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Appunti di Giurisprudenza - Universita telematica "Pegaso" di Napoli

L’immigrazione via mare rappresenta una delle sfide più pressanti del nostro tempo; infatti, ogni anno migliaia di persone attraversano il mediterraneo mettendo a rischio la loro vita, per cercare sicurezza e condizioni di vita migliori. Questo tema solleva, anche dal punto di vista giuridico, questioni di grande rilevanza. Il presente elaborato si propone di esaminare in modo approfondito le complesse dinamiche legate ai fenomeni migratori via mare, focalizzandosi in particolare sugli obblighi di soccorso previsti dal diritto internazionale e sul ruolo fondamentale del principio di ius cogens nel definire limiti che non possono essere superati dal comportamento degli Stati. Nel contesto del diritto internazionale, il potere d’intervento degli Stati in alto mare assume un’importanza cruciale: essi hanno il potere e l’obbligo di intervenire per salvaguardare le vite umane. L’obbligo di soccorrere vite umane in mare è inderogabile e prevale su qualsiasi altra norma o accordo bilaterale, nonostante il potere d’intervento degli Stati in alto mare possa entrare in conflitto con le politiche nazionali. Le scelte politiche, come l’introduzione di Codici di condotta o la modifica delle direttive provenienti dai ministeri o dalle autorità incaricate del coordinamento dei soccorsi, non possono in alcun caso limitare gli obblighi che ricadono sugli Stati quali l’assistenza e il trasporto delle persone in pericolo in un luogo sicuro (Place of Safety – POS). Le Convenzioni internazionali e i Regolamenti dell’Unione Europea costituiscono un limite per la potestà legislativa dello Stato. In base agli articoli 10, 11 e 117 della Costituzione Italiana, il diritto Internazionale e le Convenzioni Internazionali ratificate dall’Italia non possono essere derogati da decisioni dell’autorità politiche. L’obbligo di soccorso in mare trova una chiara e concreta applicazione nei principali strumenti normativi internazionali che regolano il settore marittimo. Tra questi, possiamo citare: la Convenzione per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS), adottata nel 1974 e successivamente modificata; la Convenzione internazionale sulla ricerca e il salvataggio marittimo (SAR), conosciuta anche come Convenzione di Amburgo, ratificata dall’Italia con la legge n. 147 del 1989; e infine, la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), ratificata dall’Italia con la legge n. 2 del 1994. Questi strumenti giuridici definiscono chiaramente gli obblighi fondamentali degli Stati e dei comandanti delle navi riguardo all’assistenza a persone in pericolo in mare.
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Paniere esame Diritto processuale civile, laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, Università Telematica Unipegaso. Domande e risposte aggiornate 2025/2026 per svolgere al meglio il tuo esame.
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Esame Criminologia

Facoltà Giurisprudenza

Dal corso del Prof. P. Mancini

Università Universita telematica "Pegaso" di Napoli

Panieri
Paniere esame Criminologia, laurea in Criminologia, corso a ciclo unico in Giurisprudenza, Università Telematica Unipegaso. Domande e risposte aggiornate 2025/2026 per svolgere al meglio il tuo esame.
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