Strutture cornee nei mammiferi
L'estremità delle dita dei mammiferi è protetta da speciali strutture cornee, derivate dall'epidermide che va incontro a complessi processi di ipercheratinizzazione. Questi organi assumono forme varie ed esplicano svariate funzioni, dall'intervento nella deambulazione all'uso come mezzi di difesa ed offesa. Sono artigli, unghie e zoccoli.
Artigli e unghie
L'artiglio è considerato la struttura base dalla cui modificazione sono derivate le unghie e lo zoccolo, tipici dei mammiferi. Esso è costituito da una lamina cornea a forma di V, che copre le superfici dorsale, laterali e la punta dell'ultima falange. La parte anteriore appuntita piega in basso e, profondamente, l'artiglio è intimamente connesso, meno che alla punta, allo strato germinativo dell'epidermide, il quale provvede con continue mitosi a rifornire elementi cornei alla sovrastante lamina che si usura nella sua porzione anteriore. Lo strato germinativo è delimitato posteriormente da una plica cutanea, il vallo ungueale. Sulla superficie inferiore dell'artiglio, si individua, nella sua parte libera, un tessuto meno cheratinizzato, la subunghia o suola, che lo connette alla cute normale del polpastrello.
L'unghia, tipica dei primati, è un artiglio modificato in una lamina appiattita che ricopre solo la superficie dorsale dell'estremità del dito. Nell'artiglio e nell'unghia dei mammiferi, l'attività rigenerativa è per la massima parte limitata alla zona posteriore dello strato germinativo, indicata anche come matrice dell'unghia. Essi si sviluppano abbastanza precocemente durante il periodo embrionale sull'estremità delle falangi. A questo livello, si evidenziano aree cutanee, i campi ungueali, delimitati prossimalmente da un rilievo, la piega ungueale. Le cellule che si trovano sotto questo rilievo in un secondo momento danno origine all'abbozzo della lamina dell'artiglio o dell'unghia, che, accrescendosi, si porta distalmente lungo il campo ungueale. In questa sede, l'abbozzo è separato dalla superficie ad opera di uno straterello corneificato (epinichio) che, in un secondo momento, si sfalda lasciando allo scoperto la struttura cornea.
Nei carnivori, l'estremità delle dita è rivestita da un astuccio corneo che si estende per tutta la terza falange, di cui ripete la forma. Nel cane, queste strutture sono artigli a punta smussa, in quanto soggette a continuo consumo; nel gatto, le punte sono affilate, perché gli artigli possono essere ritirati nella posizione di riposo in una tasca cutanea.
Zoccolo
Lo zoccolo è una struttura di natura cornea che riveste le strutture del piede, proteggendole da traumi esterni. Ha una forma di tronco di cono tagliato obliquamente, è igroscopica (assorbe umidità ed emette acqua) e isolante. È caratteristico dei mammiferi ungulati che hanno ridotto il numero delle loro dita e camminano sulle punta delle dita rimanenti, simile sia nei perissodattili che negli artiodattili.
È costituito macroscopicamente da:
- Faccia soleare (suola)
- Faccia parietale (parete)
- Margine soleare
- Margine coronale
- Periople o benda perioplica: lungo il margine coronale
- Linea della punta: prossimo-distale, divide la parete a metà
- Linea del tallone
Parete: La parete dello zoccolo (o muraglia) è una lamina cornea a forma semilunare di notevole spessore, compresa tra margine soleare e margine coronale, e presenta un caratteristico angolo di inclinazione linea della punta – margine soleare (45° arto toracico, 55-60° arto pelvico); la faccia assiale è verticale al terreno mentre la faccia abassiale è leggermente obliqua. Presenta inoltre delle caratteristiche striature:
- Striature longitudinali (tubi cornei)
- Striature trasversali (cerchiature)
Vi si può studiare: una faccia esterna, convessa trasversalmente e finemente striata in senso prossimo-distale, in ragione della sua costituzione tubulare, con pigmentazione che varia a seconda della razza e del tipo di mantello; una faccia interna concava e sollevata in numerosissime lamine (circa 600), con orientamento prossimo-distale, ciascuna di esse porta delle sottili creste che presentano la massima altezza in prossimità della loro porzione media. Oltre queste lamine, ve ne possono essere altre, con orientamento più irregolare, di minore dimensione e frammiste alle principali.
La parete dello zoccolo è corrispondente alla subunghia dell'artiglio e dell'unghia ed è suddivisibile in regioni, i cui limiti non sono sempre ben definiti; medio-lateralmente:
- Punta (area centrale impari, occupante un tredicesimo della lunghezza totale)
- Mammella (regione pari, un tredicesimo)
- Quarto (regione pari, tre tredicesimi)
- Tallone (regione pari, un tredicesimo)
- Barra (puntello, regione pari, un tredicesimo)
-
Apparato tegumentario, Anatomia con elementi di istologia
-
Riassunto esame Anatomia con elementi di istologia, Prof. Gesi Marco, libro consigliato Anatomia umana 2, Marco Ges…
-
Riassunto esame Anatomia con elementi di istologia, Prof. Gesi Marco, libro consigliato Anatomia del corpo umano, v…
-
Anatomia con elementi di istologia- Appunti