ZOOTECNIA 1
APPARATO DIGERENTE
LA DIGESTIONE
o processi meccanici
migliora l’efficacia degli enzimi
1.
2. assorbimento nel sangue
3. espulsione dal canale alimentare (feci)
o processi enzimatici
1. conversione dei principi nutritivi nello stomaco e intestino
o processi microbiologici
1. fermentazioni ruminali e intestinali
LA BOCCA
tessuto epiteliale pavimentoso stratificato
o LINGUA:
bottoni gustativi
ghiandole gustative (secreto)
papille coniche (falciformi nei bovini, in punta)
papille fungiformi e foliate (equini e suini)
o LE GHIANDOLE SALIVARI
molto distribuite
sierose pure, mucose pure, miste
parotidee producono siero
mandibolari producono misto (siero e muco)
sottolinguali producono predominanza di muco
boccali miste
SIEROSE: acqua e proteine
PTIALINA (α-amilasi su amido cotto in carnivori e onnivori)
MUCOSE: proteine (MUCINA) per protezione
o LA SALIVA
liquido incolore e acquoso =1% SS
bicarbonati, cloruri, fosfati,proteine
1. salivazione spontanea e continua
2. + stimolo incondizionato (recettori gustativi)
3. + stimolo condizionato (Pavlov)
bovini= 100-190 L; suini= 3-18 L;
1. azione protettiva (mucosa)
2. facilita masticazione e deglutizione
volontaria e poi riflessa
onda peristaltica (5 cm/s) liquidi senza peristalsi
3. estrazione sostanze idrosolubili
4. digestione amido cotto
5. presenza di lisozima (antibatterico)
6. raffreddamento evaporativo (cane)
ESOFAGO
condotto non rettilineo
o Bovini 90-95 cm
o Equini 120 cm
Suini 45 cm • peristalsi
o
tessuto muscolare striatonei bovini
o 2/3 striato+ 1/3 liscio in Equini e Suini
iato esofageo
cardia
STOMACO VERO
sacco curvo (rugae)
fondo
corpo
parte pilorica
mucosa aghiandolare (no nei carnivori, ristretta nei Suini)
mucosa ghiandolare
ghiandole gastriche
o cellule mucose
mucina, serotonina
o cellule principali
pepsinogeno
rennina
fattore intrinseco per B12
lipasi gastrica
o cellule parietali(HCl) pH 1-2
MUCOSA DELLO STOMACO VERO
–
responsabile della digestione gastrica, secerne:
HCl • batteriostatico
o denaturazione proteine
o pepsina (PM 35000)
deriva dal pepsinogeno (PM 42500) attivato da HCl
è una endopeptidasi e produce corti peptidi
o rennina (chimosina) nei ruminanti giovani e nel suino
attivato da HCl + enzima
+ Ca ++ precipita la caseina
o lipasi gastrica (tributirrasi) nei giovani carnivori
ATTIVITA' DELLO STOMACO VERO
fase cefalica (recettori nella bocca → cervello)
o fase sempre presente anche senza arrivo di bolo nello stomaco
fase gastrica (recettori del fondo e del pilorico)
–
o + ormone GASTRINA HCl copiosa
fase intestinale (recettori nel duodeno)
o ENTEROGASTRONE e BULBOGASTRONE che inibiscono la produzione di HCl
INTESTINO TENUE
diametro grande e tratto breve nei carnivori
diametro piccolo e tratto lungo negli erbivori
condotti che sfociano da fegato e pancreas
FUNZIONI:
1. Rimescolamento dei succhi biliari e pancreatici con il contenuto del lume
2. Digestione finale dei carboidrati, lipidi e proteine
3. Esposizione massima dei nutrienti alla mucosa intestinale per una ottimale capacità
assorbente
COMPONENTI:
1. DUODENO
o craniale (sboccano dotti pancreatici e biliari), discendente, ascendente
2. DIGIUNO
o lungo, sottile, a spirale (anse nel suino)
3. ILEO
o rettilineo e breve
VILLI per ASSORBIMENTO (alti ~ 1 mm)
1. enterociti
microvilli-pinocitosi (0,4 m 300 m2)
vita media di 3-5 giorni
2. cellule calciformi mucipare
intercalate a enterociti
con produzione basale e sotto stimolo
muco denso“schiuma da barba” che si espande di 500 volte in 20 msec →
PROTEZIONE della mucosa
3. cellule enteroendocrine
producono: secretina, CCK → succo pancreatico
CHIMO ACIDO composto da:
o proteine parzialmente digerite
o carboidrati in parte digeriti
o lipidi poco o nulla digeriti
o succo pancreatico
o bile
o succo enterico
DIGESTIONE significa arrivare ai principi semplici per ASSORBIMENTO nell’intestino
SUCCO PANCREATICO (esocrino) 2% come zimogeno negli acini pancreatici - 98%
acqua HCO3 e Na nei dotti pancreatici
o diverse PROTEASI (pH ottimale 7) endopeptidasi
tripsinogenoÞ tripsina (AA basici) enterochinasi (Ca++)
chimotripsinogeno (AA aromatici) attivato da tripsina
procarbossipeptidasi(estremità catene carboniose) attivato da tripsina
nucleasi
collagenasi-elastasi
o AMILASI PANCREATICA (pH ottimale 6,9)
attiva α-amilasi → destrine e maltosio
o LIPASI PANCREATICA attiva
su trigliceridi → acidi grassi e glicerolo
o
o su colesterolo e fosfolipidi
o agevolata da aumento della superficie (emulsionanti)
BILE: raccolta in cistifellea (per ruminanti e maiali)
o acqua (97%)
o sali inorganici (bicarbonati e cloruri di Na e K) alzare pH
acidi biliari catabolismo del colesterolo → acido colico → acido taurocolico e glicolico
o → riassorbimento nell’ileo terminale → fegato bile (la circolazione enteropatica = 90%)
o lecitina
o pigmenti biliari (bilirubina, biliverdina) catabolismo di emoglobina e cromoproteine
→ uribilinogeni (colore a urine e feci) riassorbimento
(milza, midollo osseo, fegato)
scarso
o fUNZIONI:
digestione dei grassi nell’intestino (attiva la lipasi pancreatica)
tampona acidità del chimo dallo stomaco
dispersione dei grassi (ac. biliari + AA idrosolubili) abbassando la tensione
superficiale (vitamine liposolubili)
sali biliari si legano con i grassi → MICELLE idrosolubili per permettere
l’assorbimento
sostanze di scarto insolubili (pigmenti, steroidi)
– – acqua (nell’uomo 1,8 L riassorbito
SUCCO ENTERICO: enzimi - bicarbonati ormoni
con principi nutritivi)
o g. sottomucose nel DUODENO (ph 7-8) alto in bicarbonati e muco per tamponare e
proteggere
o g. sottomucose nel DIGIUNO e ILEO (ph 7-8,6) alto in bicarbonati, Na, Cl
o ENZIMI (in tutto il tenue)
dipeptidasi → AA
aminopeptidasi -
maltasi (glu+glu) - lattasi (glu+gal) - saccarasi (glu+fru)
nucleopeptidasi
lipasi
enterochinasi (attiva tripsinogeno in tripsina)
INTESTINO CRASSO
diametro grande e tratto lungo
o NO villi
o cripte profonde
o molte cellule calciformi (Goblet)
RUMINANTI
o CIECO (apice cieco)
o COLON ASCENDENTE
ansa prossimale (S sdraiata)
ansa spirale
o COLON TRASVERSO (grosso e corto)
o COLON DISCENDENTE (corto con dilatazione)
o RETTO e ANO
SUINI
o CIECO (conico con bozzolature e sacche interne, apice)
o COLON ASCENDENTE molto lungo e simile ai ruminanti (3,5 spire)
o COLON TRASVERSO (corto)
o COLON DISCENDENTE (corto)
o RETTO e ANO
FUNZIONI:
o CARNIVORI: assorbimento elettroliti, vitamine, sali inorganici, (AA e ac. grassi
sfuggiti) H2O • più del 90%
o ERBIVORI MONOGASTRICI e ONNIVORI: fermentazione della cellulosa nel
cieco e nel colon (vit. B, ciecotrofia)
o secrezione muco alcalino (pH 7,5-8) protezione
formazione e “stoccaggio” delle feci (ricoperte di muco)
o
PERCHE' SI STUDIA L'APPARATO DIGGERENTE?
dell’alimento (forma fisica e composizione chimica) influenzano la qualità
Le caratteristiche
dei prodotti finali (es. grasso del latte, pollo al sapore di pesce, latte “giallino” degli animali
al pascolo)
I PRESTOMACI –
1. RUMINE (120-200 l) lato sinistro cavità addominale papille (1-15 mm)
assorbimento AGV e NH3
crescita influenzata dalla fibra e ruminazione
2. RETICOLO (8-16 l) craniale al rumine
creste (a nido d’ape)
doccia esofagea
3. OMASO (8-16 l) libro ventrale al rumine
lamine con papille
4. ABOMASO (10-20 l) stomaco vero ventrale al rumine
ghiandole secernenti
IL RUMINE E' UN FERMENTATORE
ambiente anaerobico
temperatura (39°C) e pH (5,5-7) costante
buon rimescolamento
Il bolo mericico viene riportato alla bocca con regolarità
1. Attività e crescita dei microganismi
2. i prodotti della fermentazione sono:
1. assorbiti nel rumine (parete ruminale)
2. oppure fuoriusciti verso lo stomaco vero (digestione enzimatica)
DINAMICA DELLA DEGRADAZIONE RUMINALE
acqua, saliva e alimenti sono trasportati nel rumine-reticolo
frazioni pesanti e piccole (granelle, sfarinati) tendono ad andare sul fondo
frazioni leggeree grossolane (erba, fieno) tendono a “galleggiare
gas prodotto durante le fermentazioni tende ad uscire
FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA DEGRADAZIONE RUMINALE
svuotamento del rumine
il tasso di passaggio oltre il rumine (per l’orifizio reticolo-omasale
o = 2 mm) dipende
dalla dimensione delle particelle e dalla densità specifica
il tasso di degradazione degli alimenti dipende dall’alimento
o
1. dimensione particelle (rumin. e microrg.) 28%
intrappolamento (effetto “diga del castoro”)
2.
3. densità funzionale particelle (0,8-1,5 g/ml) 59%
4. motilità del rumine (lunghezza della fibra)
5. ingestione di alimento
OMASO E ABOMASO
le funzioni dell’omaso non sono chiare
o assorbimento residuale degli AGV
o la frazione fluida passa velocemente
il “particolato” (frazione solida) è ritenuta dai “foglietti” omasali
o
l’abomaso è il vero stomaco ghiandolare
o oltre agli altri enzimi e HCl produce lisozima
riflesso della doccia-esofagea nel vitello
MOVIMENTO DEI PRESTOMACI
contrazioni ritmiche e ondulatorie
1-3 volte al minuto
o consentire distribuzione uniforme dei batteri ruminali nella massa (simbiosi)
o consentire il rimescolamento tra parti leggere e pesanti
facilitare l’eruttazione(CO2 e CH4)
o
o consentire il rigurgitodel bolo mericico (ruminazione)
favorire l’assorbimento degli AGV attraverso la parete ruminale
o convogliare i residui alimentari e la massa batterica verso l’omaso-abomaso
o
RUMINAZIONE
o prima masticazione (grossolana)
seconda masticazione (“mericica” o ruminazione)
o prolungata, accurata
insalivazione
sminuzzamento
o saliva alcalina (pH 8)
per la presenza di bicarbonati
tamponare l’acidità (da AGV) Þ pH 6-7
apportare urea (CICLO dell’UREA)
presenza di foraggi grossolani stimola
salivazione (180 l)
ERUTTAZIONE
o fenomeno riflesso indotto dalla presenza di gas (recettori di distensione)
o metano (27%) e CO2 (66%)
o perdita energetica (800-1500 l/d)
pericolosità della “schiuma” (meteorismo)
o
MICRORGANISMI RUMINALI
(dall’ambiente e dagli alimenti)
Colonizzazione graduale
BATTERI (> 200 specie, 10-50 miliardi/ml)
o cellulosolitici (Ruminococcus, Fibrobacter, Clostridium)
o amilolitici (Streptococcus bovis, Bacteroides)
o utilizzatori di acidi (AGV, lattico, malico, succinico)
o proteolitici (fino ad aminoacidi)
o produttori di ammoniaca
o metanogeni (da CO2 e H+),
Methanobacterium ruminantium
Metanosarcina
o lipolitici (fino a glicerolo e AG, idrogenazione insaturi)
PROTOZOI (1-5 milioni/ml) ciliati
o peso totale = peso batteri
o proteolisi sui batteri
o proliferazione con diete ricche in zuccheri solubili
o azione di rimescolamento (microambiente)
o assorbimento o fagocitosi
FUNGHI microscopici
o co-azione di degradazione della cellulosa e emicellulosa
DEGRADAZIONE NEL RUMINE
o una razione tipo per vacche da latte:
70-75% carboidrati, 10-17% sostanze azotate, 35% lipidi
o microrganismi:
hanno bisogno di un substrato energetico
e di fonte azotata
la digestione è operata da enzimi specifici rilasciati nel rumine (extracellulare)
FERMENTAZIONE DEI CARBOIDRATI
extracellulare (enzimi) da complessi → semplici → glucosio → entra nella
o conversione
cellula del microrganismo e viene usato → AGV+ CO2 e H
da cellulosa e emicellulose → acetico (65-75%)
1. da amido → propionico(15-20%)
2. da zuccheri solubili → butirrico (10%)
3.
o RAPPORTO ACETICO/PROPIONICO (3 / 1)
o tutti gli AGV sono potenzialmente assorbibili dalla parete ruminale(influenzato dal pH)
DEGRADAZIONE DELLE “PROTEINE”
o non-proteiche (urea, ammidi, nitrati, nitriti)
degradazione immediata (qualche minuto)
o proteiche
degradazione rapida e lenta aminoacidi, peptidi, ammoniaca proteina batterica
–
batteri sintetizzano proteine a partire da N da N ammoniacale e AA
o proteiche indegradabili
passano nell’abomaso indigerite
L’ATTIVITA' RUMINALE E' INFLUENZATA DA:
o Rapporto Foraggi/Concentrati
carenza energetica, proteica, Fibra Lunga Strutturata
o Bilanciamento energia e azoto
eccessi ammoniaca, carenze proteine, crescita microbica
o Turn over ruminale (tasso di passaggio e di degradazione)
veloce propionico
lento acetico
o Somministrazione della razione (frazionamento)
o Sostanze tampone (riduzione del pH, saliva)
o Additivi (Antibiotici, Lieviti, Isoacidi)
PRINCIPI NUTRITIVI CARBOIDRATI
CLASSIFICAZIONE
ZUCCHERI
o Monosaccaridi
Triosi (C3H6O3)
gliceraldeide, diidrossiacetone
Pentosi (C5H10O5)
arabinosio, xilosio, ribosio
Esosi (C6H12O6)
glucosio, galattosio, mannosio, fruttosio
o Disaccaridi (C12H22O11)
saccarosio, lattosio, maltosio, cellobioso
NON ZUCCHERI
o Polisaccaridi
omopolisaccaridi
arabani, xilani
glucani (AMIDO, GLICOGENO, CELLULOSA)
fruttani, mannani, galattosani
eteropolisaccaridi
emicellulose
gomme
mucillagini
aminopolisaccaridi
CARATTERISTICHE
(CH20)n
Carboidrati
STRUTTURALI e DI RISERVA (presenza notevole nei vegetali)
ENERGETICI (negli animali presenza scarsa)
isomeria:
o enantiomeri
o ALDOSI e CHETOSI
sintesi e idrolisi regolate dagli stessi enzimi
PRINCIPI NUTRITIVI
MONOSACCARIDI
o Triosi (gliceraldeide, diossiacetone ¼ glicerolo) non presenti in natura se non come
intermedi nella glicolisi
o Pentosi
arabinosio, xilosio → emicellulose
ribosio(desossiribosio) → acidi nucleici DNA RNA
o Esosi (glucosio, fruttosio, mannosio e galattosio)
costante nel plasma ematico (0,09% nell’uomo) (feedback sul senso di fame-
sazietà, NO neiruminanti)
PIRANOSI (glucosio, galattosio e mannosio)
FURANOSI (fruttosio)
zuccheri acidi e alcool zuccheri
DISACCARIDI (solubili ezuccherini)
o SACCAROSIO (glucosio+fruttosio)
20% barbabietola
15-19% canna da zucchero
o LATTOSIO solo nel latte (glucosio+galattosio)
importanza del galattosio per i galattolipidi
MALTOSIO (α1-4)
o (glucosio+glucosio)
nell’amido
CELLOBIOSIO (β1-4)
o (glucosio+glucosio)
nella cellulosa
OMOPOLISACCARIDI (insolubili einsapori)
o ARABANI e XILANI (solo negli eteropolisaccaridi complessi)
o AMIDO
riserva energetica, altamente digeribile, granuli identificabili
amilosio (lineare α1-4)
amilopectina (ramificato α1-6)(80% nelle patate)
– α-amilasi (in saliva e succo pancreatico) → destrine e maltosio
destrina-limite
β-amilasi → maltosi
(nel malto) dalle destrine
o CELLULOSA (parete vegetale)
unità base = cellobiosio
PM 50.000-2.500.000 = 300-15000 residui
legame β1-4 – forma fibrille → impacchettate in fibre (“struttura”)
e ponti H
indigeribile se non da specifici enzimi → nei ruminanti
o GLICOGENO (riserva energetica animale a pronto utilizzo)
struttura simile ad amilopectina
ramificazioni più frequenti (ogni 8-12 residui)
PM 2.500 (2-4% nel fegato; 1% nei muscoli)
o FRUTTANI
riserve delle composite e graminacee
solubili in acqua fredda (basso PM)
o GALATTANI e MANNANI
strutturali in piante esotiche, batteri, lieviti e muffe
riserva nelle leguminose (al posto dell’amido)
ETEROPOLISACCARIDI (insolubilie insapori)
o EMICELLULOSE (azione cementante delle pareti)
polimeri di pentosi (xilani), esosi, acidi uronici
ramificazioni di arabinoso (cementante)
o PECTINE (galatturonani)
polimero di acido metil-galatturonico e galatturonico
solubili in H2O
o GOMMA ARABICA e MUCILLAGINI
polimeri di gallattosio
glucuronico arabinosio e ramnosio
o AMINO- O MUCO-POLISACCARIDI
con acido glucuronico
lubrificante nelle articolazioni, pelle, cornea
acido ialuronico, condoritina, eparina
PRINCIPI NUTRITIVI LIGNINA
miscela di polimeri del fenilpropilene (alcol cumarilico, coniferilico, sinapilico)
“Molecola” estremamente complessa
non è un carboidrato
non è digeribile (solo da alcali - NaOH)
è un’incrostante della parete vegetale che aumenta all’invecchiare delle piante (!)
rigidità alla parete cellulare (armatura!)
PRINCIPI NUTRITIVI PROTEINE
Sostanze quaternarie:
o N 15,5-18 %
o H 6,5-7,3 %
o C 51-55 %
o O 21-23,5 %
o S 0,5 %
Sospensioni colloidali
o in soluzione solo le proteine a basso PM
Resistenza alla flocculazione
per alone protettivo dell’H2O
o
IONE ANFOTERO per la presenza di gruppi carbossilici e aminici<
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