ESAME 1 CHIMICA FISICA 1 CARDINI
Sistema semplice a piacere: operatori ladder
Se pensi alla de nizione classica del momento angolare, qual’è l’approssimazione del
modello che abbiamo fatto per cui non possiamo vedere classicamente il momento angolare
di spin?
Nel modello classico l’elettrone viene considerato puntiforme, quindi privo di estensione spaziale e
incapace di ruotare su sé stesso. Per questo motivo non è possibile interpretare lo spin come una
rotazione classica.
Lo spin è quindi un momento angolare intrinseco, che non ha un analogo classico diretto e
viene postulato sulla base di evidenze sperimentali.
Quali sono le evidenze sperimentali che indicano che lo spin dell’elettrone è semi-intero?
L’evidenza principale è l’esperimento di Stern–Gerlach, in cui un fascio di atomi di argento
attraversa un campo magnetico fortemente disomogeneo.
Se il momento angolare non fosse quantizzato, il fascio produrrebbe una distribuzione continua.
Invece si osserva una separazione in due macchie distinte, che corrisponde ai due valori possibili
della proiezione dello spin: ms = +- 1/2
Questo implica che il momento angolare totale associato allo spin è j = 1/2, poiché il numero di
orientazioni è (2j+1 = 2).
Perché hanno utilizzato l’argento?
Perché l’atomo di argento ha un solo elettrone spaiato nel livello più esterno. In questo modo il
momento magnetico totale è dovuto quasi esclusivamente allo spin dell’elettrone, senza contributi
orbitali che complicherebbero l’interpretazione.
Perché non hanno preso il sodio?
Perché è molto reattivo con l'aria e l'umidità.
Abbiamo trovato questo di j semi-intero, vengono fuori anche i valori interi quindi si può
anche interpretare lo spettro rotazionale, come si interpreta?
Lo spettro rotazionale può essere descritto tramite il modello del rotatore rigido, in cui i livelli
energetici sono: E = ћ^2/2I J(J+1) dove (I) è il momento d’inerzia.
Le energie delle transizioni rotazionali sono molto basse e cadono tipicamente nel range dei
cm^-1 (microonde o infrarosso lontano).
Per J gli autovalori di eriscono di 1, quindi una spaziatura molto regolare, perché però
sperimentalmente le transizioni rotazionali non sono equispaziate?
Nel modello del rotatore rigido i livelli sono equispaziati in (J), ma sperimentalmente la
spaziatura diminuisce all’aumentare di (J).
Questo accade perché la molecola non è realmente rigida: aumentando la velocità di rotazione
cresce la forza centrifuga, che allunga il legame, aumentando il momento d’inerzia e riducendo l
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