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Divisione bilateria

Successivamente alla comparsa degli animali diblastici, caratterizzati da una simmetria radiale (cnidari e ctenofori), si è evoluto un 3o foglietto embrionale: mesoderma. Questo carattere si trova nei due grandi cladi di animali triblastici:

  • Protostomi: il blastoporo dà origine alla bocca
  • Deuterostomi: il blastoporo dà origine all’ano

Deuterostomia

- Segmentazione radiale.

- Formazione della bocca all’estremità opposta del blastoporo, in corrispondenza del quale si formerà l’ano.

- Il celoma si forma da tasche mesodermiche che si separano nella cavità della blastula (enterocelia). Nei protostomi avviene per scissione del mesoderma (schizocelia).

I metazoi celomati, triblastici, a simmetria bilaterale e provvisti di endoscheletro. I primi deuterostomi risalgono a 520 milioni di anni or sono (Cambriano). Possedevano una struttura metamerica (ancora oggi osservabile, seppur quasi sempre in forma vestigiale).

Sistematica

  • Phylum Echinodermata (7.250 spp.)
    • Stelle di mare
    • Crinoidi
    • Ricci di mare
    • Cetrioli di mare (Oloturie)
  • Phylum Hemichordata (108 spp.)
    • Enteropneusti (Balanoglossi)
    • Pterobranchi
  • Phylum Chordata (64.788 spp.)
    • Tunicati (Ascidie, Taliacei e Appendicolarie)
    • Cefalocordati o acrani (Anfiosso)
    • Vertebrati (Agnati, Condroitti, Sarcopterigi, Attinopterigi, Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi)

Phylum echinodermata

Animali marini il cui nome deriva dal greco echinos = riccio, derma = pelle. Il phylum comprende cinque classi:

  • Classe Asteroidea (Stelle di mare, 1800 spp.)
  • Classe Ophiuroidea (Ofiure, 2100 spp.)
  • Classe Echinoidea (Ricci di mare, 1000 spp.)
  • Classe Holoturoidea (Oloturie o cetrioli di mare, 1700 spp.)
  • Classe Crinoidea (Crinoidi o gigli di mare, 650 spp.)

Caratteristiche

  • Endoscheletro formato da piastre o ossicoli spiniformi
  • Sistema acquifero
  • Pedicellarie
  • Branchie dermiche
  • Perdita di simmetria bilaterale negli adulti

Classe asteroidea

Comprende le tipiche stelle di mare. Si trovano su fondali rocciosi, ma anche sabbiosi o fangosi, e su scogliere coralline. Variano da circa un cm fino a un metro di diametro e sono spesso vivacemente colorate.

Caratteri esterni

Possiedono cinque braccia o multipli di cinque, con simmetria pentamera. Le braccia si uniscono in un disco centrale. Sono riconoscibili:

  • Faccia superiore o aborale: dove al centro del disco si apre l’ano
  • Faccia inferiore o orale: dove la bocca si apre nella parte centrale del disco
  • Pedicelli: con ventose, si proiettano all’esterno da solchi ambulacrali bordati da spine mobili

Caratteri esterni - Superficie orale

Al centro dei solchi ambulacrali è visibile un nervo radiale tra le file di pedicelli. Alla base delle spine di molte specie vi sono le pedicellarie: strutture a forma di pinza che servono a tenere pulita la superficie orale della stella marina e, in particolare, le branchie dermiche (Papule).

Caratteri esterni - Superficie aborale

Nel disco aborale si apre l’ano ed è presente un madreporite: piastra calcarea forata che, probabilmente, ha la funzione di regolare la pressione idrostatica del sistema acquifero (escursioni di marea).

Anatomia interna

Sotto l’epidermide si trova un endoscheletro mesodermico formato da piastre calcaree e ossicoli, tenuti insieme da tessuto connettivo. Gli scambi respiratori e l’escrezione (ammoniaca) avvengono per diffusione (Papule e Podia).

Sezione trasversale del braccio di una stella di mare dove si evidenziano:

  • Piastre dell’endoscheletro o ossiculi
  • Papule
  • Pedicelli
  • Solco ambulacrale
  • Celoma
  • Ciechi pilorici

Il sistema acquifero è un comparto celomatico tipico degli echinodermi, formato da un sistema di canali e di podia, le cui funzioni sono principalmente locomozione e alimentazione, ma che partecipano anche a respirazione ed escrezione per diffusione. Comunica con l’esterno attraverso il madreporite e si inserisce in un canale petroso, che scende in un canale anulare (intorno alla bocca) e da cui si diramano i canali radiali, su cui si inseriscono i pedicelli.

Alimentazione

Molte stelle di mare sono carnivore e si nutrono di:

  • Molluschi
  • Crostacei
  • Policheti
  • Altri echinodermi
  • Cnidari
  • Piccoli pesci (ma hanno spesso una dieta specializzata)

Altre si nutrono di particolato organico e plancton. Il sistema digerente continua dopo la bocca in uno stomaco cardiaco, che in diverse specie può essere estroflesso.

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Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

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