1.Cono di ritiro
Difetto nei processi di fonderia, si aggiunge al ritiro volumetrico.
Tipico delle forme aperte, si forma nei getti quando la dispersione
del calore oltre ad avvenire verso il basso avviene anche
lateralmente. Compensato creando getto di altezza maggiore.
2.Preimpregnati
Sono dei materiali compositi. Formati quindi da matrice e fibre, essi
vengono venduti sul mercato come tessuti di fibre già impregnati
dalla matrice. Comportano vantaggio di tempo per chi le deve
lavorare perché non richiedono dei passaggi come l’impregnazione.
Più costosi, ma diminuiscono il costo complessivo relativo all’intero
ciclo di vita del materiale. Prepreg termoindurenti vanno conservati
in celle frigorifere per evitare polimerizzazione.
3.Al variare della temperatura come deforma la
plastica (grafico)
Prova di trazione:
4.Angolo di scarico (penso angolo di sformo)
Gli angoli delle superfici parallele al piano di estrazione del modello
vanno sovradimensionati per facilitare estrazione del modello
durante sformatura. Ciò modifica geometria del getto.
5. Materozze
Dispositivi per evitare cavità di ritiro del getto. Si aggiungono al
getto stesso e devono essere le ultime a solidificare (rapporto V/A
maggiore rispetto alle altre parti del getto) al fine di contenere in
esse la cavità di ritiro. Verranno rimosse.
6.Anime
Servono per creare cavità all’interno del getto, altrimenti impossibili
da ottenere col modello. Possono essere transitorie o permanenti.
Possono essere interne: sorrette in corrispondenza di entrambe le
estremità o esterne (tasselli): sorrette su una sola estremità.
7.Cavità di ritiro
Difetto nei processi di fonderia. Tipico delle forme chiuse. Avviene
quando la dispersione del calore avviene in tutte le direzioni. Si
forma nel baricentro termico del getto. Compensabile con
materozze opportunamente create e posizionate.
8.Ritiro volumetrico
Difetto nei processi di fonderia. Causato dalla dispersione del calore
del getto verso il basso. Causa ritiro del getto. Da compensare
sovradimensionando il modello.
9.Anisotropia
Differente proprietà o comportamento di un materiale in base alla
direzione. es: grafite
10. Architettura fibre nei compositi
Disposizione fibre può essere: unidirezionale, bidirezionale o
spaziale. Essa influenza la proprietà del materiale composito.
Architetture unidirezionali: es: laminati, si ottengono orientando fibre
lunghe nella stessa direzione nella lamina. Lamine sovrapposte.
Tipi di laminati: unidirezionali, cross-ply [0/90], angle-ply, simmetrici.
Pedici T,N,S.
Architetture bidimensionali: tessuto a maglia, biassiale o intrecciato.
Tipi di tessitura: plain weave, twill weave, n-satin weave, basket
weave.
Proprietà tessuti: drappabilità, stabilità, porosità, disallineamento.
Architetture tridimensionali: ago con fibra all’estremità viene inserito
su e giù attraverso una pila di tessuti (cucitura).
11. Angolazione delle fibre nelle lav. utensili
Influenza formazione del truciolo. In base anche all’angolo
dell’utensile, si possono avere diversi risultati sulle fibre:
gamma < 0: delaminazione (teta=0), taglio delle fibre (teta=45),
deformazione (teta=90) o tranciatura (teta=135).
gamma >0: deformazione (teta=0) o taglio (teta=45) delle fibre.
12. Processi di fonderia in conchiglia
Fa parte dei processi in forma permanente, cioè essa viene
utilizzata per fabbricare un elevato numero di getti della stessa
tipologia. Alto costo della forma ammortizzato su elevato numero di
getti.
Colata di leghe con Tf non particolarmente elevate, con o senza
applicazione di pressione. Vantaggiosa nel ridurre costi, tempi e
manodopera, migliora anche la qualità dei getti (resistenza
meccanica, finitura e precisione). Convenienza persa se la forma è
complessa e richiede uso di parecchie anime.
Mat della forma deve avere Tf alta, alta resistenza meccanica
(utilizzo ripetuto), elevata resistenza alla fatica termica (evitare
cricche), elevata resistenza ad adesione (evitare saldatura fuso con
le pareti della forma).
Forma permanente ottenuta attraverso lavorazioni per asportazione
di truciolo eseguite su blocchi metallici e deve tener conto delle
stesse problematiche del modello nelle lavorazioni in forma
transitoria: sovradimensionamento, raccordo e angoli di sformo,
portate d’anima…
13. Caratt. del modello in fonderia
Consente di realizzare l’impronta (transitoria) attraverso formatura
(compattazione materiale della forma attorno al modello). Può
essere permanente o transitorio. Aspetti importanti per la
definizione del modello: materiale, sovradimensionamento, piano di
divisione, angoli di sformo e raccordi, sottosquadri.
Materiale: cera (liquefazione) o schiuma (degradazione termica
provocata dal fuso).
Piano di divisione: noto anche come piano di sformatura. Modello
scomponibile in due semi-mode
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