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2. pressatura idraulica → viene immessa l’acqua per la pressatura (p = 1.5 1.7 kg/cm² ,

pressione stabilita in funzione della pressione che grava sul timone durante il suo esercizio

più un margine di sicurezza) a mezzo degli aleggi praticati nel diaframma orizzontale di

fondo del timone, mentre lo sfogo dell’aria per il riempimento totale avviene attraverso il

foro filettato praticato nel diaframma orizzontale di testa del timone .

Una volta eseguita questa prova gli aleggi vengono chiusi con tappi a vite i quali verranno

rimossi solo durante le periodiche entrate in bacino della nave per le operazioni di

carenaggio , onde scaricare l’acqua eventualmente infiltratasi all’interno del timone .

Nel corso dei decenni sono stati sviluppati diversi metodi atti ad evitare l’appesantimento del

timone conseguente all’infiltrazione dell’acqua :

riempimento degli spazi interni con sughero macinato frammisto a pezzi di legno → tale

metodologia fu subito accantonata perché l’acqua infiltratasi nel timone faceva marcire il

legno provocando,così, una più rapida ossidazione del metallo ;

riempimento degli spazi interni con schiuma di poliuretano → senz’altro migliore della

prima soluzione ;

pitturazione indiretta dell’interno del timone con mastice di bitume → si fa entrare il bitume

attraverso l’aleggio posto superiormente lasciando chiuso,ovviamente, quello posto sul

fondo e aprendo quello posto a circa metà altezza del timone il quale funge da sfogo d’aria.

La protezione delle pareti interne del fasciame e di tutte le superfici degli elementi di

irrobustimento (diaframmi) è garantita dalla presenza dei fori d’alleggerimento .

Prima di continuare nello studio del nostro timone soffermiamoci sugli aleggi e relativi sistemi di

chiusura stagna : CEMENTO

DIAFRAMMA IDRAULICO

TIMONE

BOCCOLA PER GUARNIZIONE

TAPPO ANULARE

TAPPO

In ogni timone,inoltre,sono previsti due tubi attraversanti il diaframma carenato da un fianco

all’altro : quello in altro a sinistra serve per il passaggio di un cavo che, a mezzo di cappio , rende

possibile un’eventuale manovra d’emergenza ; l’altro permette il passaggio di un’imbracatura onde

facilitare l’operazione di sollevamento del timone all’atto del montaggio o dello smontaggio di

questo sia in fase di allestimento che di riparazione .

ACCOPPIAMENTO ASTA - TIMONE

Nel nostro timone l’accoppiamento asta – pala prevede che l’asta di governo sia cilindrica per la

sua intera lunghezza ad eccezione dell’estremità inferiore dove viene lavorata secondo una

superficie tronco – conica e con una parte finale sempre cilindrica filettata . La pala , dovendosi

collegare con l’asta a mezzo della sua parte inferiore tronco – conica , è provvista di un blocco

realizzato per fusione all’interno del quale è realizzata un’apertura tronco – conica .

Realizzo , pertanto , un accoppiatoio tronco – conico il quale può essere di due tipologie :

idraulico o non idraulico (meccanico) .

Secondo il RINA la conicità degli accoppiatoi deve essere in accordo con le seguenti formule :

d

u

t

s d

0

per accoppiatoi conici con sistema di montaggio e smontaggio non idraulico :

• 1 1

12 8

per accoppiatoi conici con sistema di montaggio e smontaggio idraulico (ad immissione di

• olio e dado idraulico) : 1

1

12

20

Gli accoppiatoi conici con sistema di montaggio e smontaggio idraulico hanno una conicità

inferiore perché sfruttano l’alta pressione dell’olio, che viene insufflato all’interno della camera tra

asta e parte fusa , il quale fa allargare la sede e , di conseguenza , fa penetrare maggiormente

l’asta nella parte fusa : quando abbiamo raggiunto il valore di superficie di contatto desiderato

eliminiamo la pressione , sicché la parte fusa torna nella configurazione iniziale tendendo a

bloccare l’asta . Pertanto con questo montaggio è garantita la superficie di contatto richiesta e

questo spiega il motivo per il quale la conicità di questo accoppiatoio può essere minore di quella

di un accoppiatoio con sistema di montaggio e smontaggio non idraulico .

Il nostro accoppiatoio , invece , è proprio un accoppiatoio con sistema di montaggio e smontaggio

meccanico e , secondo il RINA , affinché il collegamento fra i due organi sia affidabile la loro

superficie di contatto deve essere almeno dell’ 80 ℅ : per verificare ciò ci si avvale di una

cromatina blu con la quale si ricopre la parte conica dell’asta e poi , una volta collegata questa alla

pala , si verifica che la superficie tronco – conica sia sporca o meno di cromatina per l’ 80 ℅ .

N.B. In generale si sceglie proprio la geometria tronco – conica perché , a parità di dimensioni ,

garantisce una superficie di contatto maggiore di una superficie cilindrica .

Il RINA,infine,prescrive che per accoppiatoi con sistema di montaggio e smontaggio non idraulico,

2

deve essere sistemata una chiavetta avente sezione ( 0.25 d x 0.10 d ) mm , dove d è il diametro

dell’asta (vedi figura sotto) . PARTIC. ACCOPPIATOIO

ASTA

CON

TIMONE

vedi partic.

tenuta stagna

dei colli Zeppa in gomma

Acciaio Fe 590

UNI 7746 Viti per fissaggio

chiavetta

Viti per stacco

chiavetta

Anello in

gomma

(tenuta

stagna)


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria navale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nello1987 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Allestimento navale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Fasano Ernesto.

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