004 con le Olimpiadi ad Atene e nel 2008 con il Museo dell’Acropoli.
Prospettive Mediterraneo: Ha perso quote di mercato e i paesi leader hanno visto scendere le loro quote a favore di nuove destinazioni. Sempre più importante è il ruolo della Spagna. La Francia mantiene una posizione leader come presenze, ma non introiti. L’Italia si allontana da queste due.
3° lezione - Il turismo nei diversi continenti: Gli Stati Uniti e l'Africa
L'evoluzione del turismo negli Stati Uniti d’America
Origini turismo d’élite: tra 1700 e 1800 si sviluppano i modelli europei dei centri termali, località sull’Oceano Atlantico (Atlantic City e Coney Island) e il turismo nei parchi nazionali (Grand Canyon).
Atlantic City: dalla seconda metà del 1800 inizia a essere meno élitaria ma c’erano comunque evidenti distinzioni di censo. Coney Island è invece il primo Luna Park.
Grand Canyon e Santa Fe: prima della motorizzazione di massa, nel 1882 venne costruita la prima linea che doveva servire per gli impianti minerari. Per chi voleva fermarsi non esistevano ancora alberghi. Nel 1905 venne costruito il primo albergo e nel 1908 diviene il primo parco nazionale.
Santa Fe: primi tentativi infruttuosi puntavano sul turismo salutista; primo successo grazie a un imprenditore archeologo e secondo successo grazie a un imprenditore del servizio turistico. Ma il successo del turismo spopolò la città dei suoi abitanti originari e le strutture turistiche divennero di proprietà di imprenditori trapiantati.
Turismo d’élite nel montano: c’è la scoperta della neve e di feste sulla neve per evitare l’isolamento (concezione diversa rispetto all’alpinismo europeo). Nel 1905 sorge il Norge Ski Club di Chicago e nel 1936 c’è la creazione di Sun Valley.
Sun Valley: Harriman (proprietario della Union Pacific) e Schaffgotsch (austriaco) identificano un luogo lungo la ferrovia che avesse le caratteristiche delle montagne europee. Così inventarono il nome e iniziarono la campagna pubblicitaria. L’apertura della stagione sciistica avvenne nel 1936 con l’inaugurazione del primo albergo. Anni ’50 c’è la stagnazione e nel 1964 la Janss Company acquistò tutte le strutture e iniziò...
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