Allestimento preparati istologici
Raccolta del materiale
L’allestimento di un preparato istologico è un processo che richiede diversi passaggi:
Fissazione
È un procedimento che permette di bloccare l’autolisi cellulare, inattivando gli enzimi autolisanti, preservando così nel tempo la morfologia del tessuto o dell’organo in questione. La fissazione può essere:
- Fissazione chimica: prevede l’impiego di agenti stabilizzanti in grado di instaurare legami trasversali tra le proteine. Il tessuto viene tagliato in piccoli frammenti per facilitare la penetrazione del fissativo; se invece si vuole preservare l’organo integro si procede per perfusione, in modo tale che il circolo sanguigno dell’animale porti il fissativo a tutte le cellule.
- I fissativi chimici si dividono in:
- Fissativi che coagulano le proteine (es: alcool etilico, acido acetico)
- Fissativi che non coagulano le proteine.
- Fissazione fisica: ad esempio il congelamento in azoto liquido (-170°C).
In generale i fissativi possono essere semplici o miscela, coagulanti o gelificanti.
Disidratazione
La rimozione dell’acqua è necessaria per una buona osservazione del campione. La disidratazione si realizza immergendo il campione in una soluzione alcolica a concentrazione crescente: si parte da etanolo al 50% e si conclude con etanolo al 100%. Il processo deve essere graduale per evitare il raggrinzimento delle cellule. Successivamente il campione viene immerso nello xilolo, un solvente organico diafanizzante (decolora) che rende il tessuto trasparente.
Inclusione
L’inclusione è un processo che permette al tessuto di ottenere la giusta consistenza per poi essere tagliato. Il mezzo di inclusione usato è la paraffina fusa, una miscela di idrocarburi saturi che diventa fluida quando viene riscaldata in stufa a 60°C e solidifica a temperatura ambiente. Una volta che il campione viene immerso in paraffina fusa essa viene fatta solidificare a temperatura ambiente e il campione è pronto per essere tagliato in sezioni dallo spessore di 5-10 μm.
Taglio
Il taglio viene realizzato con uno strumento chiamato microtomo. Esso è dotato di una lama e di un braccio al quale viene fissato il blocchetto di paraffina contenente il campione. Successivamente al taglio le sezioni vengono trasferite sul vetrino portaoggetti e fatte asciugare, prima di passare alla colorazione. I campioni sottoposti a fissazione fisica vengono tagliati con l’utilizzo del microtomo congelatore.
Alcuni campioni istologici non richiedono l’inclusione e i...
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