T
dove θ è l’angolo tra F e ds e F = F cosθ è la proiezione della forza lungo la direzione
T
dello spostamento.
Se F forma con ds un angolo minore di π/2 il lavoro risulta positivo e viene
chiamato lavoro motore;
Se F forma con ds un angolo maggiore di π/2 il lavoro risulta negativo e viene
chiamato lavoro resistente;
Se F è ortogonale alla traiettoria, θ = π/2 e il lavoro è nullo.
Per uno spostamento finito dalla posizione A alla posizione B lungo un percorso C il
lavoro si ottiene suddividendo il percorso in infiniti spostamenti infinitesimi ds e
sommando tutti i contributi F ∙ ds. Questo significa eseguire l’integrale di linea della
forza F lungo il percorso C:
F ∙ ds
W = = =
∫ ∫ ∫
Il lavoro della risultante delle forze è pari alla somma dei lavori delle singole forze
agenti, ciascuno dei quali può essere positivo, negativo o nullo.
ENERGIA CINETICA
Facendo uso dell’equazione di Newton proiettata lungo la componente tangenziale
alle traiettorie F = ma si ha:
T T
dW = F ∙ ds = Fds cosθ = F ds = ma ds = m ds = m dv = mvdv
T T
Legame esplicito tra il lavoro infinitesimo e la variazione infinitesima del modulo della
velocità. Per un percorso finito dalla posizione A a quella B abbiamo
1 1
2 2
mvdv
W = = m - m = E - = ∆
∫ k,B ,
2 2
Il lavoro compiuto dalla risultante delle forze nello spostamento di un punto materiale
dalla posizione A alla posizione B è uguale alla variazione dell’energia cinetica del
punto materiale stesso. Il teorema dell’energia cinetica è una diretta conseguenza
della seconda legge di Newton.
Se W > 0 l’energia cinetica finale è maggiore di quella iniziale mentre se W < 0,
agiscono forze di attrito, l’energia cinetica finale è minore di quella iniziale. Se W = 0
l’energia cinetica resta costante.
DIFFERENZA FORZA CONSERVATIVA E NON
FORZA CONSERVATIVA
Le forze per cui il lavoro non dipende dal percorso vengono dette conservative.
( ) ( )
W = = =
∫ ∫ ∫
Lungo un qualsiasi percorso chiuso il lavoro è nullo:
= 0
∮
Il lavoro di una forza conservativa può essere calcolato come semplice differenza
algebrica tra i valori assunti da E in A e B, senza dover calcolare integrali di line come
p
previsto nella definizione.
Da una forza conservativa non si può ricavare lavoro in un percorso chiuso, ovvero se
il processo è ciclico.
FORZA NON CONSERVATIVA
Sono forze per le quali non vale la proprietà di invarianza del lavoro rispetto al
percorso e non è quindi possibile esprimere il lavoro tramite la differenza tra valori di
una funzione delle coordinate. Per essere non possiamo introdurre l’energia
potenziale. Una classe particolare di esse sono le forze di attrito, dette anche forze
dissipative.
UNA FORZA ELASTICA È CONSERVATIVA?
Sì, dato che una molla possiede un’energia potenziale ed è quindi in grado di compiere
un lavoro pari a E riportandosi alla sua lunghezza di riposo, quindi la forza elastica è
p
una forza conservativa.
CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA MECCANICA
La somma dell’energia cinetica e dell’energia potenziale di un punto materiale che si
muove sotto l’azione di forze conservative resta costante durante il moto, ossia si
conserva.
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