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Quali sono le scoperte precedenti rilevanti a cui fa riferimento la

presente ricerca ?

Tra le precedenti scoperte facenti riferimento alla relazione madre-bambino

affetto da dermatite atopica, la presente ricerca si ricollega a diversi autori.

Alcuni studi teorici (Miller e Baruch, 1948; Marmor, Ashley e Tabachnick, 1956)

hanno messo in risalto l’associazione tra la presenza di eczema in età

pediatrica e particolari forme di relazione genitori-figli caratterizzate da rifiuto,

ostilità, trascuratezza e carenze affettive.

Alcuni autori (Spitz, 1958; Winnicott, 1965; Kreisler, Fain e Soulé, 1974;

Gaddini, 1980) ipotizzano che, nelle prime fasi della vita, la risposta somatica

possa costituire la forma di espressione più immediata di cui dispone il

bambino per segnalare ostacoli, disagi e sofferenze.

Secondo Ammon (1974) i disturbi somatici sembrano collegabili ad un deficit

dell’Io strutturale,conseguente ad una carente dedizione materna.

Spitz (1958) ritiene che alla base dell’insorgenza dell’eczema infantile ci sia

un’ostilità inconscia della madre, rimossa sotto forma di preoccupazione.

Winnicott (1965) attribuisce il disturbo all’impossibilità del bambino di

elaborare a livello mentale le scariche di angoscia da parte della madre.

Da parte di alcuni autori (Ring e Palos, 1987; Daud, Garralda e David, 1993) è

stata dimostrata una maggiore incidenza di sintomi e disturbi legati alla

presenza di dermatite atopica nei bambini le cui madri vivevano situazioni

cariche di stress in assenza di un adeguato supporto sociale.

Lawson, Lewis-Jones, Finlay et al. (1998) hanno sottolineato come la dermatite

atopica del figlio abbia un forte impatto negativo su tutta la vita familiare e non

semplicemente sulla relazione diadica tra genitore e figlio.

Secondo il modello biosociale dell’interazione mente-corpo, definito da Taylor

(1985), le condizioni di salute del corpo influenzano ma, nello stesso tempo,

sono influenzate dagli stati emozionali, e la relazione genitore-figlio è vista

come una determinante fondamentale della salute del bambino sia fisica che

emozionale.

Cosa rende questa ricerca diversa dalle altre svolte precedentemente

e che cosa determina la sua necessità?

La ricerca si distingue dalle precedenti in quanto queste ultime hanno

sottolineato l’impatto negativo che l’insorgenza della dermatite atopica in età

pediatrica può avere sullo sviluppo emotivo del bambino e sulla costruzione di

relazioni armoniche tra genitore e figlio.

La presente ricerca, invece, intende verificare se nei bambini affetti da

dermatite atopica è presente una maggiore incidenza di attaccamento insicuro.

In relazione al costrutto che deve essere valutato, è chiaro il

fondamento logico su cui si basa la ricerca?

Il fondamento logico su cui si basa la ricerca è abbastanza chiaro, infatti si

vuole verificare, nel caso in cui l’eczema infantile abbia un’insorgenza precoce,

se il disturbo può incidere fortemente sulle prime fasi dello sviluppo emozionale

del bambino.

Quali sono gli obiettivi della ricerca?

Il presente studio si propone di verificare una eventuale copresenza di

insicurezza del legame di attaccamento madre-bambino e di dermatite atopica

nei bambini nel corso dei primi anni di vita. 3

Più precisamente, lo studio intende verificare se l’incidenza di attaccamento

insicuro rilevabile in un gruppo di bambini con dermatite atopica risulta più alta

di quella osservabile in un gruppo di bambini esenti da tale patologia.

Quali sono le ipotesi della ricerca?

Gli studi presi in considerazione fanno ipotizzare, per i bambini con dermatite

atopica e per i loro genitori, una maggiore difficoltà nella costruzione di un

legame di attaccamento sicuro, a causa delle difficoltà e del livello alto di stress

che caratterizzano gli scambi interattivi di queste diadi.

METODO

SOGGETTI

Chi sono i soggetti e quanti sono in questa ricerca?

Quali sono le caratteristiche demografiche del campione ( es. sesso,

età, … )?

Alla ricerca hanno partecipato 40 bambini di età compresa fra i 3 e i 5 anni,

suddivisi in due gruppi:

• il primo ( gruppo “ dermatite “) è costituito da 20 bambini ( 10 femmine;

9 primogeniti; età media = 4.45; d.s.= 0.60 ) con dermatite atopica

attuale pregressa ( 12 bambini con dermatite attuale )

• il secondo ( gruppo di controllo ) risulta equivalente al primo rispetto al

sesso e all’età dei bambini ( 10 femmine; 10 primogeniti; età media =

4.40; d.s.= 0.59 )

Alla luce degli obiettivi della ricerca, perché è stato selezionato

questo campione?

Questo campione è stato selezionato in relazione all’obiettivo di verificare se

l’incidenza di attaccamento insicuro rilevabile in un gruppo di bambini con

dermatite atopica risulta più alta di quella osservabile in un gruppo di bambini

esenti da tale patologia.

Come è stato ottenuto, reclutato e selezionato questo campione?

I bambini del gruppo “ dermatite “ sono stati selezionati presso l’ambulatorio

della Clinica Pediatrica di Pavia, in maniera casuale, prendendo in

considerazione i casi di dermatite atopica diagnosticati negli anni ’96-’97.

I bambini del gruppo di controllo sono stati, invece, selezionati tra quelli

frequentanti una scuola materna della provincia di Pavia.

Quali sono, se previsti, i criteri di inclusione o esclusione? Attraverso

quali regole si selezionano i partecipanti?

I bambini del gruppo “ dermatite “ sono stati selezionati in maniera casuale,

mentre i bambini del gruppo di controllo sono stati assegnati al gruppo “

controllo “ per appaiamento.

Il consenso è stato sollecitato? Come e da chi nel caso siano state

utilizzate popolazioni particolari? 4

I ricercatori non fanno alcun riferimento al consenso da loro ottenuto nel

selezionare il campione, ma poiché esso è costituito da minori, si deduce che il

consenso sia stato loro dato dai genitori dei bambini.

DISEGNO

Come sono stati assegnati i soggetti ai gruppi e alle condizioni?

I bambini del gruppo “ dermatite “ sono stati selezionati presso l’ambulatorio

della Clinica Pediatrica di Pavia, in maniera casuale, prendendo in

considerazione i casi di dermatite atopica diagnosticati negli anni ’96-’97.

I bambini del gruppo di controllo sono stati, invece, assegnati al gruppo “

controllo “ per appaiamento.

Quanti gruppi sono compresi nel gruppo sperimentale?

Il gruppo sperimentale è composto da un solo gruppo “ dermatite “.

Quali sono le differenze e le similarità che riguardano il trattamento

dei soggetti all’interno della ricerca?

Penso che i soggetti siano stati trattati allo stesso modo.

Perché questi gruppi sono considerati adatti per affrontare le

questioni di interesse?

Innanzitutto i due gruppi sono stati selezionati in relazione all’obiettivo di

verificare se l’incidenza di attaccamento insicuro rilevabile in un gruppo di

bambini con dermatite atopica risulta più alta di quella osservabile in un

gruppo di bambini esenti da tale patologia nel corso dei primi anni di vita.

Per cui il gruppo “ dermatite “ è stato considerato adatto in quanto composto

da bambini con dermatite atopica attuale o pregressa con un’età compresa fra i

3 e i 5 anni, mentre il gruppo controllo è stato considerato adatto in quanto

equivalente al primo rispetto al sesso e all’età dei bambini.

STRUMENTI

Quali sono i concetti teorici oggetto di interesse nella ricerca?

Il concetto teorico oggetto di indagine della ricerca è il legame di attaccamento

madre-bambino.

Quali sono le tecniche di rilevazione delle variabili? Come si

caratterizzano?

E’ stata utilizzata la versione italiana dell’ “ Attachment Q-Set “ (AQS) di

Everett Waters. Si tratta di uno strumento osservativo basato sulla tecnica di

ordinamento Q-sort, utilizzabile nel contesto dell’ambiente familiare.

E’ composto da 90 cartoncini, su ciascuno dei quali è riportato un item che

descrive un comportamento specifico manifestato dal bambino in situazioni di

vita domestica ( separazione dalla madre, gioco in presenza della madre,

comportamento verso gli ospiti, ecc.).

Compito dell’osservatore è quello di leggere attentamente i cartoncini,

osservare i bambini tenendo in mente i comportamenti descritti dai cartoncini e

ordinare i 90 cartoncini in modo da descrivere il bambino osservato. 5

Nella fase di ordinamento dei cartoncini, all’osservatore viene chiesto di

seguire alcune regole che, nella metodologia Q-sort, vengono definite “

distribuzione forzata”.

Inoltre gli autori hanno individuato 5 subscale distinte dell’AQS che si

riferiscono a 5 diverse dimensioni del costrutto di attaccamento :

1. condiscendenza

2. base sicura

3. difficile da accontentare

4. ama il contatto fisico

5. condivisione affettiva

Perché sono stati scelti questi strumenti e non altri?

E’ stato scelto questo strumento in quanto è utilizzabile nel contesto

dell’ambiente familiare.

E’ utilizzato, preferibilmente, nell’arco di tempo che va dai 12 ai 36 mesi di vita

del bambino, ma il suo utilizzo può essere esteso, come in questo caso, fino

all’età di 5 anni in quanto può dimostrare una buona stabilità delle misure di

attaccamento.

Inoltre l’AQS può essere ordinato, oltre che da osservatori esterni, anche dalle

madri.

Quali sono le loro caratteristiche psicometriche ( attendibilità e

validità )?

L’AQS ha dimostrato, anche in ricerche precedenti, una buona stabilità e un

buon livello di validità concorrente delle misure di attaccamento, attraverso il

coefficiente di correlazione r di Pearson.

Quali sono le variabili in cui vengono operazionalizzati i concetti

teorici?

Di che tipo di variabili si tratta? Nominali, ordinali, cardinali o

quasi-cardinali?

CONCETTO TEORICO VARIABILE TIPO DI VARIABILE

PUNTEGGIO ALLE 5 SUBSCALE QUASI-CARDINALE

LEGAME DI ATTACCAMENTO DELL’ AQS

PROCEDURA

Dove è stata condotta la ricerca ( ambiente )?

L’ambiente in cui è stata condotta la ricerca è quello familiare.

Qual è stata la sequenza cronologica degli eventi ai quali sono esposti

i soggetti?

Alla madre di ciascuno dei bambini che hanno preso parte alla ricerca è stato

chiesto di descrivere il comportamento del proprio figlio utilizzando l’AQS. 6

Come previsto dalla metodologia Q-sort, alle madri è stato chiesto,

innanzitutto, di prendere confidenza con i 90 cartoncini che compongono l’AQS;

successivamente, è stato chiesto loro di osservare il bambino per una

settimana circa, tenendo in mente i comportamenti descritti dagli item

dell’AQS.

Infine, le madri sono state invitate a descrivere il comportamento del bambino

organizzando i cartoncini in 9 gruppi, ognuno dei quali formato da 10

cartoncini.

Le madri venivano istruite a collocare nel gruppo n.9 i 10 cartoncini che

riportavano comportamenti “ molto simili “ a quelli del figlio; nel gruppo n.1,

invece, i cartoncini che riportavano comportamenti “ molto diversi “ da quelli

osservati nel proprio figlio.

Ultimato l’ordinamento dei cartoncini, tramite la procedura “ assistita “, è stato

attribuito un punteggio corrispondente alla posizione del gruppo in cui esso era

stato collocato.

Per ciascun bambino è stato, quindi, ottenuto un profilo di 90 punteggi che,

confrontato con il profilo “ criterio “ di sicurezza dell’attaccamento previsto

dallo strumento, fornisce un punteggio di sicurezza espresso in punteggi r.

Quali sono gli intervalli che intercorrono tra i diversi aspetti della

ricerca ( pre-test, trattamento, post-test )?

Innanzitutto, alle madri è stato chiesto di prendere confidenza con i 90

cartoncini che compongono l’AQS; successivamente, è stato loro chiesto di

osservare il bambino per una settimana circa, tenendo in mente i

comportamenti descritti dagli item dell’AQS; infine, le madri sono state invitate

a descrivere il comportamento del bambino.

Quale forma di controllo è stata messa in atto per allontanare

eventuali forme di distorsione?

Nella fase di ordinamento dei cartoncini, all’osservatore viene chiesto di

seguire alcune regole che, nella metodologia del Q-sort, vengono definite “

distribuzione forzata “.

Inoltre, per ottenere descrizioni più affidabili dei bambini osservati, nella

presente ricerca si è deciso di utilizzare la procedura “ assistita “ di

ordinamento; più precisamente, uno degli autori, oltre a fornire verbalmente e

per iscritto tutte le informazioni necessarie per effettuare in modo accurato

l’ordinamento dei cartoncini, ha guidato le madri passo per passo nelle singole

fasi di suddivisione. RISULTATI

Rispetto agli specifici obiettivi ed ipotesi della ricerca, quali tecniche

di analisi dei dati sono state utilizzate? Quali sono i dati e le misure di

interesse primario da cui dipendono le predizioni?

Al fine di rilevare eventuali influenze attribuibili alle variabili “ sesso “ e “

presenza di fratelli “ i punteggi di sicurezza sono stati sottoposti all’analisi

t-test per campioni indipendenti: i risultati non hanno evidenziato alcuna

differenza statisticamente significativa attribuibile ai due fattori considerati ( “

sesso “: t=.24, g.l.= 38, p=.39 ; “ presenza di fratelli “: t=.236, g.l.=38,

p=.69 ). 7


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche di ricerca psicologica e analisi dei dati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Ingoglia Sonia.

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