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Raja clavata

Per il corso di "Zoologia Tesina (pp. 15) Marina" "Alma Università degli studi di Bologna Mater Studiorum". Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche Naturali, Corso di Laurea Triennale in Scienze Biologiche, indirizzo Marino. Docente: Sabelli A.A. 2004/2005

Contenuti

  • Generalità, gli Elasmobranchi
  • Generalità, le Razze
  • Raja Clavata: classificazione, morfologia, distribuzione e habitat, comportamento e riproduzione, studio del comportamento di Raja clavata in cattività, alimentazione
  • Pesca, sfruttamento, conservazione e metodi di gestione
  • Consumo
  • Fonti e Letteratura citate

Generalità: gli elasmobranchi

I Condritti comparvero nel Devoniano Inferiore, circa 400 milioni di anni fa, con i Cladodonti dai quali si svilupparono una grande varietà di forme. Il gruppo tassonomico dei Condroitti comprende tutti i pesci cartilaginei ed è a sua volta diviso in Elasmobranchi e Olocefali, diffusi nei mari di tutto il mondo.

1) Holocephali: è un piccolo gruppo a cui appartengono le Chimere che hanno denti trasformati in piastre e triturano le conchiglie di Molluschi ed Echinodermi di cui si nutrono. Le branchie sono coperte da un opercolo membranoso per cui le fessure branchiali non sono visibili all'esterno; la prima pinna dorsale reca un aculeo velenifero e quella caudale è allungata e pesciforme.

2) Elasmobranchi: gruppo molto più grande che comprende cinque ordini viventi che annoverano circa 760 specie. Tutti i più famigerati appartengono all’ordine Lamniformes, includente gli Squali Requiem, gli Squali Martello, gli Squali Balena, gli Squali Sgombro, gli Squali Nurse e gli Squali della Sabbia. L’ordine Squaliformes comprende il Gattuccio. Le razze e numerose altre specie (Razze Elettriche, Razze Aquila, Mante e Pesci Diavolo) appartengono all’ordine Rajiformes.

Gli squali sono tra i pesci più aerodinamici: il corpo di un Pescecane è fusiforme. Davanti alla bocca ventrale c’è un appuntito; all’estremità posteriore la colonna vertebrale si volge in alto per terminare sul lobo superiore più lungo della coda (coda eterocerca). Le pinne consistono di pinne pari pettorali e pelviche sostenute dallo scheletro appendicolare, due pinne dorsali ed una pinna caudale mediana. Una pinna anale mediana è presente nel pescecane Mustelus. Nel maschio la parte mediana della pinna pelvica è modificata per formare un pterigopodio che serve nell’accoppiamento. Le narici pari (tasche cieche) sono ventrali ed anteriori rispetto alla bocca. Gli occhi laterali sono privi di palpebre e dietro a ciascun occhio c’è uno spiracolo (residuo della prima fessura branchiale). Cinque paia di fessure branchiali sono presenti anteriormente a ciascuna pinna pettorale. La spessa pelle coriacea è coperta di squame placoidi, disposte in modo da ridurre la turbolenza del flusso dell’acqua lungo la superficie del corpo durante il nuoto. In alcune specie le scaglie possono essere assenti o organizzate in placche con aculei.

Gli squali sono ben equipaggiati per la vita da predatori. La loro vista è meno acuta della maggior parte dei pesci ossei, ma questo è più che compensato da un senso dell’olfatto usato per guidarli al cibo. Negli Squali Martello le narici e gli occhi sono posti su strane espansioni laterali del capo, che ne aumentano il campo di percezione. Una linea laterale ben sviluppata costituisce un sistema di “tatto a distanza” nell’acqua per percepire e localizzare gli oggetti e gli animali che si muovono. È costituita da un sistema di canali che si estendono lungo i lati del corpo e sul capo. Il canale si apre alla superficie. All’interno vi sono speciali organi recettori (neuromasti) estremamente sensibili alle vibrazioni e alle correnti, permettendo così la percezione dei campi bioelettrici, che circondano tutti gli animali. I recettori chiamati Ampolle di Lorenzini sono collocati sul capo dello squalo.

Internamente lo scheletro cartilagineo (tessuto più flessibile e leggero con una leggerissima calcificazione non sempre presente) è costituito da un condrocranio, che contiene il cervello, gli organi uditivi e circonda parzialmente gli occhi e gli organi olfattivi; una colonna vertebrale; uno scheletro viscerale e uno scheletro appendicolare. Le mascelle sono sospese al condrocranio mediante legamenti e cartilagini. Sia la mascella superiore che quella inferiore sono provviste di numerosi denti aguzzi, triangolari. Ciascun dente funzionale, posto sul bordo della mascella, è sostenuto da una serie di denti in sviluppo che rimpiazzano i denti consumati durante tutta la vita dello squalo, fino anche a 100 volte.

La cavità della bocca si apre in un’ampia faringe, che contiene aperture verso le fessure branchiali e gli spiracoli. Un corto, ampio esofago corre verso lo stomaco a forma di J. Un fegato ed un pancreas si aprono in un corto intestino, diritto, con una superficie interna ampliata da una plica disposta a spirale (valvola a spirale), che ritardando il passaggio del cibo aumenta la superficie assorbente. Attaccata ad un corto retto c’è la ghiandola rettale, che secerne un liquido incolore contenente un’elevata concentrazione di NaCl. Coordina il rene mesonefrico nel regolare la concentrazione di sale nel sangue. Le camere del cuore sono disposte in una formazione a tandem ed il modello di flusso del sistema circolatorio è fondamentalmente lo stesso di quello degli altri vertebrati che respirano mediante branchie.

Tutti i pesci cartilaginei presentano fecondazione interna (caratteristica curiosa in un gruppo antico), e molti squali hanno evoluto elaborati sistemi riproduttivi; alcuni di questi hanno periodi di gravidanza di oltre due anni: più lunghi di qualsiasi altro vertebrato. Molti Elasmobranchi depongono grandi uova, ricche di tuorlo, immediatamente dopo la fecondazione; questi sono noti come ovipari. Alcuni squali e razze ovipari depongono le uova in una capsula cornea, che spesso è dotata di viticci che si avvolgono intorno al primo oggetto fermo con cui vengono a contatto. L’embrione viene nutrito dal tuorlo per un periodo prolungato: da 6 a 9 mesi in alcuni, fino a due anni in una specie, prima di schiudere come una replica in miniatura dell’adulto. Molti squali tuttavia trattengono gli embrioni nel tratto riproduttivo per periodi prolungati. Alcuni sono specie ovovivipare, che trattengono l’embrione entro l’ovidotto, fino a quando nascono i giovani, che si stanno sviluppando, mentre questi ultimi vengono nutriti dal sacco vitellino. Altre presentano ancora una vera riproduzione vivipara, nei quali si sviluppa una forma di placenta attraverso la quale ciascun embrione riceve il nutrimento dal flusso sanguigno materno. Tuttavia tutte le cure parentali terminano, indipendentemente dalla forma di sostegno materno, una volta che le uova vengono deposte, o nasce il giovane. Lo sviluppo è diretto, il neonato è cioè morfologicamente simile all'adulto.

Gli Elasmobranchi hanno sviluppato un’interessante soluzione per il problema fisiologico di vivere in un ambiente perosmotico. Per impedire all’acqua di uscire fuori dal corpo osmoticamente, trattengono i composti azotati, specialmente urea e ossido di trimetilammina, nel sangue. Queste sostanze, combinate con i Sali del sangue, aumentano la concentrazione di soluti del sangue fino a superare lievemente quella dell’acqua di mare, eliminando così il disequilibrio osmotico tra il corpo e l’acqua di mare circostante.

Le razze

Le Razze sono un po’ più della metà degli Elasmobranchi e costituiscono un gruppo che contiene razze, razze elettriche, pesci sega, pastinache, razze aquila e mante; sono suddivise in circa 500 specie e sono per lo più diffusi nei mari caldi e temperati. Prediligono la vita sul fondo e lo testimonia la loro forma schiacciata in senso dorso-ventrale che quindi li fa risultare pressoché piatti. Sono comparse circa 200 milioni di anni fa (200 milioni di anni dopo il primo squalo) e sono discese dagli squali piatti (attuale ordine degli Squatiniformi).

A differenza degli squali, le pinne pettorali sono una continuazione del tronco e sono attaccate subito dietro alla testa, si presentano ampie e allungate in direzione dorso-ventrale e conferiscono a questi animali la tipica forma a disco. La coda è di solito ridotta ad una sorta di appendice sottile e non più utilizzata per il nuoto. La maggior parte delle specie ha perso le pinne dorsali e caudale (o le hanno ridotte). Gli occhi si trovano sul dorso mentre le narici la bocca e le fessure branchiali si trovano nella parte ventrale, il muso termina con un rostro più o meno pronunciato a seconda delle specie.

Gli spiracoli sono altamente sviluppati e inalano l’acqua per respirare portandola alle branchie che sono posizionate nella parte ventrale (altra netta differenza dagli squali che le hanno sui lati all'inizio del tronco). Moltissime specie di razze hanno una grossa spina (o anche due) sulla coda e viene utilizzata per iniettare veleno nella preda (o comunque nell’animale da cui la razza cerca di difendersi). Alcune, e in particolare le Torpedini, hanno sviluppato dei particolari muscoli nelle pinne pettorali, capaci di produrre scariche elettriche di parecchie centinaia di Volts e capaci di stordire o uccidere. Nei maschi le pinne ventrali terminano con gli pterigopodi, gli organi copulatori. Le razze depongono le uova in gusci di forma caratteristica che spesso restano semisepolti sul fondo marino; lo sviluppo embrionale dura alcuni mesi.

Caratteristiche particolari presentano invece le Mante, come ad esempio delle pinne cefaliche che servono per convogliare l’acqua nella bocca per filtrare plankton o piccoli pesci; la Manta è inoltre pelagica e non bentonica come le altre razze. Il cervello delle razze è il più grande e sviluppato tra gli Elasmobranchi e forse proprio per questo motivo sono animali che usano i loro organi sensoriali per complesse interazioni sociali: per esempio i maschi di alcune specie usano degli organi di ricezione elettrica per scovare le femmine della stessa specie, nascoste sotto uno strato di sedimento, per accoppiarsi.

Nei mari italiani sono presenti oltre 15 specie, fra cui la Razza Bianca (Raja Alba), la Razza Chiodata (Raja Clavata), la Razza Istrice (Raja Rondeleti), la Razza Monaca (Raja Oxyrhyncus), la Razza Quattrocchi (Raja Miraletus), la Razza Spinosa (Raja Fullonica) e la Razza Stellata (Raja Asterias). La razza più piccola e comune fra quelle che vivono lungo la costa orientale del Nord America è Raja Erinacea, che non raggiunge i 60 cm di lunghezza e ha la superficie dorsale cosparsa di macchie nere. Raja Diaphanes è molto simile alla precedente, ma è un poco più grande e più chiara. Un'altra razza comune sulla costa atlantica dell'America è Raja Laevis, che arriva a misurare 1 m di lunghezza. Raja Binoculata, lunga circa 2 m, vive al largo delle coste della California ed è la più grande delle razze americane; gli involucri delle uova deposti dalla femmina sono lunghi quasi 30 cm.

Razze o Mante (Skates or Rays)? Razze e Mante possono essere difficili da distinguere, tranne poche eccezioni quali l’Eagle Ray (Myliobatis aquila, Aquila di mare) e la Manta Ray (Manta birostris), sono bentoniche e caratterizzate da un corpo più o meno romboidale. Alcune delle forme più comuni condividono spesso gli stessi habitat costieri. Un’ulteriore confusione può essere data dal termine inglese “ray”, traduzione di Mante, che viene utilizzato anche per indicare le specie elettriche e le Torpedini (Torpedo Rays, ordine: Torpediniformes). Fortunatamente le Torpedini vengono confuse difficilmente, essendo facilmente distinte grazie ad alcune loro caratteristiche: un disco pettorale rotondeggiante e un corpo tenero e morbido, la pinna dorsale più vicina alle pinne pettorali che alla punta della coda e gli organi elettrogenici reniformi alla base delle pinne pettorali. La distinzione tra Mante (Rays) e Razze (Skates) è più sottile, ma relativamente semplice una volta imparati a riconoscere i loro caratteri distintivi.

Inoltre le Razze sono tipicamente marroncine-grigiastre vivendo più in profondità, mentre molte Mante sono più vistose e colorate, abitanti di acque più basse. Ma queste sono solo generalizzazioni. Alcune razze sono piene di macchie e vivono in acque basse alcune persino vicino ad estuari. E allo stesso modo alcune mante si presentano completamente grigiastre sul dorso e più chiare sul ventre e vivono a grandi profondità.

Razze o skates (order Rajiformes)

  • Ogni aletta pelvica è divisa in due lobi.
  • Coda in genere tozza e sprovvista di spina pungente.
  • Coda con solitamente due piccole pinne dorsali vicino alla punta e una minuscola pinna caudale (alcune forme sono prive di entrambe).
  • Molte hanno scaglie allargate a forma di aculei (bucklers = corazza) lungo la linea mediana del dorso e della coda; in alcune specie scaglie allargate si trovano anche lungo il lato del corpo (vicino alla base delle alette pettorali).
  • I maschi hanno file di queste scaglie anche vicino agli occhi e alla punta delle ali (chiamate rispettivamente 'malar' e 'alar' spines).

Mante o rays (order Myliobatiformes)

  • Ogni aletta pelvica è costituita da un solo lobo.
  • Coda relativamente sottile come una frusta, di solito con una spina appuntita e con un margine seghettato a metà della sua lunghezza.
  • Coda di solito sprovvista di pinna dorsale (in qualche forma appare una singola pinna dorsale alla base della coda), la pinna caudale è ridotta e continua, o assente.
  • Assenza di bucklers lungo la linea mediana del dorso e della coda (anche se Hypolophus sephen, anche chiamata 'Pearl Ray', ha tre scaglie rotondeggianti lungo la linea mediana del dorso) o lungo i lati del corpo.
  • I maschi sono privi di 'malar' o 'alar' spines.

Raja clavata

Cro.: Raza kamenjarka. Dan.: Sømrokke. Fra.: Raie bouclée. Gre.: Sálahi, raìa, vátos. Ing.: Thornback ray. Nor.: Piggskate. Ola.: Stekelrog. Por.: Raia-lenga, raia-pinta. Spa.: Raya de clavos, raya común. Ted.: Nagelrochen.

I nomi dialettali di Raja Clavata disponibili in letteratura sono: Baraccola, Rascia (Abruzzo); Raja Pitrusa (Calabria); Rascia Petrosa, Raja Petrosa (Campania); Raza (Emilia); Baracola, Raza Spinosa (Friuli Venezia Giulia); Arzilla Chiodata, Arzilla Pietrosa (Lazio); Rassa Spinusa, Rassa Veaxa (Liguria); Pigara Petrosa, Rascia Pietrusam (Sicilia); Capitana Scritta, Scritta Perdosa (Sardegna); Razza Chiodata, Arzilla di Scoglio (Toscana); Baracola, Raza Spinosa (Veneto).

Classificazione

Regno: ANIMALIA

Phylum: CHORDATA

Classe: ELASMOBRANCHI

Ordine: RAJIFORMES

Famiglia: RAJIDAE

Nome Comune: Razza Chiodata (Thornback Skate)

Specie: Raja Clavata (Linneus, 1758)

L’ordine dei Rajiformi comprende 257 – 275 circa specie. Vediamo nella tabella qui sotto le caratteristiche che le accomunano:

  • Corpo in genere romboidale
  • Coda sottile che si prolunga dalla parte posteriore del corpo
  • Pinna caudale moderatamente sviluppata, ridotta o assente; deboli organi elettrogenici alla base del peduncolo caudale (derivati dai muscoli del peduncolo caudale)
  • Da 0 a 2 pinne dorsali
  • Molte hanno scaglie allargate a forma di aculei (bucklers = corazza) che partono dalla pelle, spesso lungo la linea mediana del dorso
  • Ovipari
  • Quasi esclusivamente marini; poche specie vivono in acque basse vicino alla riva, mentre la maggior parte vive in acque più profonde, su substrati molli lungo i margini continentali, fino anche a 300 m.
  • 26 generi in una sola famiglia (Rajidae), divisa in 2 sottofamiglie.

Morfologia

La Razza Chiodata viene chiamata in questo modo perché possiede delle placche con spine curvate all’indietro sulla parte dorsale del capo e la pelle ricoperta di numerose piccole spine. È un pesce cartilagineo dalle medie dimensioni con corpo appiattito di forma romboidale con angoli laterali molto pronunciati da cui si diparte una lunga coda sulla quale sono poste le due pinne dorsali. La testa, alla cui estremità è presente un rostro breve e appuntito, è fusa da cartilagine rostrale al resto del corpo. Le pinne pettorali, che sono fuse in forma romboidale e con margini anteriori più o meno sinuosi, sono ampie e assicurano la locomozione. Le alette pelviche sono triangolari. Entrambi gli occhi e gli organi di senso sono sulla parte dorsale. Nella parte inferiore (superficie ventrale), sono presenti la bocca, provvista di 36-45 denti, appuntiti nei maschi e piatti nelle femmine, le narici e le aperture branchiali.

Il corpo nella parte dorsale è ricoperto da pelle ruvida, zigrino, (più ruvida nelle femmine) con numerose spine, inserite all'interno di larghe placche negli adulti. La coda è armata di una serie centrale di spine ben sviluppate. Lo sviluppo sulla coda di altre serie laterali di spine dipende dall’età e dal sesso degli esemplari: assenti nei giovani, sono poco sviluppate nei maschi e molto sviluppate nelle femmine. La coda è una potente arma di difesa, munita oltre che di spine anche di organi elettrici di modesta potenza, sulla parte posteriore. Ciascun organo è costituito da numerosi ammassi verticali di cellule a forma di disco collegate in parallelo, cosicché quando tutte le cellule vengono scaricate simultaneamente, viene prodotta una scarica di elevato ampe

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nicky83 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia marina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Sabelli Bruno.
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