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Zoologia generale Appunti scolastici Premium

Appunti di zoologia generale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Calabrò dell’università degli Studi di Messina - Unime, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, Corso di laurea in scienze biologiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Zoologia docente Prof. C. Calabrò

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ESTRATTO DOCUMENTO

LORO AI FINI DELLA RIPRODUZIONE. IN NATURA SI TROVANO INDIVIDUI DIOCI O ERMAFRODITI, DIOCI

QUANDO PRODUCONO GAMETI FEMMINILI O MASCHILI MENTRE ERMAFRODITI QUANDO PRODUCONO

ENTRAMBI. I SECONDI POSSONO ESSERE SUFFICIENTI SE SI AUTOFENCONDANO MENTRE

INSUFFICIENTI QUANDO C E’ BISOGNO DI DUE INDIVIDUI E AVVIENE LA FECONDAZIONE INCROCIATA.

IL PROCESSO CHE PORTA ALLA FORMAZIONE DEI GAMETI PRENDE IL NOME DI GAMETOGENESI E

DISTINGUIAMO OVOGENESI E SPERMATOGENESI. NELLA SPERMATOGENESI ABBIAMO LA FORMAZIONE

DI 4 CELLULE APLODI CHIAMATE SPERMATIDI CHE VANNO INCONTRO AD UNA SPECIALIZZAZIONE

DETTA SPERMIOISTOGENESI E SI FORMANO GLI SPERMATOZOOI. ( DA UNA NORMALE CELLULA

EUCARIOTICA SI AVRA L ALLUNGAMENTO DEL NUCLEO E SOPRA DI ESSO LA FORMAZIONE DI UNA

VESCICOLA ACROSOMIALE DETTA ACROSOMA FORMATA DALL APPARATO DEL GOLGI, IL CENTRIOLO

CHE PRODUCE I MICROTUBULI SI POSIZIONA DAL LATO OPPOSTO ALL ‘ACROSOMA , SI DUPLICA

FORMANO UN CENTRIOLO CHE SI PONE IN PROSSIMITA DEL NUCLEO DETTO PROSSIMALE ED UNO PIU

DISTANTE DETTO DISTALE, IL PROSSIMALE FORMERA IL FUSO MITOTICO DENTRO LA CELLULA

FECONDATA CHE SI DIVIDERA’ IN BLASTOMERI, MENTRE QUELLO DISTALE FORMERA’ MICROTUBULI

CHE CONTRIBUISCONO ALLA FORMAZIONE DEL FLAGELLO.) DALL OVOGENESI INVECE SI FORMA UNA

SOLA CELLULA UOVO E TRE GLOBULI POLARI MOLTO PIU PICCOLI. NELLA PROFASE DELLA MEIOSI 1

DELL OVOGENESI AVVIENE LA VITELLOGENESI CHE CONSISTE NELLA FORMAZIONE DEL

DEUTOPLASMA DETTO ANCHE TUORLO O VITELLO NUTRITIVO. QUESTO E’ RESPONSABILE DEL

NUTRIMENTO DELL EMBRIONE O NELLE PRIME FASI O PER TUTTA LA DURATA DELLO SVILUPPO

EMBRIONALE ( SVILUPPO INDIRETTO / DIRETTO). SI ARTICOLA IN TRE PERIODI: SINAPTICO,

PREVITELLOGENETICO E VITELLOGENETICO.

SINAPTICO: ABBIAMO UN OVOCITA CON UN CITOPLASMA RIDOTTO ED UN NUCLEOLO PICCOLO , IL

NUCLEO CONTIENE I CROMOSOMI CHE HANNO EFFETTUATO GIA IL CROSSING-OVER E CHE

COMINCIANO A TRASFORMARSI IN CROMOSOMI A SPAZZOLA (CARATTERIZZATI DA FILAMENTI DI RNA

CHE SI DIPARTONO DALL ASSE DI DNA). PREVITELLOGENETICO: IL CITOPLASMA AUMENTA DI VOLUME

E INIZIANO A COMPARIRE PICCOLE GOCCE DI VITELLO. NEL NUCLEO SONO EVIDENTI I CROMOSOMI A

SPAZZOLA , IL NUCLEOLO AUMENTA DI VOLUME PER LA PRESENZA DI RIBOSOMI. VITELLOGENETICO :

IL CITOPLASMA AUMENTA DI VOLUME ED E’ RICCO DI GOCCIOLE DI VITELLO DI VARIE DIMENSIONI, LE

GOCCIOLE DI VITELLO NEGLI INVERTEBRATI SONO PRODOTTE NELL OVOCITA MENTRE NEI VERTEBRATI

SONO PRODOTTE NEL FEGATO. IL NUCLEOLO VA SCOMPARENDO MENTRE IL NUCLEO PRESENTA UN

ASPETTO VESCICOLOSO. IL VITELLO NUTRITIVO E’ FORMATO DA PROTEINE , LIPIDI , VITAMINE ,

RARAMENTE CARBOIDRATI, MENTRE IL RESTO DEL CITOPLASMA E’ DETTO VITELLO FORMATIVO . ALLA

FINE DELLA VITELLOGENESI SI RIPRENDE LA MEIOSI. NELL OVOCITA ABBIAMO DALL INTERNO VERSO L

ESTERNO : MEMBRANA PLASMATICA, VITELLINA E GELATINOSA , LE ULTIME DUE PROTEGGONO L

UOVO E SVOLGONO UN RUOLO NELL INTERAZIONE UOVO / SPERMATOZOO.

LA FECONDAZIONE: CONSISTE NELL INCONTRO DEI NUCLEI DEI GAMETI PER DARE VITA ALLO ZIGOTE.

LO SPERMATOZOO ENTRA IN CONTATTO CON IL RIVESTIMENTO GELATINOSO DELL’ OVOCITA DELLA

STESSA SPECIE, DALL’ ACROSOMA VENGONO LIBERATI GLI ENZIMI LITICI (SPERMIOLISINE), CHE

DISSOLVONO LE MEMBRANE DELL UOVO. IL CAPPUCCIO ACROSOMIALE SI ALLUNGA ED ENTRA IN

CONTATTO CON LA MEMBRANA VITELLINA. LA MOLECOLA PROTEICA BINDINA SI LEGA AI RECETTORI

DELLA MEMBRANA PLASMATICA DELLA CELLULA UOVO. DOPO LA PENETRAZIONE DELLO

SPERMATOZOO I GRANULI CORTICALI (CHE SI TROVANO AL DI SOTTO DELLA MEMBRANA PLASMATICA

DELL’OVOCITA) RILASCIANO ENZIMI CHE DIGERISCONO LE PROTEINE CHE TENGONO UNITE LA

MEMBRANA PLASMATICA E QUELLA VITELLINA, QUESTE DUE MEMBRANE VENGONO SEPARATE

DALL’ACQUA E SI VIENE A FORMARE LA MEMBRANA DI FECONDAZIONE, CHE NON PERMETTE

L’ENTRATA DI ALTRI SPERMATOZOI. IN OVOCITI RICCHI DI DEUTOPLASMA LO SPERMATOZOO PENETRA

ATTRAVERSO UN CANALE DETTO MICROPILO. LA MAGGIOR PARTE DEL CITOPLASMA DELLO ZIGOTE

(DETTO SINCARION) DERIVA DALLA CELLULA UOVO. IL GAMETE MASCHILE PORTA: IL NUCLEO E IL

CENTRIOLO PROSSIMALE CHE FORMA IL FUSO MITODICO, MENTRE I MITOCONDRI DELLO

SPERMATOZOO RESTANO ALL’ESTERNO, PER CUI I MITOCONDRI DELLO ZIGOTE SARANNO SOLO DI

ORIGINE MATERNA.

EMBRIOGENESI :UNA VOLTA FORMATO LO ZIGOTE INIZIA UNA FASE DETTA SEGMENTAZIONE, CHE PUO’

ESSERE TOTALE O PARZIALE. LA TOTALE ( EGUALE, SUBEGUALE, INEGUALE E SUBITO INEGUALE) PUO’

ESSERE RADIALE O A SPIRALE.

LE UOVA POSSONO ESSERE: OLOBLASTICHE, DOVE IL VITELLO NUTRITIVO E’ MESCOLATO A QUELLO

FORMATIVO, E HANNO IL VITELLO NUTRITIVO DISTRIBUITO SOTTO FORMA DI TANTI GLOBULI NEL

CITOPLASMA FONDAMENTALE, SONO CARATTERIZZATE DA SEGMENTAZIONE TOTALE;

MEROBLASTICHE QUANDO I DUE VITELLI SONO SEPARATI, IL VITELLO NUTRITIVO SI TROVA AL POLO

VEGETATIVO, MENTRE QUELLO FORMATIVO AL POLO ANIMALE, SONO CARATTERIZZATE DA

SEGMENTAZIONE PARZIALE. SECONDO LA LEGGE DI BALFOUR LA VELOCITA’ DI SEGMENTAZIONE E’

INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA CONCENTRAZIONE DI TUORLO. ESISTONO UOVA PRIVE DI

VITELLO NUTRITIVO DETTE ALECITICHE.

LE OLOBLASTICHE SI DIVIDONO IN: ISOLECITICHE, QUANDO LE GOCCIOLE DI VITELLO SONO SPARSE

UNIFORMEMENTE IN TUTTO IL CITOPLASMA E HANNO DIMENSIONI UGUALI; LECITICHE, QUANDO

ABBIAMO GOCCIOLE PIU’ PICCOLE AL POLO ANIMALE E GOCCIOLE PIU’ GRANDI AL POLO VEGETATIVO.

LE MEROBLASTICHE SI DIVIDONO IN: TELOLECITICHE, QUANDO I DUE VITELLI SI TROVANO A POLI

OPPOSTI; CENTROLECITICHE, QUANDO IL TUORLO E’ CENTRALE ED E’ CIRCONDATO DA VITELLO

FORMATIVO.

SEGMENTAZIONE TOTALE RADIALE: SI REALIZZA ATTRAVERSO PIANI DI DIVISIONE LONGITUDINALI O

TRASVERSALI CHE RISULTANO PERPENDICOLARI E PARALLELI RISPETTO ALL’ASSE ANIMALE-

VEGETATIVO DELL’UOVO. ABBIAMO TRE PIANI: IL PRIMO LONGITUDINALE DIVIDE LO ZIGOTE IN DUE

BLASTOMERI UGUALI ; IL SECONDO PERPENDICOLARE AL PRIMO FORMA 4 BLASTOMERI ; IL TERZO

TRASVERSALE DA VITA AD OTTO BLASTOMERI E IN BASE ALLA SUA POSIZIONE SI FORMANO I TRE TIPI

DI SEGMENTAZIONE TOTALE: EGUALE QUANDO IL PIANO E’ ALL’EQUATORE, SUBEGUALE QUANDO E DI

POCO SPOSTATO RISPETTO ALL’EQUATORE E SI FORMANO 4 MICROMERI E 4 MACROMERI, INEGUALE

QUANDO IL PIANO E DI MOLTO SPOSTATO. CONTINUA LA SEGMENTAZIONE CHE PORTA ALLA

FORMAZIONE DELLA MORULA (DURANTE QUESTO PROCESSO SI HA UN AUMENTO CELLULARE, MA

NON VOLUMETRICO). DALLA MORULA DI PASSA ALLA BLASTULA, CHE PRESENTA UNO STRATO DI

CELLULE, DETTO BLASTODERMA, CHE CIRCONDA LA CAVITA’ DELLA BLASTULA, DETTA BASTOCELE,

INFINE PER GASTRULAZIONE SI PASSA DALLA BLASTULA ALLA GASTRULA CON I DUE O TRE FOGLIETTI

EMBRIONALI. LA GASTRULAZIONE PUO’ AVVENIRE PER EMBOLIA O INVAGINAZIONE, PER EPIBOLIA O

SCORRIMENTO, PER MIGRAZIONE , PER DELAMINAZIONE. DURANTE LA SEGMENTAZIONE I

BLASTOMERI RICEVONO DEI DETERMINANTI CITOPLASMATICI O MORFOGENETICI (PROTEINE, MRNA E

TRNA) ACCUMULATI NEL CITOPLASMA DELLA CELLULA UOVO DURANTE L OVOGENESI. QUESTI

DETERMINANTI SONO RESPONSABILI DEL DIFFERENZIAMENTO DELLE CELLULE. LA SEGMENTAZIONE

TOTALE RADIALE E’ DI TIPO REGOLATIVO, OVVERO, OGNI BLASTOMERO HA TUTTE LE INFORMAZIONI

PER REGOLARE LO SVILUPPO DI UN EMBRIONE COMPLETO, SE DURANTE IL PROCESSO SI PERDONO

BLASTOMERI, I RESTANTI SONO IN GRADO DI COMPENSARE LA PERDITA. NELLE UOVA A MOSAICO

INVECE I DETERMINANTI SONO RESPONSABILI DELLA FORMAZIONE DI UNA SPECIFICA LINEA

CELLULARE. QUESTE UOVA SONO CHIMATE COSI PERCHE’ OGNI BLASTOMERO O GRUPPO DI QUESTI

CONTRIBUISCONO COME UN TASSELLO AL MOSAICO FINALE RAPPRESENTATO DALL ANIMALE ADULTO.

GIA ALLO STADIO DI 8 CELLULE I BLASTOMERI HANNO ACQUISITO IL LORO DESTINO E SE UNO DI

QUESTI VIENE PERDUTO UNA PARTICOLARE PORZIONE DELL EMBRIONE NON SI FORMERA’.

SEGMENTAZIONE TOTALE SPIRALE : SI HA UN PRIMO PIANO CHE DA VITA A DUE BLASTOMERI , IL

SECONDO PERPENDICOLARE AL PRIMO NE FORMA 4. IL TERZO PIANO E’ DI MOLTO SPOSTATO

RISPETTO ALL EQUATORE ED E’ CONDOTTO IN SENSO OBLIQUO, SI FORMANO 4 MICROMERI E 4

MACROMERI E IN CONSEGUENZA DI CIO’ I MICROMERI NON SONO DISPOSTI SUI MACROMERI MA NEI

SOLCHI FRA LE CELLULE. QUESTA SEGMENTAZIONE E’ TIPICA DEI MOLLUSCHI, ANELLIDI E GENERA LE

UOVA A MOSAICO.

LE UOVA DI ANFIBI SONO LECITICHE , PRESENTANO SEGMENTAZIONE TOTALE PIU RAPIDA AL POLO

ANIMALE E PIU’ LENTA A QUELLO VEGETATIVO. E’ DI TIPO TOTALE INEGUALE E PORTA ALLA

FORMAZIONE DI 4 MICROMERI E 4 MACROMERI. DOPO VARI PIANI DI SEGMENTAZIONE SI FORMA LA

MORULA E POI LA BLASTULA. QUESTE UOVA PRESENTANO UNA GASTRULAZIONE CHE SI REALIZZA

PER EMBOLIA ED EPIBOLIA. NELLA BLASTULA AL LIMITE TRA MICROMERI E MACROMERI SI DELINEA UN

SOLCO CHE INDICA L INVAGINAZIONE DEI BLASTOMERI ( PRIMA MACROMERI E POI MICROMERI )CHE

DALL ESTERNO PASSANO ALL INTERNO, SI HA UNO SCORRIMENTO DEGLI STESSI MICROMERI SUI

MACROMERI FINCHE QUESTI ULTIMI NON SARANNO COMPRESI ALL INTERNO. GLI ESTREMI DEL SOLCO

PIANO PIANO VANNO A CONGIUGERSI PER FORMARE UN TAPPO VITELLINO, QUESTO VIENE POI

RIASSORBITO E AL SUO POSTO RIMANE UN FORO DETTO BLASTOPORO CHE LASCIA INTRAVEDERE LE

SOTTOSTANTI CELLULE. SE DA QUESTO BLASTOPORO PRENDE ORIGINE LA BOCCA ALLORA GLI

ANIMALI SONO DETTI PROTOSTOMI SE LA BOCCA PRENDE ORIGINE IN MODO INDIPENDENTE SONO

DETTI DEUTEROSTOMITI LA CAVITA BLASTOCELICA CHE E’ ECCENTRICA VIENE SOSTITUITA DALL

ARCHENTERON , GLI ELEMENTI CHE SI INVAGINANO SI DIFFERENZIANO PER FORMARE ENDODERMA ,

AL DI FUORI TROVIAMO L ECTODERMA.

LA SEGMENTAZIONE PARZIALE VIENE DETTA COSI PERCHE’ LE UOVA NON VENGONO DIVISE PER

INTERO MA E’ LIMITATA NELLA ZONA IN CUI SI TROVA IL VITELLO FORMATIVO (POLO ANIMALE) E PUO

ESSERE DISCOIDALE ( UOVA TELOLECITICHE ) O SUPERFICIALE ( UOVA CENTROLECITICHE). NELLE

TELOLECITICHE SI HA UN PIANO CHE TAGLIA QUESTO POLO IN DUE PARTI , UN SECONDO PIANO LO

TAGLIA IN 4 E UN ALTRO IN 8 , LA SEGMENTAZIONE PROCEDE E SI VIENE A FORMARE UN DISCO

GERMINATIVO DETTO BLASTODISCO , CIOE’ UN INSIEME DI BLASTOMERI CHE POGGIA SULLA MASSA

DI VITELLO NON SEGMENTATO. AL DI SOTTO DEL DISCO TROVIAMO UNA CAVITA DETTA CAVITA’

SOTTOGERMINALE CHE E’ DELIMITATA RISPETTO AL VITELLO DA UNA PARETE DETTA SINCIZIO

PERIVITELLINO. SUCCESSIVAMENTE AVVIENE LA GASTRULAZIONE CHE IN GENERE E’ PER MIGRAZIONE

(SPECIALMENTE NEI PESCI) OVVERO DAL MARGINE INFERIORE DEL DISCO SI DISTACCANO DELLE

CELLULE CHE SI PORTANO NELLA SOTTOSTANTE CAVITA SOTTOGERMINALE. IN UNA PRIMA FASE

QUESTE CELLULE FORMANO L ENDODERMA VITELLINO COSI CHIAMATO PERCHE’ LE CELLULE CHE LO

COMPONGONO VEICOLANO IL MATERIALE NUTRITIVO VERSO LE CELLULE DEL DISCO. QUESTO

ENDODERMA VERRA’ POI SOSTITUITO DALL ENDODERMA DEFINITIVO CHE AVVOLGE UNA NUOVA

CAVITA’ OVVERO L ARCHENTERON CHE SOSTITUISCE QUELLA SOTTOGERMINALE

IN SEGUITO SI FORMA IL MESODERMA E TUTTI GLI ALTRI ABBOZZI TRA CUI LA NOTOCORDA E IL TUBO

NEURALE, INTANTO L EMBRIONE ALLUNGA E SI SOLLEVA DI PIU DAL TUORLO. PER PROLIFERAZIONE E

SUCCESSIVA DISTENSIONE DI CELLULE PROVENIENTI DA ENDODERMA E MESODERMA SI FORMA IL

SACCO VITELLINO CHE CIRCONDA APPUNTO IL VITELLO. IL SUO CONTENUTO GIUNGE ALL EMBRIONE

IN SVILUPPO TRAMITE UN CANALE DETTO CORDONE OMBELLICALE. LA GASTRULAZIONE PER

DELAMINAZIONE OVVERO IL TRASFERIMENTO NON DI CELLULE SEPARATE MA DI UNA LAMINA DI

CELLULE SI RISCONTRA NEI RETTILI E NEGLI UCCELLI. DOPO IL SACCO DEL TUORLO SI POSSONO

FORMARE ALTRE MEMBRANE. L AMNIONS IN CUI SI TROVA IL PICCOLO EMBRIONE, PRODUCE E

CONTIENE IL LIQUIDO AMNIOTICO CHE RAPPRESENTA UN AMBIENTE ACQUATICO ARTIFICIALE , IN CUI L

EMBRIONE E’ PROTETTO DAGLI URTI E DALLA DISIDRATAZIONE. L ALLANTOIDE UN DIVERTICOLO

DELLA PARTE TERMINALE DELL INTESTINO EMBRIONALE E VIENE USATO PER ELIMINARE I PRODOTTI

DEL CATABOLISMO . INFINE IL CORION E’ A STRETTO CONTATTO CON IL GUSCIO DELIMITA L AMNIOS E

CONCORRE AGLI SCAMBI GASSOSI.

SCHEMA UOVO DI UCCELLO : E’ FORMATO DA UN GUSCIO CALCAREO, PRESENTA UN POLO ACUTO ED

UNO OTTUSO. IL VITELLO SI TROVA AL CENTRO DELL UOVO CIRCONDATO DA ALBUME. DAI POLI SI

DIPARTONO DUE CALAZE CHE TENGONO IN POSIZIONE CENTRALE IL TUORLO. AL POLO OTTUSO SI

TROVA UNA CAMERA D ARIA.

RIPRODUZIONE NEI MAMMIFERI : NEI MAMMIFERI LA RIPRODUZIONE HA LUOGO SECONDO MODALITA’

DIVERSE A SECONDA DEL LORO GRADO DI EVOLUZIONE. NEI PROTOTERI, LE UOVA TELOLECITICHE SI

POSSONO SVILUPPARE O AL DI FUORI DEL CORPO DELLA MADRE O ALL INTERNO DI UNA TASCA , CHE

SI FORMA NELLA PARTE VENTRALE DEL CORPO MATERNO AL MOMENTO DELLA DEPOSIZIONE DELL

UOVO. NEI METATERI CHE CORRISPONDONO AI MARSUPIALI LE UOVA TELOLECITICHE SI SVILUPPANO

INIZIALMENTE NEL CORPO MATERNO MA L EMBRIONE VIENE FUORI PRECOCEMENTE ED E’ IMMERSO

NELLA PARTICOLARE TASCA DETTA MARSUPIO CHE SI TROVA SUL VENTRE DELLA MADRE. GLI EUTERI

QUELLI PIU EVOLUTI , PRODUCONO UOVA ISOLECITICHE. L EMBRIONE CHE SI FORMA NECESSITA DI

STABILIRE RAPPORTI COL CORPO DELLA MADRE PER QUESTO SI FORMA LA PLACENTA. QUESTI SONO

DETTI PLACENTATI MENTRE I PRIMI DUE APLACENTATI. UNA VOLTA CHE LA CELLULA UOVO VIENE

FECONDATA INIZIA UNA SEGMENTAZIONE DIVERSA RISPETTO A QUELLA DEGLI ANIMALI INFERIORI. IL

PRIMO PIANO DIVIDE LO ZIGOTE IN DUE BLASTOMERI DI DIMENSIONI UN PO DIVERSE , SEGUE LA

DIVISIONE PRIMA DEL BLASTOMERO PIU GRANDE E POI DI QUELLO PIU PICCOLO. SI HA QUINDI UNA

SEGMENTAZIONE ARITMETICA DA 2 SI PASSA A 3 BLASTOMERI POI 4 POI 5 E COSI VIA. SI FORMA LA

MORULA E DA QUESTA SI PASSA ALLA BLASTOCISTI CHE COME LA BLASTULA PRESENTA UNA CAVITA.

QUESTA PRESENTA DEGLI ELEMENTI CARATTERISTICI OVVERO UNO STRATO MONODERMICO TUTTO

INTORNO DETTO TROFOBLASTO ED UN CUMULO DI CELLULE POSTO AD UN LATO DEL TROFOBLASTO

DETTO BOTTONE EMBRIONALE , IL PRIMO SERVE PER COSTITUIRE CONNESSIONI COL CORPO

MATERNO, IL SECONDO CONTIENE GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA FORMAZIONE DELL EMBRIONE.

LA BLASTOCISTI GIUNTA NELL UTERO SI IMPIANTA NELLE PARETI DI QUESTO. DA QUI INIZIA LA

GASTRULAZIONE CON LA FORMAZIONE DI UN DISCO EMBRIONALE DAL QUALE PER DELAMINAZIONE

SI STACCA UN FOGLIETTO CHE DARA’ LUOGO ALL ENDODERMA, INIZIA QUINDI LO SVILUPPO CON LA

FORMAZIONE ANCHE DEL MESODERMA E DI TUTTI GLI ABBOZZI. LO SVILUPPO DELL EMBRIONE HA

DIVERSE DURATE IN BASE ALLA SPECIE. I MAMMIFERI QUINDI ANCHE SE HANNO UOVA ISOLECITICHE

PRESENTANO MANIFESTAZIONI EMBRIOGENETICHE SIMILI ALLA CLASSE DEGLI UCCELLI CHE HANNO

UOVA TELOLECITICHE.

PARTENOGENESI : E’ UNA MODALITA DI RIPRODUZIONE SESSUALE CHE COINVOLGE SOLO IL GAMETE

FEMMINILE CHE AVVIA IL SUO SVILUPPO SENZA L APPORTO DELLO SPERMATOZOO. ESSA PRESENTA

VANTAGGI E SVANTAGGI. IL PRIMO RIGUARDA LA FACILITA’ E LA VELOCITA’ DI RIPRODUZIONE SE

CONFRONTATA CON QUELLA BISESSUALE, PERCHE’ E’ NULLO IL RISCHIO DEL MANCATO INCONTRO

TRA INDIVIDUI DI SESSO DIVERSO . LO SVANTAGGIO INVECE E’ RIFERITO ALLA VARIABILITA’ GENETICA

CHE CON QUESTA MODALITA’ E’ FORTEMENTE RIDOTTA. MOLTO PROBABILMENTE LA PARTENOGENESI

SI E’ EVOLUTA A PARTIRE DA PROCESSI SESSUALI CHE IMPLICAVANO FECONDAZIONE , E CIO’ LO SI

DEDUCE OSSERVANDO COME LA GRAN PARTE DELLE SPECIE PARTENOGENETICHE NEL LORO CICLO

BIOLOGICO POSSONO PRODURRE GENERAZIONI ANFIGONICHE. QUESTA MODALITA’ DI RIPRODUZIONE

SI RISCONTRA IN SPECIE CHE VIVONO IN CONDIZIONI AMBIENTALI PIUTTOSTO STABILI (ABBONDANZA

DI CIBO , TEMPERATURA COSTANTE , BASSA DENSITA’ ECOLOGICA). IN CONDIZIONI AMBIENTALI

SFAVOREVOLI, LE SPECIE PARTENOGENETICHE POSSONO RICORRERE AD UN MODELLO ANFIGONICO.

LA PARTENOGENESI COMPARE DOVE I MASCHI SONO RARI O ASSENTI COME NEI ROTIFERI. LA

PROGENIE DERIVANTE DA RIPRODUZIONE PER PARTENOGENESI E’ DI UN SOLO SESSO , SE FEMMINILE

ESSA E’ DETTA TELITOCA , SE MASCHILE E’ DETTA ARRENOTOCA.


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DETTAGLI
Esame: Zoologia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher domenicolbrt di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Calabrò Concetta.

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