Estratto del documento

Sottoregno mesozoa

Phylum mesozoa

Il phylum mesozoa si trova a metà strada fra i protisti unicellulari e i metazoi. Gli organismi pluricellulari di questo phylum sono considerati un percorso verso la pluricellularità meno vincente rispetto a quella degli Eumetazoi.

Si tratta di un phylum “intermedio” tra protisti e animali pluricellulari, come evidenziato da studi biochimici ed embriologici. Quest’ultimi hanno dimostrato che manca lo stadio di gastrula e lo sviluppo procede fino alla morula (per tale motivo non sono chiamati anche moruloidei).

I caratteri “intermedi” non indicano i mesozoi come anello di congiunzione fra protisti e metazoi, ma piuttosto un “vicolo cieco” dell’evoluzione della pluricellularità a partire dai ciliati anziché dai flagellati, come forse è successo per gli altri animali (Parazoi e Eumetazoi).

Attenzione: alcuni studi recenti pongono questo taxon all’interno dei phyla di animali triblastici acelomati, un grande balzo in avanti!

  • Animali vermiformi, lunghi fino a 7 mm (di solito molto più piccoli).
  • Privi di apparati circolatorio, nervoso ed escretore.
  • Costituiti da un numero limitato di cellule costante da specie a specie (fenomeno di eutelia).

Le cellule sono disposte in 2 strati:

  • Interno: rappresentato da un numero variabile di cellule allungate a funzione riproduttiva (cellule assiali).
  • Esterno: ciliato, deputato al movimento e alla digestione (somatoderma).

Ciclo vitale

Il ciclo vitale comprende 2 fasi ben differenziate (metagenesi):

  • Gli adulti vermiformi si trovano soprattutto nei sacchi urinari dei cefalopodi bentonici e possiedono un tipico aspetto allungato, essendo costituiti da una a 10 cellule riproduttive oblunghe (cellule assiali), circondate da un manicotto di 20-30 cellule cigliate esterne, che rappresentano il soma; nell'ospite si riproducono asessualmente.
  • Quando la densità diviene eccessiva, producono gameti che danno luogo a una generazione larvale che fuoriesce e va a insediarsi in un nuovo ospite.

Caratteristiche

  • Simmetria bilaterale.
  • Non ha organi o tessuti.
  • Corpo non contiene cavità interna.
  • Corpo non possiede tratto digerente (intestino).
  • Corpo formato da due soli strati di cellule.
  • Non hanno un sistema nervoso.
  • Biologia riproduttiva complessa: sia fenomeni asessuali che sessuali.
  • Tutte le specie sono parassiti endocellulari o endocavitari (endoparassiti) di invertebrati marini.

Sottoregno eumetazoa

Colonie parazoa e eumetazoa

Tessuti:

Colonie Parazoa Eumetazoa
Organizzazione No cellulare-tissutale Tessuticellulare
Piani di simmetria No No
Origine dei tessuti No No Foglietti embrionali
N° foglietti embrionali No No 2/3
Presenza di cavità corporee No No Pseudoceloma, celoma
Modelli di sviluppo embrionale Protostomi No Deuterostomi

Divisione radiata

La prima forma di simmetria è evoluta in 2 phyla: Radiata, Cnidaria e Ctenophora, un tempo inclusi nei Celenterati.

Caratteristiche dei phyla:

  • Organismi pluricellulari vagili o sessili, acquatici, predatori o filtratori.
  • Simmetria raggiata.
  • Veri tessuti derivano da 2 foglietti embrionali (ectoderma ed endoderma).
  • Tessuti quasi mai organizzati in organi. Elevata capacità di rigenerazione.
  • Dimorfismo strutturale: polipo e medusa.
  • Molte specie posseggono tentacoli per la cattura delle prede o per l’equilibrio.
  • Tubo digerente:
    • Cnidari: 1 sola apertura, cavità gastrovascolare.
    • Ctenofori: aperture separate.
  • Digestione in parte extracellulare, ma soprattutto intracellulare.
  • Sistema nervoso semplice in forma di rete nervosa (cellule nervose: protoneuroni).
  • Organi di senso dell’equilibrio (statocisti) e ocelli.
  • Locomozione (forme vagili planctoniche): Non in grado di contrastare il moto ondoso.
    • Cnidari: contrazioni muscolari (epitelio muscolare).
    • Ctenofori: bande cigliate (pettini).
  • Cellule specializzate:
    • Cnidari: cnidociti contenenti organelli urticanti, le nematocisti.
    • Ctenofori: colloblasti, organelli adesivi.
  • Assenza di un sistema escretore e respiratorio: l’eliminazione di cataboliti e gli scambi gassosi avvengono per diffusione e trasporto cellulare.
  • Riproduzione:
    • Asessuale: scissione, gemmazione e frammentazione.
    • Sessuale: gonocorismo (specie dioiche) ed ermafroditismo (specie monoiche).

Phylum cnidaria

Il nome "Cnidaria" deriva dal greco "Knide", che significa ortica, e si riferisce ai cnidociti, cellule che contengono organelli urticanti (nematocisti). Ci sono 9.795 specie prevalentemente marine, con alcuni gruppi di acqua dolce, e i primi Cnidari noti risalgono a 700 milioni di anni fa.

Sebbene la loro organizzazione strutturale e funzionale sia molto semplice, è estremamente efficiente. Anche se la maggior parte delle specie è sessile e le specie vagili si muovono lentamente, sono eccellenti predatori, anche di specie molto più complesse e rapide. Il phylum include:

  • Idroidi
  • Anemoni
  • Meduse
  • Coralli
  • Madrepore

Gli organismi sono dotati di cnidociti e sono predatori con simmetria radiale o tetramera (4 parti simmetriche). Sono diblastici, con ectoderma ed endoderma che generano epidermide e gastrodermide, e possono essere sia solitari che coloniali. Compare un sistema nervoso.

Caratteristiche anatomiche

Il disco pedale e la colonna del polipo possono secernere un sottile esoscheletro chitinoso, il periderma, che fornisce protezione e consente l’adesione al substrato; in altre specie, può essere un massiccio esoscheletro di natura calcarea. Nella mesoglea possono essere presenti strutture scheletriche, quali spicole calcaree o fibre di gorgonina, una proteina (endoscheletro).

Le forme del corpo degli Cnidari sono polipo e medusa. I tentacoli della medusa pendono nell’acqua dal margine inferiore del corpo a forma di campana, mentre la bocca e l’anello di tentacoli si trovano sulla superficie superiore del polipo. Se si posasse capovolta sul fondo del mare ed estendesse verso l’alto i tentacoli, la medusa somiglierebbe a un polipo. È importante notare i 3 strati del corpo: epidermide, mesenchima e gastrodermide (tappezza la cavità gastrovascolare sacciforme).

Struttura di Gonionemus:

  • Medusa con tipica formazione tetramera.
  • Sezione che mostra la morfologia.
  • Porzione di un tentacolo.
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 15
Zoologia 3 -  Sottoregni metazoa ed eumetazoa (Phylum Cnidaria e Ctenophora) Pag. 1 Zoologia 3 -  Sottoregni metazoa ed eumetazoa (Phylum Cnidaria e Ctenophora) Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Zoologia 3 -  Sottoregni metazoa ed eumetazoa (Phylum Cnidaria e Ctenophora) Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Zoologia 3 -  Sottoregni metazoa ed eumetazoa (Phylum Cnidaria e Ctenophora) Pag. 11
1 su 15
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/05 Zoologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GM312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Martinoli Adriano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community