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Zoologia

Organismi viventi

Complessità che si ripete negli individui della stessa specie. Capacità di riprodursi, adattarsi e di accrescimento.

5 regni

  • Funghi
  • Protisti
  • Animali pluricellulari
  • Procarioti (o regno Monera) unicellulari
  • Vegetali (da 1 a 50 µm)

Procarioti

(Batteri, alghe azzurre) → unicellulari, senza il nucleo, rapporto superficie/volume molto alto (più è grande l’organismo, meno scambi può avere). Topo → battiti cardiaci elevati → rapporto superficie/volume molto alto → dispersione di calore elevata → metabolismo molto elevato → battiti cardiaci molto elevati. Alghe azzurre: membrane fotosintetiche → producono i 2/3 dell’ossigeno terrestre.

Procarioti (prima del nucleo)

Nucleo non separato dal citoplasma, DNA non organizzato in cromosomi.

1. Regno Monera

  • Batteri
  • Cyanobacteria (alghe azzurre)

Eucarioti

(Nucleo separato dal citoplasma, DNA organizzato nei cromosomi).

2. Regno Protista

  • Alghe
  • Muffe
  • Protozoi

3. Regno Funghi

4. Regno Animale

5. Regno Vegetale

Fotosintesi

CO2 + H2O (inorganico) = CHO (organico) → O2

Animale

Eterotrofo, mobile, reattivo agli stimoli, carboidrati accumulati → glicogeno (mentre i vegetali producono amido).

Classificazione e caratteri sistematici

  • Popolazione di esemplari simili, tra loro illimitatamente interfecondi
  • Capacità di mantenere nel tempo un patrimonio genetico stabile
  • Due nomi latini = il primo indica il genere, il secondo la specie (sottospecie: terzo nome latino)

Camoscio alpino: rupicapra rupicapra Camoscio appenninico e dei Pirenei: rupicapra pyrenaica ornata. Ibridi interspecifici: unione di due individui di specie diversa (es. asino e cavalla = mulo; cavallo e asina = bardotto). Per la maggior parte dei casi gli ibridi sono sterili.

Categorie sistematiche

Regno → Phylum → Classe → Ordine → Famiglia → Genere → Specie.

Strutture omologhe

Stessa origine (ad esempio strutture ossee dei vertebrati). L’omologia è diversa dall’analogia (ad esempio nel confronto fra le ali di uccello e pipistrello – omologia – e fra quelle di farfalla – analogia). Raggruppamento in base alla struttura e non alle funzioni di un organo.

Animali triblastici, protostomi e deutero stomi

Blastoporo: “bocca” dell’embrione che nell’adulto sarà effettivamente la bocca (maggioranza degli animali detti protostomi). Se invece prima si sviluppa l’ano nel blastoporo e in seguito la bocca come apertura secondaria dal punto di vista embriologico, tali animali vengono chiamati deutero stomi (di cui fa parte anche l’uomo e gli echinodermi → origine marina in comune e non terrestre come per gli animali).

Triblastici

Animali i cui tessuti ed organi si differenziano da tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma ed endoderma).

Protostomi

“Per prima la bocca”: animali nei quali la bocca si origina dal blastoporo.

Deuterostomi

“Per seconda la bocca”: animali nei quali la bocca si origina in una zona opposta al blastoporo, in cui invece si genera prima l’ano.

Blastula

Embrione che giunge nell’utero e si lega alla mucosa dell’utero stesso (blastocisti). Nella blastula si forma una conca che è l’intestino primitivo.

Strati dell’embrione

  • Ectoderma: strato più esterno dell’embrione (nell’adulto diventeranno pelle, peli, ghiandole della pelle, sistema nervoso)
  • Endoderma: cellule interne (parete intestinale e organi annessi all’intestino come fegato, pancreas ecc.)
  • Mesoderma: tessuto posto in mezzo (nell’adulto si svilupperà in tutti gli altri organi)

Animali acelomati, celomati, pseudocelomati

  • Acelomati: (privi di celoma) animali privi di cavità
  • Celomati: maggioranza degli animali. Hanno cavità interne al corpo, tappezzate da epitelio mesodermico. Il mesoderma ha la capacità di formare, fin dallo stato embrionale, delle cavità piene di liquido celomatico. Queste cavità possono essere ben visibili anche nell’adulto.
  • Pseudocelomati: animali con cavità del corpo interna non tappezzata da epitelio mesodermico

Dimensioni degli animali

Gli animali di grandi dimensioni sono di solito acquatici perché la loro mole è sostenuta dalla spinta di Archimede. In Italia esistono circa 55,600 specie; solo il 2% rappresenta specie vertebrate.

Phylum: Cordati

Subphylum

  • Urocordati o Tunicati → Ascidiacei (Corda nella coda presente solo nella larva)
  • Cefalocordati o Acranii → (anfiosso)
  • Cordati (Corda presente nell’adulto che arriva fino alla testa) (scheletro interno dorsale)
  • Vertebrati o Cranioti

Pesci eurialini

Sopportano le variazioni di salinità

Pesci stenoalini

Non sopportano le variazioni di salinità

Caratteri comuni nei cordati

  1. Corda dorsale: scheletro assile interno
  2. Sistema nervoso tubulare, dorsale alla corda
  3. Faringe: svolge anche funzione respiratoria
  4. Cuore ventrale

I Cordati hanno il sistema circolatorio (cuore e grossi vasi) posto ventralmente al canale alimentare e il sistema nervoso posto dorsalmente. In un invertebrato invece il sistema circolatorio è dorsale mentre il sistema nervoso è ventrale. L’intestino invece è in posizione mediana sia negli invertebrati che nei vertebrati.

Subphylum: Urocordati o Tunicati

Questi Cordati sono caratterizzati dalla presenza della corda solo nella larva. Si chiamano Tunicati perché da adulti sono avvolti da una specie di membrana chiamata appunto tunica. La forma del corpo è a sacchetto con due aperture, una in cui l’acqua entra (bocca), l’altra in cui l’acqua esce (ano). La loro vita consiste nel filtrare l’acqua grazie a delle ciglia che raccolgono le particelle nutritive. L’endostilo è un organo ricco di iodio presente negli Urocordati che raccoglie le particelle dell’acqua per poi mandarle all’esofago. Tale struttura è presente anche nell’uomo, nelle tiroidi (infatti per mancanza di iodio le tiroidi hanno disfunzioni).

Cefalocordati

Sono animali marini di pochi centimetri. Anche questi animali filtrano l’acqua come l’ascidia. L’animale più noto è l’anfiosso.

Agnati: Vertebrati

Non hanno articolazioni delle pterigi: hanno mandibole e della mascella (Ciclostomi). Vertebrati: Cordati in cui la corda si trasforma in colonna vertebrale. La colonna vertebrale più primitiva possiede un endoscheletro cartilagineo, ma la maggior parte dei vertebrati possiede una struttura ossea.

Gnatostomi

Hanno le articolazioni alla mascella e alla mandibola, che consente di masticare e mordere (tutte le classi esclusi i Ciclostomi).

Vertebrati tetrapodi

Possiedono quattro zampe.

Vertebrati possono essere

  • Eterotermi o a sangue freddo: pesci, ciclostomi, anfibi, rettili. La temperatura dell’animale dipende dall’ambiente esterno.
  • Omeotermi o a sangue caldo: uccelli e mammiferi. Riescono a mantenere una temperatura costante dall’interno del proprio corpo, indipendente dalla temperatura esterna (di solito la temperatura supera quella dell’ambiente).
  • Anamni: vertebrati i cui embrioni acquatici sono privi di amnios (Ciclosomi, Pesci e Anfibi).
  • Amnioti: vertebrati terrestri i cui embrioni sono accompagnati da particolari annessi embrionali come l’amnios (Rettili, Mammiferi e Uccelli).

Phylum: Cordati

Subphylum: Vertebrati

Classe: Ciclostomi

Ordine: Petromizonti

Classe di vertebrati agnati (privi di mascelle). Hanno una bocca sempre aperta, fatta a ventosa e circolare (da ciclostomi). La forma del corpo è anguilliforme. Il corpo: occhi, fessure branchiali, in zona dorsale della testa una sola narice, superficie del corpo non protetta da squame, hanno pinne impari sul dorso, sulla coda e in prossimità dell’ano. Le poche decine di specie vivono nell’acqua salata e si riproducono nell’acqua dolce (animali anadromi).

Lamprede: ciclostomi. Vivono succhiando il sangue di altri pesci o animali vertebrati acquatici (ectoparassiti) grazie alla loro bocca muscolosa e ai denti che ricoprono tutta la superficie della bocca e possono penetrare le squame dei pesci. Anche sulla lingua sono presenti vari denti. È molto sviluppato il senso dell’olfatto. La riproduzione è esterna e durante l’atto, grazie alla bocca a ventosa, si aggrappano alle rocce (petromizonti: succhiatori di pietre), evitando così di dover nuotare. La larva delle lamprede assomiglia a quella dell’anfiosso e inizialmente vive sotto la sabbia filtrando l’acqua. Alcune specie di lamprede compiono i loro cicli vitali solo nell’acqua dolce (ruscelli e laghi).

Pesci cartilaginei o Condroitti o Selaci

Phylum: Cordati

Subphylum: Vertebrati

Classe: Pesci cartilaginei

Ordine: Squaliformi o Raiformi

Esistono 700 specie di pesci cartilaginei nel mondo. Hanno uno scheletro completamente cartilagineo. La maggior parte dei pesci cartilaginei sono plagiostomi (sottoclasse), cioè la bocca è antero ventrale. Alcuni esempi: squali (corpo affusolato, chiamati nectonici), razze, torpedini (corpo schiacciato o depresso, sono chiamati bentonici perché vivono sul fondo). Possiedono di solito 5 paia di branchie e compaiono due coppie di pinne pari (tetrapterigi), addominali (o pelviche o ventrali) e pettorali. Nei pesci cartilaginei di solito la coda è asimmetrica (pinna caudale etero cerca = lobi diversi, quello superiore è più grande di quello inferiore; nei pesci ossei le pinna sono simmetriche (omocerca = lobi uguali). Poiché il lobo superiore è più grande e produce più spinta, la propulsione è orientata verso il basso. Le narici sono poco sopra la bocca nel lato ventrale. Vicino agli occhi sono presenti dei piccoli buchi chiamati spiracoli. La pelle è molto resistente e costituita da numerosissime, piccole squame. La pelle è costituita dal derma (strato più interno) e dall’epidermide (strato più esterno). Il derma è vascolarizzato e contiene dentina che sviluppa dei dentelli (squame) nell’epidermide ricoperti da uno smalto prodotto dall’epidermide stessa. Le squame sono tutte rivolte in posizione caudale.

Plagiostomi o Elasmobranchi

Pesci cartilaginei Olocefali (caratteri primitivi: una sola apertura branchiale, pelle nuda, assenza di spiracoli, corpi vertebrali assenti).

Caratteristiche dei pesci cartilaginei riassunte

  1. Bocca antero ventrale
  2. 5 paia di branchie
  3. Coda etero cerca
  4. Tetra pterigi
  5. Spiracoli

Plagiostomi

Plagiostomi significa bocca obliqua. Nella parte anteriore sono presenti bocca e due narici, lateralmente gli occhi, gli spiracoli e le fessure branchiali. Alla base delle pinne pelviche si apre la cloaca.

Pelle

È protetta da piccole squame dentellate (squame placoidi) costituite da tessuto osseo, tipo dentina.

Scheletro

Cranio, colonna vertebrale, cinti pettorale e pelvico. La colonna vertebrale è formata da numerose vertebre anficeliche, cioè con corpo vertebrale biconcavo, con l’arco emale che circonda l’aorta e l’arco neurale che accoglie il tubo neurale.

Respirazione

Ai lati della faringe si aprono le 5 fessure branchiali sulle quali si estendono le branchie lamellari. Nei nectonici (squali) l’acqua passa dalla bocca e dagli spiracoli, viene filtrata ed espulsa dalle branchie. Nei bentonici invece l’acqua passa solo dagli spiracoli (collegamento faringe-esterno).

Organi di senso

Olfatto, vista, udito, gusto, tatto, linea laterale e l’equilibrio. L’olfatto è l’organo di senso più sviluppato e gli occhi sono ipermetropi, cioè capaci di vedere da molto vicino. Sono anche provvisti di membrana nittitante. La linea laterale è sviluppata anche nei pesci ossei (in posizione dorso laterale fino alla coda) e consiste in una serie di bottoni sensitivi che percepiscono gli spostamenti meccanici delle onde e la pressione.

Bocca

La bocca è provvista di mandibola e mascella, è armata di denti conici (essendo predatori carnivori). Sono presenti più file di denti.

Apparato digerente

Bocca, faringe, stomaco, intestino rettilineo, retto e cloaca. La cloaca è uno sbocco unico per gli apparati. Presente una valvola a spirale che regola il flusso alimentare digerente e uro-genitale.

Circolazione

Circolazione sanguigna semplice. Cuore formato da atrio, ventricolo e cono arterioso.

Apparato escretore

Due lunghi reni che filtrano il sangue → urea: sbocca nella cloaca.

Riproduzione

Le femmine hanno ovari con ovidotti e uteri che sboccano nella cloaca. I maschi la parte mediana delle pinne pelviche si trasforma in un organo copulatore, detto pterigopodio, usato per la fecondazione interna (due peni).

Le femmine dei pesci cartilaginei possono essere

  1. Ovipare: (razze) depongono uova di grandi dimensioni rivestite da un guscio.
  2. Ovovivipare: il neonato schiude nell’utero e viene poi partorito.
  3. Vivipare: il neonato prende contatto nutritivo con l’utero materno tramite una specie di placenta e viene poi partorito.

Pesci cartilaginei: Importanza economica negativa: sono predatori. Finning: nella cucina orientale, è abitudine uccidere gli squali per cucinare soprattutto le pinne. Importanza sanitaria: Plagiostomi: 1 squaliformi 2 raiformi (spiracoli dorsali e branchie ventrali) 1 sono di piccole dimensioni, privi di pinna anale ma con due pinne dorsali. 2 pinne pettorali molto espanse (razze)

Pesci ossei

Phylum: Cordati

Subphylum: Vertebrati

Classe: Pesci ossei

Ordine: Salmoniformi, Anguilliformi, ecc.

Hanno uno scheletro ossificato. Vengono chiamati anche Osteitti. Sono divisi in:

  1. Sarcopterigi (antenati dei vertebrati terrestri)
  2. Attinopterigi

Differenze con pesci cartilaginei

Il corpo è idrodinamico più o meno schiacciato lateralmente. La bocca è apicale e non antero ventrale. La pinna caudale è quasi sempre omocerca, cioè con lobi uguali. Le branchie sono coperte da un opercolo osseo. Coppia di pinne pettorali (lato faringeo), coppia di pinne pelviche, pinne dorsale (1, 2 o 3), pinne anali, presenza visibile di una linea laterale che percorre tutto il pesce fino alla coda (organo di senso). Inoltre non si vedono le branchie perché coperte da un opercolo osseo (4 coppie di branchie).

Anche i pesci ossei hanno la pelle coperta da squame. Le squame sono ossee e vengono prodotte dal derma, fatte a forma di lamina e ricoperte dall’epidermide. Tutte le squame sono parzialmente sovrapposte e possono avere dimensione e forma varia. Le principale forme sono: squama cicloide e squama ctenoide. L’azione delle squame è protettiva e può dare informazioni anche sull’età del pesce (anelli di accrescimento della squama). Un altro metodo è osservare gli otoliti dentro l’orecchio interno del pesce.

Differenze principali fra pesci cartilaginei e pesci ossei

Caratteristica Pesci cartilaginei Pesci ossei
Coda Etero cerca Omocerca
Pinne 5 paia 4 paia
Bocca Antero ventrale Apicale
Fecondazione Interna Esterna
Vescica natatoria Assente Presente
Linea laterale Presente Presente
Forma Schiacciati dorso-ventralmente Schiacciati latero-lateralmente
Squame Placoidi Ctenoidi o cicloidi
Vertebre Anficeliche Anficeliche

Scheletro

Vertebre numerose e anficeliche → due archi: arco neurale (midollo spinale) e arco emale (aorta).

Organi di senso

Organi di senso chimici (recettori): olfatto. Organi fotorecettori: vista. Udito, tatto. Senso dell’equilibrio e linea laterale.

Il più sviluppato, come nei pesci cartilaginei, è l’olfatto. È importante perché è legato alla riproduzione (riconoscimento altro sesso) e per la ricerca del cibo. Gusto: “olfatto da vicino”. In alcuni pesci il gusto non si trova solo nella bocca ma anche all’esterno e servono per distinguere il cibo giusto. Altri invece producono questa distinzione all’interno della bocca, prelevando ogni potenziale alimento per poi selezionarlo.

Linea laterale

Appare come una linea che percorre i due fianchi del pesce. In realtà è una serie di piccoli pori. I pori sono collegati all’interno a cellule sensitive nervose. I pori sono sempre pieni di acqua e trasmettono al cervello gli stimoli (onde meccaniche e una parte di onde acustiche). È insomma un grande orecchio meccanico esterno.

Vescica natatoria

È presente solo nei pesci ossei. È formata da una o due camere fra il sacco di visceri e la colonna vertebrale. Queste vescica gassosa nasce dall’esofago (dorsale ad esso), in alcuni pesci rimane legato all’esofago, in altri no. Dentro la sacca c’è una vescica di gas che contiene azoto, ossigeno e in parte anidride carbonica (non nelle stesse % dell’atmosfera). Tramite la rete capillare, la sacca si svuota o si riempie. Questo comporta la variazione di peso specifico del pesce, che gli consente di cambiare quota batimetrica in alto o in basso (spinta idrostatica). I pesci cartilaginei tendono a nuotare verso il basso e, non avendo questo...

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher indieniko di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Trentini Massimo.
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