DOMANDE FISIOLOGIA PRIMO COMPITINO
rispondere alle domande in 4 righe, tempo a disposizione 1 ora
(il prof sceglierà una domanda per ciascun blocco)
Domanda 1
Principali tipi di cellule/tessuto del corpo umano.
Nel corpo umano troviamo 4 principali tipi di cellule, ovvero neuroni, cellule
muscolari, cellule epiteliali e cellule connettivali. Qualsiasi tipo di cellule che
svolgono funzioni simili è definito tessuto. Pertanto anche i tessuti sono
classificati in 4 gruppi principali: tessuto nervoso, muscolare, epiteliale e
connettivo.
Quali sono i sistemi del corpo umano.
I sistemi del corpo umano sono 11, ovvero il sistema endocrino, nervoso,
muscolo-scheletrico, cardiovascolare, respiratorio, urinario, gastrointestinale,
riproduttivo, immunitario, linfatico e tegumentario.
Distribuzione dell’acqua corporea (sappiamo che è prevalentemente
intracellulare).
Il volume dell’acqua contenuta in tutto il corpo è definito acqua corporea totale
(TBW), e rappresenta il 60% del peso corporeo. Circa i 2/3 di essa costituiscono
il liquido intracellulare (ICF), mentre 1/3 il liquido extracellulare (ECF). Circa il
20% dell’ECF si trova nel sangue, sotto forma di plasma, mentre quello a
contatto con le altre cellule è detto liquido interstiziale (ISF).
Barriera tra ambiente interno ed ambiente esterno dell’organismo.
L’ambiente interno del corpo e l’ambiente esterno sono separati da un singolo
strato di tessuto epiteliale. Questa barriera epiteliale non include solo la cute,
ma anche l’epitelio dei polmoni, del sistema gastrointestinale e dei tubuli renali
che sono in comunicazione con l’ambiente esterno.
Descrizione di componenti e funzioni di uno degli 11 sistemi.
Sistema nervoso (encefalo, midollo spinale, nervi periferici, recettori
sensoriali, organi di senso specializzati). Provvede alla comunicazione tra le
cellule del corpo attraverso segnali elettrici e rilascio di neurotrasmettitori in
piccole zone di connessione tra determinati tipi di cellule.
Sistema endocrino (ipotalamo, ipofisi, epifisi, tiroide, paratiroidi, timo,
pancreas, ghiandole surrenali, gonadi). Provvede alla comunicazione tra le
cellule del corpo attraverso il rilascio di ormoni in circolo.
Sistema tegumentario (pelle ed annessi cutanei) ha funzione di protezione e
di separazione fra ambienti esterno ed interno
Sistema immunitario (globuli bianchi, timo, linfonodi, milza, tonsille e
adenoidi). Difende il corpo da patogeni e cellule anomale.
Sistema linfatico (vasi linfatici e linfonodi, timo, milza) media gli scambi fra
sangue e tessuti.
Sistema muscolo scheletrico (muscolo scheletrico, ossa, tendini, legamenti).
Sostiene il corpo, consente i movimenti volontari, permette le espressioni
facciali.
Sistema cardiovascolare (cuore, vasi sanguigni, sangue). Trasporta le
molecole in tutto il corpo mediante il circolo sanguigno.
Sistema respiratorio (bocca, naso, faringe, laringe, trachea, polmoni,
bronchi). Fornisce ossigeno a tutto il corpo ed elimina l’anidride carbonica.
Sistema urinario (reni, ureteri, vescica, uretra). Filtra il sangue per regolare
l’acidità, il volume ematico, la concentrazione ionica; elimina le sostanze di
scarto.
Sistema gastrointestinale (bocca, esofago, stomaco, intestino tenue,
intestino crasso, fegato, pancreas, cistifellea). Assorbe dall’ambiente esterno
acqua e nutrimento, svolge anche funzione secondaria di tessuto endocrino a
livello dello stomaco, pancreas ed intestino
Sistema riproduttivo (gonadi, utero o prostata, genitali esterni). Funzione di
generazione della prole. 1
Domanda 2
Definizione di omeostasi.
L’organismo è in grado di mantenere relativamente costanti le condizioni
dell’ambiente interno, nonostante le variazioni dell’ambiente esterno. Il
mantenimento di una condizione relativamente costante dell’ambiente interno è
detto omeostasi.
Esempi di feed-back positivo o negativo.
Esempio feedback negativo: Se la concentrazione di glucosio plasmatico
aumenta, arriva un segnale alle cellule beta del pancreas, le quali secerneranno
insulina che agirà sulle cellule dell’organismo per abbassare la glicemia.
Esempio feedback positivo: Nelle donne l’ipofisi secerne l’ormone
luteinizzante LH, che a sua volta stimola le ovaie a secernere estrogeni. In
alcune situazioni può accadere che gli estrogeni a loro volta stimolino un
aumento della secrezione di LH, e il ciclo si ripeterà fino a che non si
raggiungerà il picco dell’LH, che innesca l’ovulazione.
Elementi di un sistema a feed-back negativo o positivo.
Gli elementi di un sistema a feedback sono: la variabile regolata (con valore
ideale definito set-point), i sensoriche inviano segnali di input, il centro di
integrazione che confronta la variabile regolata col suo set point e organizza la
risposta appropriata (output), gli organi effettori.
Esempi di variabili regolate.
Esistono molti esempi di variabili regolate, ad esempio la temperatura,
concentrazioni plasmatiche di sodio e calcio, pressione arteriosa, glicemia…
Significato di feed-back positivo o negativo (questa domanda è diversa
dal dover fare esempi)
Feedback negativo: Meccanismo di regolazione omeostatica per cui se una
variabile regolata aumenta, il sistema risponde facendola diminuire e vice
versa.
Feedback positivo: Meccanismo di regolazione omeostatica per cui la risposta
del sistema va nella stessa direzione del cambiamento della variabile che l’ha
prodotta.
N.B -> esempi e significato sono due cose diverse e bisogna rispondere in modo
diverso. Bisogna capire bene la domanda prima di rispondere e fare attenzione.
Domanda 3 (su ciò che muove e ferma gli ioni a cavallo della membrana)
Trasporto attivo e passivo attraverso la membrana cellulare.
Il trasporto attivo richiede energia, necessaria per far muovere le molecole
contro gradiente di concentrazione. Se utilizza direttamente ATP è definito
trasporto attivo primario, mentre se utilizza l’energia di un gradiente di
concentrazione o elettrochimico che è stato precedentemente creato da un
trasporto attivo è definito trasporto attivo secondario.
Nel trasporto passivo le molecole si muovono attraverso la membrana
secondo il gradiente chimico o elettrochimico: non è richiesta energia. I tipi di
trasporto passivo includono: la diffusione semplice, la diffusione facilitata e la
diffusione attraverso canali ionici.
Diffusione semplice e trasporto mediato.
Si usa il termine diffusione semplice per descrivere il trasporto passivo di
molecole attraverso il doppio strato fosfolipidico della membrana, come
risultato della semplice agitazione termica. Nel trasporto mediato invece le
molecole non attraversano la membrana spontaneamente, ma con l’ausilio di
proteine trasportatrici di membrana, ad esempio proteine carrier o proteine
canale.
Forze che regolano il trasporto di membrana.
Le forze che regolano il trasporto di membrana sono essenzialmente tre: forze
chimiche (determinate dal gradiente di concentrazione), forze elettriche
2
(determinate dal potenziale di membrana), forze elettrochimiche (sommatoria
delle prime due).
Potenziali di membrana e che cos’è.
Il potenziale di membrana è una differenza di potenziale elettrico (o voltaggio)
che esiste ai due lati della membrana della maggior parte delle cellule.
Forza elettrochimica applicate agli ioni.
La direzione della forza elettrochimica che agisce su uno ione dipende dalla
direzione netta delle forze chimiche ed elettriche. Se entrambe le forze vanno
nella stessa direzione, anche quella elettrochimica agirà nella stessa. Se le forze
chimiche ed elettriche agiscono in direzioni opposte, allora la forza
elettrochimica agirà nella direzione della forza maggiore tra le due.
Esempi di gradiente di concentrazione attraverso la membrana.
Prendiamo come esempio due ioni, il sodio e il potassio. Il sodio è più
concentrato nel liquido extracellulare, per cui la direzione della forza chimica
applicata ad esso è verso l’interno. Nel caso del potassio, più concentrato nel
liquido intracellulare, la direzione è verso l’esterno.
Cos’è il potenziale di equilibrio per il K o per il Na.
Il potenziale di equilibrio per il potassio corrisponde al valore di -94 mV, mentre
quello per il sodio è pari a +60 mV. Quando il potenziale di membrana è uguale
a quello di equilibrio per uno ione, esso non si muoverà spontaneamente né
all’esterno né all’interno della cellula, poiché la forza totale che agisce su di
esso è pari a zero.
Forza elettrochimica applicata a Na oppure Ca oppure K.
- Ca++ più concentrato all’esterno della cellula è soggetto a forza chimica che
lo spinge all’interno e anche il potenziale a cavallo della membrana è
negativo per cui la forza elettrica tende a richiamarlo verso l’interno
(l’entrata di ioni Ca rende la cellula più positiva) quindi la forza
elettrochimica risultante è sicuramente diretta verso l’interno
- - Na+ più concentrato all’esterno tende a entrare all’interno della cellula per
forza chimica e per effetto della forza elettrica tende sempre ad entrare,
quindi la risultante è una forza elettrochimica diretta verso l’interno della
cellula
- – K+ più concentrato all’interno della cellula per forza chimica tende ad
uscire, ma per forza elettrica tende rientrare. Il potenziale a cavallo della
membrana corrisponde all’incirca per la maggior parte delle cellule al
potenziale di equilibrio del K (-94 mV) eccetto i neuroni che hanno potenziale
di membrana di – 70 mV
Definizione di potenziale di equilibrio.
Il potenziale di equilibrio è un valore teorico del potenziale di membrana, al
quale la forza elettrica è uguale e opposta alla forza chimica, producendo così
una forza elettrochimica pari a zero.
Domanda 4
Fattori che influenzano la velocità di trasporto di membrana.
Nella diffusione semplice la velocità di trasporto di membrana è regolato
dall’ampiezza della forza motrice, dalla superficie della membrana e dalla
permeabilità della membrana. In quella facilitata invece i fattori influenzanti
sono la velocità di trasporto dei singoli carrier, il numero di carrier sulla
membrana e l’entità del gradiente della sostanza trasportata. Analogamente nel
trasporto attivo i fattori che determinano la velocità di trasporto sono la velocità
di trasporto delle singole pompe e il numero di esse.
Traportatori e proteine canale.
I trasportatori (carrier) sono proteine transmembrana che legano molecole da
un lato della membrana e le trasportano dall’altro grazie ad un cambio di
conformazione. Essi possiedono uno o più siti di legame specifici per particolari
molecole. Un canale è una proteine transmembrana che trasporta molecole
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attraverso un passaggio o poro che si estende da un lato all’altro della
membrana. Anch’essi sono specifici.
Esempi di trasporto attivo primario.
Le proteine di membrana responsabili del trasporto attivo primario fungono sia
da proteine trasportatrici che da enzimi, i quali catalizzano l’idrolisi dell’ATP, per
questo vengono definite spesso ATPasi. Un esempio è la pompa sodio potassio:
ad ogni ciclo di pompa, 3 ioni Na+ vengono trasportati fuori dalla cellula e 2 ioni
K+ all’interno. Essi si muovono contro gradiente chimico, per cui ad ogni ciclo
viene idrolizzata una mole di ATP per permettere il trasporto.
Esempi di co-trasporto (es. Na-glucosio) o di contro-trasporto.
Un esempio di co-trasporto è il trasporto del glucosio associato al Na. In questo
processo, il Na+ si muove secondo il suo gradiente elettrochimico, liberando
energia che permette il flusso di glucosio contro il suo gradiente di
concentrazione. Un esempio di contro-trasporto è l’antiporto Na+/H+. In questo
caso, l’energia liberata dal flusso di Na+ secondo il suo gradiente
elettrochimicoviene utilizzata pe guidare il flusso di H+ contro il gradiente
elettrochimico.
Forze che regolano il trasporto di acqua nell’organismo.
Il flusso d’acqua nell’organismo è regolato dalle forze osmotiche. L’osmosi è il
flusso di qualsiasi solvente attraverso una membrana semipermeabile che si
genera in risposta ad una differenza di potenziale chimico di acqua ai due lati
della membrana.
Esempi di soluti permeanti e non permeanti la membrana cellulare.
I soluti permeanti possono attraversare la membrana, ad esempio urea, CO2,
glicerolo. I soluti non permeanti non possono passare attraverso la membrana,
ad esempio proteine, glucosio, ioni.
Distinzione tra osmolarità e tonicità.
L’osmolarità rappresenta la concentrazione totale di particelle di soluti in una
soluzione. Mentre l’osmolarità di una soluzione si basa unicamente sulla
concentrazione totale di soluti, la tonicità di una soluzione è determinata dalla
maniera in cui essa influisce sul volume cellulare, il che dipende anche dalla
permeabilità dei soluti.
Come si modifica il volume della cellula in un ambiente ipotonico
oppure ipertonico.
In ambiente ipotonico la cellula si rigonfia, in ambiente ipertonico raggrinzisce.
Domanda 5
I principali componenti del sistema nervoso.
Il sistema nervoso è costituito dal sistema nervoso centrale e periferico. Il SNC è
composto da encefalo e midollo spinale. Il sistema nervoso periferico è formato
da cellule nervose che garantiscono la comunicazione tra il SNC e gli organi, e
comprende la divisione afferente ed efferente. Quest’ultima si divide in sistema
nervoso somatico e autonomo. Il sistema nervoso autonomo è diviso in
simpatico e parasimpatico.
Componenti afferenti del SNP o efferenti del SNP.
Le cellule nervose afferenti trasmettono informazioni sensoriali e viscerali
provenienti dagli organi del SNC. Tali informazioni comprendono afferenze
sensoriali somatiche, afferenze provenienti dagli organi di senso e informazioni
viscerali provenienti dall’ambiente interno. La componente efferente trasmette
informazioni dal SNC ad organi periferici, definiti organi effettori.
Componenti cellulari del SN.
Il sistema nervoso è composto da due tipi principali di cellule: neuroni e cellule
gliali. I neuroni sono cellule eccitabili, capaci di produrre potenziali d’azione. Le
cellule gliali rappresentano il 90% delle cellule del sistema nervoso, e svolgono
funzioni di supposto strutturale e metabolico per i neuroni.
Componenti di un neurone.
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Un neurone è composto da tre principali componenti: un corpo cellulare (o
soma) e due tipi di processi neuronali (o neuriti) che partono da esso, dendriti e
un assone.
Funzioni dell’assone o dei dendriti o del bottone sinaptico o della
radice dell’assone.
Assone: Il compito dell’assone è quello di inviare informazioni. Gli assoni
possono ramificarsi e inviare segnali a più cellule. Le diramazioni vengono
definite collaterali.
Dendriti: i dendriti si diramano dal corpo cellulare ricevendo afferenze da altri
neuroni a livello di giunzioni specializzate chiamate sinapsi.
Bottone sinaptico: il bottone sinaptico (terminale asonico) è spacializzato nel
rilascio del neurotrasmettitore all’arrivo del potenziale d’azione.
Radice dell’assone: Il monticolo assonico è specializzato nella genesi dei
potenziali d’azione.
Localizzazione dei canali ionici sul neurone (passivi, attivi voltaggio
dipendenti e ligando dipendenti).
I canali ionici passivi si trovano nella membrana cellulare dei neuroni. I canali
ligando dipendenti si trovano nei dendriti e nel corpo cellulare. I canali
voltaggio-dipendenti per sodio e potassio sono localizzati il tutto il neurone,
prevalentemente nell’assone e in maggior numero a livello del monticolo
assonico. I canali voltaggio-dipendenti per il calcio sono localizzati nel terminale
assonico.
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