PROTOZOI
Appartengono al regno dei Protisti, che conta 215.000 specie.
STRUTTURA E FUNZIONE:
unicellulari, possono formare colonie. Dimensioni: da 10 µm ad alcuni cm
pellicola = citoscheletro + membrana cellulare. A volte una teca esterna
citoscheletro composto da: proteine filamentose, microtubuli e vescicole (alveoli
2+
sostegno e accumulo di Ca ). Il microtubuli possono formare uno scheletro assiale
organuli di locomozione: ciglia, flagelli (con mastigonemi) e pseudopodi
NUTRIZIONE:
il cibo penetra nel vacuolo per fagocitosi, in corrispondenza di una cavità boccale,
detta citostoma
il vacuolo può essere trasportato all'interno di un tratto microtubulare, il citofaringe
trasporto bidirezionale su microtubuli (protozoi di grandi dimensioni)
RESPIRAZIONE:
aerobi meccanismo di diffusione per assumere O ed espellere CO
2 2
anaerobi obbligati (simbionti del tratto digerente di animali)
anaerobi facoltativi utilizzano O quando è presente, ma sono anche in grado di
2
compiere respirazione anaerobica
osmoregolazione: processo utilizzato per espellere l'acqua in eccesso e adattare le
concentrazioni degli ioni interni complesso vacuolo contrattile
RIPRODUZIONE E CICLI VITALI:
clonale scissione binaria o multipla (a fuso chiuso), gemmazione, schizogonia
sessuale:
ciclo aploide-dominante individui aploidi, che evolvono in gameti o riproducono
per mitosi. La fusione dei gameti genera uno zigote diploide, che subisce meiosi
per formare quattro individui aploidi
ciclo diploide-dominante individui diploidi subiscono meiosi per generare
gameti aploidi, che si fondano in un individuo zigote diploide
ciclo aplodiploide-codominante una generazione asessuale (n o 2n) si alterna
ad una generazione sessuale (n o 2n)
Euglenozoa
Cinetoplastida
eterotrofi incolori; parassiti o si nutrono di batteri
cinetoplasto massa di DNA, all'interno di un grande mitocondrio
cinetoplastidi tripanosomici:
parassiti intestinali degli insetti e del sangue dei vertebrati
flagello pendolo, connesso al corpo tramite una membrana ondulante
pellicola = glicocalice, la cui composizione proteica è controllata da 1000 geni.
Durante i diversi stadi infettivi, l'espressione genica muta la peculiarità
antigenica del glicocalice, eludendo il sistema immunitario dell'ospite
es: Leishmania e Trypanosoma una parte del ciclo vitale si compie all'interno
dell'intestino di insetti ematofagi (mosche), mentre un'altra parte si svolge nel
plasma sanguigno o nei leucociti e cellule linfodi dell'ospite vertebrato 1
Chlorophyta
Volvocida
alghe verdi: clorofilla a e b, pirenoide che sintetizza amido
2, 4 o 8 flagelli permanenti (no mastigonemi)
genere Volvox:
da 2000 a 6000 cellule per colonia
gonidi (cellule specializzate prive di flagelli) possono compiere riproduzione
sessuale e asessuale.
Durante la riproduzione clonale, subisce scissione multipla e forma una sfera
cava, all'interno della colonia genitrice; la polarità cellulare di questa sfera è
però opposta a quella della colonia genitrice: le estremità delle cellule, che
porteranno i futuri flagelli, sono rivolte all'interno della giovane colonia. Per
correggersi, la colonia figlia si rovescia e riforma la sfera. Le colonie figlie
abbandonano la colonia genitrice per lacerazione della parete.
Dai gonidi situati nella regione posteriore della colonia, si svilupperanno uova e
spermi. L'uovo è immobile e viene fecondato all'interno della colonia genitrice
da un aggregato di spermi rilasciato da un'altra coloni
Choanoflagellata
solitari o coloniali, sessili o natanti
alcune specie sessili si attaccano con un peduncolo (estensione di una teca a forma di
vaso), formata da bastoncelli silicei
flagello singolo, munito di un vessillo (composto da filamenti simili a mastigonemi) e un
collare cilindrico di microvilli
quando si nutrono, il flagello genera un vortice d’acqua, da cui il collare filtra batteri e
particelle organiche, ingeriti per fagocitosi
Assostylata
flagellati eterotrofi; da 4 a 1000 flagelli, organizzati in gruppi funzionali
anaerobi, privi di mitocondri
assostilo fascio di microtubuli, con funzione scheletrica
Trichonomas vaginalis: parassita, con 4 flagelli anteriori, che vive nel tratto
urogenitale di uomini e donne e può provocare malattie a trasmissione sessuale. Possono
causare infezioni vaginali, accompagnate da perdite giallo-verdastre
Alveolata
Dinoflagellata
4.000 specie marine e d’acqua dolce; produttori primari:
fotoautotrofi con plastidi e pigmenti (peridinina: pigmento xantofillico, che
dà colore rosso-bruno o bruno-dorato)
eterotrofi no plastidi; incolori. Catturano le prede con gli pseudopodi
simbionti zooxantelle: vivono in rapporto mutualistico con i coralli
bioluminescenza planctonica
2
2 flagelli:
uno attaccato alla metà del corpo, rivolto posteriormente e giace in un solco
longitudinale (sulcus) avanzamento
uno trasversale e situato il un solco equatoriale (anulus) rotazione
teca: scheletro complesso, può essere sottile e flessibile (atecati) o dura e rigida
(tecati). L’anulus divide la teca in due parti: epiteca ed ipoteca
maree rosse: le popolazioni di alcune specie si espandono in maniera abnorme. Le
concentrazioni di sostanze alcaloidi tossiche prodotte, possono uccidere altre forme di
vita
riproduzione: scissione binaria longitudinale
Ciliophora
8.000 specie, solitarie o coloniali
STRUTTURA E FUNZIONE:
asimmetrici o simmetria radiale, con bocca anteriore
nudi (privi di teca) o con teca (materiale organico, da essi secreta; materiale estraneo,
da loro cementato)
ciglia somatiche (sulla superficie del corpo) e orali (regione orale). Disposte in cinezie
(file longitudinali) 2+
pellicola con alveoli (sostegno e accumulo di Ca ). Le tricocisti (emettono un dardo
striato e filiforme) si interpongono tra gli alveoli, insieme alle ciglia
LOCOMOZIONE:
ciglia onde metacronali
Paramecium: direzione della battuta ciliare è obliqua nuoto con andamento a spirale.
Per cambiare direzione: inverte del battito ciliare, arretra, si arresta e procede lungo
la nuova direzione reazione di scansamento
NUTRIZIONE:
a vita libera: detritivori, batteriovori, fitofagi, filtratori (ciglia) o predatori
procedimento:
cibo ingerito per fagocitosi in corrispondenza del citostoma anteriore
il citofaringe sospinge il vacuolo alimentare all’interno
vescicole acide si fondono con il vacuolo e parte della membrana viene rimossa
pH cala a 3
unione di lisosomi e vacuolo pH sale a 4,5 e avviene la digestione
vacuolo con residui citoprocto: regione di esocitosi permanente
Suctoria: predatori che tendono agguati, con tentacoli provvisti di aptocisti
DIMORFISMO NUCLEARE:
micronucleo: inattivo, eccetto durante la riproduzione cellulare, perché depositario
della copia fondamentale del genoma. Da 1 a 20
macronucleo: i suoi geni sono trascritti per le normali attività di sintesi della cellula. Da
1 a molti
RIPRODUZIONE:
clonale, per scissione binaria trasversale
sessuale: scambio di geni attraverso la fusione delle due membrane coniugazione,
mentre i due ciliati sono detti coniugati 3
Sporozoa
5.000 specie di parassiti comuni, responsabili della malaria
stadi infettivi mobili: sporozoiti e merozoiti, con complesso apicale
il parassita della malaria viene introdotto nell'uomo tramite la puntura delle zanzare
anofele, che inocula non saliva e sporozoiti nei capillari cutanei. Lo sporozoite è
sospinto dal flusso sanguigno al fegato, dove penetra in una cellule epatica e si
trasformano in un trofozoite; dopo un’ulteriore sviluppo, si riproduce sessualmente per
merogonia e produce migliaia di merozoiti, che invadono altre cellule epatiche e
subiscono un'altra serie di merogonia.
Dopo una settimana, i merozoiti abbandonano le cellule epatiche e invadono i globuli
rossi, in cui evolvono in trofozoiti, che aumentano di dimensioni e subiscono un'altra
merogonia per formare altri merozoiti, che penetrano in altri globuli rossi. Dopo pochi
giorni avviene la liberazione dei merozoiti in ondate periodiche, sino a che i cicli di
sviluppo si sincronizzano. La liberazione dei merozoiti, frammenti cellulari scorie
metaboliche, provoca brividi di febbre.
Infine, alcuni evolvono in gametociti all'interno dei globuli rossi, senza però
accoppiarsi; ciascuno di essi genera gameti, solo dopo esser stati ingerito dal ad
andare. Quando una zanzara assume sangue infetto, i gametociti vengono liberati dai
globuli rossi e producono gameti nel lume intestinale. Dopo la fecondazione, lo zigote
evolve in una cellula mobile, che penetra e si incista nella parete intestinale. Infine, la
sporogonia, all'interno della cisti, provoca la liberazione di migliaia di sporozoiti, che
migrano nelle ghiandole salivari
Protozoi ameboidi
Asimmetrici, ma se provvisti di teca allora assumono una simmetria
Amebe amebe nude:
ectoplasma (limpido e denso) ed endoplasma (fluido)
pseudopodi lobopodi (punte arrotondate e tozze) e filopodi (sottili, limpidi e
ramificati, a formare reticoli)
amebe tecate (simmetria bilaterale o radiale):
teca extracellulare secreta dal citoplasma
matrice organica in cui sono immersi elementi silicei o materiale esterno
l’ameba aderisce alla parete interna della teca tramite le bande citoplasmatiche
gli pseudopodi si protrudono attraverso aperture della teca
Foraminiferi
bentonoci, sessili o planctonici
reticulopodi filopodi, che si ramificano a formare il reticolo reticulopodiale
nicchio:
guscio i materiale organico, in cui sono immersi materiale esterno o carbonato di
calcio secreto dall’animale
numerose camere
attraverso fori, estroflettono i reticulopodi 4
Actinopoda
assopodi (tipo reticulopodi), usati per cattura di prede, galleggiamento, locomozione e
adesione a superfici
capsula guscio extracellulare, perforato e di natura organica; attraverso i pori
estroflettono gli assopodi. A volte scheletro minerale
pseudopodi non attinopodiali formano una coltre sopra la capsula e prendono il nome di
cortex. Il copro cellulare viene detto medulla
Radiolari
marini, prevalentemente planctonici. Di grandi dimensioni (fino a 20 cm)
provvista di uno scheletro siliceo
divisa in cortex e medulla da una capsula perforata. La cortex può ospitare zooxantelle
o altri protisti fotosintetici 5
CNIDARI
10.000 specie di polipi e meduse
organismi coloniali a crescita modulare, possono raggiungere dimensioni di parecchi
metri
madrepore con zooxantelle sono i fondatori delle scogliere coralline
presentano un corpo sacciforme, con cavità gastrovascolare (celenteron) che comunica
con l'esterno tramite una bocca, circondata da tentacoli
simmetria radiale data dall'asse oro-aborale
POLIPI E MEDUSE:
polipo:
colonna cilindrica allungata
disco pedale aborale, con periderma (esoscheletro chitinoso)
manubrio con bocca alla sommità, situato al centro del disco orale
tentacoli
sessili e bentonici
mesoglea sottile, associazione della lamina basale epidermica e gastrodermica
medusa:
esombrella superficie dell'estremità aborale
subomprella superficie dell'estremità aborale
manubrio con bocca alla sommità, situato al centro del disco orale
tentacoli si dipartono dal margine della campana
nuotano mediante pulsazioni della campana
mesoglea gelatinosa, che contribuisce al galleggiamento
TESSUTI E COMPARTIMENTI:
epiderma (cnidociti, cellule muscolari, nervose, ghiandolari, sensoriali, interstiziali e
ciliate) e gastroderma (cnidociti, cellule muscolari, nervose, ghiandolari, germinali,
interstiziali e ciliate) si congiungono dalla bocca
mesoglea posta tra i due epiteli, tessuto connettivo che contiene cellule ameboidi
STRUTTURE DEGLI INDIVIDUI COLONIALI:
colonia stolonata costituita da uno stolone prostrato, singolo o ramificato, formante
un reticolo bidimensionale, che aderisce al substrato ed è provvista di zoidi eretti e
privi di ramificazioni; lo stolone è un'escrescenza tubulare della parete del corpo in cui
si prolunga il celenteron e da cui germano zoidi. Lo storione è avvolto dal periderma
cenosarco lamina continua di tessuto che collega gli zoidi e che permette l’adesione
della colonia al substrato; periderma alla base o scheletro minerale. Tra la superficie
epidermica superiore ed inferiore si estende un reticolo di tubi gastrodermici cavi
chiamati solenii, che percorrono la mesoglea e collegano i celentera degli zoidi
colonia fruticosa:
gemmazione a lunghezza fissa modalità di crescita a scala: il primo zoide
cresce a una lunghezza fissa e dalla sua colonna germina poi un altro zoide al di
sotto della spirale di tentacoli; al di sopra del nuovo zoide (zoide 2) si genererà
un nuovo zoide (zoide 3) e così via
gemmazione a polipo assiale un polipo cresce in lunghezza più o meno
indefinitivamente. La bocca del polipo assiale allungato è situata dall'apice in
crescita; dalla sua colonna in fase di allungamento germinano zoidi laterali. Le
gemme laterali proliferano in successione a partire da una regione sottostante
6
la spirale di tentacoli. Talvolta uno degli zoidi laterali si trasforma in un polipo
assiale, si allunga, forma una ramificazione e genera i suoi zoidi laterali
SCHELETRO:
polipi:
esoscheletro (periderma) chitinoso
esoscheletro calcareo rigido
colonna assiale centrale di collagene e mesoglea con spicole calcaree
scheletro idrostatico
materiale estraneo, come granelli di sabbia e frammenti di conchiglie
meduse: mesoglea
MUSCOLATURA E MOVIMENTO:
cellule epiteliomucolari o miociti
polipi: fibre longitudinali e circolari lisce alla
meduse: muscolo coronale circolare sulla superficie della subombrella
movimenti:
polipi accorciarsi, allungarsi, flettersi, spostarsi facendo capriole o
fluttuando
meduse nuotano con il sistema di propulsione
SISTEMA NERVOSO:
neuroni sensoriali e neuroni motori uniti da interneuroni, formando reti nervose
bidimensionali tra epderma e gastroderma trasmissione diffusa
meduse: anelli nervosi concentrici e gangli disposti attorno al margine della campana e
associati a organi di senso, chemio-recettori e muscolatura
CNIDOCITI E CNIDI:
cnidocita: cellula in cui sono associati recettore ed effettore; in ognuno è alloggiato
uno cnido, capsula membranosa piena di liquido, contenente una lunga invaginazione
tubulare della parete della capsula. Quando riceve uno stimolo appropriato il tubulo si
estroflette verso l'esterno
tre tipi di cnidi:
nematocisti (tutti cnidari) tubulo con spine e barbe; il punto di evaginazione
può essere nascosto da un opercolo o da tre lembi apicali. Il ciglio sensoriale è
un meccano-recettore, che può essere immobile, cnidociglio, o mobile, cono
ciliare
sporocisti (antozoi) tubulo non ancora scaricato avvolto spirale, privo di
barbe o spine, ma con filamenti viscosi e adesivi; no ciglio sensoriale
pticocisti (anemoni tubiformi degli antozio) tubolo adesivo, non ancora
scaricato è ripiegato a zigzag; ciglio sensoriale
meccanismo di espulsione: prima di essere estroflesso, il tubolo cavo invaginato è
avvolto a spirale all'interno della capsula ed è circondato da liquido contenente un'alta
concentrazione di ioni, aminoacidi e proteine (tossine). Molti di questi ioni, soprattutto
2+
Ca , formano grandi aggregati con sostanze tossiche e proteine, che esercitano una
lieve pressione osmotica; quando il nematocita riceve lo stimolo appropriato, gli ioni si
dissociano dalle macromolecole e creano un'elevata concentrazione osmotica
intercapsulare, che provoca un flusso d'acqua dal citoplasma all'interno della capsula,
dove è esercitata una pressione e il tubo è estroflesso con forza e a scatto 7
CELLULE INTERSTIZIALI:
cellule staminali multipotenti, che derivano dall'endoderma embrionale
si differenziano in neuroni, cellule ghiandolari, gameti, sclerociti e cnidociti (cellula-I
cnidoblasti cnidocita)
NUTRIZIONE E TRASPORTO INTERNO:
celenteron: cavità cieca e sacciforme, rivestita da gastroderma
suddivisa in setti nei polipi di grandi dimensioni
meduse: stomaco centrale, da cui dipartono canali radiali, che si connettono ad un
canale circolare marginale
la preda è raggiunta da una scarica di cnidi e viene portata dai tentacoli verso la bocca;
quando è nel celenteron, cellule ghiandolari zimogene liberano enzimi proteolitici, che la
digeriscono extracellularmente, riducendo la preda a una poltiglia di succo e
frammenti. La poltiglia si diffonde nel celenteron per essere assorbita dalle cellule. Il
materiale indigeribile viene espulso dalla bocca
Le cellule gastrodermiche possono contenere zooxantelle, che forniscono agli ospiti i
prodotti della fotosintesi, che vanno a costituire fino a 90% dell'alimentazione
RIPRODUZIONE:
rigenerazione
riproduzione clonale (più comune tra i polipi): scissione trasversale e longitudinale,
gemmazione e frammentazione
riproduzione sessuale:
gonocorici o ermafroditi (madrepore)
cellule germinali provenienti dall'endoderma
ciclo vitale antozoi: individui maturi disperdono i gameti dalla bocca e la
fecondazione avviene esternamente nell'acqua; lo zigote si segmenta
oloblas
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